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Pietro Alfonso, conte di Barcelos

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Pietro Alfonso del Portogallo
Pedro Afonso de Portugal
Pietro Alfonso, conte di Barcelos, nella Genealogia delle Case Reali di Spagna e Portogallo di António de Holanda
Conte di Barcelos
Stemma
Stemma
In carica1º Marzo 1304 –
1354
PredecessoreMartim Gil de Sousa
SuccessoreGiovanni Alfonso Telo di Meneses, I conte di Ourém
Nascita1287
MorteLalim, 5 luglio 1354
Luogo di sepolturaMonastero di San Giovanni di Tarouca
DinastiaBorgogna
PadreDionigi del Portogallo
MadreGrácia Froes
ConiugiBranca Pires de Sousa
Maria Ximenes Coronel
Teresa Anes de Toledo
FigliPedro de Barcellos, di primo letto
ReligioneCattolicesimo

Pietro Alfonso (Pedro Afonso in portoghese e in galiziano, Pedro Alfonso in spagnolo, Pedru Alfonso in asturiano, Pero Alifonso in aragonese, Petri Alfontso in basco, Pere Alfons in catalano e Pierre Alphonse in francese; 1287 – Lalim, 5 luglio 1354) principe della casa reale portoghese, fu conte di Barcelos, signore di Gestaçao Lalín e Varsea e Intendente della corte portoghese. Fu anche poeta e trovatore come suo padre, ebbe un ruolo importante nella vita politica e soprattutto culturale del suo tempo, a cui dobbiamo buona parte dei più importanti testi della letteratura medievale portoghese.

Secondo il Nobiliario del Conde de Barcelos Don Pedro, Hijo del Rey Don Dionisio, Pietro Alfonso era figlio illegittimo del re del Portogallo e dell'Algarve, Dionigi[1] e di Grácia Froes (di incerta identificazione), signora di Ribeiro, come risulta dal testamento datato 1322, in cui concesse un lascito a Pietro Alfonso citandolo come proprio figlio, come conferma il documento n° 28 delle Provas da historia genealogica da casa real portugueza, datato 20 giugno 1322[2][3][4][5].
Secondo il Nobiliario del Conde de Barcelos Don Pedro, Hijo del Rey Don Dionisio, Dionigi era il figlio terzogenito (secondo maschio) del re del Portogallo e dell'Algarve Alfonso III il Restauratore e della principessa castigliana Beatrice[6], che, come riporta la Crónicas de los reyes de Castilla: Crónica del rey don Alfonso Décimo era figlia naturale del re di Castiglia e León e poi anche re dei Romani (imperatore non ancora incoronato del Sacro Romano Impero Germanico), Alfonso X il Saggio e di María Guillén de Guzmán[7].
Pietro Alfonso era fratellastro del re del Portogallo, Alfonso IV l'Ardito[1].

Pietro Alfonso è stato, secondo alcune fonti, il primo figlio naturale di Dionigi del Portogallo: O portal da historia de Portugal riporta la sua data di nascita nel 1280[8] e nel Livro de Linhagens do conde D. Pedro è citato assieme ai fratellastri (El Conde D. Pedro, D. Fernan Sanchez, D. Iuan Alonso) come figlio di Dionigi, re del Portogallo (D. Dionis…Rey de Portugal)[9].
Secondo il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia, venne citato in un documento per la prima volta nel 1289, e da quell'anno sino al 1306 beneficiò di molteplici donazioni in Estremoz, da parte del padre, Dionigi[10]. Suo padre lo titolò conte di Barcelos[11] e poi ricevette anche le signore di Gestaçao Lalín e Varsea e divenne Intendente della corte portoghese[3].

Nel 1304, accompagnò suo padre in Aragona[10], per riappacificare il re di Castiglia, Ferdinando IV, ed il re d'Aragona Giacomo II, come riporta la Gran enciclopedia catalana[12].

Nel 1304 circa, Pietro Alfonso sposò, in prime nozze, Bianca Perez de Sousa, figlia di Pietro Annes de Portal e della moglie Costanza Mendes de Sousa, 14ª Signora di Sousa[10]. Il matrimonio viene citato nel suo Livro de Linhagens do conde D. Pedro[13].
Questo suo primo e breve matrimonio con Bianca Perez, ereditiera di gran parte della fortuna dei Sousa, lo portò ad essere, alla di lei morte (1307), uno degli uomini più ricchi del regno[10].

La sua fortuna si consolidò con il secondo matrimonio. Pietro Alfonso sposò, in seconde nozze, l'aragonese María Ximenes Coronel, figlia di Pietro Coronel e della moglie Urraca Artal[14]; anche questo secondo matrimonio viene citato nel suo Livro de Linhagens do conde D. Pedro[13].
Da Maria, sposata nel 1308 circa, si separo dopo alcuni anni, verso il 1316, a causa di varie divergenze, senza alcuna discendenza[10].

Dopo la separazione si unì a Teresa Yáñez di Toledo, dama di corte della regina, Beatrice di Castiglia e Guzmán, che divenne la sua concubina[10], e che, dopo la morte di María Ximenes Coronel (1347), sposò, nel 1348 e la nominò esecutrice testamentaria, nel proprio testamento, datato 1350[15].

Durante la guerra civile (1319-1324), tra Dionigi I e il principe ereditario del Portogallo Afonso, di cui Pietro era sostenitore, venne dal padre destituito da tutti gli onori e privato di tutti suoi beni[10].
Esiliato in Castiglia, presso la reggente Maria di Molina prese contatti con le attività culturali della corte castigliana, prolungando l'intenso lavoro del suocero di suo padre, Alfonso X di León e Castiglia, il Saggio[10].

Tomba di Pietro Alfonso a Tarouca

Al rientro in patria dal suo esilio nel 1322, gradualmente riprese possesso di tutti i suoi beni, precedentemente confiscati e si spese come conciliatore tra padre e fratellastro[10].

Dopo la morte di suo padre (1325), si allontanò gradualmente dalla corte del suo fratellastro, Alfonso IV, per occuparsi dei suoi possedimenti, ma sempre pronto a soccorrerlo in caso di necessità, partecipando alla guerra contro Alfonso XI di Castiglia (1336-1339)[10], e, nel 1340, partecipò, al suo fianco alla Battaglia del rio Salado, contro i Merinidi.
Rifugiatosi nei suoi possedimenti di Lalim, trasformata da lui in un importante centro culturale[10].

A Lalim fece il suo testamento (marzo del 1350)[15] e quivi morì, il 5 luglio 1354[10].
Fu sepolto nel Monastero di San Giovanni di Tarouca, in una tomba decorata ai lati con scene di caccia al cinghiale.

Opera letteraria

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L'eredità culturale del conte di Barcelos è una delle più importanti del medioevo della Penisola Iberica. Pietro fu certamente il compilatore (o per lo meno l'ultimo compilatore) delle cantigas dei trovatori galiziano-portoghesi. Nel suo testamento lascia un Livro de Cantigas a suo nipote, Alfonso XI di Castiglia, considerato l'archetipo dei cancioneiros manoscritti pervenutici; questo canzoniere non arriverà mai nelle mani di Alfonso XI e non se ne conosce il destinatario. Eccellente trovatore, Pietro ci lascia quattro cantigas de amor e sei cantigas de escárnio, dove l'umorismo (con la malizia caratteristica del genere) si lega a un notevole senso ritmico e musicale.

A Lalim sarebbero ancora state prodotte due altre opere fondamentali della storia e cultura portoghese. Una è il cosiddetto Livro de Linhagens do conde D. Pedro (1340-1344), una ricompilazione della genealogia delle principali famiglie nobili del Portogallo inserite nel contesto peninsulare e universale. Un'altra opera dovuta al conte è la Crónica Geral de Espanha de 1344, che descrive la storia dei vari regni iberici e della Reconquista, sottolineando il ruolo dei re portoghesi nella crociata contro l'Islam. I due libri sono di alta qualità narrativa e rappresentano punti alti della prosa medievale portoghese.

Il riconoscimento della qualità dell'opera di Pietro nel medioevo viene evidenziato dal fatto che tanto il Livro de Linhages quanto la Crónica subiranno varie aggiunte posteriori in Portogallo e verranno tradotte diverse volte in castigliano. Ancora oggi i ricercatori continuano a studiare l'opera di Pietro sia per i dati storiografici che per il suo livello narrativo.

Pietro da Bianca ebbe un figlio[3][4]:

  • Pietro di Barcelos, che secondo il Nobiliario di suo padre, morì in fasce, prima della madre[13][14].

Pietro da Maria ebbe una figlia[3][4]:

  • Maria Ximenes di Barcelos (di lei non si hanno notizie da fonti primarie), che fu dama alla corte portoghese.

Pietro da Teresa non ebbe alcuna discendenza.

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Alfonso II del Portogallo Sancho I del Portogallo  
 
Dolce di Barcellona  
Alfonso III del Portogallo  
Urraca di Castiglia Alfonso VIII di Castiglia  
 
Eleonora d'Inghilterra  
Dionigi del Portogallo  
Alfonso X di Castiglia Ferdinando III di Castiglia  
 
Beatrice di Svevia  
Beatrice di Castiglia  
María Guillén de Guzmán Guillén Pérez de Guzmán  
 
María González Girón  
Pietro Alfonso conte di Barcelos  
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Grácia Toes  
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  1. 1 2 (ES) #ES Nobiliario del Conde de Barcelos Don Pedro, Hijo del Rey Don Dionisio, Reyes de Portugal, item 8, pag 34, su books.google.com.br.
  2. ↑ (LA) #ES Provas da Historia genealogica da casa real portugueza, doc. n° 19, pagg. 131 - 133, su archive.org.
  3. 1 2 3 4 (EN) del Portogallo, su fmg.ac.
  4. 1 2 3 (EN) Capetingi del Portogallo-genealogy, su genealogy.euweb.cz.
  5. ↑ (DE) Dionigi I di Portogallo genealogie mittelalter, su mittelalter-genealogie.de (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2008).
  6. ↑ (ES) #ES Nobiliario del Conde de Barcelos Don Pedro, Hijo del Rey Don Dionisio, Reyes de Portugal,item 7, pag 30, su books.google.com.br.
  7. ↑ (ES) Crónicas de los reyes de Castilla: Crónica del rey don Alfonso Décimo, cap. III, pag. 5, su books.google.es.
  8. ↑ (PT) O portal da historia de Portugal - D. Afonso III, su arqnet.pt.
  9. ↑ (PT) #ES Livro de Linhagens, Portugaliæ Monumenta Historica, Scriptores, Vol. I, fasc. II, su permalinkbnd.bnportugal.gov.pt.
  10. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 (ES) #ES Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia - Pedro de Portugal, su historia-hispanica.rah.es.
  11. ↑ (ES) #ES Nobiliario del Conde de Barcelos Don Pedro, Hijo del Rey Don Dionisio, Reyes de Portugal,item 14, pag 36, su books.google.com.br.
  12. ↑ (CA) #ES Gran enciclopedia catalana - Dionís I de Portugal, su enciclopedia.cat.
  13. 1 2 3 (PT) #ES Livro de Linhagens, Portugaliæ Monumenta Historica, Scriptores, Vol. I, fasc. II, pag. 67 (193), su permalinkbnd.bnportugal.gov.pt.
  14. 1 2 (ES) #ES Nobiliario del Conde de Barcelos Don Pedro, Hijo del Rey Don Dionisio, Reyes de Portugal, item 14, pag 38, su books.google.com.br.
  15. 1 2 (LA) #ES Provas da Historia genealogica da casa real portugueza, doc. n° 22, pagg. 138 - 140, su archive.org.

Fonti primarie

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Letteratura storiografica

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Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Predecessore Conte di Barcelos Successore
Martim Gil 1312-1354 João Afonso Telo
de Meneses
Controllo di autoritàVIAF (EN) 268619486 · ISNI (EN) 0000 0003 8336 3538 · CERL cnp00406565 · LCCN (EN) n93048696 · GND (DE) 119528347 · BNF (FR) cb12156672m (data) · J9U (EN, HE) 987007270518605171