Renato Raffaele Martino

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Renato Raffaele Martino
cardinale di Santa Romana Chiesa
Renato Raffaele Martino.jpg
Il cardinale Martino il 30 giugno 2011
Coat of arms of Renato Martino.svg
Virtus ex alto
 
TitoloCardinale diacono di San Francesco di Paola ai Monti
Incarichi attualiCardinale protodiacono
Presidente emerito del Pontificio consiglio della giustizia e della pace
Presidente emerito del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti
Gran priore del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
Incarichi ricopertiPro-nunzio apostolico in Thailandia
Delegato apostolico in Laos, Malesia e Singapore
Delegato apostolico in Brunei
Osservatore permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite
Presidente del Pontificio consiglio della giustizia e della pace
Presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti
Cardinale presidente dell'Almo Collegio Capranica
 
Nato23 novembre 1932 (85 anni) a Salerno
Ordinato presbitero20 giugno 1957 dall'arcivescovo Demetrio Moscato
Nominato arcivescovo14 settembre 1980 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo14 dicembre 1980 dal cardinale Agostino Casaroli
Creato cardinale21 ottobre 2003 da papa Giovanni Paolo II
 

Renato Raffaele Martino (Salerno, 23 novembre 1932) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Ha ricevuto l'ordinazione presbiterale il 20 giugno 1957. Dopo un periodo di servizio nella diplomazia vaticana lavora nelle nunziature di Nicaragua, Filippine, Libano, Canada e Brasile.

Nunzio apostolico[modifica | modifica wikitesto]

Nominato il 14 settembre 1980 arcivescovo titolare di Segerme e pro-nunzio in Thailandia, delegato apostolico in Singapore, Malaysia, Laos e Brunei (dal 1983), riceve l'ordinazione episcopale il 14 dicembre 1980.

Dal 1986 al 2002 ha ricevuto l'incarico di osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite di New York i cui numerosi interventi sul disarmo, sulla povertà e la difesa dei diritti umani ebbero vasta eco[1].

Per sostenere le iniziative della Santa Sede all'ONU nel 1991 ha, inoltre, fondato l'associazione "Path to Peace Foundation".

Incarichi nella Curia romana e cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Richiamato a Roma da papa Giovanni Paolo II per guidare, in qualità di presidente, il Pontificio consiglio della giustizia e della pace (1º ottobre 2002), è stato creato cardinale nel concistoro del 21 ottobre 2003.

L'11 marzo 2006 papa Benedetto XVI l'ha chiamato a presiedere anche il Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti; il 28 febbraio 2009 gli è succeduto in tale incarico monsignor Antonio Maria Vegliò. È stato inoltre membro della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, del Pontificio consiglio "Cor Unum" e dell'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica.

Il 25 ottobre 2005 ha presentato il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa.

Nel maggio 2007 ha partecipato alla V conferenza episcopale latinoamericana ad Aparecida come membro designato dal papa.

Nel novembre dello stesso anno, in una intervista al TG2, ha criticato il darwinismo, definendolo, fra l'altro, "figlio del marxismo".[2]

Il 4 aprile 2008 ha ricevuto la laurea specialistica honoris causa in Scienze delle Relazioni Internazionali (per il suo curriculum in Relazioni Internazionali) presso l'Università degli Studi di Salerno.[3]

Il 21 aprile 2009 è stato nominato da Benedetto XVI presidente della Commissione episcopale per l'Almo Collegio Capranica, dove è stato alunno dal 1951 al 1962.

È stato membro del Comitato di patrocinio del Coordinamento internazionale per il Decennio di una cultura della non violenza e della pace (2001-2010).

Dal 24 ottobre 2009 è presidente emerito del Pontificio consiglio della giustizia e della pace, avendo papa Benedetto XVI accolto la sua rinuncia all'ufficio per raggiunti limiti d'età.

Il cardinale Renato Raffaele Martino a Paola.

Il 29 giugno 2010 il principe Carlo di Borbone-Due Sicilie, duca di Castro, gran maestro del ramo "franco-napoletano" dell'Ordine costantiniano di San Giorgio (Napoli) lo ha nominato nuovo gran priore dell'Ordine, succedendo al cardinale Albert Vanhoye nominato a sua volta consigliere ecclesiastico della Real Casa dei Borbone di Napoli delle Due Sicilie.

Il 23 novembre 2012, compiendo 80 anni, è uscito dal numero dei cardinali elettori.

Dal 12 giugno 2014 ricopre l'incarico di protodiacono di Santa Romana Chiesa.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro
— Napoli, 25 giugno 2012[4]
Gran Priore del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Priore del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
— 29 giugno 2010[5]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
— 2 giugno 1993[6]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
— 2008[7]
Cavaliere Commendatore dell'Ordine di Grenada - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Commendatore dell'Ordine di Grenada
— Roma, 5 novembre 2015[8]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Curriculum vitae dell’Eminentissimo Signor Cardinale Renato Raffaele Martino, in People on the Move, nº 100, Pontifical Council for the Pastoral Care of Migrants and Itinerant People, 2006, p. 5. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  2. ^ Olga Rickards & Gianfranco Biondi, Creazionisti in movimento 2, darwinpunk - Nóva100 - Il Sole 24 ORE, 30 novembre 2007. URL consultato il 18 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2007).
  3. ^ Laurea Honoris Causa Cardinale Martino Unisa
  4. ^ Ordine di San Gennaro
  5. ^ Ordine Costantiniano
  6. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  7. ^ Tabella degli insigniti
  8. ^ Ordine Constantiniano

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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