NGC 4236

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NGC 4236
Galassia a spirale barrata
NGC 4236 I FUV g2006.jpg
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data1793
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
CostellazioneDragone
Ascensione retta12h 16m 42,1s
Declinazione+69° 27′ 45″
Distanza11,7 milioni a.l.
(3,6 milioni pc)
Magnitudine apparente (V)9,9
Dimensione apparente (V)21,9' × 7,2'
Luminosità superficiale15,3 mag/"2
Angolo di posizione162°
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale barrata
ClasseSB(s)dm IV
Dimensioni34000 a.l.
(10423 pc)
Altre designazioni
C 3, UGC 7306, MCG+12-12-004, Holm 357A, PGC 39346, H V-51, h 1163, GC 2825, CGCG 335.008, KARA 523, IRAS 12140+6947
Mappa di localizzazione
NGC 4236
Draco IAU.svg
Categoria di galassie a spirale barrata

Coordinate: Carta celeste 12h 16m 42.1s, +69° 27′ 45″

NGC 4236 è una galassia a spirale barrata visibile nella costellazione del Dragone; è una delle galassie più vicine al Gruppo Locale.

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Si individua poco più di un grado a WSW della stella κ Draconis; si mostra come ul fuso luminoso allungato in senso NNW-SSE in un telescopio amatoriale; la sua caratteristica più evidente è la scia chiara del nucleo, allungata, con una leggera deformazione sul lato nord. Si tratta di una galassia spirale vista quasi di taglio.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La galassia si trova a circa 11 milioni di anni luce dalla Via Lattea, trovandosi dunque nelle immediate vicinanze del nostro gruppo di galassie; fa parte di un'associazione di galassie a cui appartengono anche le due galassie M81 e M82, osservabili nella costellazione dell'Orsa Maggiore. Osservazioni condotte alle onde radio e ai raggi infrarossi farebbe pensare che nel suo recente passato si sia verificato un intenso fenomeno di formazione stellare, con evidenze di un gran numero di resti di supernova recenti. La galassia si sta allontanando dalla nostra ad una velocità di circa 2 km/s.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere generali[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Stephen James O'Meara, Deep Sky Companions: The Caldwell Objects, Cambridge University Press, 2003, ISBN 0-521-55332-6.
  • (EN) R. W. Sinnott, editor, The Complete New General Catalogue and Index Catalogue of Nebulae and Star Clusters by J. L. E. Dreyer, Sky Publishing Corporation and Cambridge University Press, 1988, ISBN 0-933346-51-4.

Carte celesti[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0, 2ª ed., Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.
  • Tirion, The Cambridge Star Atlas 2000.0, 3ª ed., Cambridge, USA, Cambridge University Press, 2001, ISBN 0-521-80084-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Orion Nebula - Hubble 2006 mosaic 18000.jpg    New General Catalogue:    NGC 4234  •  NGC 4235  •  NGC 4236  •  NGC 4237  •  NGC 4238   
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