Dimetrodon

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Dimetrodon
Stato di conservazione: Fossile
Dimetrodon Tyrrell.jpg
Scheletri di D. incisivum, al Royal Tyrrell Museum
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Superclasse Tetrapoda
Classe Synapsida
Ordine † Pelycosauria
Sottordine † Eupelycosauria
Famiglia † Sphenacodontidae
Genere Dimetrodon
Cope, 1878
Nomenclatura binomiale
† Dimetrodon limbatus
Cope, 1878

(originariamente Clepsydrops limbatus)

Sinonimi
  • Bathyglyptus
    Case, 1911
  • Embolophorus
    Cope, 1878
  • Theropleura
    Cope, 1878
  • Eosyodon
    Olson, 1962
  • Bathygnathus
    Leidy, 1854
Specie
  • D. angelensis
    Olson, 1962
  • D. booneorum
    Romer, 1937
  • D. dollovianus
    Cope, 1888
  • D. fritillus
    Cope, 1878
  • D. gigas
    Sternberg, 1942
  • D. giganhomogenes
    Case, 1907
  • D. grandis
    Case, 1907
  • D. limbatus
    Cope, 1877
  • D. loomisi
    Romer, 1937
  • D. macrospondylus
    Cope, 1884
  • D. milleri
    Romer, 1937
  • D. natalis
    Cope, 1877
  • D. occidentalis
    Berman, 1977
  • D. platycentrus
    Case, 1907
  • D. teutonis
    Berman, Reisz, Martens & Henrici, 2001
  • D. borealis
    (Leidy, 1854)
    (originariamente Bathygnathus)

Il dimetrodonte (gen. Dimetrodon Cope, 1878) era un vertebrato, vissuto nel Permiano inferiore (circa 280 -265 milioni di anni fa), i cui resti sono stati ritrovati in Nordamerica e in Europa. Spesso è confuso con i dinosauri, ma in realtà questo animale, vissuto molto tempo prima dei giganti del Mesozoico, appartiene al gruppo dei pelicosauri ed è posto sulla linea evolutiva che ha dato origine ai mammiferi.

Denti di due misure[modifica | modifica wikitesto]

Ricostruzione grafica di Dimetrodon di Charles R. Knight

Questo animale è molto noto, anche presso il grande pubblico, per la sua spettacolare "vela" dorsale. Era un superpredatore, tra i più grandi della sua epoca, e poteva raggiungere e oltrepassare i tre metri di lunghezza. Il corpo, lungo e robusto, era retto da quattro zampe forti e corte, poste ai lati del corpo ma occasionalmentre capaci di sollevarsi, e munite di artigli. cranio, alto e stretto, era dotato di mascelle poderose. Il nome dimetrodonte significa "denti di due misure" e si riferisce al fatto che il suo grande cranio possedeva due differenti tipi di dentatura: quelli frontali, adatti a tagliare, erano simili a incisivi, mentre gli altri, caniniformi, erano più acuminati che taglienti. Questa differenziazione della dentatura, generalmente sconosciuta tra i rettili e invece tipica dei mammiferi, è chiamata eterodontia. In base alle traccie fossili di pelle di sinapsidi simili come l'Estemmenosuchus, si crede che animali come il Dimetrodon avessero una pelle simile a quella degli elefanti, con piccole strutture simili a scaglie su ventre e coda. È possibile che fosse coperta di un sottile strato di pelo, ma ciò non è supportato da prove.[1]

Una "vela" per controllare il calore[modifica | modifica wikitesto]

Scheletro di Dimetrodon grandis

La caratteristica più spettacolare del dimetrodonte era però la "vela" sul dorso, costituita da espansioni delle vertebre proiettate verso l'alto, unite da una membrana di pelle. La vela era usata probabilmente per la termoregolazione: l'area della superficie doveva permettere al dimetrodonte di riscaldarsi o raffreddarsi in maniera più efficiente. Questo adattamento era fondamentale, perché poteva lasciare all'animale più tempo per cacciare le prede. Nel 1973 due ricercatori, Bramwell e Fellgett, calcolarono che un dimetrodonte pesante 200 chilogrammi avrebbe potuto tramutare la sua temperatura corporea da 26 °C a 32 °C in 205 minuti se fosse stato sprovvisto di una vela; con questa struttura, invece, il tempo si sarebbe ridotto a soli 80 minuti. In sostanza, la vela era un primo tentativo di controllare la temperatura corporea da parte di un animale terrestre. La vela, forse, era vivacemente colorata e poteva essere utilizzata nei rituali di accoppiamento. Da notare che non solo i suoi stretti parenti (gli sfenacodontidi) erano provvisti di strutture simili, ma anche un pelicosauro imparentato solo alla lontana ma contemporaneo del dimetrodonte, l'edafosauro (Edaphosaurus). Di recente, peró, è stata messa in discussione l'esistenza stessa della vela. Studi su un nuovo esemplare hanno rivelato che molto probabilmente non si trattava di una vela, ma di una gobba che si estendeva solo nella parte più bassa delle spine delle vertebre, lasciando le parti superiori delle spine completamente esposte. Probabilmente queste erano vivacemente colorate e servivano a scopo comunicativo, mentre la gobba sarebbe servita come riserva di grasso. Da notare che, nel caso di rottura delle spine, cosa che in Dimetrodon doveva succedere spesso, la guarigione di spine esposte in solo osso sarebbe stata molto piú semplice e veloce rispetto alla ricrescita di una vela.[senza fonte][2]

Specie[modifica | modifica wikitesto]

Il dimetrodonte era molto diffuso nel Permiano inferiore in Nordamerica: in Texas, in particolare, sono stati rinvenuti fossili di questo animale in gran numero, ma anche in Oklahoma, Ohio e Nuova Scozia. Sono state classificate molte specie di dimetrodonte, tra le quali le più note sono Dimetrodon loomisi, D. limbatus, D. grandis e D. natalis, distinte principalmente in base alla forma del cranio e alle dimensioni.

Recentemente è stato rinvenuto un esemplare di dimetrodonte anche in Europa, e in particolare in Germania; denominata Dimetrodon teutonis, questa specie era molto più piccola degli esemplari americani. Basti pensare che l'esemplare adulto di minori dimensioni delle faune nordamericane, D. natalis, doveva pesare circa 37 chilogrammi, mentre la specie europea non raggiungeva i 25 chilogrammi. Si pensa che questo "nanismo" fosse un adattamento a un habitat completamente terrestre, forse di altipiani, dove questo animale si nutriva di piccoli vertebrati e forse di grossi invertebrati.

Parentele con i mammiferi[modifica | modifica wikitesto]

Il dimetrodonte era un sinapside, e quindi imparentato con i mammiferi. I sinapsidi furono i primi tetrapodi a evolvere denti differenziati: mentre i rettili non riescono a masticare il cibo e inghiottono bocconi interi, i sinapsidi come il dimetrodonte svilupparono denti per tagliare la carne in pezzi più piccoli, in modo tale da ingerirli (e digerirli) più facilmente. Questi "denti di due misure", in seguito, diedero origine ai vari tipi di dentature presenti nei moderni mammiferi.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante non sia un dinosauro, come animale preistorico il dimetrodonte è sorprendentemente ben conosciuto presso il grande pubblico. Basti pensare che è presente in un famoso film del 1959 con James Mason, Viaggio al centro della Terra, tratto da un romanzo di Jules Verne, e poi è anche presente nel documentario della BBC L'impero dei mostri. Spesso, poi, modellini di dimetrodonte vengono inclusi nelle confezioni di giocattoli per bambini. Nonostante la sua fama, il dimetrodonte è spesso confuso con il dinosauro Spinosaurus, a causa del fatto che entrambi questi animali presentavano una vela dorsale.

Nel Parco della Preistoria di Rivolta d'Adda sono presenti 3 ricostruzioni di dimetrodonti.

Era apparso anche nel film di Walt Disney Fantasia nel capitolo La sagra della primavera e compare molto brevemente anche nel primo film della serie Alla ricerca della Valle Incantata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [YouTube TREY the Explainer-Paleo Profile Dimetrodon] .
  2. ^ [YouTube TREY the Explainer-Paleo Profile Dimetrodon] .

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  1. Bramwell, C. D. and Fellgett, P. P., 1973, Termoregolazione nelle "lucertole" munite di vela. Nature, v. 242, p. 203-205.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]