Gäncä

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Gäncä
città
Gäncä – Stemma
Gäncä – Veduta
Localizzazione
StatoAzerbaigian Azerbaigian
DistrettoGəncə-Qazax
Amministrazione
SindacoEldar Azizov
Territorio
Coordinate40°40′58″N 46°21′38″E / 40.682778°N 46.360556°E40.682778; 46.360556 (Gäncä)Coordinate: 40°40′58″N 46°21′38″E / 40.682778°N 46.360556°E40.682778; 46.360556 (Gäncä)
Altitudine408 m s.l.m.
Superficie110 km²
Abitanti321 700[1] (2015)
Densità2 924,55 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postaleAZ2000
Prefisso(+994) 22
Fuso orarioUTC+4
ISO 3166-2AZ-GA
Targa20
Cartografia
Mappa di localizzazione: Azerbaigian
Gäncä
Gäncä
Sito istituzionale

Gäncä (IPA: [ɟæn'ʤæ]; in russo: Гянджа?, traslitterato: Gjandža; in persiano گنجه ‎, "Ganjeh"), nota anche come Ganja[2], è una città dell'Azerbaigian, la più popolosa del Paese dopo la capitale Baku.

Fino al 1804 la città fu capitale del Khanato di Ganja, dopodiché divenne il centro del Governatorato di Elizavetpol' dell'Impero russo.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Anche se alcune fonti dell'epoca islamica medievale attribuiscono la costruzione della città a un sovrano arabo musulmano di nome Muhammad ibn Khalid al-Shaybani, gli storici moderni ritengono che nome Ganja derivi dal neo-persiano ganj ("tesoro") e in una fonte araba il nome registrato come Janza (dal medio persiano ganza) suggerisce che la città esistesse in epoca preislamica e che fu probabilmente fondata nel V secolo.[3] Secondo alcune fonti, passò di mano tra persiani, khazari e arabi anche nel VII secolo.[4] L'area in cui si trova Ganja era conosciuta come Arran dal IX al XII secolo; la sua popolazione urbana parlava principalmente in lingua persiana.[5][6]

La città fu ribattezzata Elisabethpol (in russo: Елизаветполь, tr. Yelizavetpól ', IPA: [jɪlʲɪzəvʲɪtˈpolʲ]) durante il periodo dell'Impero russo. Dopo l'incorporazione nell'Unione Sovietica il suo nome fu cambiato di nuovo nel 1935 in Kirovabad (russo: Кировабад, tr. Kirovabád, IPA: [kʲɪrəvɐˈbat]) e mantenne tale denominazione per la maggior parte del resto del periodo sovietico. Nel 1989, durante la perestrojka, la città riacquistò il nome originale di Gäncä.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La città sorge all'interno dell'Azerbaigian, a metà strada fra Tbilisi e Baku, a 400-450 metri sopra il livello del mare, sulla pianura del Kur-Araz nell'ovest dell'Azerbaigian. Si trova alle pendici nord-orientali delle catene montuose del Piccolo Caucaso sul fiume Ganjachay.[7][8]

La città confina con i rayon amministrativi di Goygol a sud, ovest e nord-ovest e Samukh a nord-est.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione della città[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcune fonti arabe medievali, la città di Ganja fu fondata nell'859-60 da Muḥammad b. Khālid b. Yazīd b. Mazyad, il governatore arabo della regione sotto il regno del califfo al-Mutawakkil e fu così chiamata, perché vi fu trovato un tesoro. La leggenda racconta che il governatore arabo ebbe un sogno, durante il quale una voce gli disse di scavare sotto una delle tre colline dove aveva posto il campo: avrebbe trovato un grande tesoro. La voce disse, inoltre, di usare il tesoro per fondare una nuova città. Il governatore così fece e informò il califfo sia del tesoro che della nuova città. Il califfo nominò Muḥammad governatore della città a patto che consegnasse le monete del tesoro[9].

Età feudale[modifica | modifica wikitesto]

Importante città storica del Caucaso meridionale, Ganja ha fatto parte dell'Impero sasanide, del grande Impero selgiuchide, del Regno di Georgia, dell'Atabeg dell'Azerbaigian, dell'Impero corasmio, dell'Ilkhanato,[10] dell'Impero timuride, [11] del Kara Koyunlu,[12] dell'Ak Koyunlu,[13][14] e degli imperi persiani (safavide, afsharide, zand e qajar).

XVI-XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Per un breve periodo, Ganja fu ribattezzata Abbasabad da Shah Abbas dopo la guerra contro gli ottomani. Egli costruì una nuova città a 8 chilometri a sud-ovest di quella vecchia, ma il nome in quel tempo il nome cambiò nuovamente in Ganja.[15] Durante il governo safavide, era la capitale della provincia del Karabakh. Nel 1747, Ganja divenne il centro del Khanato di Ganja per alcuni decenni dopo la morte di Nader Shah, fino all'avvento delle dinastie iraniane Zand e Qajar. I khan / duchi che de facto hanno auto-governato il khanato, erano subordinati al governo centrale nell'Iran continentale e provenivano da un ramo della famiglia iraniana Qajar.[16][17] Ganja è anche il luogo di nascita del famoso poeta persiano Nizami Ganjavi.

Nel 1813 alla fine della guerra russo-persiana, con il Trattato di Golestan, il Khanato di Ganja fu ceduto dalla Persia alla vincente Russia. Gli iraniani riuscirono brevemente a cacciare i russi da Ganja durante l'offensiva del 1826 durante la guerra russo-persiana del 1826-1828, ma il trattato di Turkmenchay risultante rese definitiva la sua inclusione nell'Impero russo.[18]

Rinominata Elizavetpol' (Елизаветполь) dal nome della moglie di Alessandro I di Russia, Elisabetta Aleksejevna, nel 1868 divenne capitale del Governatorato di Elizavetpol. Il nome russo non fu accettato dagli azeri che continuarono a chiamare la città Ganja.[19]

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Elizebethpol (Gäncä) è stata uno dei principali siti dei massacri armeno-tartari del 1905-1907. Nel 1918, Ganja divenne la capitale temporanea della Repubblica Democratica dell'Azerbaigian, a quel punto fu ribattezzata di nuovo Gäncä, fino a quando Baku fu riconquistata dalla dittatura centrocaspiana sostenuta dagli inglesi. Nell'aprile 1920, l'Armata Rossa occupò l'Azerbaigian. Nel maggio 1920, Ganja fu teatro di una ribellione antisovietica repressa, durante la quale la città fu pesantemente danneggiata dai combattimenti tra gli insorti e l'Armata Rossa.[20] Nel 1935, Stalin ribattezzò la città in Kirovabad in onore di Sergej Kirov.[21] Nel 1991 l'Azerbaigian ha ristabilito la sua indipendenza e l'antico nome della città è stato restituito.

Nel novembre 1988, il pogrom di Kirovabad costrinse la popolazione armena locale a lasciare la città.[22][23]

XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

La ricostruzione nel XXI secolo ha portato a cambiamenti radicali nello sviluppo urbano della città, trasformando la vecchia città sovietica in un fulcro di grattacieli ad uso misto.[24]

Nel 2020, durante la guerra nell'Artsakh, Gäncä è stata più volte bombardata.[25][26]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra principale della città è il Kəpəz Professional Futbol Klubu.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (AZ) Censimento azero 2007
  2. ^ Gäncä come in Atlante Geopolitico Treccani, http://www.treccani.it/geopolitico/paesi/azerbaigian.html vedasi cartina e DeAgostini Geografia [1]
  3. ^ Bosworth, C. Edmund, "Ganja". Encyclopædia Iranica. Vol. X, Fasc. 3. pp. 282–283., su iranicaonline.org, pp. 282-283. URL consultato il 29 aprile 2021.
  4. ^ Chisholm, Hugh, ed. (1911). "Elisavetpol" . Encyclopædia Britannica. 9 (11th ed.). Cambridge University Press. p. 280.
  5. ^ R. B. Rybakov, M. S. Kapit︠s︡a e Р. Б. Рыбаков, Istorii︠a︡ Vostoka : v shesti tomakh, Izdatelʹskai︠a︡ firma "Vostochnai︠a︡ lit-ra" RAN, 1995-2008, ISBN 5-02-018102-1, OCLC 38520460. URL consultato il 29 aprile 2021.
  6. ^ Igorʹ Mikhaĭlovich Dʹi︠a︡konov, Kniga vospominaniĭ, Fond regionalʹnogo razvitii︠a︡ Sankt-Peterburga, 1995, pp. 730-731, ISBN 5-85733-042-4, OCLC 35245127. URL consultato il 29 aprile 2021.
  7. ^ Coğrafi mövqeyi - GƏNCƏ ŞƏHƏR Icra Hakimiyyəti, su www.ganja-ih.gov.az. URL consultato il 29 aprile 2021.
  8. ^ Gəncə Regional Mədəniyyət İdarəsi, su ganja.mctgov.az. URL consultato il 29 aprile 2021.
  9. ^ (EN) V. Minorsky, Storia di Shirvan e Derbent
  10. ^ Iran :: The Il-Khans --  Encyclopaedia Britannica, su web.archive.org, 19 febbraio 2007. URL consultato il 30 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2007).
  11. ^ Timurid Dynasty --  Encyclopaedia Britannica, su web.archive.org, 2 settembre 2007. URL consultato il 30 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 2 settembre 2007).
  12. ^ Kara Koyunlu --  Britannica Online Encyclopedia, su web.archive.org, 29 ottobre 2007. URL consultato il 30 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2007).
  13. ^ Ak Koyunlu --  Britannica Online Encyclopedia, su web.archive.org, 30 settembre 2007. URL consultato il 30 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  14. ^ azerbaijan.aznet.org/azerbaijan/ganja.html - Сервис регистрации доменов и хостинга *.RU-TLD.RU, su azerbaijan.aznet.org. URL consultato il 30 aprile 2021.
  15. ^ The Monuments of Ganja Khanate of the peroid form 1606 - 1804, su web.archive.org, 3 luglio 2007. URL consultato il 30 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2007).
  16. ^ Tadeusz Swietochowski, Russian Azerbaijan, 1905-1920 : the shaping of national identity in a Muslim community, Cambridge University Press, 2002, ISBN 0-521-52245-5, OCLC 49594100. URL consultato il 30 aprile 2021.
  17. ^ Azerbaijan -- Britannica Online Encyclopedia, su web.archive.org, 18 novembre 2008. URL consultato il 30 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2008).
  18. ^ Timothy C. Dowling e Bruce Menning, Russia at war : from the Mongol conquest to Afghanistan, Chechnya, and beyond, 2015, pp. 728-729, ISBN 978-1-59884-947-9, OCLC 880349770. URL consultato il 30 aprile 2021.
  19. ^ Tadeusz Swietochowski, Russian Azerbaijan, 1905-1920 : the shaping of national identity in a Muslim community, Cambridge University Press, 2002, ISBN 0-521-52245-5, OCLC 49594100. URL consultato il 30 aprile 2021.
  20. ^ Charles van der Leeuw, Azerbaijan : a quest for identity, a short history, St. Martin's Press, 2000, p. 124, ISBN 0-312-21903-2, OCLC 39538940. URL consultato il 30 aprile 2021.
  21. ^ Gancanin tarixi, su web.archive.org, 16 luglio 2011. URL consultato il 30 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2011).
  22. ^ Eastern Europe, Russia and Central Asia 2006., Europa, 2005, p. 131, ISBN 1-85743-316-5, OCLC 62133401. URL consultato il 30 aprile 2021.
  23. ^ Stuart J. Kaufman, Modern hatreds : the symbolic politics of ethnic war, 2001, p. 77, ISBN 978-1-5017-0200-6, OCLC 994303701. URL consultato il 30 aprile 2021.
  24. ^ (RU) На дороге Баку-Газах возводятся грандиозные "Гянджинские ворота" - ФОТО, su Day.Az, 17 gennaio 2013. URL consultato il 30 aprile 2021.
  25. ^ (AZ) APA.az, Azerbaijani MoD: Ganja subjected to fire from enemy's territory, su apa.az, 4 ottobre 2020. URL consultato il 30 aprile 2021.
  26. ^ (EN) Nagorno-Karabakh conflict: Major cities hit as heavy fighting continues, in BBC News, 4 ottobre 2020. URL consultato il 30 aprile 2021.

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