NGC 247

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
NGC 247
Galassia a spirale
Wide Field Imager view of the spiral galaxy NGC 247.jpg
La galassia “NGC 247”
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data1784
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
CostellazioneBalena
Ascensione retta00h 47m 08,5s
Declinazione-20° 45′ 37″
Distanza9,1 milioni a.l.
(2,8 milioni pc)
Magnitudine apparente (V)9,2
Dimensione apparente (V)21,4' x 6,9'
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
ClasseSAB(s)d IV
Altre designazioni
GC 132
Mappa di localizzazione
NGC 247
Cetus IAU.svg
Categoria di galassie a spirale

Coordinate: Carta celeste 00h 47m 08.5s, -20° 45′ 37″

NGC 247 (nota anche come C 62) è una galassia nella costellazione della Balena. Dista dalla Via Lattea circa 11 milioni di anni-luce.

Il centro di NGC 247 (Telescopio spaziale Hubble)

Fa parte del Gruppo dello Scultore[1], un gruppo di galassie adiacente al nostro Gruppo Locale, e del Volume Locale; si rintraccia con facilità 3 gradi a SSE della brillante e isolata stella β Ceti. Si presenta anche nei piccoli telescopi come una chiazza molto allungata in senso nord-sud e, con strumenti più potenti, diventa visibile l'asimmetria dei suoi bracci, in particolare si nota una macchia scura allungata, verso nord, che dà alla galassia l'aspetto di una conchiglia fusiforme con opercolo. In questa regione di NGC 247, diversamente dalle altre, l'attività di formazione stellare si è arrestata e si ipotizza che questo fenomeno sia il risultato dell'interazione gravitazionale con un'altra galassia[2]. Il bulbo centrale non prevale né in dimensioni, né in luminosità.

Stelle variabili[modifica | modifica wikitesto]

Utilizzando il Gemini Multi-Object Spectrograph (GMOS) sul telescopio Gemini South e analizzando immagini d’archivio provenienti da altre strutture, un team di astronomi guidato da Tim Davidge del Dominion Astrophysical Observatory in Canada ha rilevato 15 nuove variabili periodiche e non periodiche nella galassia NGC 247. La scoperta, riportata in un articolo pubblicato il 29 luglio 2021 sul repository pre-print di arXiv, potrebbe migliorare le conoscenze sulle popolazioni stellari di questa galassia.

Il campione include tre variabili Cefeidi, quattro variabili semiregolari, cinque variabili con luminosità intrinseca visibile/rossa e colori simili a quelli delle variabili luminose blu (LBVs) e tre variabili blu più deboli, una delle quali potrebbe essere un sistema binario chiuso non eclissante. Le Cefeidi ritrovate hanno periodi inferiori a 25 giorni. Questo è vicino alla fascia bassa di quelle variabili Cefeidi già scoperte in NGC 247. Gli astronomi hanno notato che in generale le Cefeidi con periodi tra 20 e 30 giorni sono viste su gran parte del disco NGC 247.

Identificate anche otto nuove variabili con i colori blu, per scoprire la cui natura, tuttavia, sono necessari studi spettroscopici e ulteriori studi fotometrici. Ciò potrebbe aiutare a caratterizzare le righe di assorbimento e di emissione negli spettri di queste stelle, nonché la scala temporale e l’ampiezza delle loro variazioni di luce. Interessanti anche le quattro variabili semiregolari individuate nello studio. Tre di questi hanno colori rossi e sono classificati come SRbs, giganti variabili semi-regolari di classi spettrali tardive (M, C e S) con una periodicità scarsamente espressa. La quarta variabile semiregolare ha un colore g’–i’ che è indicativo di un tipo spettrale intermedio ed è stata classificata come tipo SRd, variabile semiregolare gigante o supergigante appartenente alle classi spettrali F, G, K.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) information@eso.org, The Dusty Disc of NGC 247, su eso.org. URL consultato il 28 dicembre 2016.
  2. ^ (EN) information@eso.org, The centre of NGC 247, su spacetelescope.org. URL consultato il 28 dicembre 2016.
  3. ^ Arianna Guastella, Quindici nuove stelle variabili rilevate nella galassia NGC 247 - Reccom Magazine, su reccom.org. URL consultato l'11 agosto 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Catalogo NGC/IC online, su ngcicproject.org. URL consultato il 7 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0, William-Bell inc. ISBN 0-943396-14-X

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

NGC 247 all'ultravioletto (GALEX)