Antonio Maria Vegliò

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Antonio Maria Vegliò
cardinale di Santa Romana Chiesa
BISHOP card antonio maria veglio oct 11th 2014.jpg
Il cardinale Vegliò, alla Cattedra di San Pietro, l'11 ottobre 2014
Coat of arms of Antonio Maria Vegliò.svg
Adiuva me Domine
 
TitoloCardinale diacono di San Cesareo in Palatio
Incarichi attualiPresidente emerito del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti
Incarichi ricopertiPro-nunzio apostolico nelle Isole Salomone e in Papua Nuova Guinea
Pro-nunzio apostolico a Capo Verde, in Guinea Bissau, Senegal e Mali
Delegato apostolico in Mauritania
Nunzio apostolico a Capo Verde, in Guinea Bissau, Senegal e Mali
Nunzio apostolico in Libano
Nunzio apostolico in Kuwait
Delegato apostolico nella Penisola Arabica
Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali
Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti
 
Nato3 febbraio 1938 (80 anni) a Macerata Feltria
Ordinato presbitero18 marzo 1962 dal vescovo Luigi Carlo Borromeo
Nominato arcivescovo27 luglio 1985 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo6 ottobre 1985 dal cardinale Agostino Casaroli
Creato cardinale18 febbraio 2012 da papa Benedetto XVI
 

Antonio Maria Vegliò (Macerata Feltria, 3 febbraio 1938) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

È ordinato sacerdote, per la diocesi di Pesaro, il 18 marzo 1962 dal vescovo Luigi Carlo Borromeo.

Ministero episcopale e cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 luglio 1985 è nominato pro-nunzio apostolico in Papua Nuova Guinea e nelle Isole Salomone, essendo nel contempo elevato alla dignità arcivescovile con il titolo di Eclano; è consacrato il successivo 6 ottobre dal cardinale Agostino Casaroli (segretario di Stato), co-consacranti l'arcivescovo Achille Silvestrini (allora ufficiale della Segreteria di Stato) e il vescovo Gaetano Michetti (allora vescovo di Pesaro).

Il 21 ottobre 1989 è nominato pro-nunzio per gli stati del Senegal, Guinea-Bissau, Capo Verde e Mali, diventandone nunzio apostolico nel dicembre del 1994.

Il 2 ottobre 1997 è nominato nunzio apostolico in Libano e Kuwait; nel 1999 si dimetterà da nunzio in Kuwait.

L'11 aprile 2001 è nominato segretario della Congregazione per le Chiese Orientali.

Il 28 febbraio 2009 è nominato presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, succedendo al cardinale Renato Raffaele Martino, dimessosi per raggiunti limiti di età. Mantiene l'incarico fino al 1º gennaio 2017, quando il Pontificio Consiglio da lui presieduto viene accorpato al nuovo Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale.

Papa Benedetto XVI lo nomina cardinale della diaconia di San Cesareo in Palatio nel concistoro del 18 febbraio 2012.

Il 3 febbraio 2018, al compimento del suo ottantesimo genetliaco, è uscito dal novero dei cardinali elettori.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
«In segno di apprezzamento per il contributo alla promozione e alla difesa della dignità umana, per il sostegno accordato alle comunità romene della diaspora e allo sviluppo delle relazioni tra la Romania e la Santa Sede.»
— Roma, 29 gennaio 2013[1][2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

- (versione epub)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie