Rome: Total War

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Rome: Total War
videogioco
Rome Total War.jpg
Schermata del gioco: l'esercito schierato
PiattaformaMicrosoft Windows, macOS
Data di pubblicazioneWindows:
Flags of Canada and the United States.svg 22 settembre 2004
Zona PAL 1º ottobre 2004

OS X:
Mondo/non specificato 5 febbraio 2010
iOS:
Mondo/non specificato 10 novembre 2016
iPhone:
Mondo/non specificato 23 agosto 2018

Android:
Mondo/non specificato 19 dicembre 2018
GenereStrategia a turni, tattica in tempo reale
TemaAntica Roma
OrigineRegno Unito
SviluppoThe Creative Assembly
PubblicazioneActivision, Feral Interactive
SerieTotal War
Modalità di giocoSingolo giocatore, Multiplayer
Periferiche di inputMouse, Tastiera
SupportoCD-ROM, Steam
Requisiti di sistema1000 MHz CPU
256 MB RAM
EspansioniBarbarian Invasion, Alexander
Preceduto daMedieval: Total War
Seguito daMedieval 2: Total War

Rome: Total War è un videogioco di tipo strategico a turni con elementi di tattica in tempo reale e arcade. I giocatori combattono battaglie, storiche o di fantasia, nell'era della Repubblica romana, dal 270 a.C. al 14 d.C., anno della morte di Ottaviano Augusto come primo imperatore di Roma. Il gioco è stato sviluppato da The Creative Assembly, pubblicato da Activision, e distribuito da Activision Italia dall'8 ottobre 2004, ed è il terzo gioco della serie Total War: segue Shogun: Total War e Medieval: Total War e precede Medieval II: Total War, Empire: Total War, Napoleon: Total War e Total War: Shogun 2. Il sequel Total War: Rome 2 è uscito il 3 settembre 2013.

Ne sono state realizzate due espansioni: Barbarian Invasion e Alexander.

Rome nella serie[modifica | modifica wikitesto]

Rome: Total War è il terzo capitolo della serie di giochi strategici creata da Creative Assembly. Mentre il primo episodio era ambientato nell'antico Giappone ed il secondo nell'Europa Medievale, questo terzo episodio ha inizio ai tempi dell'affermazione di Roma in Italia (270 a.C.).

Come nei capitoli precedenti della serie Total War, anche in Rome l'azione di gioco è divisa in due parti. Il gioco sulla mappa tattica, a turni, e le battaglie in tempo reale, di stile arcade; la maggiore innovazione, rispetto ai capitoli precedenti, è l'introduzione della grafica tridimensionale ad alta qualità, oltre alle nuove modalità di spostamento delle truppe, attraverso i punti movimento.

Il videogioco a turni[modifica | modifica wikitesto]

La campagna imperiale e la campagna breve[modifica | modifica wikitesto]

Esistono due modalità di gioco a turni, le quali vengono giocate attraverso il controllo degli aspetti militari ed economici del proprio impero: la campagna imperiale, che prevede la conquista di 50 province e della città di Roma, e la campagna breve, che ha come obiettivo la conquista di quindici territori e l'eliminazione di un popolo nella sola area di influenza della propria famiglia (Es: i Galli per la famiglia Giulia). Nel caso il giocatore debba scegliere una fazione non romana, una volta sbloccati gli altri schieramenti, esisteranno diverse condizioni di vittoria. Nella maggior parte dei casi, queste prevederanno l'annessione di un minimo di province al proprio Impero a prescindere da quali parti della mappa la fazione deciderà di occupare, oppure un numero inferiore incluse alcune zone storicamente associate alla fazione stessa. Nel caso dei Greci, ad esempio, si potrà ottenere la vittoria conquistando quaranta province, oppure una ventina tra cui la Macedonia e la totalità della Sicilia.

Le fazioni controllabili[modifica | modifica wikitesto]

Nel comparto strategico del gioco, il primo in cui il giocatore interagisce, si ha inizialmente la possibilità di gestire una delle tre famiglie romane del gioco (Giuli, Valeri e Corneli), che controllano indipendentemente l'una dall'altra, ma sempre sotto il comando di Roma, la penisola italica; la maggior parte delle altre fazioni, come Cartaginesi, Egizi, Seleucidi e Greci, saranno controllabili dopo aver portato a termine la campagna imperiale o la campagna breve. Non saranno mai giocabili le fazioni dei Ribelli, degli Armeni e del Senato Romano.

All'inizio di ogni partita, il giocatore possiede un tesoro finanziario di base, un numero prefissato di province o territori, nel caso di fazioni storicamente non romanizzate, e alcune unità basilari situate in punti preimpostati. Il giocatore dovrà gestire con grande attenzione l'economia e l'espansione del proprio impero, attraverso gli insediamenti che controllano simbolicamente ciascuna provincia, un'attenta diplomazia e soprattutto con la forza del proprio esercito. L'utente può costruire nuovi edifici, reclutare nuove unità, alzare o abbassare le tasse per ogni città tramite degli appositi comandi eseguibili aprendo la finestra relativa all'insediamento, nonché trovare utili informazioni della provincia stessa come, ad esempio, gli introiti commerciali o quanto è probabile che scoppi un'epidemia di peste in città.

Ogni turno di gioco copre un periodo di sei mesi, con l'alternarsi ciclico delle stagioni (estate ed inverno). Com'è ovvio che ci si aspetti, ogni stagione garantisce dei bonus o dei malus per determinate azioni: alcune unità, ad esempio, combatteranno meglio su territori coperti da neve, mentre altre soffriranno parecchio nei periodi freddi.

Di seguito verranno elencate le fazioni presenti in Rome: Total War.

Le famiglie Romane[modifica | modifica wikitesto]

La Repubblica romana è stata divisa nel gioco in quattro fazioni: i Giuli a nord di Roma, i Valeri (nell'edizione originale sono chiamati Bruzi) a sud (eccetto il Sannio) ed i Corneli in Sicilia e Campania. Il Senato, che controlla esclusivamente Roma, non si espande mai ed invia ordini, premi o punizioni al giocatore influenzandone la partita (se questi ha scelto una delle tre fazioni romane). Le fazioni sono quasi identiche come unità ed edifici disponibili: le poche differenze riguardano, ad esempio, il tipo di gladiatore reclutabile nelle fasi avanzate del gioco, le divinità a cui i templi vengono innalzati o la possibilità di reclutare unità diverse all'inizio della campagna. I Romani posseggono una delle più disciplinate fanterie del gioco ma sono particolarmente carenti nella cavalleria e nelle unità a distanza. Si basano sulla manovrabilità, sul rigore e sulla flessibilità delle proprie legioni. Dispongono di fanteria dotata di pilum come gli Hastati ed i Principes, oltre ai Triarii, lancieri versatili e relativamente costosi. La cavalleria leggera, gli Equites, è veloce, flessibile ma molto poco protetta. Dopo le Riforme Mariane, che nel gioco avvengono quando una delle fazioni Romane disporrà di un insediamento particolarmente evoluto, il set di unità cambierà, ottenendo lancieri meno dispendiosi, fanteria pesante aggiornata, cavalleria legionaria pesante, ausiliari leggeri vari e truppe d'élite come i pretoriani e le coorti urbane.

Nel caso una fazione Romana dovesse entrare in guerra con una civiltà non latina, le altre fazioni Romane le dichiareranno guerra immediatamente.

Galli[modifica | modifica wikitesto]

I Galli controllano le regioni dell'odierna Francia, della Pianura Padana e penisola iberica, simulando una confederazione di tutte le tribù celtiche occidentali dai celtiberi agli insubri.

Specializzati nella fanteria leggera, hanno unità molto versatili nelle mischie e adattissime alle imboscate, ma solitamente prive di armatura. Le loro unità iniziali di cavalleria da mischia sono poche e sono sprovvisti di armi d'assedio. Dispongono tuttavia di alcune unità speciali come i druidi, abili nel supportare il morale delle truppe dalle retrovie. Molte delle loro unità dispongono dell'urlo di guerra che, quando attivato e per un minuto dal termine dell'animazione, causa un malus nel morale delle truppe nemiche.

Britanni[modifica | modifica wikitesto]

I Britanni controllano l'odierna Gran Bretagna e parte della zona attorno al Reno (riunendo sotto il loro controllo anche quelli che furono storicamente gli affini belgi).

Come i Galli, sono molto adatti al corpo a corpo grazie ad una numerosa fanteria leggera, ma limitati in difesa a causa dell'estrema scarsità di truppe corazzate. Le loro unità speciali sono i carri da guerra, veloci unità di cavalleria molto simili alle loro controparti Egizie; i lanciatori di teste, specializzati nell'abbassare il morale dei nemici "ammorbidendoli" in previsione della carica della fanteria; i druidi che, al contrario, aumentano il morale delle proprie truppe. Anche le loro truppe dispongono dell'urlo di guerra.

Germani[modifica | modifica wikitesto]

Padroni delle zone corrispondenti all'Europa centrale e settentrionale, anch'essi sono forti nella mischia ma vulnerabili se impiegati contro nemici meglio equipaggiati.

A differenza delle altre fazioni barbariche, possiedono unità di fanteria come le bande di lancieri che, nonostante sia storicamente inaccurato, possono disporsi in formazione a falange. La loro ottima cavalleria pesante inoltre sarà, nelle fasi avanzate del gioco, un valido supporto per i propri eserciti. In compenso, non sono dotati di spadaccini pesanti a differenza delle altre fazioni "barbariche", ma questa mancanza è totalmente compensata dai poderosi guerrieri armati di asce, oltre che dai temibili Berserkr.

Daci[modifica | modifica wikitesto]

I Daci si trovano nell'attuale Romania. Hanno una forte fanteria, soprattutto i soldati dotati di falce che possono facilmente aver ragione di unità più pesantemente armate grazie al loro speciale equipaggiamento, buone unità di cavalleria ma limitate armi d'assedio, tiratori e truppe d'élite.

Iberi[modifica | modifica wikitesto]

Le popolazioni iberiche sono riunite in una immaginaria confederazione che riunisce tutte le popolazioni della penisola (tranne i celtiberi, le cui regioni sono controllate dai Galli) e che eccelle nella mischia e nelle tattiche "mordi e fuggi".

Molte unità sono dotate di giavellotto, sia appiedate che montate. Inoltre, grazie ad unità di fanteria particolari come i guerrieri-toro, anche in mischia gli Iberi potranno farsi valere contro i loro nemici. Tuttavia le loro unità dispongono di armature molto leggere. I loro giavellottisti a cavallo possono infine disporsi nella speciale formazione a cerchio per tempestare continuamente il nemico con i loro dardi.

Cartaginesi[modifica | modifica wikitesto]

La principale nemica di Roma mantiene la sua fama temibile anche in Total War: Rome. I Cartaginesi controllano la Tunisia, la Sardegna, la Sicilia occidentale e la Spagna meridionale.

Hanno uno degli eserciti più versatili dell'intero gioco: fanteria leggera spagnola, ottime falangi libo-fenicie simili, cavalleria variegata, schermagliatori ed arcieri, terribili elefanti da guerra e le unità d'élite del Sacro Culto. Questa varietà rende i Cartaginesi discreti sotto ogni aspetto, ma eccelsi in nessun campo.

La loro maggior debolezza sta nella posizione iniziale sparpagliata, simulando la gestione delle colonie puniche aumentando il numero di fazioni potenzialmente avverse. Per questo motivo la fazione Cartaginese è considerata generalmente come una delle più impegnative.

Numidi[modifica | modifica wikitesto]

I Numidi controllano le zone del Nord Africa su cui non si estende l'egemonia Cartaginese o Egizia. Hanno eccellenti unità leggere per la schermaglia e gli attacchi rapidi, adattissime a combattimenti tra le afose dune del deserto, ovviamente pagando dazio negli altri campi, specialmente in fasi avanzate del gioco. Dispongono di truppe speciali a dorso di cammello e rapidi beduini.

Le Città Greche[modifica | modifica wikitesto]

Questa fazione rappresenta una coalizione di tutte le Polis greche non sottomesse dagli eserciti macedoni e romani. Controllano parte della Grecia (Epiro, Corinto e Sparta), Pergamo (Asia Minore), Rodi e la fiorente colonia di Siracusa, oltre ad avere un esercito pronto alle porte di un'Atene occupata dai Ribelli.

Non dispongono di spadaccini, ma solamente di pesanti opliti. Questi si dividono in falangi di contenimento (lente, pesanti e dalla lunga asta) e d'assalto (più veloci e letali ma meno protette, come gli opliti Spartani). Hanno accesso ad unità leggere eccellenti come i peltasti o gli arcieri cretesi ed una buona cavalleria leggera. Peccano di cavalleria pesante e di varietà delle truppe.

Come i Cartaginesi, i Greci hanno molti potenziali nemici. Si raccomanda quindi il comando di questa fazione ad un giocatore esperto.

Macedonia[modifica | modifica wikitesto]

La Macedonia sotto la guida di Alessandro ha conquistato quasi tutto il mondo conosciuto nell'antichità, ma ora l'Impero creato dal famoso condottiero si è disgregato in numerosi stati in guerra fra loro.

Come i Greci, hanno un esercito costituito quasi esclusivamente da falangi, ma formate dagli ottimi picchieri macedoni dalla lunghissima sarissa. Hanno anche buoni ausiliari leggeri, ed anche un'eccellente cavalleria pesante sacrificando tuttavia totalmente il combattimento a distanza.

Traci[modifica | modifica wikitesto]

Questa fazione rappresenta una confederazione delle tribù traciche situate nelle zone delle odierne nazioni di Bulgaria e Turchia europea. Le loro unità sono un mix greco-barbarico con falangi di picchieri e opliti leggeri, influenzate dalle campagne greche di Alessandro il Grande. Anch'essi, come i Daci e gli Sciti, dispongono dei micidiali fanti muniti di falce, letali contro nemici più protetti di loro, e di rapide unità montate.

Impero seleucide[modifica | modifica wikitesto]

L'Impero Seleucide fu fra gli stati successori di Alessandro Magno il più esteso di tutti, controllando parte dell'Anatolia, Siria, Fenicia, Mesopotamia, Persia, Ircania e Transoxiana, ma la mappa di gioco non va oltre il Golfo Persico, il che taglia via la maggior parte dei domini seleucidi, rendendoli compressi fra più potenziali nemici.

L'esercito seleucide è, come quello cartaginese, uno dei più flessibili, con falangi di picchieri, ausiliari leggeri, eccellente cavalleria, elefanti e ottima fanteria pesante rappresentata dai legionari argentati, unità quasi identiche alle prime Coorti romane.

La più grande debolezza di questa fazione sta nella difficile posizione strategica, stretta in una morsa da potentissimi rivali, come Parti, Egizi, Armeni e Pontici, senza dimenticare i Greci. Quanto si applica con Greci e Cartaginesi, vale anche per l'Impero seleucide: è una sfida consigliata principalmente a giocatori esperti.

Egizi[modifica | modifica wikitesto]

L'Egitto dei faraoni è scomparso da tempo: ora è controllato dalla dinastia macedone dei Tolomei. Tuttavia, per motivi di spettacolarità e di versatilità l'esercito egizio è costituito da stereotipi di "truppe del deserto", solo vagamente ellenizzati, piuttosto che da vere unità alessandrine a dispetto dell'accuratezza storica.

Gli Egizi dispongono di ottimi arcieri, carri da guerra, fanteria leggera munita di asce e solidi lancieri; la cavalleria è discreta e flessibile, formata anche da utili unità di beduini a cammello, specializzati del terrorizzare la cavalleria nemica. Gran parte delle loro truppe sono scarsamente protette, in quanto le alte temperature della regione impediscono ai soldati di portare pesanti armature.

Ponto[modifica | modifica wikitesto]

Il regno del Ponto si è costituito nel cuore dell'Anatolia accanto agli stati successori, sfruttando l'instabilità politica venuta in seguito alla morte di Alessandro Magno e le lotte intestine fra i diadochi.

Il Ponto è ispirato dall'unione di elementi ellenici ed orientali e questo si riflette nel suo elenco di unità, in cui sono presenti sia falangi di buona qualità che fanteria leggera armata all'orientale, ottima cavalleria corazzata anatolica come i catafratti e buoni schermagliatori.

Armenia[modifica | modifica wikitesto]

Gli armeni controllano le regioni del Caucaso e si ritengono i legittimi eredi dell'Impero persiano. In maniera similare ad esso sono dotati di numerosissime (ma poco addestrate) schiere di fanteria leggera orientale, ma possono contare su un'agguerrita cavalleria pesante.

Le punte di diamante degli armeni sono i catafratti e gli arcieri a cavallo corazzati. La debole fanteria può essere rafforzata da lancieri corazzati simili agli opliti greci, ma molto meno addestrati, e da "legionari", sia pure non temibili come gli originali, che rendono il loro esercito molto flessibile in fasi avanzate del gioco.

Parti[modifica | modifica wikitesto]

I Parti sono una popolazione nomade di origine iranica che, sfruttando le debolezze interne dei Seleucidi, si è progressivamente estesa a loro spese insediandosi prima in Transoxiana e poi in Persia. La mappa di gioco è però limitata al solo bacino mediterraneo e per questo i parti controllano solo una piccola area al di sotto del Caucaso.

L'esercito partico è temibile in campo aperto: catafratti pesanti, dromedari ed elefanti costituiscono la loro devastante cavalleria da mischia, mentre gli abili arcieri a cavallo danno duttilità tattica ai propri eserciti; dispongono anche di artiglieria particolare, ma la loro grande debolezza sta nella fanteria, numerosa ma meno equipaggiata rispetto a quella dei loro avversari diretti.

Sciti[modifica | modifica wikitesto]

Gli Sciti controllano le pianure dell'attuale Ucraina. Sono eccellenti cavalieri e ciò si riflette nel loro nutrito arsenale di truppe a cavallo da mischia, da carica e con arco. Per contro hanno una selezione di fanteria quasi inesistente. Le infrastrutture gestionali sono basilari e poco evolute, illustrando in tal senso il carattere semi-nomade di questa fazione.

Ribelli[modifica | modifica wikitesto]

La fazione ribelle rappresenta, oltre ai ribelli propriamente detti, anche regni indipendenti non costituiti in fazione, briganti, banditi e resti di fazioni sconfitte. Controllano molte regioni, prevalentemente in Europa orientale, ma se una fazione viene sconfitta oppure un insediamento si ribella altre provincie si possono unire ai ribelli, a patto, ovviamente, di essere ribelli anch'essi. Nel gioco sono state inserite anche le amazzoni, in una provincia chiamata Hyperborea, nella Russia centrale.

Lista totale delle fazioni[modifica | modifica wikitesto]

Subito disponibili[modifica | modifica wikitesto]
Sbloccabili in Campagna Imperiale[modifica | modifica wikitesto]
Non giocabili[modifica | modifica wikitesto]

Mappa strategica[modifica | modifica wikitesto]

A differenza dei precedenti capitoli della serie, la mappa strategica non è più una semplice planimetria del bacino del Mediterraneo tipo RisiKo!, ma una vera mappa tridimensionale, dove possono avvenire eruzioni di vulcani attivi, come il Vesuvio o l'Etna, scosse di terremoto ed uragani. I personaggi sono a loro volta rappresentati in 3D (ovviamente le dimensioni sono maggiori in scala), e presentano diverse animazioni. I cicli stagionali sono rappresentati (ogni anno prevede due turni: uno durante l'estate e uno durante l'inverno), e comportano cambiamenti nella strategia di gioco. La zona della mappa su cui ci si trova a giocare comporta infine un diverso approccio ai combattimenti, e differenze sostanziali nelle unità da impiegare sul campo.

Gli insediamenti[modifica | modifica wikitesto]

L'insediamento romano di Palmyra (come lo vediamo oggi) è controllabile nel gioco.

Il giocatore deve impegnarsi a far prosperare l'insediamento posto in ogni provincia, attraverso la costruzione di edifici di varia natura, dai templi, che ristabiliscono l'ordine pubblico, alle caserme per l'addestramento delle truppe, alle strade per il miglioramento dei commerci. Allo stesso modo sarà importante la gestione di altri aspetti, in particolare il bilancio di ogni provincia e la guarnigione di guardia.

Familiari ed agenti[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nella modalità a turni, sulla mappa tattica, è possibile occuparsi sia delle armate che delle flotte. Queste ultime possono affrontare i combattimenti soltanto in stile arcade, ovvero il giocatore non ha la possibilità di controllarle in combattimento.

Gli agenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Diplomatico: la statistica che mostra il grado di esperienza di questo personaggio è l'influenza. Anzitutto permette di ottenere i diritti commerciali, che incrementano in maniera sensibile i proventi degli insediamenti, finché le due fazioni non si dichiarano guerra. Può inoltre stipulare alleanze, trattare tregue e riscuotere tributi. La funzione più utile (e forse sbilanciata) dei diplomatici è certamente quella di corrompere armate e familiari nemici. Nell'espansione Barbarian Invasion, il diplomatico risulta particolarmente utile solo all'inizio del gioco, in quanto i programmatori hanno cercato, con malus aggiuntivi, di ovviare allo sbilanciamento.
  • Spia: la sua statistica è il grado di sotterfugio. Le spie, oltre a scoprire la mappa tattica, possono fornire informazioni complete su armate e insediamenti nemici. Le spie, una volta infiltrate negli insediamenti nemici, abbassano il livello di ordine pubblico in questi ultimi, provocando sommosse, e sono anche in grado, talvolta, di aprire le porte in caso di attacco del giocatore, se la spia è affetta da peste, l'insediamento spiato sarà appestato a sua volta.
  • Assassino: la sua statistica è il grado di sotterfugio. Gli assassini sono personaggi da utilizzare solo dopo che il giocatore avrà fatto una certa esperienza, utilissimi per situazioni di stallo con gli avversari, ma abbastanza costosi. Essi possono sabotare le strutture di insediamenti avversari ed addirittura uccidere generali e governatori nemici.

I familiari[modifica | modifica wikitesto]

Il familiare più famoso fra i Giuli, che sarà possibile controllare andando avanti col gioco.

Sono presenti, oltre agli agenti, dei personaggi particolari, caratterizzati a seconda della fazione scelta: essi appartengono alla famiglia dominante la fazione, e sono caratterizzati da statistiche particolari, che li rendono personaggi fondamentali per la riuscita della campagna.

A capo delle armate ciascun familiare ha un grado di comando (delle stelle), che lo rende più resistente ed abile nel combattimento; inoltre, mettendo un familiare a comando di truppe di rinforzo, sarà possibile schierare più di venti armate contemporaneamente sul campo di battaglia.

Come governatore di un insediamento il grado di influenza descrive la capacità del governatore di mantenere l'ordine, mentre il grado di amministrazione influenza le entrate e gli scambi commerciali.

I familiari sono utili anche per le loro capacità di costruire (forti e torri d'osservazione) e di reclutare mercenari (diversi da zona a zona, hanno in genere meno morale delle truppe standard).

Ognuno di questi personaggi “reclutati” all'interno della famiglia (i figli o nipoti maschi del capofazione, o i mariti di figlie e nipoti femmine) è naturalmente passibile di morte (violenta o naturale). È data inoltre la possibilità di scegliere l'erede di fazione che, in seguito alla morte del capofazione, prenderà automaticamente il potere, ricevendo sostanziosi bonus.

Lo sviluppo temporale: difficoltà e longevità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Andando avanti con gli anni le truppe si evolveranno, ed armature moderne come la lorica segmentata verranno usate dalle legioni romane.

Sebbene ogni fazione abbia all'inizio sempre la stessa area di influenza, la situazione di gioco può variare radicalmente nell'arco di pochi turni (ogni turno corrisponde ad un periodo di sei mesi). In particolare le legioni di Roma saranno influenzate dallo scorrere del tempo, in quanto si passerà dal servizio militare obbligatorio ad un esercito di legionari specializzati, e provenienti dalle diverse province dell'impero. Allo sviluppo temporale sono strettamente collegati la difficoltà e la longevità del gioco.

Nel gioco si può passare dal livello facile al molto difficile. La scelta del livello cambia completamente le strategie di gioco.

Terminare la campagna imperiale (la conquista di Roma e di 50 province) con una qualunque delle tre famiglie romane richiede dalle 25 alle 30 ore di gioco. Tale tempo è da raddoppiarsi a causa delle diverse sfere di influenza delle tre famiglie (che le portano ad interagire con popoli differenti), e dei diversi tipi di unità che alla fine esse sono capaci di produrre. La longevità è inoltre aumentata in maniera notevole dalla possibilità di controllare le altre fazioni, ognuna con caratteristiche differenti, una volta vinte durante la campagna imperiale.

È comunque possibile affrontare campagne brevi (che sbloccano anch'esse fazioni non romane) che prevedono la conquista di 15 province e l'annientamento di popolazioni confinanti (ad es. per la Famiglia Giulia bisognerà annientare i Galli).

Il gioco arcade[modifica | modifica wikitesto]

L'arco di Costantino è stato preso a modello per la costruzione degli archi all'interno delle città, nel gioco arcade.

In Rome il giocatore ha la possibilità di comandare in prima persona le sue armate in battaglia (non le flotte). Si possono controllare contemporaneamente un massimo di venti unità; eventuali rinforzi arriveranno sul campo di battaglia solo nel momento in cui una unità posseduta venga completamente distrutta, a meno che i rinforzi non vengano comandati da un familiare. In tal caso egli potrà prendere il controllo dell'armata, ponendo direttamente sul campo fino a venti truppe supplementari, che saranno sotto il controllo dell'intelligenza artificiale.

Nel corso del combattimento il giocatore avrà la possibilità di sviluppare diverse strategie di gioco, che verranno acquisite con l'esperienza o attraverso i consigli di un centurione, che fungerà da tutore in combattimento.

L'engine utilizzato per realizzare le sezioni di gioco arcade in Rome: Total War è certamente uno dei punti di forza del gioco. È stato addirittura riutilizzato in televisione dalla BBC per il suo spettacolo Time Commanders e da History Channel nella serie di documentari Decisive Battles. La grafica è dunque stata apprezzata dalla comunità videoludica.

I paesaggi variano, da regione a regione, rappresentando efficacemente sia zone famose (come il fiume Nilo), sia monumenti importanti (come il Colosseo). Le unità dei differenti eserciti possono arrivare ad essere fino a diverse migliaia nella stessa schermata - causando, talvolta, qualche rallentamento.

Ultima menzione per la colonna sonora, che accompagna ogni fase di gioco, ulteriormente arricchita dal completo doppiaggio in italiano (nei sottotitoli e nel parlato). Sono peraltro presenti due musiche vocali, entrambe di Angela van Dyck, chiamate Divinitus (scritta in quasi-latino) e Forever.

Per chi è interessato al solo gioco arcade, si ha, al di fuori delle campagne, la possibilità di rivivere battaglie storiche, che coinvolgono personaggi importanti come Vercingetorige o Annibale.

Battaglie storiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel giocatore singolo sono disponibili anche un certo numero di battaglie storiche. Qui, si prende sempre il controllo della fazione perdente, a parte la battaglia del Trebbia, dove il giocatore controllerà Cartagine, la vincitrice della battaglia:

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Vendite[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la The NPD Group, Rome: Total War si è classificato al 20º posto dei giochi per computer più venduti nel 2004.[1], ed è rimasto in tale posizione in tutto l'anno seguente.[2] Nei soli Stati Uniti, il gioco ha venduto 390'000 e ha ottenuto 16.8 milioni di dollari nel mese di agosto 2006. Ciò ha portato la rivista Edge a piazzarlo al 40º posto tra i videogiochi per PC più venduti, e considerarlo il gioco di Total War più venduto fin da gennaio 2000. La serie in totale, compreso Rome, ha venduto 1,3 milioni di copie negli Stati Uniti fino all'agosto del 2006.[3] Nel 2013, Rome: Total War ha totalizzato da solo 876,000 vendite nella regione.[4] Ha persino ricevuto un premio "Platinum" in vendite dalla Entertainment and Leisure Software Publishers Association (ELSPA),[5] grazie alle circa 300'000 copie vendute nel Regno Unito.[6]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Sito media statistica Punteggio
Metacritic PC: 92/100[7]
iOS: 83/100[8]
Accoglienza
Recensione Giudizio
Eurogamer 9/10[9]
Game Informer 7.75/10[10]
Game Revolution A−[11]
GameSpot 9.1/10[12]
GameSpy 4.5/5 stelle[13]
IGN 9.4/10[14]
X-Play 5/5 stelle[15]
PC Gamer (USA) 92%[16]

Il gioco è stato accolto in maniera estremamente positiva secondo le recensioni aggregate su Metacritic.[7] Molti recensori l'hanno considerato uno dei migliori giochi di strategia di tutti i tempi; ha vinto numerosi premi e alti voti sia da siti che da riviste videoludiche.

Computer Games Magazine ha piazzato il gioco al quinto posto tra i migliori giochi per il computer del 2004. Scrive l'editore: "Se c'è una formula magica per fare un grande strategico, la Creative Assembly l'ha compiuta."[17] Gli editori di Computer Gaming World hanno nominato Rome come "Strategico dell'Anno (in tempo reale)" del 2004, titolo però vinto da Warhammer 40,000: Dawn of War.[18]

Espansioni[modifica | modifica wikitesto]

Come tutti gli altri capitoli della serie anche Rome: Total War ha avuto delle espansioni.

Barbarian Invasion[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rome: Total War: Barbarian Invasion.

Rome Total War: Barbarian Invasion è stata la prima espansione ufficiale del gioco. Ambientata nel periodo di decadenza dell'Impero Romano, la campagna parte nel 363 e termina nel 476, anno della caduta dell'Impero Romano d'Occidente. Barbarian Invasion introduce nel gioco le tensioni religiose tra le tre principali religioni dell'epoca (Cristianesimo, Paganesimo e Zoroastrismo), e include l'arrivo delle grandi migrazioni dei popoli orientali delle steppe come gli Unni e i Vandali.

Alexander[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rome: Total War: Alexander.

La seconda espansione di Rome: Total War è stata Alexander, che ripercorre le gesta dell'antico condottiero macedone Alessandro Magno, con una campagna che va dal 336 a.C. al 323 a.C.. Tuttavia, la campagna permette di far vivere Alessandro Magno più a lungo.

Fazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Macedonia: Dopo l'assassinio di Filippo II, il figlio Alessandro ha preso il comando dello stato e si sta preparando ad affrontare l'Impero Persiano, anche se prima dovrà riappacificare le città greche che si stanno ribellando.
  • Persia: L'immenso Impero Persiano, sotto la guida di Dario III, nonostante le numerose sconfitte in Grecia nei precedenti secoli, è ancora molto potente, capace di reclutare enormi eserciti.
  • India: Gli indiani non sono un popolo unito e sono in continua lotta tra di loro.
  • Barbari: A nord della Persia e della Macedonia ci sono molte tribù barbare, che possono approfittare di un attimo di instabilità tra i due regni per estendersi a sud.

Mod[modifica | modifica wikitesto]

Europa Barbarorum - Quisque est barbarus alio è uno dei più famosi mod, recensito anche dalla rivista Giochi per il mio computer[19]. Si proponeva di correggere le imprecisioni storiche relative alle fazioni barbariche, ma non si focalizza solo su queste, da cui anche il sottotitolo "quisque est barbarus alio" ("ognuno è un barbaro per un altro"). Vengono introdotte molte innovazioni tra cui l'ampliamento della mappa fino alla Scandinavia e all'India.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Essential Facts about the Computer and Video Game Industry; 2005 Sales, Demographics and Usage Data (PDF), in Entertainment Software Association, 18 maggio 2005, p. 5 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2005).
  2. ^ Essential Facts about the Computer and Video Game Industry; 2006 Sales, Demographic and Usage Data (PDF), Entertainment Software Association, 10 maggio 2006, p. 5 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2006).
  3. ^ Edge Staff, The Top 100 PC Games of the 21st Century, in Edge, 25 agosto 2006 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2012).
  4. ^ Gaudiosi, John, Sega is refashioning itself as a PC game maker, in CNNMoney, 8 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2014).
  5. ^ ELSPA Sales Awards: Platinum, in Entertainment and Leisure Software Publishers Association (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2009).
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