Santuario di Santa Teresa di Gesù Bambino

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Basilica Santuario di Santa Teresa di Gesù Bambino
Santuario Santa Teresa di Gesù Bambino Verona Tombetta.jpg
Veduta esterna da ovest
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
LocalitàVerona
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareTeresa di Lisieux
OrdineOrdine dei carmelitani scalzi
Diocesi Verona
Consacrazione1905
Stile architettoniconeogotico
Inizio costruzione29 luglio 1901
Completamento1955
Sito websantateresaverona.it

Coordinate: 45°25′05.95″N 10°59′11.62″E / 45.41832°N 10.98656°E45.41832; 10.98656

Interno

Il santuario di Santa Teresa di Gesù Bambino è un luogo di culto cattolico di Verona; sorge alla periferia meridionale della città, in Borgo Roma, ed è sede della parrocchia Santa Teresa di Tombetta, affidata ai carmelitani scalzi.[1]

La prima pietra dell'edificio sacro fu posta il 29 luglio del 1901 ed i lavori terminarono nel 1904. Il 15 gennaio 1905 il vescovo di Verona cardinale Bartolomeo Bacilieri inaugurò e benedisse la chiesa, dedicata originariamente alla Sacra Famiglia. Papa Pio XI la elevò al rango di basilica minore nel 1938, e dal 1967 è santuario.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La mole del santuario si staglia nel cielo con le sue due cuspidi gotiche. La facciata è stata rivestita in cotto nel 1968, mentre l'elegante campanile è stato completato nel 1955.

L'ampio sagrato è cinto da una sobria ed elegante cancellata di ferro battuto, sorretta da un basamento e da colonne di marmo bianco. Nel mezzo del sagrato, cinto da un'aiuola di roseti, si leva il monumento alla Santa, in candido marmo di Carrara, colta nel caratteristico atteggiamento di gettare le “sue rose” verso chi giunge al santuario.

Il campanile neogotico, dalle forme slanciate e dolci, ospita un pregiato concerto di Campane alla veronese. Il brillante insieme venne fuso dalla secolare ditta pontificia Daciano Colbachini di Padova nel 1955. La maggiore delle nove voci emette la nota Mib3, ha un diametro di cm 120 e pesa 992 kg. Il complesso fu oggetto di un intervento di elettrificazione avvenuto nel 1957, in spregio allo spirito carmelitano ed alla tradizione degli splendidi concerti che solo l'esecuzione manuale sa eseguire.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Le prime origini della chiesa risalgono al gennaio del 1905, quando venne benedetta ed inaugurata dall'allora vescovo di Verona Bartolomeo Bacilieri. Da quella data la costruzione rimase spoglia (con le sole pareti perimetrali, senza intonaco, un rozzo soffitto e il pavimento di cemento) sino agli anni 1922-1923, quando cominciò a diffondersi la devozione a santa Teresa di Gesù Bambino. Il tempio di stile gotico si presenta in un raro splendore per la policromia dei marmi, per le sculture, per i mosaici, per le vetrate, pitture e decorazioni. Sulla grande parete a ridosso della facciata, in un affresco di Ugo Bargellini di Firenze, è raffigurata l'apoteosi del Carmelo, con la nota di santa Teresa di Gesù Bambino che attira alla sua sequela fitte schiere di giovani. Sono ben 220 figure disposte e studiate con gusto in uno spazio di 144 m² di parete.

Cappella di Santa Teresa del Bambino Gesù[modifica | modifica wikitesto]

Cuore del santuario è la cappella di santa Teresa di Gesù Bambino, fittamente decorata. Al centro è posta l'urna in bronzo massiccio, sorretta da quattro angeli. Essa contiene la statua in cera della santa, raffigurata nell'atto di dare l'estremo respiro, gli occhi socchiusi a guardare la folle dei devoti e dei pellegrini che ricorrono fiduciosi a lei. Nelle mani stringe delle rose, perenne rinnovazione della sua grande promessa: «Farò cadere una pioggia di rose». La statua, vestita con l'abito carmelitano, indossa il velo che Teresa ha portato per parecchi anni nel monastero di Lisieux e reca sul petto un pregiato reliquiario in filigrana d'argento contenente una vertebra della santa.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

In due cantorie loggiate nel presbiterio, sono collocate le 4.375 canne dell'organo dei Fratelli Ruffatti (1959 - ristrutturato nel 1994), a 3 tastiere da 61 tasti e pedaliera radiale concava da 32 tasti, con consolle elettrico/elettronica, 101 placchette, 3 staffe pedale (crescendo, espressivo I, espressivo III), 10 aggiustabili per 16 banchi di memorie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Verona Tombetta, su carmeloveneto.it. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  2. ^ (EN) Basilica di S. Teresa di Gesù Bambino in Tombetta, su gcatholic.org. URL consultato il 26 ottobre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Breve storia del santuario-basilica di S. Teresa del Bambino Gesù in Verona (Tombetta), Verona, Tipografia operaia, 1939, ISBN non esistente.

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