Jesus He Knows Me

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Jesus He Knows Me
Jesus He Knows Me.PNG
Screenshot tratto dal videoclip del brano
ArtistaGenesis
Tipo albumSingolo
Pubblicazione13 luglio 1992
Durata4:18 (single mix)
Album di provenienzaWe Can't Dance
Dischi1
Tracce2
GenereRock
Pop rock
EtichettaAtlantic Records
Virgin Records
ProduttoreGenesis,
Nick Davis
RegistrazioneThe Farm, Surrey; Marzo 1991 - Settembre 1991
Noten. 23 Stati Uniti
n. 20 Regno Unito
Genesis - cronologia
Singolo precedente
(1992)
Singolo successivo
(1992)

Jesus He Knows Me ("Gesù mi conosce") è un brano musicale del gruppo rock britannico Genesis, seconda traccia del loro album We Can't Dance del 1991, e quarto singolo estratto da esso.

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è una forte satira del televangelismo americano, pubblicata in un periodo nel quale molti telepredicatori come Robert Tilton, Jim Bakker, Larry Lea e Benny Hinn erano sotto inchiesta con l'accusa di aver estorto denaro ai propri fedeli, dietro la promessa della "salvezza eterna". A proposito del brano, Tony Banks disse: «È un brano veloce con un sacco di energia, e il ritornello è uno dei più forti dell'album». Se nella fase iniziale la canzone ricorda Don't Loose My Number di Phil Collins, l'intermezzo centrale in chiave reggae assomiglia piuttosto a This Is Love dello stesso Banks. Il testo nacque spontaneamente in studio di registrazione:

« Un ritornello che mi girava in testa da tempo, e dal quale partii per costruire il pezzo. Il nocciolo era la frase Jesus, He Knows Me and He Knows I'm Right ("Gesù, lui mi conosce e sa che ho ragione"). Molti pensarono che avessi avuto una sorta di crisi mistica, mentre invece riguarda gli evangelisti televisivi. Non è un brano contro la religione, ma contro l'ipocrisia degli evangelisti. In America ci sono più di quaranta canali tv dove trovi questi orribili truffatori. E, a quanto pare, sembra che gran parte degli americani non se ne renda conto. Sarà che l'America è un Paese meno cinico dell'Europa, ma è sorprendente per un europeo vedere questo spettacolo. Ti chiedi come possa la gente prenderli sul serio. A me sembravano dei programmi comici...[1] »

(Phil Collins)

« Questa ventata di pseudomisticismo ha invaso gli Stati Uniti grazie alle parole di questi imbonitori vestiti da oratori che raccolgono migliaia di adepti e creano un giro d'affari enorme costruito sulla buonafede e sull'ingenuità della gente.[1] »

(Tony Banks)

Pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicata su singolo, la traccia raggiunse la ventesima posizione in classifica in Gran Bretagna e la numero 23 negli Stati Uniti. Come tutti gli altri singoli estratti da We Can't Dance, Jesus He Knows Me fu pubblicata su CD (in due formati) e su vinile. Tutti i formati comprendevano la traccia Hearts on Fire non inclusa in We Can't Dance, come B-side principale.

Il "Single Mix" di Jesus He Knows Me ha un suono del coro più potente rispetto alla versione sull'album, maggiormente adatto ai passaggi radiofonici.

Esecuzioni dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Il brano fu eseguito dal vivo nel corso del We Can't Dance Tour del 1992, anche se la canzone fu in predicato di essere esclusa dal set data la sua messa in ridicolo della religione che avrebbe potuto urtare la suscettibilità di una parte del pubblico.

Video[modifica | modifica wikitesto]

Il celebre videoclip musicale della canzone vede la presenza di Phil Collins nella doppia veste di un telepredicatore senza scrupoli che vive come un milionario grazie alle donazioni dei suoi fedeli seguaci, e di un fervente religioso con tanto di riporto ed occhiali. Il taglio fortemente comico e grottesco del video comprende anche gli altri membri della band, Tony Banks e Mike Rutherford, nei panni di predicatori televisivi. Collins, in completo arancio e vistosa parrucca nera, cerca di racimolare dal suo pubblico 18 milioni di dollari in un solo weekend perché "il Signore glielo ha chiesto" («The Lord told it to him»).

Per la sua esilarante interpretazione, Collins prese spunto da un fatto reale:

« C'era un predicatore, non ricordo se fosse Jimmy Swaggart o Alan Roberts, che un giorno andò in Tv e disse "Ho fatto un sogno, Dio mi ha detto che dovete procurarmi diciotto milioni di dollari entro il weekend". Cominciai a collezionare questi video di predicatori televisivi ed erano veramente terribili! Non ci si poteva credere! Basai la mia imitazione per il video su uno di loro, che aveva anche un curioso tic a un occhio.[1] »

(Phil Collins)

A circa 2:40 del video è possibile scorgere una immagine di alcuni membri del pubblico con in mano un cartello recante la scritta "Genesis 3:25". Nonostante l'evidente intenzione di rifarsi alla Bibbia, la scritta non è riferita a un versetto della Genesi, bensì al fatto che il gruppo era all'epoca costituito da tre membri con 25 anni di carriera alle spalle (la band si formò nel 1967, ma il video risale al 1992, anche se solo Banks e Rutherford erano nei Genesis sin dall'inizio).

Nella versione originale del video, il "numero verde gratuito" riservato ai fedeli per le donazioni mostrato in sovraimpressione era 1-555-GEN-ESIS. Nelle successive edizioni del filmato il numero venne oscurato.

Nel video, Collins è ritratto sulla copertina di svariate riviste religiose inventate, i cui titoli però sono storpiature di pubblicazioni realmente esistenti (Spirit Illustrated, Rolling Souls, MITE (anagramma di TIME) e God's Housekeeping).

Il video ricevette una nomination ai Brit Awards nel 1993.

Tracce singolo[modifica | modifica wikitesto]

CD maxi
  1. Jesus He Knows Me (single mix) — 4:18
  2. Hearts on Fire — 5:15
  3. I Can't Dance (the other mix) — 6:00
7" single
  1. Jesus He Knows Me (single mix) — 4:17
  2. Hearts on Fire — 5:15

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1992) Posizione
Austrian Singles Chart[2] 26
French SNEP Singles Chart[2] 27
German Singles Chart[3] 13
Irish Singles Chart[4] 22
Swedish Singles Chart[2] 38
UK Singles Chart[5] 20
U.S. Billboard Hot 100[6] 23
U.S. Billboard Hot Adult Contemporary Tracks[6] 27
U.S. Billboard Hot Mainstream Rock Tracks[6] 24
U.S. Billboard Top 40 Mainstream[6] 12

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La canzone è stata parodiata nell'episodio pilota dello show satirico serbo Nikad izvini, dove all'arcivescovo Amfilohije Radović, della Chiesa Ortodossa Serba, veniva fatto cantare il brano per salvare l'anima dei criminali di guerra serbi.
  • La canzone è stata inclusa nella colonna sonora del film belga del 1996 L'ottavo giorno del regista Jaco Van Dormael.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Giammetti, Mario. Musical box. Le canzoni dei Genesis dalla A alla Z, Arcana, 2010.
  2. ^ a b c "Jesus He Knows Me", in various singles charts Lescharts.com (Retrieved April 10, 2008)
  3. ^ German Singles Chart Charts-surfer.de (Retrieved April 10, 2008)
  4. ^ Irish Single Chart Irishcharts.ie (Retrieved April 10, 2008)
  5. ^ UK Singles Chart Chartstats.com (Retrieved April 10, 2008)
  6. ^ a b c d Billboard Allmusic.com (Retrieved August 15, 2008)
  • McMahan, Scott, The Genesis Discography (PDF), su cyberreviews.skwc.com, gennaio 1998. URL consultato il 12 maggio 2006.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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