Giuseppe Alberganti

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Giuseppe Alberganti
G Alberganti.jpg

Deputato dell'Assemblea Costituente
Gruppo
parlamentare
Comunista
Collegio IV Milano
Incarichi parlamentari
  • Componente della Terza Commissione per l'esame dei disegni di legge
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature I e II
Gruppo
parlamentare
Comunista
Circoscrizione Lodi
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature III
Gruppo
parlamentare
Comunista
Circoscrizione Lombardia
Collegio Milano-Pavia
Incarichi parlamentari
  • Componente della VII Commissione (Difesa)
  • Componente della XII Commissione (Industria e commercio)
  • Componente della Commissione speciale per l'esame del disegno n. 2076, delle proposte di legge nn. 247, 248, 933, 1172, 1714, 1903 e della proposta di inchiesta parlamentare n. 582, concernenti la tutela della libertà di concorrenza
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Comunista Italiano
Professione ferroviere

Giuseppe Alberganti (Stradella, 24 luglio 1898Milano, 3 novembre 1980) è stato un operaio, sindacalista, antifascista, partigiano e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È stato deputato, senatore della Repubblica e dirigente della Federazione milanese del PCI.

Nipote di Giovanni Ravazzoli, militante socialista, figlio di un operaio e bracciante, cresce a Stradella, un centro che subisce in quegli anni l'ìnfluenza del socialismo di Filippo Turati e di Claudio Treves ed anche quello più estremo di Costantino Lazzari.

All'età di 10 anni si trasferisce a Milano con la sua famiglia e inizia a lavorare come garzone e attrezzista in una fabbrica, contemporaneamente al suo corso di studi. Nel 1914 lavora come aggiustatore e viene schedato per la prima volta in quanto antimilitarista. Nel 1916 entra nelle ferrovie come allievo fuochista e nel 1918 viene mandato in Libia[1].

Assume la direzione degli Arditi del Popolo, un movimento antifascista popolare tra le masse proletarie. A causa dei conflitti con le milizie fasciste emigra in Francia e nel 1923 si reca in URSS dove frequenta una scuola militare. Appoggia la linea comunista gramsciana e nel 1937 si ritrova in Spagna a combattere la guerra al fianco dei repubblicani[1] .

Nel 1939 viene arrestato e trasferito nel Campo d'internamento di Le Vernet. Nel 1943 viene liberato e partecipa alla resistenza italiana. Nel 1946 diventa Segretario generale della Camera del Lavoro e dal 1958 al 1963 per due legislature viene eletto senatore[1] .

Ha appoggiato le lotte studentesche e operaie della fine degli anni sessanta e dei primi anni settanta[1]. Nel 1976 diventerà presidente del Movimento Lavoratori per il socialismo (MLS).

Riposa nel Cimitero Monumentale di Milano[2][3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d A coloro che verranno, su linearossage.it. URL consultato il 6 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2008).
  2. ^ Comune di Milano, App di ricerca defunti Not 2 4get.
  3. ^ Daniele Castellazzi, Cimitero Monumentale di Milano 10 Giugno 2012, 19 giugno 2012. URL consultato l'11 giugno 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andreucci Franco, Detti Tommaso, "il Movimento operaio italiano. Dizionario biografico. 1853-1943", Roma, Editori riuniti, 1975, voll. 6;
  • Alberganti Giuseppe, "Autobiografia di un sovversivo. 1898-1923", a cura di Bianchi Massimo, Quaderni dell'Archivio della CGIL di Milano, Sesto S. Giovanni, Archivio del lavoro, 1996;
  • Centro Lenin-Gramsci, "Giuseppe Alberganti. Una vita per i lavoratori e il comunismo", Atti del convegno di Milano, 3 maggio 1995, Quaderni di nuova unità, Teramo, s.e., 1997.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN73176723 · ISNI (EN0000 0000 3437 8889 · SBN IT\ICCU\IEIV\024002 · LCCN (ENn98105535 · WorldCat Identities (ENn98-105535