Distretto di Kəlbəcər

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Distretto di Kəlbəcər
distretto
Localizzazione
StatoAzerbaigian Azerbaigian
Amministrazione
CapoluogoKəlbəcər
Territorio
Coordinate
del capoluogo
40°06′24″N 46°02′18″E / 40.106667°N 46.038333°E40.106667; 46.038333 (Distretto di Kəlbəcər)Coordinate: 40°06′24″N 46°02′18″E / 40.106667°N 46.038333°E40.106667; 46.038333 (Distretto di Kəlbəcər)
Altitudine1 961 m s.l.m.
Superficie1 936 km²
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postaleAZ 3200
Prefisso+994 237
Fuso orarioUTC+4
ISO 3166-2AZ-KAL
Targa32
Cartografia
Distretto di Kəlbəcər – Mappa
Sito istituzionale

Il distretto di Kəlbəcər (o anche Kelbajar o Kalbajar) era un distretto dell'Azerbaigian; al termine della guerra del Nagorno Karabakh è però risultato sotto controllo armeno e quindi fa ora parte della repubblica de facto del Nagorno Karabakh, nella quale è diviso tra la regione di Martakert e quella di Šahowmyan.

Il suo omonimo capoluogo è stato ribattezzato in armeno K'arvač̣aṙ.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome armeno del distretto è K'arvač̣aṙ (Քարվաճառ), corrispondente all'antico distretto di Vaykunik, uno dei dodici cantoni che formavano l'antica regione dell'Artsakh. Era anche conosciuto come "Khachen superiore" o "Tsar" (dal nome del suo capoluogo) e fu governato da uno dei rami del Principato di Khachen fino agli inizi del XIX secolo allorché finì sotto controllo russo.

Agli inizi del XVII secolo buona parte della popolazione armena era stata deportata ed il suo posto preso da comunità curde.

Al tempo del Kurdistan Rosso (Kurdistan Uyezd), distretto amministrativo sovietico in vigore tra il 1923 ed il 1929, quasi tre quarti della popolazione era composta da curdi. Dopo le deportazioni di Stalin la regione rimase prevalentemente abitata da azeri.[1]

Il distretto al tempo della guerra[modifica | modifica wikitesto]

Prima dello scoppio del conflitto la composizione etnica del territorio vedeva gli azeri all'83,19%, gli armeni al 14,79% ed i curdi all'1,88%, per un totale complessivo di poco meno di 65 000 abitanti.

A seguito delle vicende politiche che portarono alla nascita della repubblica del Nagorno Karabakh, l'Azerbaigian si attivò militarmente (fine gennaio 1992) per recuperare il controllo del territorio. Prese avvio così la guerra che, dopo alterne vicende, si concluderà con l'Accordo di Biškek e la firma del cessate il fuoco a maggio del 1994.

Al termine della battaglia di Kelbajar (27 marzo - 3 aprile 1993) l'intero territorio fu conquistato dall'Esercito di difesa del Nagorno Karabakh.[2]

Ritorno al controllo azero[modifica | modifica wikitesto]

L'accordo sul cessate il fuoco che ha posto fine alla guerra dell'Artsakh del 2020, ha previsto il ritorno di gran parte del distretto, ad eccezione dell'area orientale che costituiva una parte dell'ex Oblast autonomo del Nagorno-Karabakh, al controllo dell'Azerbaigian dal 25 novembre 2020[3][4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si veda al riguardo il sito dell'Agenzia Onu per i rifugiati [1][collegamento interrotto]
  2. ^ E.Aliprandi, Le ragioni del Karabakh, 2010, pagg. 81 e segg.
  3. ^ Nagorno-Karabakh: Azerbaigian concede agli armeni 10 giorni aggiuntivi per lasciare distretto di Kalbajar, su Agenzia Nova. URL consultato il 15 novembre 2020.
  4. ^ La data inizialmente prevista era il 15 novembre 2020 http://en.kremlin.ru/events/president/news/64384

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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