L'arte di ascoltare

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L'arte di ascoltare
Titolo originaleΠερὶ τοῦ ἀκούειν
Altri titoliDe recta ratione audiendi
Plutarch of Chaeronea-03.jpg
Busto moderno di Plutarco nella sua Cheronea.
AutorePlutarco
PeriodoI-II secolo
Generesaggio
Sottogeneremorale
Lingua originalegreco antico
SerieMoralia

L'arte di ascoltare (De recta ratione audiendi - in greco Περὶ τοῦ ἀκούειν) è un trattato morale e pedagogico incluso nei Moralia di Plutarco[1].

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il trattatello[2] è rivolto al giovane Nicandro, cui Plutarco si rivolge dicendo che è necessario che egli impari ad «ascoltare» per trarre il massimo profitto dalle parole del maestro e saperne al tempo stesso distinguere il reale valore. Ogni affermazione deve essere sottoposta al vaglio costante della ragione, per evitare il rischio, comune negli uomini, di accogliere anche ragionamenti erronei e fuorvianti per simpatia o fiducia nei confronti di chi parla[3].

Bisogna concentrarsi sui concetti, e non sullo stile e la dizione, e all’uscita esaminare e giudicare la lezione partendo da se stessi e dal proprio stato d’animo, «valutando se qualche passione sia divenuta più debole, qualche fastidio più leggero, se si siano rinsaldate in noi determinazione e volontà, se sentiamo in cuore un rinnovato entusiasmo per la virtù e per il bene». Plutarco passa anche in rassegna la galleria dei tipi umani che frequentano le sale delle conferenze: l’esibizionista (che approfitta del minimo pretesto per portare il discorso sui temi da lui preferiti), il malizioso (che cerca di porre in difficoltà l’oratore con quesiti sofisticati e fuori luogo), l’arrogante (che segue accigliato e serioso, palesando un sovrano distacco), l’invidioso e malevolo (pronto a criticare tutto, sempre e comunque), l’ignorante (che non capisce nulla, ma non lo vuol dare a vedere e si nasconde dietro grandi sorrisi e ampi cenni d’assenso), l’adulatore, l’ipocrita[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 37C-48D.
  2. ^ N. 102 nel Catalogo di Lampria.
  3. ^ 43E-44A.
  4. ^ Ricorda Seneca, Epistulae ad Lucilium, CVIII, 5-7.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Plutarco, L'arte di ascoltare, a cura di Giuliano Pisani, Milano, Mondadori, 2004, ISBN 88-04-52725-0.
  • Giuliano Pisani (a cura di), Plutarco. L'educazione, Pordenone, Ed. Biblioteca dell'Immagine, 1994, pp. 161-187.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]