La via degli angeli

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La via degli angeli
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1999
Durata 121 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere commedia
Regia Pupi Avati
Soggetto Antonio Avati, Pupi Avati, Ines Vigetti, Marco Bernardini
Sceneggiatura Antonio Avati, Pupi Avati
Produttore Antonio Avati, Fiorenzo Senese
Fotografia Cesare Bastelli
Montaggio Amedeo Salfa
Musiche Riz Ortolani
Scenografia Carlo Simi
Costumi Katia Dottori
Trucco Maurizio Fazzini
Interpreti e personaggi
Premi

La via degli angeli è un film commedia italiano del 1999 diretto da Pupi Avati.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Bologna, anni trenta. Ines, una giovane ragazza, subito dopo la maturità prende servizio presso un negozio in qualità di dattilografa. Il proprietario le promette un lauto stipendio e lei accetta con piacere anche perché nota Angelo, il figlio del proprietario, ma anche noto corteggiatore. Man mano che procedono i giorni, Ines capisce di voler bene ad Angelo, anche se il ragazzo sembra non essersi accorto dell'interesse sentimentale che Ines ha per lui e nota anche che il padre non le paga il salario da diversi mesi.

A luglio, Ines e sua madre decidono di partire per andare a trascorrere un periodo vacanziero a Sasso Marconi dove vive la nonna e i cugini e le cugine della ragazza; è consuetudine che nel periodo estivo, una gara di ballo in una nota balera della zona e Loris, il proprietario, e suo fratello vivono con i proventi di questo evento per cui passano annualmente nei circondari a raccogliere le iscrizioni e i relativi contributi dei partecipanti. Il fratello di Loris ha come impegno quello di raccogliere adesioni nelle colline alle spalle di Sasso Marconi.

La gara di ballo è un pretesto per le giovani ragazze e per i celibi che vivono nelle campagne per socializzare, sperando di combinare un incontro e semmai di combinare matrimonio, infatti, per agevolare tale cliché, l'iscrizione comprende vari comfort che vanno fino alla possibilità di usufruire di un trattamento igienico personale, quindi barbiere, toilette e bagni, e anche il viaggio per raggiungere il luogo con lezioni di ballo.

Intanto Ines va con le cugine a casa di Enrichetta SImony, una ricca vedova, e qui conosce Gabriella Simony che la coinvolge nel battere a macchina un romanzo che sta scrivendo e che in realtà riprende le vicende della cognata Enrichetta e dei tradimenti con i vari personaggi famosi del periodo.

Il fratello di Loris nel frattempo si sente male proprio davanti alla casa del dottore Apicella che si rifiuta di curarlo dicendo che aspetta da moltissimi anni che la cosa accada. Forzatamente viene spinto ad accoglierlo nel proprio ambulatorio. Durante la notte il fratello di Loris rivela al dottore Apicella di sapere dove si trova una donna che il dottore aveva incontrato proprio in uno di questi balli, Martina, e che aveva sposato e poi abbandonato senza lasciare tracce. Il fratello di Loris è disposto a rivelarglielo purché il dottore lo curi. Il fratello di Loris guarisce ma dovrà cambiare presto vita e il dottore invece va in giro a raccogliere tutti i mobili che aveva donato 15 anni prima.

Il fratello di Loris inizia ad accompagnare i giovani che ha reclutato in giro sulle colline di Sasso Marconi mentre si assiste alla pletora di giovani che vanno a chiedere alle done anziane della famiglia di accompagnare Ines e le cugine al ballo.

Ines resta a casa, fino a che non riceve la notizia che Enrichetta l'ha richiesta e qui incontra Angelo, invitato sempre da Enrichetta. Ines a questo punto si ritrova sola con Angelo, ma a causa della sua timidezza, rimane impacciata anche se rivela il suo amore. Intanto il fratello di Loris muore, assistito dal medico Apicella, a causa dell'aggravamento dell'infarto che lo aveva colpito.

La festa si rivela un fiasco per quasi tutti; va meglio a Ines perché Angelo percepisce in qualche modo la spontaneità della ragazza e le chiede quindi di sposarlo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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