Chiesa cattolica in Kuwait

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Chiesa cattolica in Kuwait
Emblem of the Holy See usual.svg
Anno2005
Cattolici154.000
Popolazione3 milioni
Parrocchie5 (4 latine e 1 melchita)
Nunzio apostolicoFrancisco Montecillo Padilla
CodiceKW

La Chiesa cattolica in Kuwait è parte della Chiesa cattolica universale in comunione con il vescovo di Roma, il papa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa ebbe origine nel 1945 con una missione di frati carmelitani ed è ora formata soprattutto da lavoratori immigrati, che fino ad oggi rappresentano la maggior parte dei fedeli. La stazione missionaria contava già nel 1948 700 fedeli; in quell'anno venne costruita una prima piccola chiesa.

Il 29 giugno 1953 il Kuwait venne separato dal vicariato apostolico di Arabia (oggi vicariato apostolico dell'Arabia meridionale) che aveva la sua sede ad Aden, e divenne una prefettura apostolica indipendente, con giurisdizione su un'area di 17.900 km².

Il 2 dicembre 1954 il Kuwait divenne a sua volta un vicariato apostolico con il suo primo vescovo, mons. Teofano Ubaldo Stella, che il 16 marzo 1961 consacra la cattedrale della Santa Famiglia nel Deserto quale sede del vicariato.[1]

Nel 1972 è stato istituito l'esarcato patriarcale del Kuwait, formato da una parrocchia, per i cattolici melchiti.

Dal 2011 il Kuwait è entrato a far parte del vicariato apostolico dell'Arabia settentrionale, con sede ad Awali, in Bahrain. In Kuwait, prima dell'erezione di questo nuovo vicariato, si contavano circa 154.000 cattolici di differenti nazionalità, che formavano circa il 6,2 % della popolazione, con due preti diocesani, 8 regolari e 13 suore. Il territorio era diviso in 6 parrocchie.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Nunziatura apostolica[modifica | modifica wikitesto]

La nunziatura apostolica in Kuwait è stata istituita l'8 febbraio 1969 con il breve Sollicitudo illa di papa Paolo VI. Il nunzio ricopre anche le funzioni di nunzio apostolico in Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Qatar e Yemen e di delegato apostolico nella Penisola Arabica.

Nunzi apostolici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]