Mandato francese della Siria

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Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Siria e Gebel Druso (stato).

Il Mandato francese della Siria fu un Mandato della Società delle Nazioni di classe A creato dopo la Prima guerra mondiale, in seguito alla spartizione dell'Impero ottomano.

Mandat français en Syrie
Mandat français en Syrie – Bandiera Mandat français en Syrie - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Motto: Liberté, Egalité, Fraternité
Dati amministrativi
Nome completo Mandato francese in Siria
Nome ufficiale Mandat français en Syrie
Lingue ufficiali francese, arabo
Lingue parlate arabo, francese
Inno La Marseillaise
Capitale Aleppo
Altre capitali Damasco
Dipendente da Francia
Politica
Forma di Stato Mandato della SDN sotto tutela della Francia
Forma di governo
Capo di stato Presidenti della Repubblica francese
Nascita 1923
Causa spartizione dell'Impero ottomano
Fine 1943
Causa Seconda guerra mondiale
Territorio e popolazione
Bacino geografico Medio Oriente
Territorio originale Cappadocia
Economia
Valuta franco francese
Religione e società
Religioni preminenti islamismo sunnita
Religioni minoritarie cattolicesimo
Evoluzione storica
Preceduto da Flag of Kingdom of Syria (1920-03-08 to 1920-07-24).svg Regno Arabo di Siria
Succeduto da Siria Siria
Libano Libano

Nei due anni che seguirono la fine della guerra nel 1918, in base all'Accordo Sykes-Picot firmato da Gran Bretagna e Francia durante il conflitto, gli inglesi ebbero il controllo della provincia ottomana della Mesopotamia (Iraq) e della parte meridionale della provincia di Siria (Palestina e Giordania), mentre i francesi controllavano il resto della Siria ottomana (la moderna Siria, il Libano e la provincia di Hatay attualmente in Turchia) e altre province della Turchia sudorientale.
Nei primi anni venti il controllo britannico e francese di queste regioni fu formalizzato attraverso il sistema dei mandati e il 29 settembre 1923 alla Francia fu assegnato il mandato sulla Siria, che includeva anche il Libano e Hatay (Alessandretta), oltre alla moderna Siria.

L'amministrazione della regione sotto i francesi venne realizzata attraverso una serie di territori diversi, tra cui la Federazione siriana (1922-1924), lo Stato della Siria (1924-1930) e la Siria (dal 1930), così come gli stati più piccoli del Grande Libano (dal 1926), degli Alawiti e dello Gebel Druso.

Il Mandato francese della Siria durò fino al 1943, quando sorsero due Paesi indipendenti, la Siria e il Libano, mentre Hatay si era già unita alla Turchia nel 1939 in seguito ad un referendum. Tuttavia, le truppe francesi lasciarono il territorio siriano e libanese solo nel 1946.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Regno Arabo di Siria.

Con la sconfitta degli ottomani in Siria, le truppe britanniche sotto il Maresciallo Edmund Henry Allenby entrarono a Damasco nel 1918 accompagnati dalle truppe della Rivolta Araba guidate da Faisal, figlio di Sharif Hussein della Mecca.

Faisal istituì il primo governo arabo di Damasco nel mese di ottobre 1918, e nominò Ali Pasha ar-Rida Rikabi governatore militare.

Il "Regno di Siria" nel 1918.

La nuova amministrazione araba formò governi locali nelle principali città siriane, e la bandiera panaraba venne sollevata in tutta la Siria. Gli arabi speravano, con la fede nelle precedenti promesse inglesi, che il nuovo Stato arabo avrebbe incluso tutte le terre arabe che si estendevano da Aleppo nel nord della Siria ad Aden nel sud dello Yemen.

Tuttavia, il generale Allenby, in conformità con il segreto Accordo Sykes-Picot tra Gran Bretagna e la Francia, assegnò alla gestione araba solo le regioni interne della Siria (zona orientale). La Palestina (zona sud) venne riservata ai britannici, e l'8 ottobre, le truppe francesi sbarcarono a Beirut e occuparono tutta la regione costiera del Libano fino al Naqoura (zona occidentale), sostituendo le truppe britanniche lì presenti. I francesi sciolsero subito i governi arabi locali della regione.

I francesi chiesero piena attuazione dell'accordo Sykes-Picot e della collocazione della Siria sotto la loro influenza. Il 26 novembre 1919, gli inglesi si ritirarono da Damasco per evitare il confronto con i francesi, lasciando il governo arabo faccia a faccia con i francesi.

Faisal viaggiò più volte in Europa, a partire dal novembre 1918, cercando di convincere Parigi e Londra a cambiare le loro posizioni, ma senza successo. A significare la determinazione della Francia nel suo intervento in Siria fu la nomina del generale Henri Gouraud come alto commissario in Siria-Cilicia.

Alla Conferenza di Pace di Parigi, Faisal si trovò in una posizione ancora più debole quando le potenze europee decisero d'ignorare le richieste arabe.

Nel mese di giugno 1919, la Commissione King-Crane arrivò in Siria per verificare l'opinione pubblica locale per quanto riguardava il futuro del paese. Lo spazio di lavoro della Commissione era esteso da Aleppo a Beersheba. Visitarono 36 grandi città, incontrarono più di 2.000 delegazioni provenienti da oltre 300 paesi, e ricevettero più di 3.000 petizioni. Le loro conclusioni confermavano l'opposizione siriana al mandato nel loro paese, così come la Dichiarazione Balfour, e la loro richiesta di un'unica Grande Siria che comprendesse la Palestina. Le conclusioni della commissione vennero respinte dalla Francia ed ignorate dalla Gran Bretagna.

Nel maggio del 1919, si tennero le elezioni per il Congresso nazionale siriano. L'80% dei seggi andò ai conservatori. Tuttavia, la minoranza incluse dinamiche figure nazionaliste arabe come Jamil Mardam-Bey, Shukri al-Kuwatli, Ahmad al-Qadri, Ibrahim Hanano e Riyad as-Solh.

I disordini scoppiarono in Siria quando Faisal accettò un compromesso con il primo ministro francese Clemenceau e con il leader sionista Weizmann sulla questione dell'immigrazione ebraica in Palestina. Scoppiarono manifestazioni anti-hascemite, e gli abitanti musulmani sul ed intorno il Monte Libano si ribellarono per paura di essere incorporati in un nuovo, prevalentemente cristiano, stato del Grande Libano.

Nel mese di marzo 1920, il congresso nazionale siriano a Damasco, guidato da Hashim al-Atassi, adottò una risoluzione che respingeva gli accordi Faisal-Clemenceau. Il congresso dichiarò l'indipendenza della Siria nei suoi confini naturali (tra cui la Siria del sud o la Palestina), e proclamò Faisal re di tutti gli arabi. Il congresso proclamò l'unione politica ed economica con il vicino Iraq e chiese anche la sua indipendenza. Venne costituito un nuovo governo guidato da Ali ar-Rida Rikabi il 9 maggio 1920.

Il 25 aprile, nel corso del Trattato di Sèvres, il consiglio inter-alleato supremo concesse alla Francia il mandato della Siria (compreso Libano), e concesse il Regno Unito, il mandato della Palestina (compresa la Giordania) e dell'Iraq. I siriani reagirono con manifestazioni violente, e con la formazione di un nuovo governo sotto Hashim al-Atassi il 7 maggio 1920. Il nuovo governo decise di organizzare la coscrizione generale e cominciò il finanziamento di un esercito.

Queste decisioni provocarono reazioni avverse da parte del francese, così come dal Patriarcato maronita del Monte Libano, che denunciò le decisioni come "colpo di Stato". A Beirut, la stampa cristiana espresse la sua ostilità verso le decisioni del governo di Faisal. I nazionalisti libanesi usarono la crisi per convocare un consiglio di figure cristiane a Baabda che proclamò l'indipendenza del Libano il 22 marzo 1920.

Il 14 luglio 1920, il generale Gouraud emise un ultimatum a Faisal, dandogli la possibilità di scegliere tra la sottomissione o l'abdicazione. Rendendosi conto che l'equilibrio di potere non era a suo favore, Faisal scelse di collaborare. Tuttavia, il giovane ministro della guerra, Youssef al-Azmeh, si rifiutò di collaborare e - durante la guerra franco-siriana - affrontò i francesi nella battaglia di Maysaloun. Questa battaglia venne vinta dai francesi del generale Mariano Goybet in meno di un giorno, e Azmeh morì sul campo di battaglia con la maggior parte di quelli che erano con lui. Il generale Goybet entrò a Damasco il 24 luglio 1920.

Stati creati durante il Mandato francese[modifica | modifica wikitesto]

Bandiera del mandato francese della Siria e del Libano (proposta del 1920)
Mappa che mostra gli stati del mandato francese, 1921-22.

La prima volta che arrivarono in Libano, i francesi vennero ricevuti come liberatori da parte della comunità cristiana, ma come stavano entrando in Siria, dovettero affrontare una forte resistenza.

La regione del mandato venne suddivisa in sei stati. Erano gli Stati di Damasco (1920), Aleppo (1920), alawita (1920), Gebel Druso (1921), l'autonomo Sangiaccato di Alessandretta (1921, odierna Hatay), e lo Stato del Grande Libano (1920), che divenne in seguito l'attuale stato del Libano.

Il disegno di questi Stati si basò in parte sulla costituzione settaria del terreno in Siria. Tuttavia, quasi tutte le sette siriani erano ostili al mandato francese e alla divisione creata. Ciò venne dimostrato meglio dalle numerose rivolte che i francesi incontrarono in tutti gli stati siriani. I cristiani maroniti del Monte Libano, d'altra parte, erano una comunità con un sogno d'indipendenza che si stava realizzando sotto i francesi; pertanto, il Grande Libano era l'eccezione degli Stati di nuova formazione.

Ci vollero tre anni alla Francia, dal 1920 al 1923, per tenere il pieno controllo sulla Siria e per sedare le insurrezioni scoppiate, in particolare nei territori alawiti, dei monti Drusi e di Aleppo.

Diagramma degli stati sotto il Mandato[modifica | modifica wikitesto]

Vilayet di Beirut e
Monte Libano
Vilayet di Aleppo
Vilayet di Damasco
Zor
OETA Nord
OETA Est
Flag of Kingdom of Syria (1920-03-08 to 1920-07-24).svg
Regno di Siria
(1920)
Lebanese French flag.svg
Grande Libano

(1920–46)
Latakiya-sanjak-Alawite-state-French-colonial-flag.svg
Stato Alawita

(1920–36)
Flag of the State of Aleppo.svg
Stato di Aleppo
(incl. Alessandretta)
(1920–24)
Flag of the State of Damascus.svg

Stato di Damasco
(1920–24)
Flag of Jabal ad-Druze (state).svg

Gebel Druso
(1921–36)
Flag of Syria French mandate.svg
Stato di Siria
(1924–30)
Flag of Syria (1932-1958; 1961-1963).svg
Repubblica di Siria
(1930–58)
Flag of Hatay.svg
Repubblica di Hatay
(1938–39)
Libano
Turchia
Siria

Stato del Grande Libano[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Grande Libano.
mappa del 1862 disegnata dalla spedizione francese di Beaufort d'Hautpoul[1]
Linea nera tratteggiata che indica i confini del 1861-1918 del Mutasarrifato di Monte Libano

Il 1º settembre 1920, il generale Gouraud proclamò la creazione dello Stato del Grande Libano (État du Grand Liban, دولة لبنان الكبير‎).

Il Grande Libano venne creato dalla Francia per essere un "porto sicuro" per la popolazione maronita del mutasarrifato (unità amministrativa ottomana) di Monte Libano. Monte Libano, una zona a maggioranza maronita, aveva goduto di gradi variabili di ufficiosa autonomia durante l'era Ottomana. Tuttavia, il Grande Libano incluse, oltre a Monte Libano, le altre regioni principalmente musulmane che non facevano parte del mutasarrifato maronita, e, quindi, la parola "grande". Le regioni corrispondono oggi al Libano settenrionale, al Libano meridionale, alla valle della Biqa', e a Beirut. La capitale del Grande Libano era Beirut. Al nuovo Stato venne concessa una bandiera fusione della bandiera francese con il cedro del Libano.

La maggior parte dei musulmani nel Grande Libano rifiutarono il nuovo Stato al momento della sua creazione. La domanda continua musulmana della riunificazione con la Siria alla fine portò ad un conflitto armato tra musulmani e cristiani nel 1958 quando i libanesi musulmani vollero aderire alla neo proclamata Repubblica Araba Unita, mentre i cristiani erano fortemente contrari .

I maroniti erano la maggioranza in Libano e riuscirono a conservare la loro indipendenza; un'indipendenza che creò un precedente unico nel mondo arabo dato che il Libano fu il primo paese arabo in cui i cristiani non erano una minoranza. Lo Stato del Grande Libano ebbe una costituzione con un presidente e un governo dal 23 maggio 1926, sempre sotto mandato francese, fino all'indipendenza nel novembre 1943, quando diventò la Repubblica libanese.

Stato degli Alawitei[modifica | modifica wikitesto]

Lo Stato degli Alawiti (État des Alaouites, دولة العلويين‎) era situato sulla costa siriana e incorporò la maggior parte degli alawiti, una setta sciita dell'Islam. La città portuale di Latakia fu la capitale di questo Stato. Inizialmente si trattava di un territorio autonomo sotto il dominio francese conosciuto come "Territori alawiti". Entrò a far parte della Federazione siriana nel 1922, ma lasciò ancora una volta la federazione nel 1924 e divenne lo "Stato degli alawiti". Il 22 settembre 1930, venne ribattezzato "Governo indipendente di Latakia". La popolazione in questo periodo fu di 278.000 abitanti. Il governo di Latakia finalmente aderì alla Repubblica siriana il 5 dicembre del 1936.

Questo Stato fu testimone di numerose ribellioni contro i francesi; alcune di quelli più importanti furono sotto Salih al-Ali, una figura antifrancese alawita.

Stato di Gebel Druso[modifica | modifica wikitesto]

Lo Stato di Gebel Drusofu un mandato francese tra il 1921 e il 1936 creato per la popolazione della Siria meridionale dei drusi. Essa aveva una popolazione di circa 50.000 abitanti ed aveva la sua capitale ad As-Suwayda.

Stato di Aleppo[modifica | modifica wikitesto]

Il generale Gouraud attraversando Via al-Khandaq il 13 settembre 1920, Aleppo

Lo Stato di Aleppo (1920–1925, État d'Alep, دولة حلب‎) incluse la maggior parte dei sunniti musulmani. Copriva la Siria settentrionale, oltre a tutto il bacino fertile del fiume Eufrate della Siria orientale. Queste regioni rappresentavano gran parte della ricchezza agricola e minerale della Siria. L'autonomo Sangiaccato di Alessandretta venne aggiunto allo Stato di Aleppo nel 1923.

La capitale era la città settentrionale di Aleppo, che aveva grandi comunità di ebrei e cristiani in aggiunta ai musulmani sunniti. Lo Stato inoltre integrò minoranze di sciiti e alawiti. Le etnie di curdi ed assiri abitarono le regioni orientali a fianco degli arabi.

La popolazione, in prevalenza sunnita, dello Stato di Aleppo era fortemente contraria alla divisione della Siria. Ciò determinò la sua rapida fine nel 1925, quando la Francia unì gli Stati di Aleppo e Damasco nello Stato della Siria.

Stato di Damasco[modifica | modifica wikitesto]

Lo Stato di Damasco fu un mandato francese dal 1920 al 1925. La capitale era Damasco.

Sangiaccato di Alessandretta[modifica | modifica wikitesto]

Il Sangiaccato di Alessandretta divenne una provincia autonoma della Siria ai sensi dell'articolo 7 del trattato franco-turco del 20 ottobre 1921: "Viene istituito un regime amministrativo speciale per il distretto di Alessandretta. Gli abitanti turchi di questo distretto godranno di servizi per il loro sviluppo culturale. La lingua turca avrà il riconoscimento ufficiale ".[2]

Nel 1923, Alessandretta venne annessa allo Stato di Aleppo, e nel 1925 venne direttamente collegata al mandato francese della Siria, ancora con lo status amministrativo speciale. Al sangiaccato venne data autonomia nel mese di novembre 1937 in un accordo mediato dalla Società. Sotto il suo nuovo statuto, il Sangiaccato divenne 'distinto ma non separato' dal mandato francese della Siria sul piano diplomatico, legato sia alla Francia che alla Turchia in materia di difesa.

Nel 1938, l'esercito turco andò nella provincia siriana ed espulse la maggior parte dei suoi abitanti arabi e armeni.[3] Prima di questo, gli arabi alawiti e gli armeni erano la maggioranza della popolazione di Alessandretta.[3]

L'assegnazione dei seggi nell'assemblea del Sangiaccato si basava sul censimento del 1938 in possesso delle autorità francesi sotto la supervisione internazionale. L'assemblea venne nominata durante l'estate del 1938, e il trattato franco-turco, risolvente lo status del Sangiaccato, venne firmato il 4 luglio 1938.

Il 2 settembre 1938, l'assemblea proclamò il Sangiaccato di Alessandretta come Repubblica di Hatay, prendendo come scusa che disordini erano scoppiati tra turchi e arabi. [senza fonte] La repubblica durò un anno, sotto la supervisione militare congiunta francese e turca. Il nome Hatay venne proposto da Atatürk stesso e il governo era sotto controllo turco. Nel 1939, a seguito di un referendum popolare, la Repubblica di Hatay divenne una provincia turca.

Richieste di secessione non concesse dalle autorità del Mandato francesi[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Al-Jazira[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1936-1937, ci fu parecchia agitazione autonomista tra Assiri e curdi, supportata da alcuni beduini, nella provincia di Al-Jazira. I suoi partigiani volevano che le truppe francesi rimanessero nella provincia nell'ipotesi di una indipendenza siriana, dato che temevano che il governo nazionalista di Damasco avrebbe sostituito i funzionari delle minoranze con arabi musulmani dalla capitale. Le autorità francesi rifiutarono di prendere in considerazione qualsiasi nuovo statuto di autonomia all'interno della Siria.[4][5][6]

Regione del Golan[modifica | modifica wikitesto]

A Quneitra e nella Regione del Golan, vi era una notevole comunità circassa. Nel 1938 diversi leader circassi volevano, per le stesse ragioni delle loro controparti assire, curde e beduine nella provincia di Al-Jazira nel 1936-1937, uno statuto di autonomia speciale per la loro regione, dato che temevano la prospettiva di vivere in una repubblica siriana indipendente sotto un governo arabo nazionalista ostile nei confronti delle minoranze. Volevano anche che la regione del Golan diventasse una patria nazionale per i rifugiati circassi provenienti dal Caucaso. Un battaglione circasso servì nell'Armata del Levante francese e aveva aiutato contro le rivolte nazionaliste arabe. Come nella Provincia di Al-Jazira, le autorità francesi rifiutarono di concedere lo status di autonomia per i circassi del Golan.[7]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Origins of the Lebanese National Idea: 1840–1920, Carol Hakim, p. 287
  2. ^ Sarah D. Shields, Fezzes in the River: Identity Politics and European Diplomacy in the Middle East on the Eve of World War II, 2011
  3. ^ a b Jack Kalpakian, Identity, Conflict and Cooperation in International River Systems, Hardcover, Ashgate Publishing, 2004, p. 130, ISBN 0-7546-3338-1.
  4. ^ La situation des chrétiens de Syrie après les affaires de Djézireh, November 1937, Centre d'Études et d'Administration Musulmanes (CHEAM), Paris
  5. ^ V. Vacca, "La questione dell'el-Gezirâh secondo il memoriale del Partito Communista Siriano", Oriente Moderno, 1938, 18, pp. 197–211
  6. ^ Jordi Tejel Gorgas, "Les territoires de marge de la Syrie mandataire : le mouvement autonomiste de la Haute Jazîra, paradoxes et ambiguïtés d’une intégration « nationale » inachevée (1936–1939)" (The territory margins of the Mandatory Syria: the autonomist movement in Upper Jazîra, paradoxs and ambiguities of an uncompleted "national" integration, 1936–39), Revue des mondes musulmans et de la Méditerranée, 126, November 2009, pp. 205–222
  7. ^ M. Proux, "Les Tcherkesses", La France méditerranéenne et africaine, IV, 1938