Antonio Morabito

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Antonio Morabito (Carrara, 1972) è un regista cinematografico, regista televisivo e montatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il diploma di regia (Maldoror, Roma) frequenta il master in sceneggiatura al Conservatoire Européen d'Écriture Audiovisuelle (CEEA) di Parigi.[1] Ha realizzato numerosi cortometraggi presentati in diversi festival internazionali, tra cui Ulna e Ragno e Cecilia. Da Cecilia, vincitore del secondo premio nello Spazio Italia del Torino Film Festival nel 1999, è stato sviluppato un lungometraggio omonimo[2], distribuito nel 2003 dalla Pablo. Ha lavorato per Sky e Rai come regista di format e documentari. Nel 2007 esce in sala il documentario sul movimento anarchico carrarese Non son l'uno per cento. Ha lavorato come sceneggiatore per la Sagrera Audiovisual, diventata poi Miramares Studios, con cui ha scritto il film tv Ullals per la catalana TV3. Ha collaborato con Il Manifesto, Umanità Nova, Greenpeace e Union Latine. È del 2013 il film documentario Che cos'è un Manrico. Un anno dopo esce in sala Il venditore di medicine con Claudio Santamaria, Isabella Ferrari e la partecipazione di Marco Travaglio, prodotto da Amedeo Pagani per Classic Srl.(IT) e Peacock Film (CH) e distribuito da Cinecittà Luce. Nel maggio 2018 è la volta di Rimetti a noi i nostri debiti[3], primo film italiano distribuito originalmente da Netflix.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista
Sceneggiatore
Montatore
  • Cecilia (2003)
Direttore della fotografia
  • Non son l'uno per cento - Anarchici a Carrara (2007)
  • Che cos'è un Manrico (2013)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antonio Morabito cinemaitaliano.info
  2. ^ Biografia mymovies.it
  3. ^ Rimetti a noi i nostri debiti offtopicmagazine.net

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]