Chiesa delle Sante Teuteria e Tosca

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Chiesa delle Sante Teuteria e Tosca
Chiesa delle Sante Teuteria e Tosca.jpg
Stato Italia Italia
Regione Veneto
Località Verona
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Diocesi di Verona
Consacrazione 751; 1160
Inizio costruzione V - VI secolo
Completamento XIV secolo

Coordinate: 45°26′26.86″N 10°59′33.89″E / 45.440794°N 10.992747°E45.440794; 10.992747

La chiesa delle Sante Teuteria e Tosca è una chiesa di Verona, consacrata nel 751 dal vescovo Annone: essa è quindi considerata la chiesa più antica del Veneto.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Interno della chiesa

Un Salterio dei SS. Apostoli scomparso attestava la consacrazione della chiesa nell'anno 751, avvenuta per opera del vescovo di Verona Annone. La chiesa fu successivamente riconsacrata il 14 settembre del 1160 dal vescovo Ognibene, poco dopo che furono ritrovati i corpi delle sante in un'arca di marmo all'interno della chiesa. Comunque secondo da Lisca la struttura doveva già esistere nel V o VI secolo, ulteriori lavori e consacrazione con il Vescovo Ognibene nel secolo XII.[2]

Dal 1335 divenne luogo di sepoltura della nobile famiglia veronese dei Bevilacqua rendendo la pianta quadrata[3] a pianta centrale come i sacelli paleocristiani anche circolari con le spoglie dei martiri. A destra dell'altare è collocata la tomba di Francesco Bevilacqua, uomo di fiducia degli Scaligeri.

Nel 1913 la Soprintendenza eseguì il restauro dell'importante edificio, facendo venire alla luce le strutture originarie e le diverse aggiunte delle epoche successive. Con il restauro si poté scoprire inoltre che la chiesetta venne fondata su un edificio preesistente, furono trovati infatti mosaici romani del IV secolo. Originariamente l'edificio possedeva una pianta a croce greca, e probabilmente era un antico sepolcro romano (in quella zona sorgevano allora diversi sepolcri).

Durante i secoli la chiesetta subì diverse trasformazioni.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Santa Teuteria
Santa Tosca

La piccola chiesa sorge attualmente in gran parte sotto il livello della strada. L'edificio ha subito dei restauri per il ripristino del tetto, tuttavia nel XIV secolo la pianta venne trasformata da croce greca a pianta quadrata, furono allungati i bracci, e venne costruita un'abside. Nel XVIII secolo vennero aperte due finestre ovali.

Internamente si conservano le aggiunte apportate durante i secoli, tuttavia nel restauro subito ad inizio XX secolo fu riportata a galla l'atmosfera di semplicità originale.

L'edificio viene adombrato dalla chiesa parrocchiale dei Santi Apostoli (che ingloba il sacello).

Le sante[modifica | modifica wikitesto]

Santa Tosca è stata una vergine eremita presso Verona, come santa Teuteria, e sono commemorate rispettivamente il 10 luglio e il 5 maggio (oggi unificate al 5 maggio).

Secondo il racconto del vescovo di Verona Valier, scritto nel XVI secolo, Teuteria era nata da una nobile famiglia anglosassone intorno al VII secolo, si convertì al cristianesimo ma il re pagano Osvaldo la insidiò nella purezza e fu costretta quindi a scappare in Italia. A Verona ella si nascose presso la vergine eremita Tosca, sorella del vescovo Procolo. Un provvidenziale ragno costruì una tela sì fitta da celare l'ingresso alla grotta. In seguito le preghiere di Teuteria convertirono Osvaldo. Le due sante vissero in intima comunione fino alla morte di Tosca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Borelli (a cura di), Chiese e monasteri di Verona, Verona, Edizioni B.P.V., 1981, ISBN non esistente.

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