Il dolce domani

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Il dolce domani
Il dоlce domani.png
una scena del film
Titolo originaleThe Sweet Hereafter
Paese di produzioneCanada
Anno1997
Durata112 min
Generedrammatico
RegiaAtom Egoyan
SoggettoRussell Banks (romanzo)
SceneggiaturaAtom Egoyan
ProduttoreAtom Egoyan, Camelia Frieberg
FotografiaPaul Sarossy
MontaggioSusan Shipton
MusicheMychael Danna
ScenografiaPhillip Barker, Kathleen Climie e Patricia Cuccia
Interpreti e personaggi
Premi

Il dolce domani (The Sweet Hereafter) è un film del 1997 diretto Atom Egoyan, tratto dall'omonimo romanzo di Russell Banks, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 50º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mitchell Stevens, avvocato di valore, arriva a Sam Dent, innevata cittadina montana della Columbia britannica, dove si è appena consumata una grande tragedia: l'autobus scolastico è precipitato in un lago ghiacciato e tutti i bambini sono morti. Uniche sopravvissute, l'autista Dolores e una ragazza, Nicole, che rimane su una sedia a rotelle. Stevens spinge per fare causa ai responsabili e ottenere un congruo risarcimento ma deve convincere i genitori delle vittime a lasciargli delega di rappresentanza e così comincia a ricercare il consenso di parenti e testimoni. Tra i tanti, i coniugi Otto e Walker acconsentono subito, mentre Billy Ansell, che al momento dell'incidente, come ogni giorno, seguiva in macchina l'autobus, rifiuta, perché convinto che il processo porterà altro dolore alla comunità. Così però non la pensa Risa Walker, con cui Billy ha una relazione da quando è rimasto vedovo. Stevens, a sua volta in pena per la figlia drogata e sieropositiva con cui si sente per telefono, contatta allora Nicole che, nonostante Billy tenti di dissuadere il padre, alla fine si convince a testimoniare nell'udienza preliminare. Ma, di fronte al giudice, Nicole mente sulla velocità dell'autobus. La causa così viene archiviata. Stevens torna in città e vede Dolores che ha ripreso il lavoro di autista. Forse a Sam Dent adesso può tornare la pace.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Awards 1997, festival-cannes.fr. URL consultato il 2 luglio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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