Specialità di atletica leggera non ratificate dalla IAAF per le categorie assolute

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La IAAF riconosce, a livello internazionale per le categorie assolute, solo determinate specialità. Tuttavia, esistono delle discipline che vengono spesso praticate, soprattutto in occasione di alcuni meeting o gare organizzate dalle federazioni nazionali o di area (per esempio, in Italia, dai comitati regionali o provinciali). In questa pagina sono elencate e descritte queste specialità.

Corse piane[modifica | modifica wikitesto]

Corse su pista[modifica | modifica wikitesto]

Specialità riconosciute dalla IAAF
50 metri · 60 metri · 100 metri · 200 metri · 400 metri · 800 metri · 1000 metri · 1500 metri · Miglio · 2000 metri · 3000 metri
5000 metri · 10 000 metri · 20 000 metri · 1 ora · 25 000 metri · 30 000 metri

80 metri[modifica | modifica wikitesto]

Gli 80 metri piani sono una disciplina che viene corsa raramente a livello assoluto. È invece la più breve distanza ufficiale nelle gare FIDAL della categoria cadetti/e.

In Italia, la miglior prestazione maschile è di 8"46, ottenuta da Fabio Cerutti il 1º maggio 2009, mentre la miglior prestazione femminile è quella di Daniela Graglia, che il 1º maggio 2007 corse la distanza in 9"61 (cronometraggio automatico). Considerando invece il cronometraggio manuale, la miglior prestazione femminile è di Giulia Arcioni (9"4), ottenuta il 29 maggio 2011[1]

Per quanto riguarda la categoria cadetti, il miglior tempo in Italia è quello di Giovanni Galbieri (8"92 il 7 settembre 2008), mentre per le cadette è il 9"75, ottenuto sempre da Giulia Arcioni il 28 maggio 2000[1]

100 iarde[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: 100 iarde.

Le 100 iarde (en. 100 yards) sono una specialità di velocità in linea, non prevista nei programmi ufficiali della IAAF e nemmeno da quelli del CIO. Si svolge su un tracciato lineare di 100 iarde — pari a 91 metri e 44 centimetri — ed è affine alla gara ufficiale dei 100 metri piani.

150 metri[modifica | modifica wikitesto]

La misurazione di questa gara avviene in modi diversi, solitamente si parte a metà della curva, il traguardo è così quello comune alle altre gare, ma quando il tempo si prende durante una gara di 200 metri l'arrivo è considerato 50 metri prima. In allenamento si usa per la resistenza sui 100 metri o per la velocità sui 200 metri.

La sfida più conosciuta è quella che avvenne tra Donovan Bailey e Michael Johnson nel 1997, la gara venne però rovinata a metà dall'infortunio dell'americano, Bailey di conseguenza rallentò vistosamente alla fine e chiuse in 14"99.

Il miglior tempo mai registrato in curva appartiene a Usain Bolt, il 20 agosto 2009, durante la finale dei 200m piani, passò i 150 metri in 14"44.

La gara a volte si misura anche in rettilineo, sempre Bolt nel 2009 corse al Great Manchester Run in 14"35.

176 metri[modifica | modifica wikitesto]

Corrispondente a circa seicento piedi, è la lunghezza che aveva il rettilineo del vecchio stadio olimpico, quello attuale è di 80 metri, veniva usata come unità di misura di lunghezza, detto stadio. Non si svolgono gare in questa misura.

250 metri[modifica | modifica wikitesto]

Introdotti ai campionati italiani assoluti nel 1923 e usati in tre successive edizioni: 1924, 1926 e 1927. La specialità era solo femminile, il miglior tempo registrato ai campionati è 37"2, di Olga Barbieri.

300 metri[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: 300 metri piani.

I 300 metri piani sono una disciplina ufficialmente valida fino alla categoria cadetti/e. Dopo i 15 anni di età diventa una gara inconsueta (rimpiazzata dai 400 metri piani) non organizzata dalla IAAF: non si corre né ai Mondiali né alle Olimpiadi, ma solo in alcuni meeting.

500 metri[modifica | modifica wikitesto]

La distanza dei 500 metri piani non viene corsa da nessuna categoria dell'atletica leggera, se non in alcuni meeting. È però spesso utilizzata dai quattrocentisti in allenamento, per migliorare la propria capacità di resistenza. Allo stesso tempo, può aiutare i mezzofondisti a migliorare la velocità.

600 iarde[modifica | modifica wikitesto]

600 metri[modifica | modifica wikitesto]

1200 metri[modifica | modifica wikitesto]

1400 metri[modifica | modifica wikitesto]

1600 metri[modifica | modifica wikitesto]

3200 metri[modifica | modifica wikitesto]

2 miglia[modifica | modifica wikitesto]

Corse su strada[modifica | modifica wikitesto]

Specialità riconosciute dalla IAAF
10 km · 15 km · 20 km · Mezza maratona · 25 km · 30 km · Maratona · 100 km

Corse a ostacoli[modifica | modifica wikitesto]

Specialità riconosciute dalla IAAF
50 m hs · 60 m hs · 100 m hs (donne) · 110 m hs (uomini) · 400 m hs · 3 000 m siepi

80 metri ostacoli[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: 80 metri ostacoli.

200 metri ostacoli[modifica | modifica wikitesto]

I 200 metri ostacoli vengono corsi soprattutto dalle categorie cadetti/e, allievi/e e master.

Questa disciplina rientrava nel programma olimpico di Parigi 1900 e Saint Louis 1904.

300 metri ostacoli[modifica | modifica wikitesto]

I 300 metri ostacoli sono una disciplina dell'atletica leggera praticata dalla categoria cadetti/e. Dopo i 15 anni di età diventa una gara inconsueta (rimpiazzata dai 400 metri ostacoli) non organizzata dalla IAAF: non si corre né ai Mondiali né alle Olimpiadi, ma solo in alcuni meeting.

Per questa distanza vengono utilizzati 8 ostacoli (7 in alcune gare riservate alla categoria master).

1200 metri siepi[modifica | modifica wikitesto]

2000 metri siepi[modifica | modifica wikitesto]

2500 metri siepi[modifica | modifica wikitesto]

Marcia[modifica | modifica wikitesto]

Specialità riconosciute dalla IAAF
20 000 m marcia · 30 000 m marcia · 50 000 m marcia · 20 km marcia · 50 km marcia

1500 metri marcia[modifica | modifica wikitesto]

3000 metri marcia[modifica | modifica wikitesto]

I 3000 metri di marcia sono stati specialità olimpica esclusivamente ai Giochi olimpici intermedi del 1906 e ai Giochi di Anversa 1920. Si teneva interamente sulla pista all'interno dello stadio, dove venivano percorsi 7 giri e mezzo. La partenza era posizionata in corrispondenza della partenza dei 5000 metri.

5000 metri marcia[modifica | modifica wikitesto]

10 000 metri marcia[modifica | modifica wikitesto]

10 chilometri marcia[modifica | modifica wikitesto]

25 chilometri marcia[modifica | modifica wikitesto]

Staffette[modifica | modifica wikitesto]

Specialità riconosciute dalla IAAF
Staffetta 4×100 m · Staffetta 4×200 m · Staffetta 4×400 m · Staffetta 4×800 m · Staffetta 4×1500 m · Ekiden

Staffetta 3×800 metri[modifica | modifica wikitesto]

La staffetta 3×800 metri è una specialità che viene praticata quasi esclusivamente dagli atleti appartenenti alla categoria ragazzi/e. Infatti non è riconosciuta né dalla IAAF né dalla FIDAL, se non per questa categoria. Quindi questa disciplina viene praticata solo in gare di livello regionale o inferiore (infatti per la categoria ragazzi/e non esistono gare nazionali, ad eccezione di qualche meeting). In passato era praticata a livello assoluto sia dagli uomini che dalle donne.

In questa staffetta ogni atleta deve percorrere 800 metri (2 giri di una regolamentare pista di atletica), per un totale di 2400 metri. I cambi avvengono entrambi in prossimità dell'arrivo e si compiono in modo simile a quelli delle staffette 3×1000, 4×800 e 4×1500 metri.

Staffetta 3×1000 metri[modifica | modifica wikitesto]

La staffetta 3×1000 metri è una disciplina che viene riconosciuta dalla FIDAL solo per la categoria cadetti/e.

In questa staffetta ogni atleta deve percorrere una distanza pari a 1000 metri (due giri e mezzo di una regolamentare pista di atletica). La partenza è posizionata in corrispondenza della partenza dei 200 metri piani; il primo cambio avviene in prossimità dell'arrivo, mentre il secondo cambio si compie in corrispondenza della partenza della staffetta. I cambi sono del tutto simili a quelli delle staffette 4×800 e 4×1500 metri: l'atleta che deve ricevere il testimone si dispone (in genere) con la schiena verso l'esterno della pista, tendendo il braccio sinistro verso il precedente frazionista. Il cambio avviene in leggero movimento (l'atleta che riceve il testimone si muove lateralmente finché non gli viene passato il testimone, a differenza delle staffette veloci, dove i cambi avvengono in piena corsa). Una volta ricevuto, il testimone può essere tenuto nella mano destra o nella mano sinistra, secondo la preferenza dell'atleta.

Staffetta 3×3000 metri[modifica | modifica wikitesto]

Staffetta 3×5000 metri[modifica | modifica wikitesto]

Salti[modifica | modifica wikitesto]

Specialità riconosciute dalla IAAF
Salto in alto · Salto con l'asta · Salto in lungo · Salto triplo

Salto in alto da fermo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Salto in alto da fermo.

Salto in lungo da fermo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Salto in lungo da fermo.

Salto triplo da fermo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Salto triplo da fermo.

Salto quadruplo[modifica | modifica wikitesto]

Lanci[modifica | modifica wikitesto]

Specialità riconosciute dalla IAAF
Getto del peso · Lancio del disco · Lancio del giavellotto · Lancio del martello

Getto della pietra[modifica | modifica wikitesto]

Getto del peso a due mani[modifica | modifica wikitesto]

Lancio del disco a due mani[modifica | modifica wikitesto]

Tiro del vortex[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Tiro del vortex.

Il tiro del vortex è una specialità propedeutica al lancio del giavellotto. Viene praticato dalla categoria ragazzi/e e dalla categoria esordienti A, proprio per improntare i giovani atleti alla disciplina del lancio del giavellotto, che si pratica a partire dalla categoria cadetti/e.

Lancio del giavellotto a due mani[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Lancio del giavellotto a due mani.

Lancio del giavellotto stile libero[modifica | modifica wikitesto]

Lancio del martello con maniglie[modifica | modifica wikitesto]

Lancio della clava[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Lancio della clava.

Il lancio della clava è una specialità ratificata dal Comitato Paralimpico Internazionale, in quanto sostituisce il lancio del martello ai Giochi paralimpici.

Palla vibrata[modifica | modifica wikitesto]

Prove multiple[modifica | modifica wikitesto]

Specialità riconosciute dalla IAAF
Pentathlon (donne) · Eptathlon (uomini) · Eptathlon (donne) · Decathlon (uomini)

Triathlon[modifica | modifica wikitesto]

Il triathlon è una specialità che in Italia viene praticata solo dagli atleti appartenenti alla categoria ragazzi/e. Ne esistono 2 forme ufficialmente riconosciute dalla FIDAL (ma in alcune competizioni si possono trovare delle varianti): la prima comprende le gare dei 60 metri piani, salto in lungo e getto del peso; la seconda include i 60 metri ostacoli, il salto in alto e il tiro del vortex. Non esiste una regola che stabilisca l'ordine in cui devono essere svolte le gare, anche se solitamente si preferisce iniziare dalle gare di corsa. Questa specialità è praticata sia dagli atleti maschi che dalle atlete femmine.

Tetrathlon[modifica | modifica wikitesto]

Esathlon[modifica | modifica wikitesto]

Octathlon[modifica | modifica wikitesto]

All around[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: All around.

Questa disciplina è stata indrodotta nel programma olimpico solo nell'edizione di Saint Louis 1904. Comprendeva 10 gare (3 corse, 3 lanci, 3 salti e una prova di marcia) ed è considerata l'antesignana del decathlon.

Pentathlon paralimpico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Pentathlon (atletica leggera paralimpica).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Primati e migliori prestazioni italiane (PDF), FIDAL.it, 18 dicembre 2012. URL consultato il 26 dicembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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