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Dacca

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Dacca
comune
ঢাকা
Dhâkâ
Dacca – Veduta
Localizzazione
Stato Bangladesh Bangladesh
Divisione Dacca
Distretto Dacca
Amministrazione
Sindaco Sadeque Hossain Khoka
Territorio
Coordinate 23°42′N 90°22′E / 23.7°N 90.366667°E23.7; 90.366667 (Dacca)Coordinate: 23°42′N 90°22′E / 23.7°N 90.366667°E23.7; 90.366667 (Dacca)
Altitudine 60 m s.l.m.
Superficie 360 km²
Abitanti 15 000 000 (2013)
Densità 41 666,67 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 1000, 1100, 12xx, 13xx
Prefisso 02
Fuso orario UTC+6
Nome abitanti Dhakaiya o Dhakaite
Cartografia
Mappa di localizzazione: Bangladesh
Dacca
Dacca
Dacca – Mappa
Sito istituzionale

Dacca (bengalese: ঢাকা, traslitterato in Dhâkâ) è la capitale e la città più popolosa del Bangladesh, nonché capoluogo del distretto omonimo.

Sorge sul fiume Buriganga, un canale del fiume Dhaleshwari, nel cuore della regione con la più grande coltivazione di iuta al mondo. È il centro industriale, commerciale e amministrativo della nazione, ed è un importante snodo del commercio del riso, semi oleiferi, zucchero e . Dacca è celebre per il suo artigianato, che include prodotti tessili e lavorati dello iuta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sadarghat, uno dei porti più importanti ed antichi
Il forte Lalbagh, nel centro di Dacca

La storia di Dhaka risale all'anno 1000, ma la città raggiunse la gloria come capitale del Bengala sotto la dinastia Moghul. A quell'epoca era anche conosciuta come Jahangir Nagar in onore dell'imperatore Mughal Jahangir.

La città passò sotto il controllo della Gran Bretagna nel 1765. Divenne capitale del Pakistan orientale nel 1947.

Il 21 febbraio 1952 studenti ed attivisti politici furono uccisi quando la polizia pakistana aprì il fuoco sui protestanti che chiedevano per la propria lingua nativa, il Bengalese, gli stessi diritti dell'Urdu. Per commemorare i martiri, venne costruito lo Shaheed Minar. Il monumento venne demolito durante la guerra del 1971, e ricostruito dopo l'indipendenza del Bangladesh. Oggi lo Shaheed Minar è il centro delle attività culturali cittadine.

Nel 1971 la città divenne capitale del nuovo stato indipendente del Bangladesh. È oggi nota come Dhâkâ.

La Dacca moderna è cresciuta velocemente e in maniera disordinata, anche al di fuori della Città Vecchia, per colpa dell'improvviso forte aumento della popolazione dovuto a grandi flussi dalle aree rurali. La Città Vecchia con il suo importante porto e i diversi siti storici si può ancora visitare all'estremità meridionale della moderna e disordinata città.

Presente[modifica | modifica wikitesto]

Un affollato mercato

La città è divisa in dieci collegi elettorali parlamentari. Il partito che vince le elezioni parlamentari solitamente tende a vincere anche la maggior parte dei seggi all'interno della capitale.

Gulshan, Dhanmondi e Banani sono i maggiori quartieri residenziali. Motijheel è il più importante quartiere finanziario, ed ospita il quartier generale della maggior parte delle banche e delle aziende del paese, così come quello della Bangladesh Bank, anche se molti uffici sono stati recentemente spostati a Gulshan. Ramna ospita invece il Segretariato, dove si trovano la maggior parte dei ministeri del governo, le residenze dei maggiori funzionari di governo, ed è anche sede della Corte Suprema.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi della città è presente l'Aeroporto Internazionale Zia.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Attentati terroristici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Attentato di Dacca.

Il 17 agosto 2005 la città è stata colpita da una serie di esplosioni simultanee (parte di approssimativamente 500 esplosioni in tutta la nazione), probabilmente ad opera di terroristi. Un gruppo estremista islamico, Jamaat-ul-Mujahideen, ha rivendicato la responsabilità.

Il 1º luglio 2016 un commando di terroristi islamisti ha assaltato un ristorante situato nel quartiere diplomatico prendendo ostaggi alcuni presenti e uccidendone ventidue oltre a due poliziotti. L'attacco si è concluso la mattina seguente con il blitz delle teste di cuoio. La responsabilità dell'attacco è stata rivendicata dal gruppo jihadista internazionale noto come Stato Islamico, ma il governo del Bangladesh ha accusato nuovamente il gruppo jihadista locale Jamaat-ul-Mujahideen.[1]

Persone legate a Dacca[modifica | modifica wikitesto]

Shahid Sriti Stombho - Sohrawardy Uddan.
Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Personalità legate a Dacca

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Per il governo del Bangladesh l’ISIS non c’entra, in Il Post.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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