Regum et imperatorum apophthegmata

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Detti di re e condottieri
Titolo originaleΒασιλέων ἀποφθέγματα καὶ στρατηγῶν
Altro titoloRegum et imperatorum apophthegmata
Plutarch of Chaeronea-03.jpg
Busto moderno di Plutarco nella sua Cheronea.
AutorePlutarco
PeriodoII secolo
1ª ed. italiana1841
GenereSaggio
Sottogenereaneddoti
Lingua originalegreco antico
SerieMoralia

I Regum et imperatorum apophthegmata ("Detti di re e condottieri") sono una raccolta di aneddoti di Plutarco, compresa nei suoi Moralia.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'opuscolo Regum et imperatorum apophthegmata[1] è al numero 108 del Catalogo di Lampria con il titolo Ἀποφθέγματα ἡγεμονικά, στρατηγικά, τυραννικά.

Plutarco lo dedica a Traiano, affermando che vuole dare la possibilità a coloro che, come l’imperatore, sono gravati da molte incombenze, per poter conoscere, mediante la lettura di brevi aneddoti, i tratti della personalità di insigni uomini del passato. L’intenzione dell’autore non è, però, solo quella di offrire ai lettori svago e piacevole lettura; gli aneddoti, infatti, possono risultare utili per osservare i propositi e le idee che hanno indotto all’azione i protagonisti della storia.

L'opera, quindi, dividendosi in sezioni, offre una lunga serie di aneddoti, oltre cinquecento, ricondotti a svariati personaggi del mondo orientale, greco e romano, che hanno rivestito la carica di re, condottiero o tiranno. Più in dettaglio[2],

«all’inizio Plutarco raccoglie gli aneddoti relativi ai re persiani Ciro, Dario, Serse, Artaserse, Ciro il Giovane, Artaserse Mnemone, alle regine Semiramide e Parisatide ed infine Oronte e Memnone.Segue la presentazione di un aneddoto relativo ai re egiziani; quindi vengono mostrati gli aneddoti dei re traci Polti, Teres, Cotis, degli sciti Idantirso, Atea, Sciluro. Seguono i tiranni di Siracusa Gelone, Ierone, Dionisio il Vecchio, Dionisio il Giovane, Agatocle e Dione; i sovrani macedoni Filippo e Alessandro, i sovrani ellenistici Tolomeo Lago, Antigono, Demetrio, Antigono secondo, Lisimaco, Antipatro, Antioco terzo, Antioco lo sparviero, Eumene, Pirro, Antioco Sidete. Di seguito l’autore si sofferma sugli strateghi ateniesi Temistocle, Mironide, Aristide, Pericle, Alcibiade, Lamaco, Ificrate, Timoteo, Cabria, Focione, gli oratori Egesippo e Pitea, il tiranno Pisistrato ed infine Demetrio Falereo. Dopo la sezione dedicata agli Ateniesi, Plutarco volge la sua attenzione agli Spartani, a partire dai re Licurgo, Carillo, Archidamo. Presenta inoltre in successione il condottiero Brasida, il re Agide, il navarco Lisandro, i re Agesilao, Archidamo figlio di Agesilao, Agide il Giovane, Cleomene, il generale Pedarito, il generale argivo Nicostrato, il re spartano Eudamida, il generale Antalcida. La sezione dedicata al mondo greco si conclude con aneddoti relativi ai tebani Epaminonda e Pelopida. La raccolta prosegue con la presentazione di alcuni personaggi romani, rispettando in linea di massima l’ordine cronologico. In particolare sono riportati aneddoti relativi a Manio Curio, Gaio Fabrizio, Fabio Massimo, Scipione l’Africano, Tito Quinzio, Gneo Domizio, Publio Licinio, Paolo Emilio, Catone il Vecchio, Scipione Minore, Cecilio Metello, Gaio Mario, Lutazio Catulo, Silla, Gaio Popilio, Lucullo, Gneo Pompeo, Cicerone, Caio Giulio Cesare e Cesare Augusto.»

Gli aneddoti si ritrovano in molte altre opere di Plutarco, sia nelle Vite che nei Moralia, anche se qui sono introdotti semplicemente dal nome del personaggio e non sempre presentano connessioni logiche e di contenuto tra loro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 172B–208A.
  2. ^ S. Citro, Traduzione e Commento ai Regum et imperatorum apophthegmata di Plutarco, (172BCDE, 176EF, 183EF, 186ABC, 186DEF, 187AB, 187BC, 187F, 188B, 188CD, 190A, 190DEF, 194CDE), Università degli Studi di Salerno, a.a. 2013/2014, p. 2.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • S. Citro, Traduzione e Commento ai Regum et imperatorum apophthegmata di Plutarco, (172BCDE, 176EF, 183EF, 186ABC, 186DEF, 187AB, 187BC, 187F, 188B, 188CD, 190A, 190DEF, 194CDE), Università degli Studi di Salerno, a.a. 2013/2014.
  • Tutti i Moralia. Prima traduzione italiana completa. Testo greco a fronte, Coordinamento di Emanuele Lelli e Giuliano Pisani, Collana Il pensiero occidentale, Milano, Bompiani, 2017, p. 3264, ISBN 978-88-452-9281-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]