NGC 5128

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
NGC 5128
Galassia peculiare
Cen A.jpg
La galassia “NGC 5128”
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCentauro
Ascensione retta13h 25m 27,6s
Declinazione-43° 01′ 08″
Distanza15 milioni a.l.
(4,59 milioni pc)
Magnitudine apparente (V)7,0
Dimensione apparente (V)18' x 14'
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia peculiare
ClasseS0
Altre designazioni
Centaurus A; C 77
Mappa di localizzazione
NGC 5128
Centaurus IAU.svg
Categoria di galassie peculiari

Coordinate: Carta celeste 13h 25m 27.6s, -43° 01′ 08″

NGC 5128, nota anche come Centaurus A, è una galassia peculiare nella costellazione del Centauro. Appartiene alla classe intermedia tra le galassie ellittiche e quelle spirali, di tipo lenticolare; è una galassia gigante appartenente al gruppo di M83, con una distanza pari a 11 milioni di anni-luce dalla Via Lattea. Il centro di NGC 5128 è una delle più forti radiosorgenti conosciute (Cen A), nonché la più vicina delle galassie attive, e la quinta galassia più brillante del cielo notturno, facendone un obiettivo ideale per gli astronomi amatoriali[1]. Dai due poli di Centaurus A partono due emissioni di onde-radio a getto della lunghezza di diversi milioni di anni-luce. Al centro della galassia si pensa sia situato un buco nero supermassiccio di molti milioni di masse solari.

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Immagine composita di Centaurus A, dove sono visibili i lobi e i getti provenienti dal buco nero centrale.

Centaurus A si trova circa 4° a nord di Omega Centauri, un ammasso globulare visibile a occhio nudo, e considerata la sua declinazione, è osservabile in particolar modo dall'emisfero australe della Terra, mentre nell'emisfero boreale e visibile solo alle basse latitudini. Salvo condizioni eccezionalmente buone, nelle quali è visibile anche a occhio nudo [2] la galassia è visibile con un binocolo, ma appare come una macchia chiara senza particolari attrattive; con un telescopio di 200mm di apertura e nelle foto a lunga esposizione appare la sua caratteristica più notevole, ossia la presenza di una larga banda scura che divide la galassia in due parti: si pensa possa trattarsi della conseguenza di una fusione con qualche sua galassia satellite. Le strutture addizionali come i lobi che dipartono dal centro sono visibili con i grandi telescopi professionali.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Centaurus A possiede una morfologia piuttosto insolita. Vista dalla Terra, la galassia appare come una galassia lenticolare o ellittica con una banda di polveri sovrapposta. La particolarità di questa galassia è stata scoperta nel 1847 da John Herschel, e successivamente la galassia fu inclusa nel Atlas of Peculiar Galaxies (pubblicato nel 1966). La strana morfologia della galassia è generalmente riconosciuta essere il risultato di una fusione tra due galassie più piccole[3] Questa galassia è composta principalmente da stelle in avanzato stato evolutivo, mentre è nel disco la regione dove la formazione stellare è più intensa[1]; nel disco infatti sono state identificate circa 100 regioni di formazione stellare[4].

Supernova[modifica | modifica wikitesto]

Una supernova è stata osservata in Centaurus A nel 1986, chiamata SN 1986G[5]. La supernova è stata scoperta all'interno della banda oscura della galassia da R. Evans[6]. Più tardi è stata poi identificata come una supernova di tipo Ia[7]. SN 1986G è stato utilizzata per dimostrare che gli spettri delle supernovae di tipo Ia non sono tutti uguali, e il tipo di supernovae Ia possono differenziarsi per il modo in cui cambiano di luminosità nel corso del tempo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b F. P. Israel, Centaurus A - NGC 5128, in Astronomy and Astrophysics Review, vol. 8, 1998, pp. 237–278, DOI:10.1007/s001590050011.
  2. ^ The Association of Invisible Nebulae and Things Nobody Observes
  3. ^ W. Baade, R. Minkowski, On the Identification of Radio Sources, in Astrophysical Journal, vol. 119, 1954, pp. 215–231, DOI:10.1086/145813.
  4. ^ P. W. Hodge, R. C. Kennicutt Jr., An atlas of H II regions in 125 galaxies, in Astrophysical Journal, vol. 88, 1982, pp. 296–328, DOI:10.1086/113318.
  5. ^ NASA/IPAC Extragalactic Database, su Results for extended name search on Centaurus A. URL consultato il 26 marzo 2013.
  6. ^ R. Evans, R. H. McNaught, C. Humphries, Supernova 1986G in NGC 5128, in IAU Circular, vol. 4208, 1986.
  7. ^ M. M. Phillips, A. C. Phillips, S. R. Heathcote, V. M. Blanco, D. Geisler, D. Hamilton, N. B. Suntzeff, F. J. Jablonski, J. E. Steiner, A. P. Cowley, P. Schmidtke, S. Wyckoff, J. B. Hutchings, J. Tonry, M. A. Strauss, J. R. Thorstensen, W. Honey, J. Maza, M. T. Ruiz, A. U. Landolt, A. Uomoto, R. M. Rich, J. E. Grindlay, H. Cohn, H. A. Smith, J. H. Lutz, R. J. Lavery, A. Saha, The type 1a supernova 1986G in NGC 5128 - Optical photometry and spectra, in Publications of the Astronomical Society of the Pacific, vol. 99, 1987, pp. 592–605, DOI:10.1086/132020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Orion Nebula - Hubble 2006 mosaic 18000.jpg    New General Catalogue:    NGC 5126  •  NGC 5127  •  NGC 5128  •  NGC 5129  •  NGC 5130