Stadio (unità di misura)

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Lo stadio era, nell'antica Grecia, un'unità di misura di lunghezza pari a seicento piedi (100 arguiai, oppure 6 plethra=100 piedi greci e 104 piedi romani=30 metri):

  • circa 177 metri nel sistema attico,[1], che secondo Lehmann-Haupt è però una media molto variabile tra i valori di 150 e 300 metri, entrambi attestati[2], la media cambiava molto con la polis [3].

Lo stadio dell'Antica Olimpia, costruito al più tardi intorno al VI secolo, ha un valore di 192.27 metri, ed era il più usato e attribuito al Partenone sulla base di 100 piedi [4]

Nell'antica Roma lo stadio misurava 625 piedi, pari a 185 metri, ed equivalente ad 1/8 del miglio romano (Pline, HN, II, 247, Strabon, VII, 7, 4), c'est-à-dire 185 m [5], e ad 1/10 del moderno miglio marini.

Al tempo della dominazione romana, è possibile il riferimento all'unità di misura dell'impero[6], come nel greco dei Vangeli (Luca, 80-90 d.C.). All'epoca dello storico greco Polibio (metà del II secolo d.C.) lo stadio greco adottava l'unità di misura attica pari a 177.6 metri, mentre quello romano era di 185 metri, 1/8 del miglio romano[7].

Infine, lo stadio egiziano nel III secolo a.C. aveva valore pari a 157,5 metri, a sua volta diviso in 300 cubiti[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tucídides, Historia de la Guerra del Peloponeso, p.225, nota 364 de Juan José Torres Esbarranch, Madrid: Gredos (1990), ISBN 84-249-1443-0.
  2. ^ Lehmann-Haupt, RE, s.v. stadion, 1934-1942.
  3. ^ Antonio Ruiz de Elvira, Passus, -us, p.13, en Cuadernos de Filología Clásica. Estudios Latinos, 1997, vol. 12.
  4. ^ Juan Suay Artal, Analisi dettagliata di un problema cruciale della geografia matematica: la determinazione del punto, pp.21-22, tesis doctoral, Universidad de Alicante (2000).
  5. ^ Donald Engels, "The Length of Eratosthenes' Stade", The American Journal of Philology, Vol. 106, No. 3 (Autumn, 1985), p. 309, [1].
  6. ^ cfr. Rocci
  7. ^ Vela Tejada, José y Gracia Artal, Jesús. Estrabón, Geografía, Libros V-VII, Editorial Gredos, p. 78, n. 179, ISBN 84-249-2297-2
  8. ^ Carmen Rojas Sandoval, Medidas lineales en un mundo esférico: la legua española, p.51, en revista Clío, vol. 23, nº 1, (2008), ISSN 2448-2331 (WC · ACNP).

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]