Sinusite

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Sinusite
Sinusitis-MRI.jpg
Immagine di risonanza magnetica, sequenze T2 pesate, di soggetto con vistosa sinusite, deviazione del setto nasale ed ipertrofia dei turbinati.
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 461, 473
ICD-10 (EN) J01, J32

La sinusite è un processo infiammatorio, acuto o cronico, delle mucose dei seni paranasali, spesso accompagnata da un processo infettivo primario o secondario.

In caso di sinusite, la mucosa infiammata aumenta il proprio volume, determinando un restringimento degli osti di comunicazione tra seni paranasali e cavità nasali. Questo dà origine ad un ristagno del muco all'interno dei seni, che diviene un sito ideale per la crescita di batteri giunti dalle cavità nasali o dalla cavità orofaringea. Si determina così una sovrapposizione tra infiammazione (che può essere di varia origine, ad esempio allergica) ed infezione.

Questa patologia può colpire soltanto persone in cui i seni paranasali siano ben sviluppati; per questo motivo i bambini in età pediatrica, nei quali i seni non si sono ancora formati, non contraggono la malattia.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

La sinusite si può scatenare in seguito ad un qualsiasi processo infiammatorio delle cavità paranasali. Spesso questo è determinato da una rinite di origine virale (Rhinovirus o altri della famiglia Picornaviridae), batterica (Staphylococcus Aureus, Streptococcus Pyogenes tra i tanti), fungina (in caso di immunodeficienza) o non infettiva (ad esempio rinite allergica).

Si può quindi sviluppare, così come altre infiammazioni di cavità del cranio (otiti, mastoiditi), in seguito ad un'espansione di un'infezione che colpisce prima l'orofaringe.

Meno sovente la causa di sinusite può essere un'infezione dell'arcata dentaria superiore, che si mette in comunicazione con le cavità paranasali tramite la radice dei denti molari o più raramente dei denti premolari che demolisce il pavimento dei seni mascellari determinando un ostio di comunicazione.

Sinusite Maxillare sinistra. L'assenza di trasparenza è un segno della presenza di liquido (pus) nel seno.

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

La sinusite può presentarsi in diverse forme:

  • acuta, se persiste per un periodo massimo di 2-3 settimane
  • cronica, se i sintomi si protraggono per periodi più lunghi (anche alcuni mesi)
  • ricorrente, se lo stesso paziente accusa durante l'anno più di 3 recidive.

In generale i sintomi della sinusite constano di dolore e senso di pressione al volto, in zone diverse a seconda del seno paranasale interessato. Si possono accompagnare poi i sintomi aspecifici dell'infiammazione o di un'infezione (cefalea, febbre, rinorrea con muco verde-giallastro, tosse grassa, mal di denti).

Terapia[modifica | modifica sorgente]

La terapia si basa sull'utilizzo di antibiotici, antiinfiammatori e cortisone per i casi più gravi, antistaminici, decongestionanti nasali, terapia aerosolica con farmaci, lavaggi nasali con soluzioni idrosaline, spray ad uso topico. L'uso dell'antibiotico deve essere valutato con attenzione, poiché i casi di sinusite di origine batterica (che richiedono una terapia antibiotica) sono nettamente meno frequenti rispetto ai casi di sinusite di origine virale. Nelle forme croniche è consigliata un'assidua terapia termale.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Immagini correlate[modifica | modifica sorgente]

Queste immagini mostrano studio TC del massiccio facciale, in sezioni assiali e inricostruzione coronale. L'esame mostra la presenza di ispessimento flogistico a cornice del rivestimento mucose delle pareti del seno mascellare destro e sinistro. Appaiono invece normopneumatizzati i seni frontali e sfenoidali. Il materiale flogistico è inoltre presente al livello delle cellule etmoidali. Parzialmente ostruito da materiale ipodenso l'ostio mascellare destro, pervio invece appare il sinistro. Sono inoltre pervi gli infundiboli destro e sinistro, lo hiatus semilunare destro e sinistro, l'ostio dei recessi sfenoetmoidali bilateralmente ed i canali frontonasali bilateralmente.

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