Eirene (pittrice)

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« Pinxere et mulieres: ... Irene Cratini pictoris filia et discipula, puellam, quae est Eleusine, Calypso [senem] et praestigiatorem Theodorum, Alcisthenen saltatorem.
Dipinsero anche le donne: ... Irene, figlia del pittore Cratino e sua discepola, dipinse la fanciulla che si trova ad Eleusi, Calipso e Teodoro il prestigiatore, Alcistene il danzatore. »

(Plinio il Vecchio)

Eirene o Irene (in greco antico: Ἐιρήνη, Eiréne; fl. III-II secolo a.C.; ... – ...) è stata una pittrice greca antica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Suo padre, il pittore Cratino (o Cratinax o Kratinos), viene ricordato per averle insegnato l'arte pittorica per cui lei è diventata celebre.

A Eleusi era stata collocata una sua tavola dipinta raffigurante Proserpina oppure il vecchio Calipso (o il gladiatore Theodoro) insieme al famoso saltatore Astitene.[1]

Eirene nella cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eirene è una delle 106 donne la cui vita viene descritta nel "De mulieribus claris" di Giovanni Boccaccio (il suo Libro Delle Donne Illustri), che la chiama Hirene e la indica come artista con « ingegno divino » e « artificio degno di memoria ».

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Libro Delle Donne Illustri, Tradotto per Giuseppe Betussi, di Giovanni Boccaccio, ed. Pietro de Nicolini da Sabbio, 1547, pp. 71–72.
  • Donne antiche, che dipinsero in Aggiunta al vago, & dilettevole Giardino, di Luigi Contarini Crocifero, Vicenza, ed. Gio. Pietro Gioannini, 1607, p. 131.
  • Quando le donne raccontano i miti: Penelope, le nutrici e le pittrici, di Giampiera Arrigoni, Quaderni Urbinati di Cultura Classica, New Series, Vol. 87, No. 3 (2007), Fabrizio Serra Editore, pp. 20–21.