Vai al contenuto

Giocasta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Giocasta (disambigua).
Giocasta
Giocasta in un codice miniato francese (XV secolo) del De mulieribus claris di Giovanni Boccaccio
SagaCiclo Tebano
Nome orig.Ἰοκάστη (Iokástē)
Caratteristiche immaginarie
Specieumana
Sessofemmina
Luogo di nascitaTebe
Professioneregina di Tebe

Giocasta (in greco antico Ἰοκάστη?, Iokástē) o Epicasta (in greco antico Ἐπικάστη?, Epikástē[)[1] è un personaggio della mitologia greca. Fu una regina di Tebe.

Figlia di Meneceo,[1][2] sposò Laio[1][2] che la rese madre di Edipo.[1]

Giocasta fu poi sposata dal suo stesso figlio Edipo[3] che la rese madre di Eteocle,[4] Polinice,[4][5] Antigone[4][5] ed Ismene.[4]

La sua storia, così come quella di Edipo, viene raccontata nella tragedia Edipo re di Sofocle e ha dato nome al complesso psicanalitico che è noto come complesso di Giocasta.

Edipo si separa da Giocasta, di Alexandre Cabanel

L'oracolo di Delfi predisse che il figlio di Laio avrebbe ucciso suo padre e sposato sua madre. Per impedire che la profezia si avverasse, Laio fece abbandonare il proprio figlio su una montagna, con i piedi legati, e annunciò la sua morte. Il bambino fu salvato da un pastore e fu condotto alla corte del re di Corinto, dove gli fu dato il nome di Edipo: giunto alla maggiore età, Edipo si recò presso l'oracolo di Delfi, che fece anche a lui una profezia, predicendo che avrebbe ucciso suo padre e sposato sua madre. Per non sottostare al destino preannunciato Edipo lasciò quelli che credeva i propri genitori e si incamminò verso Tebe.

Edipo proprio sotto il tempio di Delfi uccise in una lite a un crocevia Laio, che non sapeva essere suo padre, e l'auriga Polifonte ed entrò a Tebe in trionfo dopo aver risolto l'enigma della sfinge. Giocasta, riconoscente nei confronti dello sconosciuto eroe, lo sposò; in tal modo i due portarono inconsapevolmente a compimento la profezia ed ebbero quattro figli. Edipo dopo dieci anni, scoprì il proprio passato. Giocasta, compresa la verità prima di lui, si impiccò. Nelle Fenicie euripidee, ispirate alla versione del mito raccontata da Stesicoro, Giocasta sopravvive alla rivelazione dell'incesto e cerca di portare la pace tra Eteocle e Polinice in lotta per la supremazia su Tebe: quando i suoi figli si uccidono a vicenda, la regina non regge al dolore e si pugnala sui loro cadaveri.

  1. 1 2 3 4 (EN) Apollodoro, Biblioteca Libro 3.5.7, su theoi.com. URL consultato il 30 agosto 2025.
  2. 1 2 (EN) Euripide, Le Fenicie 1, su topostext.org. URL consultato il 30 settembre 2025.
  3. (EN) Igino, Fabulae 253, su topostext.org. URL consultato il 4 settembre 2025.
  4. 1 2 3 4 (EN) Apollodoro, Biblioteca Libro 3.5.8, su theoi.com. URL consultato il 4 settembre 2025.
  5. 1 2 (EN) Igino, Fabulae 254, su topostext.org. URL consultato il 4 settembre 2025.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 20524263 · CERL cnp00562410 · GND (DE) 120908360
  Portale Mitologia greca: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mitologia greca