Colite

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Colite
Cryptitis high mag.jpg
Microfotografia che mostra un caso di criptite, suggestivo di una colite
Specialità gastroenterologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM 556.9
ICD-10 K50
OMIM 191390
MeSH D003092
MedlinePlus 001125
eMedicine 927845

Per colite, in campo medico, si intende una infiammazione che colpisce il colon, ovvero il secondo tratto dell'intestino crasso.

Il termine dovrebbe essere limitato alle affezioni specifiche del colon, ma in passato, col nome colite spastica si indicava una serie più ampia di disturbi (ad esempio la sindrome dell'intestino irritabile o la malattia di Crohn). Tuttavia vi è ancora confusione sull'uso del termine, che spesso viene usato in maniera generica, oppure per indicare condizioni nelle quali l'eziologia dell'infiammazione non è stata ancora determinata.

Segni e sintomi[modifica | modifica wikitesto]

I sintomi possono essere molteplici, tra cui dolore addominale, talvolta attenuato dalla defecazione o alla variazione di consistenza delle feci.

Tra i sintomi intestinali associati ricordiamo l'alitosi, la sensazione di bruciore in bocca o in gola, il sapore sgradevole di amaro e la difficoltà nella deglutizione (tutti sintomi normalmente legati alla pressione esercitata dell'intestino contro lo stomaco con la conseguente fuoriuscita verso l'esofago dei succhi gastrici), nausea, vomito, il senso di sazietà precoce, mal di stomaco, borborigmi intestinali, e infine i dolori all'ano ed al perineo.

La condizione, inoltre, presenta spesso molti sintomi non intestinali ma legati all'apparato urinario, a quello ginecologico (nelle donne) e a dolori generalizzati. Si riscontra l'urgenza di urinare, spesso accompagnata da necessità di farlo durante la notte (nicturia) o da un senso di incompleto e/o difficoltoso svuotamento della vescica, mentre tra i dolori generali vanno sicuramente ricordati la cefalea, i dolori muscolari e tendinei (sindrome fibromialgica), stanchezza cronica con sonnolenza, vertigini, senso di occlusione della glottide e neuro-dermatite.

Va infine ricordato che il quadro clinico sopra esposto porta spesso a una rapida perdita di peso.

In questa patologia la superficie del colon si presenta spesso irritata con eritema (ovvero, rossore), e sono quindi possibili ulcere (tipiche della colite ulcerosa) che possono sanguinare, con conseguente presenza di sangue nelle feci e sanguinamento rettale. Può anche presentarsi la dissenteria, sebbene alcune forme di colite siano caratterizzate da costipazione e feci apparentemente normali.

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni comuni accertamenti includono immagini a raggi X del colon, ricerca nelle feci di sangue e pus, sigmoidoscopia e colonscopia. Alcuni altri test includono colture delle feci e analisi del sangue. Un alto tasso di sedimentazione degli eritrociti (VES, in inglese ESR, per erythrocyte sedimentation rate) è un tipico indizio in casi di colite acuta.

È utile tuttavia ricordare che esistono anche altre patologie in grado di simulare la sindrome del colon irritabile tra queste si ricordano alcune malattie organiche dell'apparato gastroenterico (tumori, malattia diverticolare, malattia celiaca, malattia di Crohn, colite ulcerosa, calcolosi biliare e sindrone post-colicistectomia) e altre malattie endocrine non gastrointestinali (endocrine, neurologiche del connettivo).

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni alimenti possono acuire i sintomi[1]:

  • alcol
  • caffeina
  • bevande gassate
  • latticini, nei casi d'intolleranza al lattosio
  • fagioli, piselli, fave e in generale legumi secchi
  • frutta secca, di bosco, con polpa o semi
  • cibi contenenti zolfo o solfati
  • cibi con molta fibra, inclusi i prodotti in grano integrale
  • salse piccanti, pepe
  • noci e frutta secca, gli oli e i burri che se ne estraggono
  • popcorn
  • prodotti contenenti sorbitolo (gomme e caramelle senza zucchero)
  • verdure crude
  • zucchero bianco raffinato
  • semi
  • cibi piccanti e speziati
  • cioccolata

Tipi[modifica | modifica wikitesto]

I vari tipi di colite includono la colite ulcerosa (UC), quella di Crohn, l'ischemica, la colite infettiva, fulminante, chimica, microscopica, linfocitica e atipica.

Un sottotipo molto noto di colite infettiva è la colite pseudomembranosa, che deriva dall'infezione del Clostridium difficile, notoriamente tossico.[2] Anche alcune infezioni da parte di parassiti possono causare colite. La colite che presenta il corso clinico più rapido ed allarmante è nota invece come colite fulminante; oltre alla dissenteria, alla febbre e all'anemia riscontrate nella colite, il paziente presenta gravi dolori addominali ed un quadro clinico simile a quello della setticemia, quando è presente uno shock. Approssimativamente la metà dei pazienti in queste condizioni necessita di un intervento chirurgico.

Un particolare tipo di enterocolite scatenata dalle allergie alimentari è: l'Enterocolite indotta dalle proteine alimentari o FPIES che è l'acronimo di food protein-induced enterocolitis syndrome[3][4][5][6][7].

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Il trattamento della colite può includere la somministrazione di antibiotici e antinfiammatori non steroidei (FANS) come la Mesalazina (Asacol) o i suoi derivati; Azatioprina o simili immunosoppressori; steroidi come il prednisolone e il prednisone; uno o alcuni dei numerosi medicinali che alleviano l'infiammazione e il dolore (butilscopolamina). Dal momento che si tratta di una condizione cronica, la colite richiede un trattamento pallaiativo, più che una cura.

Alla chirurgia si ricorre soltanto quando il paziente soffre di infiammazioni regolari o permanenti, specialmente in caso di colite fulminante. L'intervento consiste solitamente nella rimozione del colon e nella creazione di una sorta di "sacca" ricavata da parte dell'intestino tenue, che con il tempo assumerà poi le caratteristiche del colon.

Alcuni studi hanno riscontrato una possibile correlazione tra la colite e l'intolleranza al latte (latte di mucca, caseina, latte a lunga conservazione), suggerendo quindi di eliminare tali prodotti dalla dieta.[8][9][10][11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Creating an Ulcerative Colitis Diet Plan, WebMD, LLC. URL consultato il 13 dicembre 2008.
  2. ^ Clostridium Difficile Colitis - Overview, WebMD, LLC. URL consultato il 15 settembre 2006.
  3. ^ Morita E, Matsuo H, Chinuki Y, Takahashi H, Dahlström J, Tanaka A. Food-dependent exercise-induced anaphylaxis -importance of omega-5 gliadin and HMW-glutenin as causative antigens for wheat-dependent exercise-induced anaphylaxis- Allergol Int. 2009 Dec;58(4):493-8. Epub 2009 Oct 25.PMID 19847096
  4. ^ Suzuki Y, Ra C. Analysis of the mechanism for the development of allergic skin inflammation and the application for its treatment: aspirin modulation of IgE-dependent mast cell activation: role of aspirin-induced exacerbation of immediate allergy. J Pharmacol Sci. 2009 Jul;110(3):237-44. Review. PubMed PMID 19609060
  5. ^ Teo SL, Gerez IF, Ang EY, Shek LP. Food-dependent exercise-induced anaphylaxis - a review of 5 cases. Ann Acad Med Singapore. 2009 Oct;38(10):905-9. PubMed PMID 19890584.
  6. ^ Bito T, Kanda E, Tanaka M, Fukunaga A, Horikawa T, Nishigori C. Cows milk-dependent exercise-induced anaphylaxis under the condition of a premenstrual or ovulatory phase following skin sensitization. Allergol Int. 2008 Dec;57(4):437-9. Epub 2008 Dec 1. PubMed PMID 18797181.
  7. ^ Fujii H, Kambe N, Fujisawa A, Kohno K, Morita E, Miyachi Y. Food-dependent exercise-induced anaphylaxis induced by low dose aspirin therapy. Allergol Int.2008 Mar;57(1):97-8. Epub 2008 Mar 1. PubMed PMID 18089939
  8. ^ Yang M, Effectiveness of dietary allergen exclusion therapy on eosinophilic colitis in chinese infants and young children ≤ 3 years of age. in Nutrients, vol. 7, nº 3, 2015, pp. 1817–1827, DOI:10.3390/nu7031817.
  9. ^ Lucendo A, Systematic Review: The Efficacy of Dietary Treatment for Inducing Disease Remission in Eosinophilic Gastroenteritis. in J Pediatr Gastroenterol Nutr, 2015, DOI:10.1097/MPG.0000000000000766.
  10. ^ Judaki A, Evaluation of dairy allergy among ulcerative colitis patients. in Bioinformation, 2014, DOI:10.6026/97320630010693.
  11. ^ Sun J, Association of lymphocytic colitis and lactase deficiency in pediatric population. in Pathol Res Pract, vol. 211, nº 2, 2015, pp. 138–144, DOI:10.1016/j.prp.2014.11.009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.

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