Orchite

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Orchite
Specialitàurologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM604
MeSHD009920 e D009920
MedlinePlus001280
eMedicine777456

L'orchite consiste nell'ingrossamento acuto o cronico di uno o di entrambi i testicoli, parte dell'apparato genitale maschile. Tranne alcuni casi particolari (per lo più orchite secondaria a parotite), il disturbo è quasi sempre associato ad un interessamento infiammatorio dell'epididimo (epididimite) e pertanto prende, più correttamente, il nome di orchi-epididimite.

Cause[modifica | modifica wikitesto]

L'orchite è spesso associata a infezione batterica[1], micobatterica, virale o parassitaria (filariasi ), prostatectomia, epididimite, trauma o infezione del tratto urinario.

Le infezioni più comuni sono malattie a trasmissione sessuale, come gonorrea, clamidia e sifilide, ma anche parotite (paramyxovirus), influenza, tonsillite, lebbra, tubercolosi, varicella, mononucleosi, setticemia, sepsi e febbre tifoide o tifo.[2]

L'origine è di solito un'infezione preesistente, uretrite, prostatite, vescicolite o cistite, che sale attraverso il dotto deferente. I patogeni comuni sono stafilococchi, E. coli, streptococchi, Proteus, Neisseria e Spirochete. La contaminazione ematogena (di sangue) è rara, ma si presenta in forme tubercolari[3] e virali (ad esempio, per l'orchite indotta dal virus della parotite). Inoltre, esiste una forma granulomatosa, che si verifica negli uomini più anziani ed è, senza dubbio, una malattia autoimmune. Esiste anche un'orchite correlata alla sifilide.

Le lesioni istologiche sono talvolta localizzate da focolai all'interno di un parenchima testicolare e limitate al tessuto interstiziale, a volte più diffuse e bilaterali. Sono di tipo infiammatorio non specifico e caratterizzati da infiltrazione linfocitaria, edema ed emorragie. Nelle forme più gravi, la reazione infiammatoria è diffusa con infiltrazione leucocitaria dei tubuli, che si associa linfociti, neutrofili, istiociti e focolai di distruzione dell'epitelio germinale.[4]

Nei casi di pazienti affetti da paraplegia e con una vescica neurologica la causa può essere dovuta ad una cateterizzazione sbagliata.

Sintomi[modifica | modifica wikitesto]

I sintomi dell'infiammazione sono un forte dolore locale associato in genere all'aumento di volume e di consistenza dello scroto, tumefazione testicolare, edema e arrossamento dello scroto, febbre tra i 37 e 38°. Talvolta compare un lieve sanguinamento delle urine ed una atrofia testicolare con un calo della produzione degli spermatozoi.[5]

Sollevando lo scroto in corso di orchiepididimite si potrà indurre un alleviamento del dolore (Segno di Prehn positivo; è negativo in caso di torsione testicolare). Il riflesso cremasterico è conservato.

Complicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le complicazioni più gravi sono l'atrofia testicolare e la conseguente sterilità irreversibile. Questa però si presenta solo in caso di orchite bilaterale.

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

È opportuno che tutti i pazienti siano trattati in modo empirico utilizzando antibiotici attivi nei confronti di Chlamidia trachomatis e Neisseria gonorrhoeae. La terapia di primo livello include ceftriaxone (250 mg per via intramuscolare in una singola dose) associato a doxiciclina (100 mg per os, due volte al giorno per 10 giorni). I fluorchinoloni (ciprofloxacina, norfloxacina, levofloxacina ed altri) non sono da utilizzarsi se si sospetta un'infezione sostenuta dal gonococco, data l'elevata resistenza dimostrata da N. gonorrhoeae nei confronti di questi agenti. Per il trattamento del dolore e dell'infiammazione si può ricorrere a farmaci antinfiammatori non steroidei o cortisonici. Nei casi più gravi questi composti non sono sufficienti per impedire l'instaurarsi dell'atrofia testicolare e quindi della sterilità del testicolo.

Etimologia del nome[modifica | modifica wikitesto]

Radice: orcheis (ορχεις) testicolo. Desinenza: -ite=processo infiammatorio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wikiwix's cache, su archive.wikiwix.com. URL consultato il 30 ottobre 2019.
  2. ^ A. Pilatz, M. Fijak e F. Wagenlehner, [Orchitis], in Der Urologe. Ausg. A, vol. 58, nº 6, 2019-6, pp. 697–710, DOI:10.1007/s00120-019-0951-0. URL consultato il 30 ottobre 2019.
  3. ^ Ned Kinnear, Ivan Hoh e Pedro Campillo, Tuberculous epididymo-orchitis masquerading as acute scrotum, in BMJ case reports, vol. 2016, 4 febbraio 2016, DOI:10.1136/bcr-2015-214060. URL consultato il 30 ottobre 2019.
  4. ^ Misaki Matsumura, Takeshi Taketani e Akiyoshi Horie, Pediatric granulomatous orchitis: Case report and review of the literature, in Pediatrics International: Official Journal of the Japan Pediatric Society, vol. 58, nº 2, 2016-2, pp. 155–158, DOI:10.1111/ped.12749. URL consultato il 30 ottobre 2019.
  5. ^ "Dizionario dei sintomi", di Giancarlo De Mattia, Editori Riuniti, Roma, 1997, pag.108

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina