Non c'è due senza quattro

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Non c'è due senza quattro
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una scena del film
Titolo originale Non c'è due senza quattro
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Italia
Anno 1984
Durata 99 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,66:1
Genere commedia
Regia Enzo Barboni (alias E.B. Clucher)
Soggetto Marco Barboni
Sceneggiatura Marco Barboni
Produttore Vittorio Galiano
Fotografia Silvano Ippoliti, Hélio Silva
Montaggio Philip Edwards
Musiche Franco Micalizzi
Scenografia Jorge Moreira
Costumi Celia Menezes, Luciano Sagoni
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Non c'è due senza quattro è un film del 1984 diretto da E.B. Clucher (Enzo Barboni).

È il 14º dei 16 film interpretati dalla coppia Bud Spencer e Terence Hill.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lo stuntman Elliot Vance e il sassofonista in libertà vigilata Greg Wonder vengono ingaggiati da un'agenzia che si occupa di reclutare sosia di personalità VIP, perché perfettamente somiglianti dei cugini Antonio e Bastiano Coimbra de la Coronilla y Azevedo, due miliardari brasiliani (interpretati anch'essi da Hill e Spencer), i quali hanno bisogno di venir sostituiti per sette giorni in tutto e per tutto poiché in pericolo di morte. Essi infatti, alla fine di quei sette giorni, dovrebbero firmare un importante contratto ma un gruppo di malviventi è deciso ad impedirglielo. I due miliardari offrono un milione di dollari ai loro sosia per l'operazione, più un altro mezzo in caso riuscissero a scoprire e sgominare la sleale concorrenza. Elliot e Greg accettano.

Seguendo il consiglio dei due ricchi datori di lavoro, Wonder e Vance non si impegnano minimamente nel cercare di imitare i costumi dei loro alter ego, destando così numerosi sospetti tra le file della servitù di Villa Coimbra; nessuno però osa immaginare la realtà dei fatti data la perfetta somiglianza tra i quattro sosia. Nella prima sera di lavoro, i due finti ricchi incappano nella gang capitanata da Tango, uno dei peggiori malviventi di Rio de Janeiro. A suon di pugni Elliot e Greg respingono l'attentato. Poi, ingenuamente, non si sottraggono alla curiosità dei giornalisti che li fotografano e che chiedono loro di raccontare come si sono svolti i fatti. Successivamente alla movimentata serata, i due protagonisti continuano ad attirare su di loro (senza volerlo) Tango e i suoi tirapiedi, ma i vari attentati falliscono puntualmente grazie all'astuzia ed alla supremazia nelle risse dei due finti cugini.

L'eco delle strampalate avventure notturne di Elliot e Greg giunge più volte alle orecchie di Antonio e Bastiano che, preoccupati per la loro ormai rovinata reputazione, decidono di tornare a Rio per congedare i sosia ed indire una conferenza stampa nella quale daranno la spiegazione di tutto ciò che è accaduto. Proprio mentre, nel desolato scenario della fattoria di San Josè, i cugini Coimbra stanno per firmare gli assegni ai loro alter ego con i compensi, arriva in elicottero un gruppo di mercenari deciso a sequestrare i due miliardari per poi darli in mano al misterioso "mandante" di tutte le loro sciagure; essi però non sanno che nella casa si nascondono quattro persone, anziché due come pensano, ed inizia una rissa che, come sempre, vede i protagonisti vincitori ed indenni.

Il mandante è comunque, con l'inganno, attirato all'interno della casa: mentre lui pensa di trovare due ricchi legati alle loro sedie, appena entra dalla porta viene baciato da Elliot; si scopre subito che il mandante in realtà è una donna: donna Olimpia Chavez, amica intima (inconsapevole) di Vance ed amica platonica di Bastiano. La ragazza aveva architettato tutto ciò per vendicarsi soprattutto di Antonio Coimbra in quanto avrebbe causato il fallimento e la miseria del padre. In seguito Antonio spiegherà che il signor Chavez, in realtà, aveva prosciugato le casse di una società di cui era socio ed era fuggito all'estero con una ballerina di samba.

Il film termina con Elliot e Greg che ripartono con un milione e mezzo di dollari nelle tasche mentre Antonio e Bastiano decidono di cambiare il loro stile di vita ispirandosi ai loro due rozzi sosia.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • È stato interamente girato in Brasile, a Rio de Janeiro.
  • Anche in questo film la coppia interpreta gli stessi ruoli che hanno nelle loro altre pellicole: Bud è più rozzo, forte e deciso; Terence ha un debole per le belle donne, è affascinante e agile.
  • Il titolo si rifà al noto proverbio "non c'è due senza tre".
  • Quando i due protagonisti vanno a parlare allo stadio, per non essere ascoltati da nessuno, si siedono tra i tifosi del Vasco da Gama, squadra di calcio brasiliana. Qualche secondo dopo, stranamente, è possibile notare come l'intera platea, compresi i due protagonisti, esploda per un gol subito dallo stesso Vasco.
  • Nella scena nella quale Antonio e Bastiano sono nella loro suite d'hotel, Bastiano decanta uno stralcio de "Fuori dalla culla che dondola senza fine" di Walt Whitman. Donna Olimpia Chavez, invece, recita vari stralci di diverse composizioni di Whitman nella scena al laghetto delle ninfee.
  • Nella scena del festival (con musiche e donne e uomini travestiti, che sembra molto il carnevale di Rio de Janeiro), mentre Bud e Terence scendono le scale della platea dove i visitatori possono osservare il festival, si può notare sulla platea destra, accanto ad un uomo vestito con una cannottiera rossa ma di una fila di posti più in basso, un ragazzo che sta guardando l'osservatore. Ciò fa pensare che quella scena non sia un fotomontaggio ma che sia stata girata veramente ad un festival.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nei seguenti paesi con diversi titoli:

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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