Duke (Genesis)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Duke
ArtistaGenesis
Tipo albumStudio
Pubblicazione28 marzo 1980
Durata55:06
Dischi1
Tracce12
GenereRock progressivo
Pop rock
Art rock
EtichettaCharisma Regno Unito
Atlantic Stati Uniti
ProduttoreDavid Hentschel, Genesis
Certificazioni
Dischi d'oroFrancia Francia[1]
(vendite: 100 000+)
Dischi di platinoRegno Unito Regno Unito[2]
(vendite: 300 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[3]
(vendite: 1 000 000+)
Genesis - cronologia
Album successivo
(1981)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[4] 4/5 stelle

Duke è il decimo album in studio del gruppo musicale britannico Genesis, pubblicato il 28 marzo 1980 dalla Charisma Records.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Duke seguì ad un periodo relativamente lungo di inattività dei Genesis. Subito dopo il tour mondiale di ...And Then There Were Three..., il batterista Phil Collins si prese una lunga pausa dal gruppo e seguì la sua famiglia a Vancouver nella vana speranza di salvare il suo primo matrimonio.[5] Gli altri due componenti i Genesis approfittarono del periodo di assenza di Collins per lavorare ai rispettivi primi album solisti: nel 1979 Mike Rutherford pubblicò Smallcreep's Day, mentre Tony Banks diede alla luce A Curious Feeling. Entrambi gli album furono realizzati a Stoccolma, ai Polar Music Studios di proprietà degli ABBA, dove a novembre gli stessi Genesis avrebbero registrato anche Duke, e come quest'ultimo furono entrambi coprodotti assieme a Dave Hentschel.

Al ritorno dal Canada, mentre i suoi colleghi erano ancora impegnati nei suddetti lavori, Collins collaborò a diversi progetti, fra i quali le sessions con i Brand X da cui furono tratti gli album Product (1979), Do They Hurt? (1980) e Is There Anything About? (1983), nonché la partecipazione al terzo album di Peter Gabriel; nel tempo rimanente il batterista incominciò a lavorare in solitudine,[5] nella sua abitazione di Guildford nel Surrey, ad alcuni demo di canzoni da lui scritte col solo ausilio di un pianoforte, di un sintetizzatore e di una batteria elettronica; fu in questo periodo che videro la luce quasi tutti i brani destinati al suo acclamatissimo album d'esordio Face Value, che fu pubblicato nel 1981.

I tre Genesis si ritrovarono di nuovo nell'autunno del 1979,[5] proprio a casa di Collins, per comporre il materiale del nuovo album: Collins sottopose i suoi demo a Banks e Rutherford, che scelsero i due brani Misunderstanding e Please Don't Ask; il tastierista ed il chitarrista avevano dal canto loro già qualche composizione pronta; per il resto il trio si dedicò alla scrittura collettiva,[6] dalla quale ebbe origine una sorta di lunga suite moderna comprendente i brani Behind the Lines, Duchess e Guide Vocal (frammento scritto dal solo Banks), una breve progressione armonica di Rutherford alla chitarra che, sviluppata poi separatamente, sarebbe divenuta Turn It On Again ed infine Duke's Travels/Duke's End, lungo finale strumentale che riprende anche alcuni temi delle sezioni precedenti.

Col procedere dei lavori, la band decise di spezzare la suite in due segmenti,[7] che finirono rispettivamente in apertura e chiusura di album, Turn It On Again divenne una canzone a sé stante nonché singolo apripista del disco, e le composizioni individuali furono poste nel mezzo, due per ciascun autore, ripartite equamente sulle due facciate. Va sottolineato che anche i testi delle canzoni che originariamente costituivano la suddetta suite trattano - nella loro versione finale - di argomenti diversi fra loro, lasciando alla sola ripresa di alcuni temi musicali la funzione di filo conduttore.

La sequenza originaria dei sei brani venne poi ripristinata dal gruppo nella scaletta del tour promozionale che seguì la pubblicazione dell'album.[7]

La traccia Duchess è la prima canzone dei Genesis in cui venne utilizzata una drum machine.

Durante le sedute di Duke i Genesis registrarono altri due brani, Open Door e Evidence of Autumn, pubblicati poi rispettivamente sul lato B di Duchess e Misunderstanding e poi entrambi sulla quarta facciata in studio di Three Sides Live.

Duke fu l'ultimo di cinque album (quattro in studio più il live Seconds Out) prodotti dai Genesis assieme a Dave Hentschel, il quale in quest'album figura eccezionalmente anche nei cori della canzone Man of Our Times.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Duke è stato il primo album del trio a raggiungere il primo posto nelle classifiche del Official Albums Chart britannica per due settimane, rimanendo in classifica per trenta settimane ed ampliando ancor più il seguito di pubblico negli Stati Uniti d'America dove ha raggiunto l'undicesima posizione, divenendo immediatamente disco d'oro e, successivamente, di platino. Quanto agli altri Paesi, il disco ha raggiunto la seconda posizione in Germania, la quarta in Francia e Norvegia, la sesta in Italia e la nona in Svezia.

Tre furono i singoli estratti dall'album: Turn it on again, seguito da Duchess e Misunderstanding; le ultime due canzoni furono accompagnate anche da videoclip promozionali.

In breve tempo dopo la pubblicazione, il brano Turn It On Again è diventato la seconda hit della band nella Top 10 britannica; la canzone ha la particolarità di basarsi su un riff dal tempo inusuale per un singolo: 13/8. Anche Misunderstanding fece fare alla band notevoli passi avanti oltreoceano, raggiungendo la Top 20 negli Stati Uniti e la prima posizione in Canada, e costituì un importante sprone per Phil Collins come autore, essendo anche la prima canzone scritta da lui solo ad essere pubblicata in un disco dei Genesis.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A
  1. Behind the Lines (Banks/Collins/Rutherford) - 5:33
  2. Duchess (Banks/Collins/Rutherford) - 6:25
  3. Guide Vocal (Banks) - 1:34
  4. Man of Our Times (Rutherford) - 5:33
  5. Misunderstanding (Collins) - 3:14
  6. Heathaze (Banks) - 5:01
Lato B
  1. Turn It On Again (Banks/Collins/Rutherford) - 3:51
  2. Alone Tonight (Rutherford) - 3:57
  3. Cul-De-Sac (Banks) - 5:06
  4. Please Don't Ask (Collins) - 4:01
  5. Duke's Travels (Banks/Collins/Rutherford) - 8:41
  6. Duke's End (Banks/Collins/Rutherford) - 2:07

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1980) Posizione
massima
Austria[8] 14
Canada[9] 1
Francia[10] 4
Germania[8] 2
Italia[11] 6
Norvegia[8] 4
Nuova Zelanda[8] 13
Paesi Bassi[8] 12
Regno Unito[12] 1
Stati Uniti[13] 11
Svezia[8] 9
Svizzera[8] 3

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Les Certifications depuis 1973, InfoDisc. URL consultato il 13 maggio 2015. Selezionare "GENESIS" e premere "OK".
  2. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 13 maggio 2015. Digitare "Duke" in "Search BPI Awards" e premere Invio.
  3. ^ (EN) Genesis, Duke – Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 13 maggio 2015.
  4. ^ (EN) Stephen Thomas Erlewine, Duke, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 14 marzo 2015.
  5. ^ a b c Armando Gallo, Genesis - I Know What I Like, D.I.Y. Books, 1979, ISBN 9780960403608
  6. ^ Philip Dodd (a cura di) e Genesis - Genesis - Revelations, De Agostini, 18/10/2007, ISBN 8841841648
  7. ^ a b Mario Giammetti, Musical Box - Le canzoni dei Genesis dalla A alla Z, Arcana, Roma 2010, ISBN 9788862311267
  8. ^ a b c d e f g (DE) Genesis - Duke, Schweizer Hitparade. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  9. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 33, No. 13 Jun 21, 1980, su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  10. ^ (FR) Le Détail des Albums de chaque Artiste, Infodisc.fr. URL consultato il 29 dicembre 2016. Selezionare "GENESIS" e premere "OK".
  11. ^ Gli album più venduti del 1980, Hit Parade Italia. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  12. ^ (EN) Official Albums Chart Top 75: 30 March 1980 - 05 April 1980, Official Charts Company. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  13. ^ (EN) Genesis - Chart history, Billboard. URL consultato il 29 dicembre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Rock progressivo Portale Rock progressivo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rock progressivo