La rivoluzione francese

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La rivoluzione francese
Castle of Tarascon.jpg
Il Castello di Tarascona utilizzato per le scene della presa della Bastiglia.
Titolo originale La révolution française
Paese Francia, Italia, Germania, Canada, Gran Bretagna
Anno 1989
Formato miniserie TV
Genere storico, drammatico, di guerra
Puntate 2 Modifica su Wikidata
Durata 360 min
Lingua originale francese/inglese
Rapporto 4:3
Crediti
Regia Robert Enrico,
Richard T. Heffron
Sceneggiatura David Ambrose,
Daniel Boulanger,
Robert Enrico,
Richard T. Heffron,
Fred A. Wyler
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Fotografia François Catonné, Bernard Zitzermann
Montaggio Anne Baronnet, Martine Barraqué, Peter Hollywood, Patricia Nény
Musiche Georges Delerue
Costumi Catherine Leterrier
Casa di produzione Les Films Ariane
Prima visione
Distribuzione originale
Dal ottobre 1989
Prima TV in italiano
Dal 30 settembre 1990
Al 21 ottobre 1990
Rete televisiva RAI 1

La rivoluzione francese (La révolution française) è una miniserie televisiva colossal del 1989 diretta da Robert Enrico e Richard T. Heffron, realizzata in occasione del bicentenario della Rivoluzione francese. È divisa in due parti, Les Années Lumière diretta da Enrico, Les Années Terribles diretta da Heffron.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Francia, 1789. La nazione sta attraversando un periodo di grave crisi, a causa dei molti debiti accumulati dalla monarchia. Mentre a Versailles si passano le giornate nello sfarzo e all'insegna del divertimento, il popolo non ha più di che vivere. Il Re Luigi XVI convoca allora gli Stati Generali, su consiglio dell'economista Necker. Le rappresentanze di tutte le classi sociali (nobiltà, clero e terzo stato) si riuniscono per discutere. Ben presto però nasce uno scontro tra il Terzo Stato e gli altri due ordini, riguardo le questioni del voto. Il Re, con un atto di forza, chiude così l'Assemblea. I rappresentanti del Terzo Stato, tra i quali figura Robespierre, si riuniscono separatamente e danno vita all'Assemblea Nazionale Costituente. Intanto il popolo, incitato da Danton e Desmoulins, imbraccia le armi contro le guardie del Re. Il 14 Luglio i parigini assaltano la Bastiglia, e la rivoluzione ha inizio. Il Re si reca quindi a Parigi, dove riconosce la sovranità del popolo e la Guardia nazionale francese, con a capo il generale La Fayette. Sotto la spinta degli avvenimenti, l'Assemblea Nazionale crea una costituzione, chiamata la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, con l'abolizione di tutti i privilegi feudali. Luigi XVI non riconosce la nuova costituzione, e il popolo, furibondo, marcia su Versailles, costringendo la famiglia reale a trasferirsi a Parigi. Quella che si profila è una Monarchia costituzionale, che viene sostenuta a gran voce dal conte Mirabeau, che si era schierato con i rivoluzionari. Il Re non si sente sicuro a Parigi, e in segreto tenta la fuga con la famiglia oltre i confini francesi, dove le monarchie straniere sono disposte ad aiutarlo. Ma a Varennes viene riconosciuto e arrestato, e immediatamente riaccompagnato nella capitale. Il popolo si sente tradito dai reali, la monarchia vacilla sempre più. Nasce l'Assemblea Legislativa, con il gruppo politico dei girondini in maggioranza, di tendenza democratica e moderata. Il girondino Brissot, favorevole ad una guerra contro gli eserciti monarchici, entra in contrasto con Robespierre, che rifiuta il conflitto. Il 20 aprile 1792 la Francia dichiara guerra all' imperatore d' Austria, il 20 giugno la folla invade il palazzo del Re, per protestare all'opposizione del monarca su tre importanti decreti. Il Re è costretto a indossare il berretto frigio dei rivoluzionari e si mostra al popolo insieme alla regina, dal balcone del palazzo. La situazione si fa sempre più tesa, il 10 agosto i parigini assaltano le guardie del Re, e la famiglia reale viene definitivamente confinata. Danton instaura il Comune Insurrezionale, mentre il rivoluzionario Marat spinge i parigini alla violenza, che nel settembre del 1792 uccidono brutalmente centinaia di prigionieri, reclusi nelle carceri di Parigi. Intanto la guerra prosegue, e l'esercito francese ottiene un' importante vittoria a Valmy, il 20 settembre. Il giorno successivo viene dichiarata decaduta la monarchia, e si instaura la repubblica. Con essa nasce la Convenzione Nazionale, dove subito viene condotto il Re per essere messo sotto processo. Il giovane Saint-Just è tra coloro che chiedono la condanna a morte del sovrano, ma non tutti sono d'accordo : Danton e Desmoulins inizialmente non lo trovano utile, ma poi, convinti dal cinico Robespierre, votano per l'esecuzione del Re, che avviene il 21 gennaio del 1793 tramite ghigliottina. I girondini vengono allontanati dalla scena politica, e prendono il potere i membri del Club dei Giacobini, con il leader Robespierre, che insieme a Danton crea un tribunale rivoluzionario, a difesa della repubblica. Lo scontro tra i giacobini più accesi e i girondini, ormai in minoranza, entra nel vivo. Sono proprio i giacobini che prendono le redini del governo rivoluzionario, adottando misure repressive nei confronti dei moderati. Il 13 luglio una giovane con simpatie monarchiche, Charlotte Corday, uccide Marat nella sua abitazione. Le misure adottate dai giacobini si fanno più dure, anche la regina Maria Antonietta viene messa a processo e decapitata. Robespierre è sempre più convinto che sia necessario eliminare chiunque sia sospettato di tramare contro il governo : il Regno del Terrore è iniziato. Il Comitato di Salute Pubblica, di cui è leader Robespierre, fa mettere a morte, attraverso il tribunale rivoluzionario, tutti i deputati girondini. Nascono però, nella Convenzione, delle correnti che si oppongono al regime di terrore : da un lato gli arrabbiati, con a capo il giornalista Hébert, dall'altra gli indulgenti, tra i quali ci sono due vecchi amici di Robespierre : Danton e Desmoulins. Per primo viene arrestato e messo a morte Hébert e i suoi sostenitori, successivamente vengono arrestati anche gli indulgenti, dopo numerosi avvertimenti. Di fronte al tribunale rivoluzionario Danton dimostra un grande coraggio, e trova approvazione tra la folla, ma Robespierre e Saint-Just, con una falsa testimonianza, vincono il processo. Anche Danton e Desmoulins vengono quindi ghigliottinati. Il governo giacobino si è trasformato ormai in una crudele dittatura, con processi sommari ed esecuzioni continue in nome delle virtù repubblicane. Il 27 luglio 1794 all'interno della Convenzione, dopo che Robespierre ha tenuto un discorso, i deputati lo dichiarano fuorilegge ed emettono un mandato di arresto con l'accusa di tirannia. Robespierre, Saint-Just e i membri del Comitato, ormai isolati, si nascondono all' interno dell'Hôtel de Ville con un manipolo di uomini armati a loro difesa, ma vengono stanati e condannati a morte. Verranno ghigliottinati il giorno successivo.

« Noi abbiamo spezzato la tirannia del privilegio, abbiamo posto fine ad antiche ingiustizie, cancellato titoli e poteri ai quali nessun uomo aveva diritto. Abbiamo posto fine alle assegnazioni per censo e per nascita, delle più alte e prestigiose ambite cariche dello stato, della chiesa e dell'esercito, in ogni singolo distretto tributario di questo nostro grande corpo politico, lo stato di Francia. Ed abbiamo dichiarato che su questa terra il più umile tra gli uomini è uguale al più illustre. La libertà, che noi abbiamo conquistato, l'abbiamo data a chi era schiavo e la lasciamo al mondo in eredità affinché moltiplichi ed alimenti le speranze che abbiamo generato. Questo è più di una grande vittoria in battaglia, più di tutte le spade, dei cannoni e di tutti i reggimenti di cavalleria d'Europa! È un'ispirazione per il sogno comune a tutti gli uomini di qualsiasi paese, una fame di libertà che non potrà più essere ignorata. Le nostre vite non sono state sprecate al suo servizio. »

(Georges Jacques Danton (interpretato da Klaus Maria Brandauer), durante il suo processo.)

Prima puntata: Les Années Lumière[modifica | modifica wikitesto]

La prima parte del film racconta i seguenti eventi:

  • La riunione degli Stati Generali
  • Il giuramento della Pallacorda e l'istituzione della Assemblea Costituente
  • La presa della Bastiglia
  • La notte del 4 agosto
  • La Carta dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino
  • I giorni del 5 e 6 ottobre 1789
  • La Festa della Federazione
  • La fuga di Luigi XVI e il suo arresto
  • Le riprese di Champ de Mars
  • L'istituzione della Assemblea nazionale legislativa
  • Il dibattito sulla guerra tra Brissot e Robespierre e la dichiarazione di guerra contro l'imperatore d'Austria (20 aprile 1792)
  • Eventi del 20 giugno 1792
  • L'introduzione del Comune insurrezionale di Parigi
  • Eventi del 10 agosto 1792

Seconda puntata: Les Années Terribles[modifica | modifica wikitesto]

La seconda parte del film racconta i seguenti eventi:

  • Confino di Luigi XVI e la sua famiglia a Tempio
  • I massacri di settembre e l'istituzione del Terrore
  • La battaglia di Valmy
  • L'introduzione della prima Repubblica e la Convenzione nazionale
  • Il processo a Luigi XVI e la sua esecuzione
  • L'introduzione del tribunale rivoluzionario
  • Scontri tra i Montagnardi e i Girondini che portano al 31 maggio e 2 giugno 1793
  • L'assassinio di Marat
  • Il processo di Maria Antonietta e la sua esecuzione
  • Il Grande Terrore
  • Il processo di Hébert
  • Il processo di Danton
  • La caduta di Robespierre

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Per la realizzazione di questa miniserie colossal vennero sfruttati:

Trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

In Italia è stata trasmessa in quattro episodi, La Bastiglia, La Costituzione, I processi, Il Terrore. Ampi spezzoni tratti dallo sceneggiato sono inclusi nello speciale di Superquark di Piero Angela Luigi XVI: l'ultimo giorno.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]