Sulla malignità di Erodoto

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Sulla malignità di Erodoto
Titolo originaleΠερὶ τῆς Ἡροδότου κακοηθείας
Altro titoloDe Herodoti malignitate
Plutarch of Chaeronea-03.jpg
Busto moderno di Plutarco nella sua Cheronea.
AutorePlutarco
PeriodoII secolo
1ª ed. italiana1841
GenereSaggio
Sottogenerecritica letteraria
Lingua originalegreco antico
Serie'Moralia'
Preceduto daConfronto tra Aristofane e Menandro
Seguito daDe placitis philosophorum

Sulla malignità di Erodoto o Sulla malizia di Erodoto è un'opera di Plutarco che critica lo storico Erodoto per i suoi pregiudizi e mancanza di obiettività nelle sue Storie.

Analisi critica[modifica | modifica wikitesto]

L'opuscolo è stato definito come un "primo esempio letterario di stroncatura"[1]. Nell'Ottocento, lo storico britannico George Grote lo considerò, anzi, un serio attacco all'opera erodotea, parlando della "onorevole franchezza con cui Plutarco ne richiama la malignità"[2]. In effetti, Plutarco fa delle osservazioni azzeccate, trovando vari ed evidenti errori in Erodoto, ma è anche probabile che l'operetta fosse un puro esercizio retorico, in cui Plutarco assume l'identità di avvocato del diavolo per mostrare cosa si potesse obiettare ad un autore tanto amato e ormai classico[3].

Alcuni studiosi, comunque, hanno liquidato l'opera come di uno Pseudo-Plutarco, "piena di futilissime osservazioni di ogni genere"[4], in cui l'autore evidenzia semplicemente la propria malignità[5] e le cui "invenzioni calunniose" sono ispirate da semplice sciovinismo tebano (Tebe, in effetti, è trattata in maniera neutra nelle Storie).

Secondo un altro studioso plutarche, R. H. Barrow, per Plutarco il vero errore di Erodoto sarebbe stato quello di avanzare critiche a tutte quelle poleis che avevano salvato la Grecia dall'invasione della Persia. "Plutarco", afferma Barrow "è sciovinisticamente filellenico, sicché nessuna di queste città poteva operare male"[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roger Kimball, Plutarch & the issue of character, The New Criterion Online. URL consultato l'11 dicembre 2006..
  2. ^ George Grote, A History of Greece: From the Time of Solon to 403 B.C., Routledge, 19 ottobre 2000 [1830], p. 203..
  3. ^ Aubrey Stewart, George Long, Life of Plutarch (TXT), in Plutarch's Lives, Volume I (of 4), The Gutenberg Project. URL consultato il 3 gennaio 2007..
  4. ^ William Smith, A New Classical Dictionary, Harper and Brothers (1851) page 366 digitalized version.
  5. ^ A.D.Godley, Herodotus, Loeb Classical Library (1920), p. XIV digitalized version.
  6. ^ R. H. Barrow, Plutarch and His Times, 1979 [1967]..