Paola Lavini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Paola Lavini (Modena, 12 novembre 1979) è un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver studiato presso l'Accademia d'arte drammatica della Calabria, prende parte come protagonista a numerosi spettacoli nelle compagnie di musical con la direzione, tra gli altri, di Saverio Marconi, Massimo Romeo Piparo, Gigi Proietti, Enzo Iacchetti e Michele Guardì, quest'ultimo ne I promessi sposi in scena allo stadio San Siro di Milano[1].

Nel cinema lavora per registi quali Francesco Munzi in Anime nere, Alice Rohrwacher in Corpo celeste, Marco Pontecorvo in Tempo instabile con probabili schiarite, Marco Tullio Giordana in Sanguepazzo, Pupi Avati, Marco Bellocchio, e, tra gli stranieri, Michael Radford.

Si cimenta anche in varie commedie al cinema con Vincenzo Salemme, Maurizio Casagrande, Paolo Cevoli e la troviamo anche in Scusa ma ti chiamo amore di Federico Moccia. Tra le fiction per la televisione la ricordiamo in Rome, Boris, Gente di mare, Don Zeno, La squadra, Non uccidere e Il miracolo, un progetto di Niccolò Ammaniti[2].

Vince vari premi con il docufilm Terra bruciata! Il laboratorio italiano della ferocia nazista di Luca Gianfrancesco e nel 2018 vince il premio come miglior attrice italiana al Ferrara Film Festival[3].

Paola Lavini in Terra bruciata! Il laboratorio italiano della ferocia nazista (2018)

Vanta collaborazioni canore con il maestro Vince Tempera e con un'orchestra di artisti di tutto il mediterraneo, sul tema dell'integrazione e della pace, esprimendosi in varie lingue. Prende parte a Cetto c'è, senzadubbiamente, un film scritto e interpretato da Antonio Albanese ed è diretta da Giorgio Diritti nel film Volevo nascondermi sulla storia del pittore Antonio Ligabue, nelle sale italiane nel 2020. Il film viene presentato in concorso alla 70ª Berlinale[4] dove Elio Germano vince l'Orso d'argento al Miglior Attore[5] per la sua interpretazione dell'emarginato e solitario pittore, mentre Paola Lavini è candidata come miglior attrice al Globo d'oro della Stampa estera 2020 per la sua interpretazione nel ruolo della Pina[6].

Il 12 luglio 2020 è tra gli artisti che aprono la diciottesima edizione dell'Ischia Global Film & Music Fest con l'anteprima del film Il cinema non si ferma di Marco Serafini, girato in remoto durante il lockdown causato dall'emergenza da COVID-19[7]. Paola recita accanto a Remo Girone, Maria Grazia Cucinotta e Nicolas Vaporidis.

Prende parte al film tunisino del 2022 L'isola del perdono, per la regia di Ridha Behi nel quale lavora insieme a Claudia Cardinale.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Paola Lavini è in grado di recitare in numerosi dialetti italiani, come dimostrano alcune delle le sue interpretazioni: ha recitato, tra gli altri, in dialetto calabrese nei film Anime nere e Corpo celeste, in pesarese nel film Tempo instabile con probabili schiarite, in sardo nel film Una donna per la vita, in romagnolo nel film Soldato semplice, in campano nel docufilm Terra Bruciata! Il laboratorio italiano della ferocia nazista e in siciliano nel film School of Mafia.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alberto Guy, Con Guardì i Promessi sposi giocano a San Siro, su ilGiornale.it, 15 aprile 2010. URL consultato il 6 febbraio 2020.
  2. ^ Il Miracolo di Ammaniti: la storia vera del caso di Civitavecchia, su Famiglia Cristiana. URL consultato il 6 febbraio 2020.
  3. ^ Il sociale al quarto Ferrara Film Festival - Emilia-Romagna, su Agenzia ANSA, 20 marzo 2019. URL consultato il 6 febbraio 2020.
  4. ^ Davide Mirabello, Festival di Berlino 2020: Volevo Nascondermi in concorso alla manifestazione, su Cinematographe.it, 29 gennaio 2020. URL consultato il 6 febbraio 2020.
  5. ^ Berlino: Orso d'Argento a Germano per "Volevo nascondermi" e ai D'Innocenzo per la sceneggiatura, su rainews. URL consultato il 2 marzo 2020.
  6. ^ Cinema, scelti i finalisti per il Globo d'oro. Premio alla carriera a Sandra Milo, su rainews. URL consultato il 23 luglio 2020.
  7. ^ SemiColonWeb, Il cinema non si ferma all'Ischia Global Film & Music Fest, su news.cinecitta.com. URL consultato il 23 luglio 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]