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Milite Ignoto

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Disambiguazione – Se stai cercando il Milite Ignoto italiano, vedi Milite Ignoto (Italia).
Disambiguazione – Se stai cercando la locuzione latina scolpita sulla tomba del Milite Ignoto italiano, vedi Ignoto militi.
Disambiguazione – "Tomba del milite ignoto" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Tomba del Milite Ignoto (disambigua).
La tomba del Milite Ignoto statunitense
La tomba del Milite Ignoto statunitense (in inglese Tomb of the Unknown Soldier), che si trova presso il cimitero nazionale di Arlington su una collina che domina Washington.
La tomba del Milite Ignoto greco
La tomba del Milite Ignoto greco (in greco Μνημείο του Αγνώστου Στρατιώτη?, Mnimío tou Agnóstou Stratióti), che è situato in piazza Syntagma ad Atene di fronte all'ex Palazzo Reale, ora sede del Parlamento ellenico.

Il Milite Ignoto, noto anche come Soldato Sconosciuto, oppure come Soldato Ignoto, è un militare caduto in guerra il cui corpo non è stato identificato. La sua tomba è un memoriale commemorativo dedicato ai servizi resi a una nazione da parte di soldati caduti in guerra la cui identità non è stata individuata. Il memoriale del Milite Ignoto può anche essere un cenotafio simbolico, ovvero una tomba monumentale vuota, oppure un monumento commemorativo, anch'esso senza sepolture, o anche un complesso monumentale. Questa tomba è anche dedicata in senso esteso alla memoria di tutti i soldati caduti nelle guerre combattute dalla nazione, che siano stati riconosciuti o meno[1].

Il concetto di onorare la tomba di un soldato dall'identità sconosciuta fu pensato per la prima volta nel XVI secolo in Corea, sebbene il significato del relativo memoriale era più inclusivo, in quanto era dedicato a tutti coloro che morirono in difesa del Paese, sia civili che militari, contro le forze giapponesi di Toyotomi Hideyoshi, sia nel caso che fossero stati riconosciuti o meno[2]. Il primo memoriale avente la sola dedicazione al Milite Ignoto è la tomba del Soldato Valoroso, che è stata realizzata nel 1849 per commemorare i militari danesi caduti e non identificati che morirono durante la prima guerra dello Schleswig[3].

Nel corso della storia ci furono poi vari esempi sporadici di tombe dedicate ai soldati dall'identità sconosciuta che sono morti in combattimento. Quando la prima guerra mondiale terminò, nacque un movimento planetario per commemorare i militari caduti dall'identità ignota, visto che in questo conflitto il numero di militari morti e non identificati fu enorme. Le prime due tombe del Milite Ignoto legate alla prima guerra mondiale furono realizzate nel Regno Unito nell'abbazia di Westminster a Londra e in Francia sotto l'arco di trionfo a Parigi[4]. Entrambe le inumazioni avvennero in contemporanea l'11 novembre 1920, sebbene la primigenia idea fu britannica[4].

Le tombe dedicate al Milite Ignoto si trovano in molte nazioni e sono solitamente monumenti nazionali di grande importanza, scenari di cerimonie ufficiali durante le quali le massime cariche della nazione commemorano tutti i caduti in guerra onorandoli spesso con la deposizione di una corona d'alloro[5]. Le loro tombe sono infatti un simbolo apolitico dell'unità e dell'identità nazionale[6]. Il motivo dello spiccato simbolismo del Milite Ignoto risiede nella transizione metaforica dalla figura del soldato a quella del popolo e infine a quella della nazione: questo passaggio tra concetti sempre più ampi e inclusivi è dovuto ai tratti indistinti e vaghi della non identificazione del soldato[7]. Dalla connotazione sfumata e generica della non identificazione del soldato, che comporta anche inclusività, consegue anche il concetto che la sua tomba sia solitamente legata a chiunque sia caduto in guerra, compresi i soldati identificati, e ciò vale per tutti i conflitti armati combattuti dalla nazione[7].

Etimologia di "Milite Ignoto"

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Gabriele D'Annunzio
Gabriele D'Annunzio nel 1901. Poeta, scrittore e drammaturgo soprannominato il Vate, fu colui che coniò l'espressione italiana "Milite Ignoto", che deriva dalla locuzione latina "miles ignotus", tradotta nella sua forma più latineggiante.

L'espressione italiana "Milite Ignoto" fu coniata da Gabriele D'Annunzio. È la traduzione della locuzione latina "miles ignotus", che significa letteralmente "soldato sconosciuto". D'Annunzio, poeta, scrittore e drammaturgo soprannominato il Vate, ne predilesse la traduzione latineggiante, ovvero "Milite Ignoto", che diventò poi l'espressione usata in Italia per riferirsi al Soldato Sconosciuto[8].

Gabriele D'Annunzio suggerì poi di far incidere come epigrafe sulla tomba del Milite Ignoto italiano la locuzione latina "miles ignotus" declinata al dativo, ovvero ignoto militi, cioè "al soldato sconosciuto". Questa proposta venne poi accettata. Celebre figura della prima guerra mondiale[9][10][11], Gabriele D'Annunzio fu così determinante per la cultura di massa, che influenzò usi e costumi nell'Italia – e non solo – del suo tempo: un periodo che più tardi sarebbe stato definito, appunto, dannunzianesimo[12]. La sua attività nella prima guerra mondiale fu prevalentemente propagandistica, fondata su continui spostamenti da un fronte italiano all'altro come ufficiale di collegamento e osservatore[13].

Simbolo del decadentismo e dell'estetismo[14], occupò una posizione preminente nella letteratura italiana dal 1889 al 1910 circa e nella vita politica dal 1914 al 1924. È stato definito «eccezionale e ultimo interprete della più duratura tradizione poetica italiana»[15][N 1]. Come figura politica, lasciò un segno nella sua epoca ed ebbe un'influenza notevole sugli eventi che gli sarebbero succeduti[16].

Il Landsoldaten
La tomba del Soldato Valoroso (in danese Landsoldaten), che si trova a Fredericia, in Danimarca.
La tomba del Milite Ignoto britannico
La tomba del Milite Ignoto britannico (in inglese Tomb of The Unknown Warrior), che si trova nell'abbazia di Westminster a Londra.
La tomba del Milite Ignoto francese
La tomba del Milite Ignoto francese (in francese tombe du Soldat inconnu), che si trova sotto l'arco di trionfo di Parigi.
La tomba del Milite Ignoto portoghese
La tomba del Milite Ignoto portoghese (in portoghese Túmulo do soldado desconhecido) all'interno del monastero di Batalha, che si trova in Portogallo nella città di Batalha.
Il Monumento al Milite Ignoto serbo
Il Monumento al Milite Ignoto serbo (in serbo Споменик Незнаном јунаку?, Spomenik Neznanom junaku), che si trova sulla sommità del monte Avala, collina prospiciente la città di Belgrado e situata a nord est della città.
La tomba Milite Ignoto peruviano
La tomba Milite Ignoto peruviano (in spagnolo Monumento al soldado desconocido) è un monumento commemorativo situato in una pianura sulle pendici del versante settentrionale del gruppo di colline Morro Solar a Lima.
La tomba del Milite Ignoto romeno
La tomba del Milite Ignoto romeno (in romeno Mormântul Soldatului Necunoscut) a Bucarest.
La tomba del Milite Ignoto polacco
La tomba del Milite Ignoto polacco (in polacco Grób Nieznanego Żołnierza) a Varsavia.
La tomba del Milite Ignoto della guerra d'indipendenza americana (in inglese Tomb of the Unknown Revolutionary War Soldier) che si trova a Filadelfia.
La tomba del Milite Ignoto della guerra civile americana
La tomba del Milite Ignoto della guerra civile americana (in inglese Civil War Unknowns Monument) che si trova presso il cimitero nazionale di Arlington su una collina che domina Washington.
Una delle tombe del Milite Ignoto cileno
Una delle tombe del Milite Ignoto cileno (in spagnolo Tumba al soldado desconocido), che si trova in piazza Manuel Baquedano a Santiago del Cile.
Una delle tombe del Milite Ignoto cileno
Una delle tombe del Milite Ignoto cileno (in spagnolo Tumba al soldado desconocido), che si trova ad Arica.

Nel 1593 a Jinju, al termine del primo assedio della città negli attacchi passati alla storia come invasioni giapponesi della Corea avvenute dal 1592 al 1598, gli abitanti eressero un santuario, per raccogliere e onorare le salme di chi era perito nei combattimenti, che viene indicato dagli storici come un precursore dei monumenti moderni al Milite Ignoto. Tuttavia il suo significato era più inclusivo, in quanto era un memoriale per tutti coloro che morirono in difesa della Corea contro le forze giapponesi di Toyotomi Hideyoshi, sia civili che militari[2]. A partire dal 1593, quando il ministero dei riti ebbe il permesso di eseguire un'offerta votiva per tutti coloro che morirono in questa guerra, lo Stato iniziò a commemorare i caduti due volte all'anno, in primavera e in autunno, fino al 1908, quando questa pratica terminò per editto dell'imperatore di Corea[17].

Il primo memoriale avente la sola dedicazione al Milite Ignoto è la tomba del Soldato Valoroso (in danese Landsoldaten), che è stata realizzata nel 1849 per commemorare i militari danesi caduti e non identificati che morirono durante la prima guerra dello Schleswig, con la quale la Danimarca mantenne il controllo dello Schleswig-Holstein, territorio conteso con la Confederazione germanica. Il memoriale è situato a Fredericia, centro abitato della Danimarca Meridionale sulla costa orientale della penisola dello Jutland[3].

La pratica di avere una tomba monumentale del Milite Ignoto si è ampiamente diffusa a livello planetario dopo la prima guerra mondiale, conflitto in cui il numero di militari caduti e non identificati fu enorme. Fino ad allora i monumenti erano dedicati solo ad alcuni generali, mentre tutti gli altri caduti venivano seppelliti nei cimiteri di guerra. Le prime due tombe di Milite Ignoto legate alla prima guerra mondiale furono create nel Regno Unito nell'abbazia di Westminster e in Francia sotto l'arco di trionfo a Parigi, con entrambe le inumazioni che avvennero in contemporanea l'11 novembre 1920, sebbene la primigenia idea fu britannica[4][18].

L'idea di una tomba monumentale dedicata al soldato dall'identità sconosciuta fu infatti concepita per la prima volta durante la prima guerra mondiale nel 1916 dal reverendo britannico David Railton il quale, mentre prestava servizio come cappellano militare dell'esercito britannico sul fronte occidentale, vide una tomba contrassegnata da una croce grezza che recava una legenda scritta a matita riportante la frase An Unknown British Soldier (in italiano, "Un soldato britannico sconosciuto")[4]. Nel 1920 Railton scrisse al decano dell'abbazia di Westminster Herbert Ryle, proponendo che un soldato britannico non identificato proveniente dai campi di battaglia francesi fosse sepolto con la dovuta cerimonia nell'abbazia di Westminster a Londra "tra i re" per rappresentare le molte centinaia di migliaia di soldati dell'Impero britannico morti durante la prima guerra mondiale[4].

L'idea, che fu poi fortemente sostenuta dal decano dell'abbazia di Westminster e dal primo ministro britannico David Lloyd George, ebbe seguito[4]. La tomba del Milite Ignoto britannico (in inglese Tomb of The Unknown Warrior) fu successivamente collocata sul pavimento dell'abbazia di Westminster con una cerimonia solenne. Questa tomba custodisce un membro non identificato delle forze armate britanniche ucciso in un campo di battaglia europeo durante la prima guerra mondiale in rappresentanza di tutti i soldati al servizio del Regno Unito che sono deceduti in tutte le guerre combattute dalla nazione.

La tomba del Milite Ignoto francese (in francese tombe du Soldat inconnu) venne posta alla base dell'arco di trionfo di Parigi in memoria dei soldati francesi morti nella prima guerra mondiale. Dal 1945 questa tomba è stata anche dedicata alla memoria dei militari francesi morti durante la seconda guerra mondiale, nonché alla memoria di tutti i soldati francesi caduti nelle guerre combattute dalla Francia nel corso della storia. Ogni 11 novembre, anniversario dell'armistizio di Compiègne tra Francia e Germania, viene celebrata una cerimonia ufficiale in ricordo all'atto che segnò la fine dei combattimenti tra le due nazioni nella prima guerra mondiale[18]. Sulla tomba è inciso l'epitaffio: Ici repose un soldat français mort pour la Patrie, 1914-1918 ("Qui riposa un soldato francese morto per la Patria, 1914-1918")[19].

Dopo le tombe al Milite Ignoto realizzate nel Regno Unito e in Francia seguirono iniziative analoghe in altri Paesi. Nello specifico, le prime nazioni che decisero di costruire monumenti dedicati al Milite Ignoto sulla scia di quanto accaduto nel Regno Unito e in Francia furono, cronologicamente, Stati Uniti, Portogallo, Italia, Serbia, Perù, Romania e Polonia[20].

La tomba del Milite Ignoto statunitense (in inglese Tomb of the Unknown Soldier) si trova al cimitero nazionale di Arlington su una collina che domina Washington. Il 4 marzo 1921 il Congresso degli Stati Uniti approvò la sepoltura al cimitero nazionale di Arlington di un soldato americano non identificato che perse la vita in combattimento durante la prima guerra mondiale. Il sarcofago del Milite Ignoto statunitense è di marmo bianco, di forma piatta sul lato principale, e sollevato agli angoli e lungo i lati da lesene neoclassiche nonché da colonne incastonate sulla superficie della pietra tombale[21][22][23]. Scolpite nel pannello est che si affaccia su Washington, sono presenti tre figure che richiamano l'antica Grecia e che rappresentano, rispettivamente, la pace, la vittoria e il valore. Sei corone, tre scolpite su ciascun lato, rappresentano le sei principali campagne della prima guerra mondiale[21][24]. La tomba del Milite Ignoto statunitense possiede altre tre sepolture, ognuna dedicata a un conflitto a cui presero parte gli Stati Uniti. Le tre cripte aggiuntive sono rispettivamente dedicate ai caduti della seconda guerra mondiale, della guerra di Corea e della guerra del Vietnam.

La tomba del Milite Ignoto portoghese (in portoghese Túmulo do soldado desconhecido) è situata nella Sala del Capitolo presso il monastero di Batalha, che si trova nella città di Batalha[25]. Questo monastero fu edificato per volontà di re Giovanni I del Portogallo come segno di ringraziamento per la vittoria riportata nel 1385 contro Giovanni I di Castiglia nella battaglia di Aljubarrota. Nel 1388 il monastero era già sede di un primo nucleo di frati domenicani. Il convento è stato costruito in stile gotico con parti in stile manuelino. La tomba del Milite Ignoto portoghese contiene i corpi di due soldati morti durante la prima guerra mondiale, uno proveniente dai campi di battaglia delle Fiandre e uno dal teatro africano. Vi furono sepolti il 6 aprile 1921[26].

La salma del Milite Ignoto italiano è stata tumulata all'Altare della Patria sotto la statua della dea Roma presso il Vittoriano a Roma. La solenne inumazione avvenne il 4 novembre 1921, terzo anniversario della vittoria italiana nella prima guerra mondiale[27]. La salma fu scelta nella basilica di Aquileia tra undici corpi, raccolti in altrettanti significativi teatri di guerra, da Maria Bergamas, madre di un sottotenente irredentista disperso, in rappresentanza di tutte le madri e le spose dei soldati italiani caduti o dispersi nella prima guerra mondiale[28][29]. Le altre dieci salme, e successivamente anche quella di Maria Bergamas, furono sepolte nel "cimitero degli Eroi" dietro l'abside della basilica di Aquileia[30]. La cerimonia di tumulazione del Milite Ignoto italiano all'Altare della Patria presso il Vittoriano è stata la più importante e partecipata manifestazione patriottica dell'Italia unita[31], dato che vi partecipò circa un milione di persone[32]. La tomba del Milite Ignoto italiano, un sacello simbolico che rappresenta tutti i caduti e i dispersi italiani in guerra[1], è scenario di cerimonie ufficiali che si svolgono annualmente, durante le quali il presidente della Repubblica Italiana e le massime cariche dello Stato le rendono omaggio con la deposizione di una corona d'alloro[33]. La cripta del Milite Ignoto, che si trova all'interno del Vittoriano, è un locale da cui è possibile vedere il lato del sacello del Milite Ignoto che dà all'interno dell'edificio. Si trova quindi in corrispondenza dell'Altare della Patria, da cui invece si può vedere il lato esterno della tomba.

Il monumento al Milite Ignoto serbo (in serbo Споменик Незнаном јунаку?, Spomenik Neznanom junaku, letteralmente "monumento all'eroe sconosciuto") è un monumento funebre commemorativo che si trova nei pressi della città di Belgrado, capitale della Serbia. Il monumento è situato sulla sommità del monte Avala, a 18 chilometri a sud-est dal centro di Belgrado, nella municipalità di Voždovac[34]. La costruzione del complesso monumentale fu voluta da re Alessandro I di Jugoslavia per commemorare i caduti serbi nella prima guerra mondiale. Il 24 giugno 1921 il presidente dell'assemblea costituente della Jugoslavia Ivan Ribar convocò i padri costituenti in una riunione avente come ordine del giorno la costruzione di un monumento al Milite Ignoto jugoslavo. Esso fu poi eretto tra il 1934 e il 1938 sulla cima del monte Avala, che viene anche chiamato "la montagna di Belgrado", in luogo delle rovine dell'antica cittadella fortificata di Žrnov, che nell'occasione furono rase al suolo[34]. Il monumento, opera dello scultore croato Ivan Meštrović, è in stile neoclassico, completamente realizzato in granito nero di Jablanica[34]. Il tempio è ornato da otto cariatidi che raffigurano metaforicamente le madri in lutto dei soldati morti in guerra; ognuna delle madri rappresenta un'etnia del Regno di Jugoslavia. L'unica scritta che appare sul monumento sono le date "1912-1918" per includere nel ricordo anche i caduti delle guerre balcaniche, che furono combattute tra il 1912 e il 1913. La prima guerra mondiale invece durò dal 1914 al 1918.

Il monumento al Milite Ignoto peruviano (in spagnolo Monumento al soldado desconocido) è un memoriale commemorativo situato in una pianura sulle pendici del versante settentrionale del gruppo di colline Morro Solar a Lima. Si tratta di un monumento a forma di obelisco con una scultura, che rappresenta un soldato dall'identità sconosciuta, situata sulla sua parte anteriore. È dedicato ai caduti durante la guerra del Pacifico, che fu combattuta dal 1879 al 1884 tra il Cile e le forze alleate di Bolivia e Perù, e che si concluse con una vittoria cilena. Questa cagionò l'annessione da parte del Cile della regione di Antofagasta, già parte della Bolivia, e della regione di Tarapacá, già parte del Perù[35]. Fu costruito durante il secondo mandato del presidente Augusto Leguía y Salcedo come parte di un programma urbano di modernizzazione di Lima. Il presidente Leguía partecipò alla sua inaugurazione il 27 luglio 1922 con la prima pietra che fu posta il 27 novembre 1921[36]. Presenta tre targhe in bronzo opera dello scultore peruviano Luis Felipe Agurto che rappresentano le tappe della battaglia di San Juan e Chorrillos. Le targhe originali scomparvero nel 2007 a causa di un atto vandalico. Ne furono poi realizzate delle copie che vennero ricollocate nel 2018 grazie a una donazione dell'Associazione peruviana di astronomia, la cui sede si trova nel Planetario Solare del Morro, a pochi metri dal monumento[37].

La tomba del Milite Ignoto romeno (in romeno Mormântul Soldatului Necunoscut) fu costruita nel 1923 per commemorare i soldati romeni caduti durante la prima guerra mondiale e si trova a Bucarest[38]. Il 17 maggio 1923 la bara del Milite Ignoto romeno fu sepolta in una cripta nel parco Carol con tutti gli onori militari alla presenza della famiglia reale, del governo, dei membri del Parlamento e di un vasto pubblico di cittadini. Fu poi dedicato ai soldati romeni caduti in combattimento in tutte le guerre a cui a prese parte la Romania. La tomba del Milite Ignoto polacco (in polacco Grób Nieznanego Żołnierza) si trova a Varsavia e ospita dal 2 novembre 1925 le spoglie di un soldato senza identità, difensore della città di Leopoli[39], che morì durante la guerra tra Polonia e Ucraina tra il 1918 e il 1919[40]. La sua tomba si trova al di sotto delle tre arcate superstiti del colonnato del Palazzo Sassone, un edificio neoclassico ottocentesco che fu fatto esplodere dalla Germania nazista durante la rivolta di Varsavia del 1944 e mai più ricostruito[41].

Ci sono nazioni che possiedono, oltre al monumento del Milite Ignoto dedicato ai militari caduti in tutte le guerre, altre sepolture del Soldato Sconosciuto che sono specifiche per conflitti precisi. Un esempio sono gli Stati Uniti, che hanno affiancato al memoriale del Milite Ignoto dedicato a tutti i caduti, altre tre sepolture monumentali. La prima è la tomba del Milite Ignoto della Rivoluzione americana, che è un monumento ai caduti che onora le migliaia di soldati caduti durante la guerra d'indipendenza americana (1775-1783). L'idea di costruirla nacque nel 1954 all'interno del comitato di pianificazione della città di Filadelfia e fu completata nel 1957[42]. A Filadelfia, nell'Independence Hall, furono infatti firmate la Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America (4 luglio 1776) nonché la Costituzione degli Stati Uniti d'America (21 giugno 1788). Il monumento comprende una fiamma eterna e una replica della famosa scultura in bronzo di George Washington realizzata da Jean-Antoine Houdon, che è il fulcro del monumento. La tomba del Milite Ignoto della Guerra civile al cimitero nazionale di Arlington contiene invece i resti di migliaia di soldati dall'identità sconosciuta dell'Unione e della Confederazione, che si sono combattute nella guerra civile americana (1861-1865). Fu inaugurato nel 1865[43]. A Biloxi, nel Mississippi, è presente una terza tomba del Milite Ignoto, che custodisce i resti di un soldato confederato non identificato morto durante la guerra civile americana[44].

La prima e la seconda guerra mondiale non furono gli unici conflitti a cagionare e diffondere la realizzazione delle tombe del Milite Ignoto in più Paesi. Degna di nota fu la guerra del Pacifico, che fu combattuta, come già accennato, dal 1879 al 1884 tra il Cile e le forze alleate di Bolivia e Perù, e che si concluse con una vittoria cilena[35]. Tra le conseguenze di tale conflitto ci fu la costruzione di varie sepolture del Milite Ignoto nei Paesi coinvolti. In Perù, oltre a quella già descritta, ne venne costruita un'altra a Lima, mentre in Cile ne vennero realizzate tre, due a Santiago del Cile e una ad Arica.

La tomba del Milite Ignoto austriaco
La tomba del Milite Ignoto austriaco (in tedesco Grabmal des unbekannten Soldaten), che si trova a Vienna.
Una delle tombe del Milite Ignoto cileno
Il monumento del Milite Ignoto albanese (in albanese Ushtari i panjohur), che si trova a Tirana.
Il complesso monumentale del Milite Ignoto namibiano
Il complesso monumentale del Milite Ignoto namibiano (in inglese Monument of the Unknown Soldier), che si trova a Windhoek.

Il Milite Ignoto è un militare caduto in guerra il cui corpo non è stato identificato. La sua tomba è un memoriale commemorativo dedicato ai servizi resi a una nazione da parte di soldati caduti in guerra la cui identità non è stata individuata. La tomba del Milite Ignoto è anche dedicata in senso esteso alla memoria di tutti i soldati caduti nelle guerre combattute dalla nazione, che siano stati riconosciuti o meno[1]. Essa può essere anche un cenotafio simbolico, ovvero una tomba monumentale vuota, oppure un monumento commemorativo, anch'esso senza sepolture, o anche un complesso monumentale.

In altri casi, come per il Milite Ignoto italiano, oltre alla tomba all'aperto, può essere anche presente un sacello visibile solo da un locale interno all'edificio che ospita la sepoltura; nel caso dell'Italia, questo edificio è il Vittoriano[45]. In particolare, dalla cripta interna al Vittoriano è possibile vedere il lato del tomba del Milite Ignoto che dà verso gli spazi interni dell'edificio[45]. Questo sacello interno si trova in corrispondenza dell'Altare della Patria, da cui invece si può vedere il lato della tomba che dà verso l'esterno del Vittoriano.

L'identità del Milite Ignoto è sconosciuta poiché la sua salma è stata volutamente scelta tra quelle di caduti privi di qualsiasi tipo di elemento che ne potesse permettere il riconoscimento anche con le analisi più approfondite e meticolose[46]. I suoi resti sono considerati impossibili da identificare, e il concetto del caduto in guerra dall'identità sconosciuta è rafforzato dalla tomba del Milite Ignoto statunitense, su cui è presente un'incisione che recita che la sua identità è «nota solo a Dio»[47].

Significato simbolico

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Il simbolismo relativo all'anonimato del soldato sepolto si ripercuote direttamente su un concetto che è strettamente legato ai morti in guerra. Vista la mancata identificazione del corpo e la conseguente vaghezza e indistinguibilità dei suoi tratti, che comporta anche inclusività, la tomba del Milite Ignoto è genericamente la sepoltura di chiunque sia caduto in un conflitto, e quindi funge da monumento che commemora tutti i militari morti nelle guerre combattute da una nazione, indipendentemente se le loro salme siano state riconosciute o meno[1].

Significato metaforico

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L'anonimato del Milite Ignoto è legato simbolicamente alla transizione metaforica che collega la figura del soldato a quella del popolo e infine a quella della nazione[7]. Questo passaggio tra concetti sempre più ampi e inclusivi è dovuto ai tratti indistinti e vaghi della non identificazione del soldato, che lega direttamente il Milite Ignoto al popolo della nazione a cui appartiene il militare sconosciuto caduto in guerra, per poi collegarsi alla nazione stessa[7].

Scelta della salma

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Le ricerche in un cimitero di guerra
Le ricerche lungo la linea del fronte, in un cimitero di guerra, della salma da inumare nella tomba del Milite Ignoto italiano.
Le undici bare allineate nella basilica di Aquileia
Le undici bare del Milite Ignoto italiano allineate nella basilica di Aquileia pronte per la scelta.

Spesso per scegliere la salma da inumare nella tomba del Milite Ignoto fu fatta una cernita di corpi che vennero cercati lungo l'intero fronte della guerra combattuta dalla nazione. Tra questo novero di salme ne veniva individuata una da inumare solennemente nella sepoltura del Milite Ignoto[31]. Il criterio di individuazione è variato da nazione a nazione. In genere i luoghi dove vennero cercate le salme non furono individuati in modo casuale: erano sovente i teatri di guerra dove gli scontri furono più duri e accaniti, oppure erano simbolici per i più svariati motivi[31]. Al fine di garantire il totale anonimato del soldato, non vennero prese in considerazione quelle salme a cui erano associate mostrine o elmetti, grazie ai quali si sarebbe potuto risalire al reggimento di appartenenza del soldato, oppure non vennero considerati corpi che erano contraddistinti dalla presenza di altre specificità o dettagli che avrebbero potuto far individuare l'identità del caduto[48].

Ad esempio, per quanto riguarda il Milite Ignoto italiano, la scelta della salma fu fatta tra undici salme scelte da un'apposita commissione. Le undici salme furono individuate nell'ottobre del 1921[31]. I componenti della commissione cercarono lungo l'intero fronte italiano della prima guerra mondiale, che spaziava dal passo alpino dello Stelvio al mare Adriatico[31]. Secondo precise istruzioni del ministero della guerra italiano le undici bare, identiche per forma e per dimensioni, dovevano essere tassativamente riunite nella basilica di Aquileia prima della data del 28 ottobre. Quel giorno, alle ore 11, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e di mutilati, di ex combattenti e di madri e di vedove di caduti, sarebbe stata infatti scelta la salma da inumare all'Altare della Patria presso il Vittoriano da parte di una «madre di un caduto non riconosciuto e in modo che la cassa prescelta non si sappia da quale zona del fronte provenga»[49]. La madre del soldato disperso deputata a effettuare la scelta della salma fu Maria Bergamas. La bara prescelta per seppellire all'Altare della Patria fu poi inserita in una cassa speciale inviata dal Ministero della Guerra. Era una cassa in legno di quercia con decorazioni in metallo in ferro battuto, forgiata da scudi di trincea e sorretta da bombe a mano tipo SIPE. Sul coperchio erano fissati un elmetto, un fucile e una bandiera tricolore[50].

Traslazione della salma

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Il caricamento della bara prescelta sul treno
Il caricamento della salma prescelta del Milite Ignoto italiano sul treno diretto dalla stazione di Aquileia alla stazione di Roma Termini.
Il carro funebre ferroviario che ospitava la bara del Milite Ignoto italiano
Il carro funebre ferroviario che ospitava la bara della salma prescelta del Milite Ignoto italiano nel suo viaggio da Aquileia a Roma, che durò dal 29 ottobre al 2 novembre 1921.
L'accoglienza al treno del Milite Ignoto italiano al suo arrivo in stazione Termini
L'accoglienza al treno del Milite Ignoto italiano al suo arrivo alla stazione di Roma Termini.

In taluni casi la traslazione della salma prescelta dal fronte di guerra al luogo di sepoltura fu oggetto di un'imponente celebrazione. Un esempio degno di trattazione per la sua imponenza fu la traslazione della salma del Milite Ignoto italiano, che fu particolarmente solenne e molto sentita dalla popolazione. Nella fattispecie, la salma del Milite Ignoto italiano venne traslata con un convoglio ferroviario. Il 28 ottobre 1921 alla stazione di Aquileia la bara della salma prescelta fu posta su un affusto di cannone collocato su un carro funebre ferroviario appositamente disegnato da Guido Cirilli[51], seguito da altre sedici carrozze[52]. Per la trazione erano utilizzate due locomotive FS 740, e una di esse, l'unità 740.115, è giunta sino a noi venendo poi esposta nel Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, che si trova nei pressi di Napoli[53].

Su un lato della carrozza che ospitava il Milite Ignoto italiano era riportata la dicitura mcmxv - mcmxviii, ovvero gli anni di inizio e di fine della partecipazione italiana al primo conflitto mondiale scritti con il sistema di numerazione romano (corrispondenti a 1915-1918); sul lato opposto della carrozza era riportata la citazione l'ombra sva torna ch'era dipartita, versi contenuti nel canto quarto dell'Inferno della Divina Commedia[52], parole riferite a Virgilio e pronunciate da una delle quattro ombre che Dante Alighieri vide venire incontro a loro, dalle sembianze né tristi né liete[54]. La salma prescelta, nel tragitto da Aquileia al convoglio ferroviario, fu scortata da alcuni reduci decorati con la medaglia d'oro al valor militare[55].

Il viaggio della salma prescelta verso Roma, suo luogo di sepoltura, durò dal 29 ottobre al 2 novembre 1921, ed ebbe inizio ad Aquileia, luogo situato lungo fronte durante la prima guerra mondiale[30]. Il convoglio procedette a velocità moderatissima, in modo che, in ciascuna stazione, la popolazione avesse modo di onorare adeguatamente il caduto[55]. Il ministero della guerra italiano ordinò il più rigoroso silenzio durante il passaggio del treno. Erano vietati discorsi pubblici e all'arrivo del treno poteva essere eventualmente suonata una sola volta La leggenda del Piave. Furono molti gli italiani che attesero, a volte anche per ore, il passaggio del convoglio al fine di rendere onore alla salma del Milite Ignoto italiano[56].

Furono molti gli italiani che attesero, a volte anche per ore, il passaggio del convoglio al fine di rendere onore alla salma del Milite Ignoto[56]. La penultima destinazione del viaggio fu la stazione di Roma Portonaccio (oggi chiamata stazione di Roma Tiburtina) la sera del 1º novembre. La mattina seguente, dopo la sosta, era previsto l'arrivo alla stazione di Roma Termini per le celebrazioni finali[49]. Due Stelle d'Italia in bronzo furono collocate in luoghi simbolici: una era posizionata su una delle due locomotive che trainava il carro funebre ferroviario, mentre l'altra era rappresentata sull'edificio principale della stazione di Roma Portonaccio[57].

La solenne cerimonia di sepoltura del Milite Ignoto statunitense
La solenne cerimonia di sepoltura del Milite Ignoto statunitense (in inglese Tomb of the Unknown Soldier) al cimitero nazionale di Arlington l'11 novembre 1921.

Le inumazioni dei Militi Ignoti sono state sempre solenni, e sovente sono state anticipate da cortei ufficiali che hanno accompagnato i feretri fino alla sepoltura finale. Ai cortei ufficiali partecipavano le massime cariche dello Stato, i massimi vertici militari, i decorati con medaglie militari, i reduci e i mutilati di guerra, nonché le madri e le vedove dei caduti[58].

Anche le sepolture solenni delle salme nelle tombe prescelte, in fatto di partecipazione di autorità statali e di figure con uno spiccato significato simbolico, non erano da meno[58]. Le cerimonie solenni di sepoltura erano spesso accompagnate da una profusione di bandiere militari, che rendevano omaggio e onore alla salma in procinto di essere inumata[58].

La solenne cerimonia di inumazione del Milite Ignoto rappresentava spesso il recupero di quello spirito patriottico che era stato messo a dura prova dalle sofferenze patite durante e dopo le guerre combattute dalla nazione[59]. Per tale motivo il seguito popolare per le solenni cerimonie di tumulazione delle salme dei Militi Ignoti fu spesso considerevole[31].

Omaggio alla tomba del Milite Ignoto britannico da parte dell'imperatore del Giappone Naruhito durante una visita di Stato
Omaggio alla tomba del Milite Ignoto britannico (in inglese Tomb of The Unknown Warrior) da parte dell'imperatore del Giappone Naruhito e l'imperatrice consorte Masako il 25 giugno 2024 durante una visita di Stato nel Regno Unito.

Nel corso della storia recente decine di milioni di soldati sono morti in guerra, e parte di essi non sono stati identificati. Per tale motivo le tombe dedicate al Milite Ignoto si trovano in molti Paesi e sono solitamente monumenti nazionali di grande importanza, in genere scenario di cerimonie ufficiali durante le quali le massime cariche dello Stato e i massimi vertici militari della nazione commemorano tutti i caduti in guerra in anniversari specifici, spesso con la deposizione di una corona d'alloro[5]. Le tombe del Milite Ignoto sono infatti un simbolo apolitico dell'unità e dell'identità nazionale[6].

In molte nazioni, dopo l'omaggio solenne in onore al Milite Ignoto da parte delle massime cariche dello Stato e dei massimi vertici militari, è previsto il passaggio della pattuglia acrobatica dell'aeronautica militare nazionale sopra il sito di sepoltura del Soldato Ignoto. Al Milite Ignoto viene spesso reso omaggio anche in altre occasioni non solenni e non canoniche dalle più svariate autorità[60]. È anche prassi che i capi di Stato esteri in visita ufficiale rendano omaggio al Milite Ignoto della nazione di cui sono ospiti.

Identificazione

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La tomba del Milite Ignoto statunitense (in inglese Tomb of the Unknown Soldier) al cimitero nazionale di Arlington che si intravede nella parte superiore dell'immagine, sulla sinistra. Di fronte si possono vedere le tre cripte aggiuntive che sono rispettivamente dedicate ai caduti della seconda guerra mondiale, della guerra di Corea e della guerra del Vietnam.

Un Milite Ignoto è stato identificato tramite analisi del DNA dopo qualche decennio dalla sua solenne sepoltura. L'identificazione avvenne nel 1998, e riguardò uno dei Soldati Sconosciuti seppelliti nella tomba del Milite Ignoto statunitense al cimitero nazionale di Arlington.

In particolare, si tratta di un aviatore statunitense che prese parte alla guerra del Vietnam e che fu inizialmente sepolto solennemente in una delle cripte della tomba[61]. Le sue spoglie, dopo il riconoscimento, sono state restituite alla famiglia per la sepoltura, che è avvenuta a Saint Louis, suo luogo natale. La sua cripta nella tomba del Milite Ignoto statunitense è poi rimasta vuota.

La guerra del Vietnam ebbe fine nel 1975, con la caduta di Saigon, in cui gli Stati Uniti subirono la prima vera sconfitta politico-militare della propria storia, e dovettero accettare il totale fallimento dei loro obiettivi politici e diplomatici. La guerra del Vietnam ebbe importanti ripercussioni a lungo termine sulla società statunitense, sulla sua politica estera e sugli equilibri geopolitici mondiali. Durante la guerra del Vietnam ci furono forti ripercussioni interne alla società americana provocate dal falso ottimismo di generali e politici, dalle ingenti perdite e dalle incerte prospettive della lotta.

Fiamme perenni

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Fiamma eterna che arde sulla tomba del Milite Ignoto cubano
Fiamma eterna che arde sulla tomba del Milite Ignoto cubano (in spagnolo Tumba del soldado desconocido), che si trova a L'Avana.

Il significato allegorico delle fiamme che spesso ardono perennemente sulle tombe del Milite Ignoto, oppure nei loro pressi, è legato alla loro simbologia, che è antica di secoli, dato che affonda le sue origini nell'antichità classica, in particolar modo nel culto dei morti e del ricordo ad essi associato, che continua anche dopo il loro decesso[62]. Un fuoco che brucia eternamente sulle tombe del Milite Ignoto simboleggia che il ricordo, in questo caso del sacrificio del Soldato Sconosciuto e dell'amor patrio a esso collegato, è perennemente vivo nella popolazione, e non si affievolirà mai[62].

Nel caso dell'Italia, il fatto che il ricordo viva anche per gli italiani che sono residenti all'estero e per i loro discendenti è fortemente richiamato da una targa collocata sui due bracieri dove ardono fiamme perenni che si trovano ciascuno su un lato della tomba del Milite Ignoto italiano, il cui testo recita "Gli italiani all'estero alla Madre Patria" in ricordo delle donazioni fatte dagli emigrati italiani tra la fine del XIX secolo e l'inizio XX secolo alla madre patria per la costruzione del Vittoriano, donazioni elargite grazie a una sottoscrizione popolare internazionale organizzata durante la sua fase di edificazione[63].

Guardia d'onore

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Guardia d'onore alla tomba del Milite Ignoto italiano
Guardia d'onore alla tomba del Milite Ignoto italiano sovrastata dalla statua della dea Roma all'Altare della Patria presso il Vittoriano a Roma.

La tomba del Milite Ignoto è spesso piantonata da una guardia d'onore composta da militari appartenenti alle forze armate della nazione. Spesso l'alternanza tra le singole forze armate è stabilita da un calendario ben preciso[64]. La guardia d'onore è in genere composta da due militari posizionati ai due lati della tomba che appartengono alle diverse componenti delle forze armate della nazione, oppure da militari che vegliano la tomba pattugliando lo spazio circostante[64].

Poiché la tomba del Milite Ignoto è spesso considerata zona militare, la guardia d'onore può essere armata e munita di munizioni a difesa della sepoltura e del perimetro circostante[65]. In Italia, dopo gli attentati di Roma del 12 dicembre 1969 di matrice anarchica, che colpirono anche il Vittoriano[66], edificio che ospita il Milite Ignoto italiano[66], il servizio di guardia fu temporaneamente esteso fino ai piedi della scalinata d'ingresso all'edificio[67].

Il sacrario militare del Tonale
Il sacrario militare del Tonale, dove si è svolta la cerimonia di dedicazione del ghiacciaio dell'Adamello al Milite Ignoto italiano.
La tomba del Milite Ignoto bulgaro
La tomba del Milite Ignoto bulgaro (in bulgaro Гробницата на Незнайния воин?, Grobnitsata na Neznaĭniya voin) a Sofia.
La tomba del Milite Ignoto georgiano
La tomba del Milite Ignoto georgiano (in georgiano უცნობი ჯარისკაცის საფლავი?, utsnobi jarisk'atsis saplavi), che si trova all'interno del parco Vake a Tbilisi.

Alcuni anniversari legati al Milite Ignoto furono solennemente ricordati. Un esempio fu il centenario dell'inumazione del Milite Ignoto italiano. Già durante le celebrazioni del 150º anniversario dell'Unità d'Italia avvenute nel 2011, che coincidevano anche con il novantesimo anniversario della traslazione della salma del Milite Ignoto italiano da Aquileia a Roma, l'Italia diede risalto all'evento, e dal 29 ottobre al 2 novembre vi fu la rievocazione storica del viaggio in treno del Milite Ignoto italiano[68].

Il centenario dall'inumazione del Milite Ignoto italiano fu celebrato solennemente nel 2021 attraverso numerose iniziative, fra cui la più significativa fu il Treno della memoria, organizzata dal Ministero della Difesa e dalle Ferrovie dello Stato[69], che vide la riproposizione del viaggio del Milite Ignoto italiano attraverso l'Italia mediante un treno d'epoca con all'interno una mostra commemorativa. Il treno partì il 6 ottobre da Trieste, e dopo una serie di tappe in tutta Italia, isole comprese, arrivò a Roma il 4 novembre.[70]

Il "Gruppo delle Medaglie d'Oro al Valor Militare d'Italia", in collaborazione con l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha proposto il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto italiano da parte di tutti i comuni. Il progetto Milite Ignoto, Cittadino d'Italia ha avuto il sostegno anche del Consiglio nazionale permanente delle associazioni d'arma[71]: complessivamente sono stati 3 185 i comuni a conferire la cittadinanza onoraria con lapidi, targhe, pergamene, intitolazioni di edifici pubblici[72].

Con decreto 15 giugno 2021 del ministero dell'economia e delle finanze italiano è stata stabilita l'emissione di una moneta celebrativa da 5 euro d'argento[73]. L'ufficio storico dello Stato maggiore della difesa ha organizzato diverse iniziative per la «promozione di progetti per le scuole di ogni ordine e grado, volti alla diffusione e alla conoscenza delle vicende storiche legate alla figura del Milite Ignoto»[74]. Il 28 agosto 2021 presso il sacrario militare del Tonale si è svolta la cerimonia di dedicazione al Milite Ignoto italiano del ghiacciaio dell'Adamello[75].

Ci furono anche tombe del Milite Ignoto inaugurate in anniversari importanti per la nazione. Un esempio è la tomba del Milite Ignoto bulgaro (in bulgaro Гробницата на Незнайния воин?, Grobnitsata na Neznaĭniya voin), che fu inaugurato il 22 settembre 1981 in occasione del 1300° anniversario della fondazione del primo Stato bulgaro, che è esistito dal 681 al 1018[76]. Qui si svolgono spesso cerimonie che coinvolgono il presidente della Bulgaria.

La data di inumazione del Milite Ignoto britannico (in inglese Tomb of The Unknown Warrior) e del Milite Ignoto francese (in francese tombe du Soldat inconnu), ovvero l'11 novembre 1920, fu scelta perché era l'anniversario dell'armistizio di Compiègne, firmato l'11 novembre 1918 tra Francia e Germania, in ricordo all'atto che segnò la fine dei combattimenti tra le due nazioni nella prima guerra mondiale[18].

La tomba del Milite Ignoto georgiano (in georgiano უცნობი ჯარისკაცის საფლავი?, utsnobi jarisk'atsis saplavi) commemora le centinaia di migliaia di soldati georgiani che prestarono servizio e morirono nell'Armata Rossa durante la seconda guerra mondiale[77]. Il monumento è stato ufficialmente inaugurato nel 1981 dal segretario generale sovietico Leonid Brezhnev e dal primo segretario del Partito Comunista della Repubblica Socialista Sovietica Georgiana Eduard Shevardnadze come parte del giubileo di diamante della repubblica georgiana.

Marinaio Ignoto

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Il complesso monumentale del Marinaio Ignoto egiziano
Il complesso monumentale del Marinaio Ignoto egiziano (in arabo egiziano قبر الجندي المجهول في البحرية?, Qabr aljundii almajhul fi albahria) ad Alessandria d'Egitto.

La tomba del Marinaio Ignoto, o tomba del Marinaio Sconosciuto, è un monumento dedicato ai marinai non identificati che persero la vita nelle guerre di una nazione[78]. La sepoltura del Marinaio Ignoto è anch'essa dedicata in senso esteso a tutti i marinai caduti nelle guerre combattute dalla nazione, compresi quelli identificati[78]. Le tombe al Marinaio Ignoto affiancano spesso quella del Milite Ignoto e sono presenti in vari Paesi[79].

Il complesso monumentale del Marinaio Ignoto cileno è un monumento eretto in onore ai marinai che hanno combattuto e sono morti nella battaglia di Iquique, scontro armato che ebbe luogo al largo delle coste cilene, il cui esito fu una vittoria peruviana. La battaglia di Iquique venne combattuta durante guerra del Pacifico, conflitto combattuto dal 1879 al 1884 tra il Cile e le forze alleate di Bolivia e Perù.

Il memoriale del Marinaio Ignoto ad Alessandria d'Egitto è dedicato ai marinai egiziani non identificati che persero la vita nelle guerre combattute dall'Egitto[78]. A Surabaya, in Indonesia, è situata la tomba del Marinaio Sconosciuto, che si trova nel cimitero di guerra di Kembang Kuning[79]. Il monumento del Marinaio Ignoto a Odessa, Ucraina, è dedicato ai marinai ucraini caduti in guerra la cui identità è sconosciuta. Una fiamma eterna arde ai piedi del monumento.

Ci furono casi nella storia durante la quale si creò un legame tra il Milite Ignoto e la politica della sua nazione di appartenenza. Gli esempi furono molteplici, ognuno con i suoi distinguo, spesso frutto della geopolitica relativa all'epoca storica degli avvenimenti che legarono i due concetti, quello del Milite Ignoto e quello del coevo contesto politico.

Il cambiamento del simbolismo del Milite Ignoto tedesco

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La tomba del Milite Ignoto tedesco
La tomba del Milite Ignoto tedesco (in tedesco Unbekannter Soldat), che si trova all'interno del Neue Wache di Berlino.

La tomba del Milite Ignoto tedesco (in tedesco Unbekannter Soldat) si trova all'interno del Neue Wache, che è un corpo di guardia realizzato nel XIX secolo. Esso, dopo la tumulazione di una salma di un soldato dall'identità ignota, è diventato il mausoleo-monumento del Milite Ignoto tedesco. A seconda dei periodi storici e del contesto politico, il suo ruolo è stato sempre ridefinito[80]:

Le tombe del Milite Ignoto egiziano e palestinese

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Il monumento del Milite Ignoto egiziano
Il monumento del Milite Ignoto egiziano (in arabo egiziano النصب التذكاري للجندي المجهول بمدينة نصر?, Nusb tadhkari liljundii almajhul) a Nasr, sobborgo della capitale Il Cairo.

Il monumento del Milite Ignoto egiziano (in arabo egiziano النصب التذكاري للجندي المجهول بمدينة نصر?, Nusb tadhkari liljundii almajhul, letteralmente "monumento del Milite Ignoto") è un memoriale a forma di piramide situato a Nasr, sobborgo della capitale Il Cairo. La sua costruzione fu ordinata come atto politico dal presidente Anwar al-Sadat nel 1974 in onore degli egiziani e dei siriani che persero la vita nella guerra del Kippur del 1973 contro Israele[81]. Il monumento fu inaugurato nell'ottobre del 1975. Il complesso comprende anche la tomba del presidente Anwar al-Sadat.

Il memoriale del Milite Ignoto palestinese (in arabo نصب تذكاري للجندي المجهول?, Nusb tadhkari liljundii almajhul) prendeva il nome da otto soldati chiamati fedayyin (in particolare vennero sepolte le salme di tre palestinesi e di cinque egiziani) dall'identità sconosciuta morti durante la guerra arabo-israeliana del 1948 e sepolti sotto il memoriale. Il memoriale al Milite Ignoto fu costruito nel 1957 per decisione politica del presidente egiziano Gamal Abd el-Nasser per rappresentare i sacrifici dei due popoli fraterni, i palestinesi e gli egiziani, per la difesa dei diritti nazionali, nonché per la dignità e per l'orgoglio di entrambe le nazioni. Il piedistallo, in cemento ricoperto di lastre di marmo bianco, era alto circa due metri e si ergeva su un basamento di sei gradini di marmo bianco. In alto si trovava una statua bianca di un soldato in equipaggiamento militare, con berretto e senza elmetto, che teneva con la sua mano destra un mitra "Akaba", mentre con l'indice della mano sinistra indicava verso est, dove si trova Gerusalemme. Durante la guerra di Gaza (2023) le truppe di occupazione israeliane usarono i bulldozer per spianare la piazza del Milite Ignoto. Ora la piazza è una distesa di macerie e materiali di risulta, tutti gli alberi sono stati sradicati e il parco giochi è stato distrutto, e con essi anche la tomba del Milite Ignoto palestinese[82].

Controversie politiche sull'inumazione del Milite Ignoto italiano

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Disegno satirico polemico con i connotati nazionalistici delle celebrazioni
Disegno satirico di Giuseppe Scalarini sul quotidiano socialista Avanti! del 3 novembre 1921 fortemente polemico con i connotati nazionalistici delle celebrazioni dedicate al Milite Ignoto italiano in occasione del trasferimento della sua salma all'Altare della Patria[83].
Giacomo Matteotti
Giacomo Matteotti, politico socialista che suggerì di riunire al ricordo del Milite Ignoto italiano anche quello dei morti assassinati dai fascisti[84].

In Italia la solenne cerimonia di tumulazione del Milite Ignoto fu controversa e aprì un acceso dibattito politico. I socialisti e i comunisti non parteciparono alle celebrazioni del 4 novembre 1921 legate all'inumazione del Milite Ignoto italiano: costoro, legati alla loro ideologia, che era internazionalistica per definizione, erano ufficialmente avversi a questa celebrazione a causa dei suoi forti connotati nazionalistici[59]. Nel riportare cronache degli eventi sottolineavano che «il popolo era stato tenuto lontano»[85].

«L'astensione non deve significare irriverenza od oblio per tutti coloro, che ignoti, furono travolti dalla guerra e le cui membra spezzate rimasero e rimangono tuttora disperse ed insepolte sui luoghi ove si svolsero le lotte fratricide; ma deve assurgere ad alta protesta contro tutte le autorità, le diplomazie, i partiti che nel commemorare il "Soldato Ignoto" sostengono la ignominiosa politica intesista fautrice di nuove guerre e contro tutti coloro che con tale manifestazione intendono fare una speculazione nazionalistica.»
«È in Roma la salma di un martire della più grande carneficina contemporanea. Oggi è senza nome! Ieri il nome serviva solamente ad essere meglio individuato dal duro sfruttamento del capitale. Delle Sue spoglie si servono oggi i responsabili della Sua morte per puntellare il loro dominio, la loro civiltà: piegano le loro bandiere e ostentano riconoscenza! Illusi! [...] L'Ignoto è dei vostri, proletari. Onoratelo nel silenzio, maledicendo alla guerra!»

Ancora nel 1923 Giacomo Matteotti, pochi mesi prima di essere rapito e ucciso da fascisti, invitò Filippo Turati a non partecipare alla manifestazione milanese per il 4 novembre, opponendo al "Milite Ignoto" eroe guerriero un "Milite Ignoto" vittima innocente della guerra e suggerendo di «riunire il ricordo del Milite Ignoto anche a quello di tutti i nostri morti ignobilmente assassinati in questi giorni»[84]. I socialisti resero comunque onore al Milite Ignoto definendolo «proletario straziato da altri proletari»[88].

I giovani repubblicani erano anch'essi polemici con le celebrazioni per via dell'antimilitarismo che li contraddistingueva, tant'è che durante il corteo ufficiale che anticipò la tumulazione del Milite Ignoto Italiano all'Altare della Patria, distribuirono un volantino di protesta tra la folla:

«Possono con cuore sincero glorificare il Milite Ignoto i rappresentanti del militarismo italiano che sulla gloria popolare fanno la più sporca speculazione a beneficio della casta militare; possono glorificarlo i rappresentanti di quel nazionalismo che sogna ancora e armati e guerre e conquiste? No. [...] Perciò la gioventù repubblicana, dalle cui file, volontario, forse uscì l'ignoto che si glorifica e certo uscirono mille ignoti, non si unisce al chiasso che disturba l'austerità del rito.»

Anche gli anarchici si astennero dalla celebrazione per via del loro antimilitarismo e per la massiccia presenza di autorità statali:

«Per volontà del governo, della casta militare l'ignoto milite che viene dal popolo non ha ricevuto l'omaggio dal popolo. Grandi ufficiali, nobiloni, arricchiti di guerra hanno imposto che la cerimonia per le onoranze si svolgesse nella loro intimità. [...] I partiti popolari non hanno partecipato a quest'ultimo dramma della guerra spaventosa, mentre fascisti, nazionalisti e altri simili si sono contesi chi forse proveniva dalle nostre file, l'anonimo sul quale han voluto tentare l'ultima speculazione, l'ultimo oltraggio.»

Oggetto di un'altra discussione politica fu l'assenza del generale Luigi Cadorna, ex comandante supremo del Regio Esercito durante la prima guerra mondiale, alla solenne cerimonia di tumulazione del Milite Ignoto italiano. Invitato alle celebrazioni dal ministro della guerra Luigi Gasparotto, rifiutò perché non voleva apparire in secondo piano rispetto ai suoi subordinati di un tempo[91]. A tal proposito il 6 novembre 1921 il quotidiano La Stampa scrisse polemicamente sull'accaduto e sulle discussioni politiche che ne scaturirono:

«Scarto individuale - anche se grave per chi lo compiva - fu quello di un capo militare che, per meschine questioni di grado e di rango e con infelicissime rievocazioni polemiche, ricusò di partecipare alla cerimonia nazionale, quasi che questa partecipazione costituisse un suo privilegio, anziché un suo obbligo morale verso i soldati morti, a centinaia di migliaia, nella guerra da lui preparata e condotta. Né rileveremmo noi oggi questa sconvenienza - come non la rilevammo quando fu compiuta - se proprio da essa altri non avesse voluto trarre, proprio in questa circostanza, occasione e motivo per la riabilitazione e la esaltazione di quel capo, e, che è peggio, con poche parole ed accenni poco riguardosi per il popolo italiano.»

La contrapposizione politica, l'oblio e la riscoperta del Milite Ignoto italiano

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La tomba del Milite Ignoto italiano
La tomba del Milite Ignoto italiano sovrastata dalla statua della dea Roma all'Altare della Patria presso il Vittoriano a Roma. Più in alto si intravede la statua equestre di Vittorio Emanuele II.
Panoramica dell'Altare della Patria con la tomba del Milite Ignoto italiano al centro dell'immagine
Panoramica dell'Altare della Patria con la tomba del Milite Ignoto italiano al centro dell'immagine. Si possono notare i due bracieri su cui arde una fiamma perenne che si trovano alla base della scalinata in posizione laterale e contrapposta.

Dopo la nascita della Repubblica Italiana, che fu ratificata da un referendum istituzionale nel 1946, il Milite Ignoto italiano fu oggetto di scontro politico e sociale a causa delle provocazioni e delle violenze da parte di membri del Movimento Sociale Italiano, partito politico d'ispirazione neofascista considerato l'erede del Partito Fascista Repubblicano fondato da Benito Mussolini durante la Repubblica Sociale Italiana[93]. Il 23 febbraio 1958, in occasione di una celebrazione della Resistenza italiana alla tomba del Milite Ignoto italiano presso l'Altare della Patria, il deputato missino Giovanni De Totto, al termine della cerimonia ufficiale fece il saluto romano (secondo alcune fonti gridando anche «Viva la Repubblica Sociale») provocando la reazione dei partigiani presenti. Altri scontri seguirono tra il corteo di partigiani e un gruppo di missini nei pressi del Vittoriano[94][95]. Il giorno successivo, alcuni missini con scope, insetticida e acqua saponata furono bloccati dalle forze dell'ordine sulle scalee del Vittoriano. Dichiararono di voler ripulire il monumento dall'«oltraggio» per la celebrazione dei partigiani[96].

Il 7 ottobre 1962, in occasione delle celebrazioni per il 70º anniversario della fondazione del Partito Socialista Italiano, una delegazione di socialisti omaggiò con una corona d'alloro la tomba del Milite Ignoto italiano. Alcuni missini cercarono di rimuoverla, provocando la reazione dei presenti. Successivamente neofascisti fecero esplodere una bomba carta al passaggio del corteo socialista in prossimità della basilica dei Santi Cosma e Damiano[97][98].

Il simbolismo del Milite Ignoto italiano risultò profondamente inquinato da questo contesto politico caratterizzato anche da azioni violente, andando gradualmente incontro al disinteresse della popolazione, sorte toccata anche a tutti gli altri simboli patri italiani[99]. Lo stato di abbandono del Vittoriano era sempre più evidente, e le celebrazioni che vi avvenivano erano sempre meno partecipate, incluse quelle che interessavano il Milite Ignoto italiano[99][100].

Da più parti si giunse anche a proporre di abolirle oppure di trasferirle altrove insieme alla tomba del Milite Ignoto italiano, perché era ancora vivo il ricordo delle adunate fasciste, durante le quali i simboli patri erano un forte elemento di propaganda del regime. Sulla scia del clima politico degli anni settanta, e a causa della sua chiusura al pubblico, il Vittoriano conobbe un lungo periodo di oblio sia da parte delle istituzioni sia da parte dei cittadini[101]. Anche in ambito istituzionale ci fu un mutamento: da commemorazioni al Milite Ignoto italiano coinvolgenti ed emozionanti si passò a eventi rituali e asettici con sempre meno spettatori che vi assistevano[99].

Alla fine degli anni ottanta sorse un movimento d'opinione, guidato da Ludovico Quaroni[102], che voleva la "ruderizzazione" del Vittoriano, ossia il completo abbandono a sé stesso, cui sarebbe dovuta seguire una fase di smantellamento parziale, con l'asportazione delle opere artistiche più importanti (che sarebbero state musealizzate) e la conversione del monumento a semplice passeggiata sopraelevata: ciò avrebbe richiesto anche l'abbattimento delle sezioni più imponenti e simboliche, come parte del sommoportico e dei propilei, e il trasferimento altrove della tomba del Milite Ignoto italiano[103].

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rende omaggio al Milite Ignoto italiano
Il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, fra i corazzieri e la guardia d'onore dell'Esercito Italiano, rende omaggio al Milite Ignoto italiano durante la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate del 4 novembre 2022.

Fu il presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, all'inizio del XXI secolo, a iniziare un'opera di riscoperta e di valorizzazione dei simboli patri italiani, Milite Ignoto italiano compreso[100][104][105]. Grazie all'iniziativa di Ciampi il Milite Ignoto italiano ha riacquisito l'importanza e il simbolismo che aveva in origine[104]. L'operato di Ciampi è stato ripreso e continuato anche dal suo successore Giorgio Napolitano, con particolare risalto durante le celebrazioni del 150º anniversario dell'Unità d'Italia avvenute nel 2011[105].

Con l'anzidetta opera di recupero avvenuta all'inizio del XXI secolo, dopo quasi trent'anni caratterizzati da retorica nazionalista e militarista cui seguì un cinquantennio contrassegnato da abbandono e disinteresse, il Milite Ignoto italiano ha mutato il suo inquadramento in senso completamente apolitico e privo di connotati bellicisti e sciovinisti, divenendo uno dei simboli dell'unità e dell'identità nazionale italiana[6]. Tale contesto ha fatto riacquisire al Milite Ignoto italiano l'interesse e il seguito che aveva in origine tra la popolazione italiana[6].

La seconda inaugurazione del Milite Ignoto spagnolo

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La tomba del Milite Ignoto spagnolo
La tomba del Milite Ignoto spagnolo (in spagnolo monumento a los Caídos por España) in plaza de la Lealtad a Madrid, che si trova alla base dell'obelisco di fronte alla scalinata principale.

Popolarmente conosciuto come Obelisk ("Obelisco"), il monumento al Milite Ignoto spagnolo (in spagnolo monumento a los Caídos por España) è costruito nello stesso luogo dove Gioacchino Murat ordinò l'esecuzione di numerosi spagnoli dopo la rivolta del due di maggio, che fu un'insurrezione avvenuta nel 1808 contro le forze di occupazione napoleoniche. La tomba del Milite Ignoto spagnolo si trova alla base dell'obelisco, con l'inaugurazione ufficiale che avvenne il 2 maggio 1840. Originariamente era dedicata solo al ricordo dei caduti spagnoli in epoca napoleonica.

La tomba del Milite Ignoto spagnolo è stata inaugurata di nuovo come atto politico il 22 novembre 1985 per volere di re Juan Carlos I di Spagna con un nuovo significato molto più inclusivo. Fu infatti aggiunta la dedicazione a tutti i soldati che hanno dato la loro vita per la Spagna nel corso di tutta la sua storia[106]. Il monumento presenta quindi due epigrafi, una in ricordo dei caduti durante la rivolta del due di maggio in epoca napoleonica, e un'altra aggiunta successivamente in ricordo di tutti gli spagnoli morti in guerra. Una fiamma eterna brucia costantemente sul fronte del monumento.

Le tombe del Milite Ignoto dedicate alla decolonizzazione

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La tomba del Milite Ignoto argentino
La tomba del Milite Ignoto argentino (in spagnolo Tumba del soldado desconocido de la independencia) situato all'interno della cattedrale metropolitana di Buenos Aires.

Nel corso della storia sono state costruite tombe del Milite Ignoto dedicate alla decolonizzazione. La decisione politica di realizzare sepolture al Soldato Sconosciuto legate all'ottenimento dell'indipendenza si rivolge simbolicamente contro Paesi specifici, ovvero le nazioni ex colonizzatrici.

La tomba del Milite Ignoto del Libano (in arabo نصب تذكاري للجندي المجهول?, Nusb tadhkari liljundii almajhul) ricorda l'affrancamento dal passato coloniale del Paese e celebra la formazione e l'indipendenza delle forze armate libanesi, che si sono emancipate dall'esercito francese nel 1943[107]. La tomba commemora anche i soldati libanesi della Legione dell'Oriente[108] e dell'esercito del Levante che sono morti durante il mandato francese della Siria e del Libano dal 1920 al 1943[107]. Il cenotafio al centro comprende un cedro del Libano affiancato da un alloro, che è uno dei simboli delle legioni romane. Intorno al cedro e all'alloro si legge in arabo: "Gloria e l'immortalità per i nostri Eroi Martiri". Dietro il cenotafio sono presenti delle antiche colonne romane.

La tomba del Milite Ignoto argentino (in spagnolo Tumba del soldado desconocido de la independencia) è dedicata ai caduti nella guerra d'indipendenza argentina, che è stata combattuta contro l'Impero spagnolo dal 1810 al 1816 e che si concluse con l'indipendenza dell'Argentina. La tomba del Milite Ignoto venezuelano (in spagnolo Tumba al soldado desconocido) contiene i resti di un soldato venezuelano che è morto nel 1824 durante la battaglia di Ayacucho, scontro armato che avvenne durante le guerre d'indipendenza ispanoamericane (1808-1833), che si concluse con la vittoria degli indipendentisti venezuelani contro l'Impero spagnolo. Il complesso monumentale del Milite Ignoto namibiano (in inglese Monument of the Unknown Soldier) contiene del terreno raccolto a Cassinga e a Oshatotwa, due teatri di importanti scontri armati avvenuti durante la guerra d'indipendenza della Namibia (1966-1990)[109]. La tomba del Milite Ignoto domenicano (in spagnolo Tumba al soldado desconocido) ospita un caduto in battaglia durante la guerra d'indipendenza dominicana, che fu combattuta dal 1844 al 1856. Questa sepoltura si trova sotto l'arco monumentale situato nella piazza della Bandiera di Santo Domingo.

Le tombe del Milite Ignoto dedicate a guerre di liberazione

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La tomba del Milite Ignoto bengalese
La tomba del Milite Ignoto bengalese (in bengali জাতীয় স্মৃতি সৌধ) a Savar, che si trova a circa 35 km a nord-ovest della capitale, Dacca.

Ci sono tombe del Milite Ignoto che sono dedicate a soldati che presero parte a guerre di liberazione. Queste ultime furono combattute per affrancare il proprio Paese dall'unione politica con altre nazioni. Un esempio è la guerra di liberazione del Bangladesh, che fu un conflitto armato che vide schierati Pakistan dell'est e India contro Pakistan dell'ovest. La guerra diede origine alla secessione del Pakistan dell'est, che mutò nome in Bangladesh, divenendo indipendente. Questa guerra fu combattuta dal 26 marzo 1971 al 16 dicembre dello stesso anno.

Il Jatiyo Smriti Soudho (in bengali জাতীয় স্মৃতি সৌধ, letteralmente "Memoriale dei Martiri Nazionali") a Savar è il monumento nazionale del Bangladesh. È il simbolo del valore e del sacrificio di tutti coloro che hanno dato la vita nella guerra di liberazione del Bangladesh del 1971, molti dei quali sono stati sepolti in fosse comuni (una parte di essi è stata poi riesumata e sepolta nel parco che ospita il monumento). Il monumento si trova a Savar, a circa 35 km a nord-ovest della capitale, Dacca. Il Shikha Onirban è stato costruito a Dacca per il medesimo motivo, ovvero per commemorare il valore e il sacrificio dei soldati delle forze armate bengalesi morti nella guerra di liberazione bangladese avvenuta nel 1971.

La sfilata fascista al Vittoriano al termine della marcia su Roma
La sfilata fascista al Vittoriano di fronte al Milite Ignoto italiano durante le battute finali della marcia su Roma il 30 ottobre 1922.
L'omaggio di Benito Mussolini e Adolf Hitler alla tomba del Milite Ignoto italiano
Benito Mussolini e Adolf Hitler rendono omaggio al Milite Ignoto italiano il 4 maggio 1938 durante una visita di Stato.

Il simbolismo del Milite Ignoto fu anche utilizzato da regimi dittatoriali per uso propagandistico. Questo fu il caso del Milite Ignoto italiano. Il regime fascista iniziò subito ad appropriarsi del simbolismo del Milite Ignoto italiano nel 1922 facendone una delle sue icone politiche più importanti già durante la marcia su Roma, che fu la presa di potere armata eversiva[110] con cui il fascismo si impose come forza di governo e che avvenne dal 27 al 31 ottobre[111]. Re Vittorio Emanuele III, nelle ultime fasi della marcia su Roma, consentì alle squadre fasciste di sfilare di fronte al Vittoriano, al Milite Ignoto italiano e al Palazzo del Quirinale[112].

Durante le celebrazioni del 4 novembre 1922 con Benito Mussolini appena nominato presidente del Consiglio Il Popolo d'Italia scrisse, riguardo al richiamo del Milite Ignoto italiano nel nuovo contesto politico adattato all'ideologia fascista:

«Il Presidente del Consiglio ha condotto oggi i ministri ed il popolo di Roma all'Altare della Patria. Erano al suo fianco il generale Diaz e l'ammiraglio Thaon di Revel, i due alti rappresentanti dell'Esercito e della Marina che nell'infausto biennio antinazionale erano stati messi in disparte mentre a rappresentanti della Nazione si accoglievano i varii Misiano. [...] La lotta, perdurata durante sette anni tra lo spirito nazionale e la congiura disfattista antinazionale, ha avuto oggi un sacro epilogo con un rito che celebrava sul Campidoglio la congiunzione spirituale tra i soldati che morirono per la Vittoria e la Nazione che vuole difendere la Vittoria.[113]»

Nel 1924, poco prima delle leggi fascistissime, che iniziarono la trasformazione dell'ordinamento giuridico del Regno d'Italia in dittatura, il ministro della pubblica istruzione Giovanni Gentile stabilì di aggiungere alla dotazione delle scuole elementari una raffigurazione simbolica del Milite Ignoto italiano, che «contribuirebbe a ispirare negli allievi vivo amore e profonda devozione alla Patria»[114].

Per fissare il Vittoriano e il Milite Ignoto italiano nell'immaginario collettivo degli italiani, dalla fine degli anni venti il fascismo avviò un'imponente opera propagandistica, avvalendosi anche della nascente industria cinematografica italiana: il Vittoriano divenne una presenza costante nei filmati di regime, il cui sfondo era spesso il panorama di Roma[115]. Dal 1928 al 1943 il Vittoriano comparve in 249 filmati distribuiti nei cinema italiani; 168 di queste apparizioni (il 67,5%) erano legate a un omaggio al Milite Ignoto italiano, 81 (il restante 32,5%) furono teatro di una manifestazione fascista organizzata tra le mura del Vittoriano[116].

Durante il ventennio fascista, il Vittoriano svolse molto spesso il ruolo scenografico di sfondo solenne e spettacolare per le parate militari che da via dell'Impero (la moderna via dei Fori Imperiali) arrivavano sotto il balcone di Palazzo Venezia[117]. Il monumento mantenne questo importante ruolo nella cornice nazionalista fascista anche perché accoglieva il Milite Ignoto italiano, cui il regime rendeva spesso omaggio[118].

Le tombe del Milite Ignoto dedicate a una serie di guerre peculiari

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Il monumento al Milite Ignoto cinese
Il monumento al Milite Ignoto cinese (cinese tradizionale 人民英雄紀念碑, cinese semplificato 人民英雄纪念碑) a Pechino.

Il monumento al Milite Ignoto cinese (cinese tradizionale 人民英雄紀念碑, cinese semplificato 人民英雄纪念碑, letteralmente "Monumento agli eroi del popolo") è dedicato ai soldati morti tra il 1840 (prima guerra dell'oppio) e il 1949 (fondazione della Repubblica Popolare Cinese) che hanno dato la vita nelle numerose lotte per resistere al nemico, interno ed esterno, e che hanno lottato per l'indipendenza della nazione nonché per la libertà del popolo[119].

L'altezza del monumento al Milite Ignoto cinese è di circa 38 metri, e copre una superficie di 3.000 metri quadrati. La sua costruzione avvenne tra l'agosto del 1952 e il maggio 1958, e si trova sul lato meridionale di piazza Tienanmen, subito a nord del mausoleo di Mao Zedong. Il suo peso è di oltre 10.000 tonnellate e comprende circa 17.000 blocchi di marmo e granito di Qingdao e del distretto di Fangshan, entrambi appena fuori Pechino.

Sul piedistallo del monumento al Milite Ignoto cinese si trovano otto grandi bassorilievi che raffigurano altrettanti episodi della Rivoluzione, dalla Prima guerra dell'oppio nel 1840 alla fondazione della Repubblica popolare nel 1949; una lettura in ordine cronologico parte da est in senso orario:

  1. Rogo di oppio nella prima guerra dell'oppio nel 1840.
  2. Sollevamento di Jintian nella Rivolta dei Taiping in 1851.
  3. Rivolta di Wuchang (Rivoluzione Xinhai) nel 1911.
  4. Movimento del 4 maggio 1919.
  5. Movimento del 30 maggio 1925.
  6. Sollevamento di Nanchang nel 1927.
  7. Seconda guerra sino-giapponese tra 1931 e 1945.
  8. Campagna dell'attraversamento del fiume Yangtze nel 1949.

La tomba del Milite Ignoto filippino (in filippino Libingan ng Hindi Kilalang Sundalo) contiene i resti dei soldati filippini che sono morti combattendo durante la Rivoluzione filippina (1896-1898), la Guerra filippino-americana (1899-1902) e la seconda guerra mondiale (1939-1945)[120][121]. Il monumento al Milite Ignoto taiwanese (cinese tradizionale 無名烈士紀念碑, cinese semplificato 无名烈士纪念碑, pinyin Rénmín Yīngxióng Jìniànbēi) commemora i caduti delle forze armate taiwanesi durante la guerra civile cinese (1927-1937 e 1946-1950), la guerra del Pacifico (1941-1945) e la guerra di Corea (1950-1953). Il parco è stato inaugurato il 20 maggio 2009[122].

Le tombe del Milite Ignoto dedicate a soldati che prestarono servizio in altri eserciti

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La tomba del Milite Ignoto uzbeko
La tomba del Milite Ignoto uzbeko (in uzbeco Noma'lum askar maqbarasi) a Tashkent.
La tomba del Milite Ignoto armeno
La tomba del Milite Ignoto armeno (in armeno Անհայտ զինվորի գերեզման?, Anhayt zinvori gerezman, letteralmente "tomba del Milite Ignoto") al parco della Vittoria a Erevan.

Esistono tombe del Milite Ignoto di nazioni un tempo federate con l'Unione Sovietica che proclamarono l'indipendenza in seguito alla dissoluzione di quest'ultima, che avvenne tra il 1990 e il 1991. Alcune sepolture del Soldato Ignoto di queste nazioni sono ancora oggi dedicate ai loro militari che prestarono servizio nell'Armata Rossa, ovvero nelle forze armate sovietiche, sebbene ora queste nazioni possiedano forze armate indipendenti e totalmente sganciate dal passato.

La già citata tomba del milite Ignoto georgiano (in georgiano უცნობი ჯარისკაცის საფლავი?, utsnobi jarisk'atsis saplavi, letteralmente "tomba del Milite Ignoto") commemora le centinaia di migliaia di soldati georgiani che prestarono servizio e morirono nell'Armata Rossa durante la seconda guerra mondiale[77].

La tomba del Milite Ignoto ucraino (in ucraino Могила невідомого солдата?, letteralmente "tomba del Milite Ignoto") è un monumento ai caduti dedicato ai soldati ucraini arruolati nell'Armata Rossa che combatterono durante la seconda guerra mondiale. Creato nel 1975, anche il monumento al Milite Ignoto uzbeko (in uzbeco Noma'lum askar maqbarasi, letteralmente "tomba del Milite Ignoto") è dedicato ai soldati che prestarono servizio nell'Armata Rossa durante la seconda guerra mondiale.

La tomba del Milite Ignoto armeno (in armeno Անհայտ զինվորի գերեզման?, Anhayt zinvori gerezman, letteralmente "tomba del Milite Ignoto") al Parco della Vittoria a Erevan è dedicata ai soldati armeni che combatterono nell'Armata Rossa nella seconda guerra mondiale e commemora la vittoria dell'Unione Sovietica in tale conflitto.

Degna di nota è anche la tomba del Milite Ignoto ceco (in ceco Hrob Neznámého vojína, letteralmente "tomba del Milite Ignoto"), che contiene i resti di un soldato caduto nella battaglia di Zborov durante la prima guerra mondiale. Essa è ancora oggi dedicata a tutti i soldati cecoslovacchi caduti in guerra, sebbene la Cecoslovacchia si dissolse nel 1993 dando origine alla Repubblica Ceca e alla Slovacchia, con queste ultime che hanno eserciti totalmente indipendenti e sganciati dal precedente passato unitario.

I complessi monumentali del Milite Ignoto che ospitano anche sepolture di autorità civili o religiose

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La tomba di Kapllan Pasha
La tomba di Kapllan Pasha annessa al complesso monumentale che comprende anche la tomba del Milite Ignoto albanese (in albanese Ushtari i panjohur) a Tirana.
La tomba di Anwar al-Sadat
La tomba di Anwar al-Sadat, che è annessa al complesso monumentale della tomba del Milite Ignoto egiziano (in arabo egiziano النصب التذكاري للجندي المجهول بمدينة نصر?, Nusb tadhkari liljundii almajhul) a Il Cairo.

Alcune tombe del Milite Ignoto fanno parte di complessi monumentali o urbanistici dove sono anche presenti sepolture di autorità civili o religiose rappresentative, emblematiche o simboliche per la nazione di appartenenza del Soldato Sconosciuto.

Esempi sono il monumento al Milite Ignoto albanese (in albanese Ushtari i panjohur), che ospita la tomba di Kapllan Pasha, la tomba del Milite Ignoto egiziano (in arabo egiziano النصب التذكاري للجندي المجهول بمدينة نصر?, Nusb tadhkari liljundii almajhul, letteralmente "monumento del Milite Ignoto"), che comprende anche la tomba del presidente Anwar al-Sadat e la tomba del Milite Ignoto finlandese (in finlandese Tuntemattoman sotilaan hauta), che ospita quella del maresciallo Carl Gustaf Emil Mannerheim.

La tomba di Kapllan Pasha risale al 1817 e faceva parte del complesso del cimitero monumentale della scomparsa Moschea Sulejman Pasha, andata distrutta durante la seconda guerra mondiale[123]. Al suo interno venne sepolto nel XIX secolo l'ex regnante di Tirana, Kapllan Pasha, i cui resti furono successivamente trasferiti ad Istanbul. La tomba è dunque vuota, ma resta comunque un monumento culturale nonché una testimonianza della prima moschea costruita a Tirana.

Carl Gustaf Emil Mannerheim è considerato l'eroe nazionale finlandese[124]. Appena dichiarata l'indipendenza della Finlandia dall'Impero russo, Mannerheim divenne il suo reggente (come capo di Stato ad interim) dal dicembre 1918 fino al 26 luglio 1919. Dopo un periodo di assenza dalla vita pubblica, Carl Gustaf Emil Mannerheim ritornò come comandante delle forze di difesa finlandesi alla fine degli anni 1930, quando il Paese si preparava a una guerra (la Guerra d'inverno) contro l'Unione Sovietica.

Tra i protagonisti della Rivoluzione egiziana del 1952 (che portò all'abbattimento della centenaria monarchia alawita a favore dell'instaurazione di un ordinamento statale repubblicano), Anwar al-Sadat fu membro del Consiglio del Comando della Rivoluzione egiziano nonché vicepresidente della neonata Repubblica sotto Gamal Abd el-Nasser, divenendo egli stesso presidente dell'Egitto nel 1970 all'improvvisa morte di quest'ultimo. Fu presidente fino al 1981, anno del suo assassinio.

Le tombe del Milite Ignoto dedicate a battaglie specifiche

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Il monumento al Milite Ignoto turco
Il monumento al Milite Ignoto turco (in turco Meçhul Askerin Anıtı) a Gallipoli.

Alcune tombe del Milite Ignoto furono dedicate ai caduti di battaglie specifiche. Il monumento al Milite Ignoto turco (in turco Meçhul Asker Anıtı) a Gallipoli è stato eretto in memoria dei soldati dell'Impero ottomano caduti sul fronte di Çanakkale, che fu l'arena della battaglia di Gallipoli, durante la prima guerra mondiale. L'esito fu una vittoria ottomana. La vittoria di Çanakkale e la tenace resistenza dell'Impero ottomano, guidato dal tenente colonnello Mustafa Kemal Atatürk, è considerata come uno degli eventi che hanno dato luogo alla nascita della Turchia moderna. Il monumento al Milite Ignoto turco venne inaugurato il 20 agosto 1960[125]. Un altro monumento situato nello stesso sito è dedicato ai soldati stranieri (per lo più dei Corpi dell'Esercito Australiano e Neozelandese) che hanno perso la vita nella battaglia di Gallipoli.

Il santuario di Valour nella provincia di Bataan contiene invece i resti dei soldati filippini e statunitensi caduti nella battaglia di Bataan durante la seconda guerra mondiale. La battaglia di Bataan fu l'ultima e più sanguinosa fase della campagna delle Filippine del 1941-1942, all'inizio della guerra del Pacifico. La battaglia iniziò il 7 gennaio 1942 e si concluse il 9 aprile dello stesso anno con la completa vittoria dell'Esercito imperiale giapponese che costrinse alla resa tutte le truppe statunitensi e filippine che si erano asserragliate nella penisola di Bataan, nell'isola di Luzon, dopo gli sbarchi iniziali nipponici.

Le tombe del Milite Ignoto che sono cenotafi

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Il cenotafio del Milite Ignoto malese
Il cenotafio del Milite Ignoto malese (in malese توݢو نݢارا, Tugu Negara) a Kuala Lumpur.

Esistono anche delle tombe del Milite Ignoto che sono cenotafi, ovvero sepolture vuote senza nessuna salma all'interno. Uno di questi casi è il già citato Milite Ignoto libanese, altri esempi sono le tombe del Soldato Sconosciuto di India e Malaysia. L'Amar Jyoti Jawan ("la fiamma del soldato immortale"), che veglia la tomba del Milite Ignoto indiano (in hindī अज्ञात सैनिक का मकबरा, Agyaat sainik ka makabara), brucia in un santuario sotto l'arco monumentale della Porta dell'India, memoriale di guerra situato a Nuova Delhi dal 1971[126]. Il santuario è un cenotafio in marmo nero con collocato sopra un fucile crestato dal casco di un soldato che è dedicato al Milite Ignoto indiano. Ogni lato del cenotafio ha inscritto in oro le parole Amar Jawan ("guerriero immortale" in lingua hindī). Il primo ministro dell'India rende omaggio ai caduti del Paese insieme ai capi di Stato Maggiore di ogni componente delle forze armate ogni Festa della Repubblica Indiana.

Il monumento del Milite Ignoto malese (in malese توݢو نݢارا, Tugu Negara, letteralmente "monumento nazionale") è stato completato nel 1966 per commemorare i soldati morti che si sono opposti all'invasione giapponese della Malesia britannica e del Borneo del Nord, che avvenne nell'epoca pre-indipendenza della Malaysia durante la seconda guerra mondiale[127]. Include anche un cenotafio che è stato spostato dalla sua posizione originale al vicino centro storico di Kuala Lumpur per commemorare i caduti durante la prima e la seconda guerra mondiale. La Pietra Commemorativa degli Eroi (in ungherese Hősök emlékköve) ungherese è un cenotafio in pietra circondato da una catena ornamentale in ferro. Questo cenotafio è dedicato "Alla memoria degli eroi ungheresi che hanno dato la vita per la libertà del nostro popolo e la nostra indipendenza nazionale"[128].

Le tombe del Milite Ignoto che sono situate all'estero

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La tomba del Milite Ignoto brasiliano
Il monumento votivo militare brasiliano (in portoghese Cemitério Militar Brasileiro em Pistoia e Túmulo do Soldado Desconhecido) a Pistoia, in Italia, che comprende anche una tomba del Milite Ignoto brasiliano (in portoghese Túmulo do Soldado Desconhecido).

Il monumento votivo militare brasiliano (in portoghese Cemitério Militar Brasileiro em Pistoia e Túmulo do Soldado Desconhecido) a Pistoia commemora i soldati brasiliani caduti in Italia durante la seconda guerra mondiale, i cui resti furono sepolti a Pistoia fino al 1960, quando vennero trasferiti e tumulati in Brasile[129]. Il governo brasiliano decise di lasciare a Pistoia solo la salma del Milite Ignoto (in portoghese Túmulo do Soldado Desconhecido).

Nel 1944 il Brasile entrò attivamente nel teatro bellico della seconda guerra mondiale inviando in Italia un contingente militare di circa 25 000 uomini che presero parte alla campagna d'Italia al fianco delle forze alleate contro quelle dell'Asse. In particolare la Força Expedicionária Brasileira (FEB) operò in Toscana nel settore occidentale del fronte nella valle del Serchio, in Versilia e Garfagnana e sull'Appennino tosco-emiliano nel quadro della offensiva della primavera 1945 raggiungendo al termine del conflitto la città di Torino[130][131].

Il monumento nazionale al Milite Ignoto brasiliano (in portoghese Monumento ao Soldado Desconhecido), quello che commemora tutti i caduti del Brasile nella seconda guerra mondiale, è invece situato in madrepatria, all'Aterro do Flamengo di Rio de Janeiro[132].

I memoriali del Milite Ignoto che sono dedicati a una delle etnie di una nazione

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Il Fossar de les Moreres è una piazza con memoriale a Barcellona (Catalogna, Spagna), adiacente alla basilica di Santa Maria del Mar. La piazza è stata costruita sull'area di un ex cimitero dove erano sepolti i soldati che difesero la città durante l'assedio di Barcellona, che avvenne nel 1714 alla fine della guerra di successione spagnola[133]. La piazza conserva il suo uso quotidiano come spazio pubblico, ma è anche un memoriale per i catalani caduti in guerra. Nel suo perimetro sono compresi una fiamma eterna e un poema eroico di Frederic Soler, El Fossar de les Moreres, scolpito su un muro.

Le tombe del Milite Ignoto realizzate per diatribe militari

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Giulio Douhet
Il colonnello Giulio Douhet, che ebbe per primo l'idea di realizzare un monumento al Milite Ignoto anche in Italia.

Una delle tombe del Milite Ignoto realizzata per diatribe militari fu quella italiana. Il primo a proporre l'erezione di un monumento al Milite Ignoto italiano fu il colonnello Giulio Douhet[55], ispirato alle analoghe e quasi contemporanee iniziative già attuate nel Regno Unito, in Francia, negli Stati Uniti e in Portogallo.

Douhet nacque da una famiglia di origini nizzarde. Il padre, ufficiale farmacista del Regia Armata Sarda, scelse di diventare cittadino del Regno di Sardegna dopo la cessione di Nizza e Savoia alla Francia nel 1860 venendo coinvolto nell'esodo nizzardo[134]. Dopo l'Unità d'Italia venne trasferito a Caserta, dove nacque Giulio, che a vent'anni frequentò l'Accademia militare di Modena, da cui uscì con il grado di sottotenente dei bersaglieri. Si iscrisse anche al Politecnico di Torino, laureandosi in ingegneria.

L'idea di Douhet di erigere una tomba al Milite Ignoto anche in Italia nacque in seguito alla disfatta di Caporetto, la più grave sconfitta nella storia dell'esercito italiano[135]. La rotta produsse quasi 300 000 prigionieri e 350 000 sbandati, tanto che ancora oggi il termine "Caporetto" è entrato nell'uso comune della lingua italiana per indicare una pesante sconfitta o una disfatta[136].

Sotto il comando di Luigi Cadorna, dal maggio 1915 all'ottobre 1917, il Regio Esercito si era notevolmente potenziato passando da un milione a tre milioni di uomini. Allo stesso tempo, era più che triplicata l'artiglieria, il numero delle mitragliatrici era aumentato e anche l'aviazione aveva beneficiato di un significativo incremento[N 2]. Tutto questo però non fu seguito da un valido addestramento a causa della indisponibilità di istruttori esperti, la cui formazione richiedeva degli anni, e degli stessi soldati, cronicamente insufficienti in rapporto all'estensione del fronte (650 km).

Mappa dell'avanzata austro-ungarico-tedesca in seguito alla disfatta di Caporetto
Mappa dell'avanzata austro-ungarico-tedesca sul territorio italiano in seguito alla disfatta di Caporetto.

L'Italia contrapponeva il classico schema offensivo basato su una potente azione delle artiglierie seguita dall'attacco dei fanti. Riguardo alla difesa invece, il Comando supremo militare italiano aveva emanato poche direttive nel corso della guerra, riguardanti più che altro l'uso dell'artiglieria. Il Regio Esercito era disposto su tre linee di difesa ma, a differenza dei loro nemici, i soldati erano ammassati in prima linea, mentre le altre due erano scarsamente presidiate, dato che si riponevano le speranze di spezzare l'attacco dell'avversario nell'artiglieria.

Approfittando della crisi politica interna alla Russia zarista, dovuta alla rivoluzione russa, Austria-Ungheria e Germania poterono trasferire consistenti truppe dal fronte orientale a quello occidentale e italiano. Forti di questi rinforzi, gli austro-ungarici, con l'apporto di reparti d'élite tedeschi, sfondarono le linee tenute dalle truppe italiane che, impreparate a una guerra difensiva e duramente provate dalle precedenti undici battaglie dell'Isonzo, non ressero all'urto e dovettero ritirarsi fino al fiume Piave, a 150 chilometri di distanza.

Dopo questo evento Luigi Cadorna emise un comunicato che addossava la colpa della sconfitta militare esclusivamente alla viltà dei soldati italiani[137], tesi contestata e poi smentita da un'apposita commissione, che assolse completamente i militari italiani, che ne uscirono senza colpe[138][139]. La disfatta di Caporetto, a dispetto delle conclusioni di Cadorna, portò anche a immediate conseguenze politiche (le dimissioni del Governo Boselli e la nomina di Vittorio Emanuele Orlando) e militari, con la sostituzione di Cadorna con il generale Armando Diaz.

Luigi Cadorna
Il generale Luigi Cadorna, comandante supremo del Regio Esercito, che addossò la colpa della disfatta di Caporetto alla viltà dei soldati italiani, tesi contestata prima da Giulio Douhet e poi smentita da un'apposita commissione, che assolse i militari italiani dando la colpa ai più alti gradi militari.
Armando Diaz
Il generale Armando Diaz, che sostituì Luigi Cadorna come comandante supremo del Regio Esercito dopo la disfatta di Caporetto, che ancora oggi è la più grave sconfitta nella storia dell'esercito italiano. Diaz riuscì a ribaltare quasi subito l'andamento della guerra, portando l'Italia alla vittoria finale nel conflitto. È celebrato come uno dei più grandi generali della prima guerra mondiale.

Armando Diaz riuscì subito a fermare l'avanzata austro-ungarico-tedesca lungo il fiume Piave nella prima battaglia del Monte Grappa. Nel giugno 1918 condusse le forze italiane a una netta vittoria nella seconda battaglia del Piave e pochi mesi dopo ottenne la vittoria finale nella battaglia di Vittorio Veneto, ultimo scontro armato tra Regno d'Italia e Impero austro-ungarico nel corso della prima guerra mondiale, che sancì la vittoria finale italiana nel conflitto. Per tali motivi Armando Diaz è celebrato come uno dei più grandi generali della prima guerra mondiale[140]. Creato duca della Vittoria alla fine del conflitto, è stato poi anche nominato maresciallo d'Italia.

Già durante la guerra Douhet aveva avuto forti contrasti con Luigi Cadorna e con gli alti comandi militari. Nel 1916 inviò ad alcuni ministri diverse note negative sulla situazione strategica gestita da Cadorna e fu per questo condannato a un anno di reclusione, scontato nel Forte di Fenestrelle. Nel 1919, a un anno dalla fine del conflitto, Douhet pubblicò su Il Dovere dure accuse contro Cadorna in occasione dei lavori della commissione d'inchiesta sulla disfatta di Caporetto, commissione che poi smentì la tesi sostenuta dall'ex comandante supremo del Regio Esercito sulle responsabilità esclusivamente addossate alla viltà dei soldati italiani, che ne uscirono senza colpe[139][138]. All'epoca anche il militarista Il Popolo d'Italia aveva scritto in modo critico nei confronti di Cadorna, criticandone le scelte e assolvendo completamente i soldati italiani dalla colpa della disfatta di Caporetto[141][142].

Il 17 luglio 1920 la Società Reduci delle patrie battaglie e l'Unione Nazionale Ufficiali e Soldati fecero propria la proposta di Douhet inerente alla solenne sepoltura di un soldato italiano non riconosciuto caduto durante la prima guerra mondiale, concordando con il suggerimento del Pantheon a Roma come luogo di inumazione.[143]:

«Che la salma di un soldato italiano, che non si sia riusciti a identificare, rimasto ucciso in combattimento, sul campo, venga solennemente trasportata a Roma e collocata al Pantheon — simbolo della grandezza di tutti i soldati d'Italia, segno della riconoscenza dell'Italia verso tutti i suoi figli, altare del sacro culto della Patria»

Giulio Douhet, in difesa dei soldati italiani e in polemica con Cadorna, a cui rimproverava alcuni errori strategici e la cocciutaggine nel perseguire obiettivi militari difficilmente raggiungibili, ribadì il 24 agosto 1920 dalle colonne del giornale Il Dovere, testata di riferimento dell'associazione Unione Nazionale Ufficiali e Soldati, la proposta di creare una tomba dedicata al Milite Ignoto anche in Italia per onorare i sacrifici e il coraggio dei soldati italiani da realizzare al Pantheon a Roma[144]:

«Tutto sopportò e vinse il nostro soldato. Tutto. Dall'ingiuria gratuita dei politicanti e dei giornalastri che sin dal principio cominciarono a meravigliarsi del suo valore, quasi che gli italiani fossero dei pusillanimi, alla calunnia feroce diramata per il mondo a scarico di una terribile responsabilità. Tutto sopportò e tutto vinse, da solo, nonostante. Perciò al soldato bisogna conferire il sommo onore, quello cui nessuno dei suoi condottieri può aspirare neppure nei suoi più folli sogni di ambizione. Nel Pantheon deve trovare la sua degna tomba alla stessa altezza dei Re e del Genio.»

Il riferimento alla «calunnia feroce» è da ricondurre al bollettino di guerra del 28 ottobre 1917 firmato da Luigi Cadorna con cui si attribuiva la disfatta di Caporetto alla «mancata resistenza di reparti della 2ª Armata vilmente ritiratisi senza combattere o ignominiosamente arresisi al nemico».[145] Con la proposta di realizzare una tomba dedicata al Milite Ignoto, Giulio Douhet voleva creare un simbolo legato alla vittoria italiana nella prima guerra mondiale ottenuta grazie al valore dei soldati malgrado l'incapacità dei dirigenti politici e militari[134]. Douhet individuò nel Milite Ignoto un riferimento verso il quale tutta l'Italia si sarebbe dovuta riconoscere[7]. A tal proposito Douhet scrisse[7]:

«Nel giorno in cui la sacra Salma trionfalmente giungerà al suo luogo di eterno riposo, in quel giorno tutta l'Italia deve vibrare all'unisono, in una concorde armonia d'affetti. [...] tutti i cittadini debbono far ala alla via trionfale, unendosi in un unanime senso di elevazione ideale nel comune atto di reverenza verso il Figlio e il Fratello di tutti, spentosi nella difesa della Madre Comune.»

Le tombe del Milite Ignoto nel mondo

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Lo stesso argomento in dettaglio: Lista di tombe del Milite Ignoto.
  1. Tutt'oggi «accanto alle più neutre registrazioni delle sue gesta o alle più lusinghiere etichette della vulgata critica (massimo esponente del decadentismo italiano, straordinario sperimentatore di generi e forme, etc.) ben consolidate sono pure le formule denigratorie [...] e assai diffuse le dicerie più incontrollabili, se non grottesche.» A proposito delle dicerie improbabili e grottesche, l'autore aggiunge in nota: «Si pensi alla leggenda, che continua ad essere diffusa soprattutto tra gli studenti delle scuole superiori, secondo la quale d'Annunzio si sarebbe fatto asportare una costola per poter praticare l'autofellatio» (Benzoni 2008, p. 258).
  2. Da 2000 pezzi di artiglieria a 9500, da 600 mitragliatrici a 7000, e da una trentina di aerei a oltre 500. Cfr. Silvestri 2006, p. 87.
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Voci correlate

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