Alice Rohrwacher

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alice Rohrwacher

Alice Rohrwacher (Fiesole, 29 dicembre 1981) è una regista italiana.

Nel 2014 vince il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes per Le meraviglie, suo secondo film da regista dopo Corpo celeste.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alice Rohrwacher nasce a Fiesole, in Toscana, da madre italiana (Annalisa Giulietti) e padre tedesco (Reinhard)[1]. Trascorre l'infanzia e l'adolescenza a Castel Giorgio, in provincia di Terni, terra di origine della madre e luogo di lavoro del padre Reinhard, apicoltore transumante, oggi anche conduttore di un agriturismo nel vecchio casale di campagna in cui è vissuto, rimesso a nuovo negli anni[1]. Sua sorella è l'attrice Alba Rohrwacher[2].

Nel 2005 ha partecipato, come sceneggiatrice, montatrice, e direttrice della fotografia, alla realizzazione di Un piccolo spettacolo, documentario in bianco e nero di Pierpaolo Giarolo.

Nel 2008 è aiuto regista e montatrice in Tradurre, documentario di Pierpaolo Giarolo.

Il suo esordio come regista è avvenuto nel 2006 con la direzione de "La Fiumara", episodio del documentario collettivo Checosamanca, prodotto da Carlo Cresto-Dina.

Il 2011 è l'anno del vero e proprio esordio cinematografico, con il film Corpo celeste, presentato nella Quinzaine des réalisateurs del Festival di Cannes 2011, che le vale il conferimento del Nastro d'argento al miglior regista esordiente.

Nel 2014 vince il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2014 con Le meraviglie.[3] Nello stesso anno prende parte al film collettivo 9x10 Novanta presentato al Festival di Venezia.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Montatrice[modifica | modifica wikitesto]

  • Un piccolo spettacolo (2005)
  • Tradurre (2008)
  • Boygo (2008)
  • In tempo, ma rubato (2009)
  • Residuo fisso (2009)

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN264341027 · ISNI: (EN0000 0003 8223 243X · LCCN: (ENno2012142242 · GND: (DE1027002285