Vai al contenuto

Contrada Sant'Erasmo

Coordinate: 45°35′39.79″N 8°55′37.97″E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Contrada Sant'Erasmo
contrada di Legnano
Detentrice del palio di LegnanoDetentrice del palio di Legnano
Blasonaturacontornato da una merlatura azzurra, con un corvo nero in campo bianco.
Informazioni generali
Colori  bianco e azzurro
MottoIn pugnam e colle per corvum amor et fulgor[N 1]
Istituzione1932
Edificio religioso di riferimentochiesa di Sant'Erasmo
Patronosant'Erasmo di Formia
Festa della contrada2 giugno
Reggenza
Gran prioreDiego Navarra
CapitanoPietro Potestio
CastellanaChiara Colpo
ScudieroYarin Moroni
Gran damaMarinella Zagato
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Lombardia
ComuneLegnano
ManieroVia Canazza 2
Coordinate45°35′39.79″N 8°55′37.97″E
La contrada e il palio
Vittorie al palio14
Ultima vittoria: 2026
Vittorie alla provaccia6
Ultima vittoria: 2026
Cappotti2
Ultimo cappotto: 2026
AlleateNessuna
AvversarieSan Domenico[1]
Mezzi di informazione
Sito ufficialewww.contradasanterasmo.com
PeriodicoIl Corvo
Mappa di localizzazione
Map
Palio di Legnano

La contrada Sant'Erasmo è una delle otto contrade in cui è divisa la città lombarda di Legnano. È situata a sud-est e confina con i comuni di San Vittore Olona e Cerro Maggiore. Partecipa annualmente al palio di Legnano ed è stata istituita in occasione dell'organizzazione della festa del Carroccio (1932)[2].

Sant'Erasmo è una contrada collinare caratterizzata dai sali-scendi di alcune strade. Il rione è situato in posizione leggermente più elevata rispetto al centro storico di Legnano, che si trova infatti a valle, lungo il corso del fiume Olona. Queste alture sono conosciute come "Colli di Sant'Erasmo".

Etichetta risalente all'inizio del Novecento del vino "Colli di Sant'Erasmo"

Questa zona sopraelevata corrisponde a un grande pianalto morenico che si estende su un ampio territorio e che si è formato grazie ai depositi accumulati nel corso dei secoli dal fiume Olona; tale deposito geologico naturale è chiamato dai legnanesi con l'appellativo di "Ronco" (da cui il nome di un'area verde urbana che si trova invece compresa tra i confini della contrada Legnarello, il Parco Bosco dei Ronchi)[3]. In origine, all'altezza del Ronco, l'Olona formava un'ansa verso sinistra che portò all'accumulo di detriti e alla nascita del pianalto[3].

In antichità vi si produceva il pregiato vino Colli di Sant'Erasmo (o "Ronchi di Sant'Erasmo")[4]. L'attività vinicola del rione, un tempo fiorente, fu messa in crisi a metà del XIX secolo da alcune malattie della vite. La prima infezione comparve tra il 1851 ed il 1852 e causò una rapida diminuzione della quantità di vino prodotta in Lombardia: gli ettolitri di vino prodotti passarono da 1.520.000 del 1838 a 550.000 nel 1852[5].

L'arresto definitivo della produzione vinicola coincise con il manifestarsi, tra il 1879 e il 1890, di altre due malattie della vite: la peronospora e la fillossera. In seguito a queste epidemie, le coltivazioni vinicole nell'intero Altomilanese scomparvero, ed i contadini concentrarono gli sforzi nella produzione di cereali e bachi da seta. Nelle altre zone vinicole lombarde il problema fu risolto con l'innesto di specie di viti immuni alle malattie (uva americana)[5].

Il moderno ospizio Sant'Erasmo

Gli ultimi campi dei colli di Sant'Erasmo coltivati a vite furono eliminati nel 1987 per consentire la costruzione, tra via Colli di Sant'Erasmo, via Canazza e via Trivulzio, di un parcheggio a servizio dello storico e vicino ospedale civile, in seguito trasferito in un'altra zona di Legnano[6].

Nel Medioevo i pellegrini che percorrevano una delle vie romee diretti a Milano, la cosiddetta via romana, avevano tra le soste anche l'ospizio Sant'Erasmo[7][8]. Legnano era infatti la quarta stazione dal passo del Sempione e l'ultima prima di Milano. Da Milano i pellegrini si dirigevano poi a Roma oppure a Venezia, dove potevano imbarcarsi per la Terra santa. L'ospizio Sant'Erasmo aveva quindi funzione di luogo di ricovero, di preghiera e di cura per gli malati, oltre che di ospedale e orfanotrofio per gli abitanti locali[8]. L'ospizio Sant'Erasmo era forse riferimento anche per i crociati[9]. All'ospizio era infatti possibile anche cambiare i cavalli, dato che era presente una stalla[9]. L'ospizio medioevale fu demolito nel 1926 per ampliare la strada statale del Sempione e venne sostituito nel 1927 da un edificio moderno avente la medesima funzione e lo stesso nome[8].

Il parcheggio situato tra via Colli di Sant'Erasmo, via Canazza e via Trivulzio: qui si trovavano, fino al 1987, gli ultimi coltivati a vite dei Colli di Sant'Erasmo

In passato esisteva, sul territorio della moderna contrada, anche il convento di Santa Caterina: in tale monastero abitò e scrisse le alcune sue opere Bonvesin de la Riva[4], il maggiore poeta e scrittore lombardo del XIII secolo[10]. Fu uno scrittore prolifico, soprattutto in volgare milanese, di cui rimangono diciotto opere. Della sua produzione in latino ne restano invece solo tre. Nato a Milano, giunse a Legnano probabilmente nel 1270 in veste di frate Umiliato: nel convento di Santa Caterina scrisse una delle sue opere più note, il De quinquaginta curialitatibus ad mensam, un manuale di buone maniere da tenera a tavola che, a dispetto del titolo in latino, è stato redatto in volgare. Il primo verso di tale opera recita:

«[…] Fra Bonvesin Dra Riva ke sta in borgọ Legnan […]»

Con questa rima, Legnano fa il suo esordio nella letteratura italiana[11].

La chiesa di riferimento

[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Sant'Erasmo (Legnano).
La chiesa di Sant'Erasmo

La contrada fa riferimento alla chiesa di Sant'Erasmo, che è stata ricostruita nel 1490[7]. In occasione della vittoria della contrada nella corsa ippica, la copia della croce di Ariberto da Intimiano viene solennemente traslata nella chiesa di riferimento del rione vincitore e qui conservata per un anno: questo ambito simbolo di vittoria è custodito nella chiesa fino all'edizione successiva del palio.

Questo edificio religioso, che è dedicato a sant'Erasmo di Formia, era annesso al citato e omonimo ospizio medioevale. La prima citazione di questa chiesa è contenuta in un documento del 1389, il Liber Notitiae Sanctorum Mediolani, che fu scritto da Goffredo da Bussero[12]. La chiesa, nella forma moderna, come accennato, risale al 1490: nel 1677 fu ristrutturata la facciata, che venne dotata di lesene e di un nuovo timpano triangolare[7][13]. La chiesa fu oggetto di ristrutturazione nel 1925, in occasione della ricostruzione dell'ospizio, quando vennero restaurati i muri esterni e la facciata, che fu realizzata con uno stile trecentesco[7].

Di grande valenza artistica è una pala d'altare di Benvenuto Tisi, detto "Il Garofalo", oppure di Cristoforo Lampugnani (l'attribuzione è dubbia), riproducente la Madonna col Bambino[14].

Cena propiziatoria della contrada Sant'Erasmo per il palio di Legnano 2015

Nel corso della sua storia la contrada ha cambiato diversi manieri[N 2][15]. Il primo è stato uno scantinato di casa Morelli, poi la sede è stata trasferita in casa Vignati lungo corso Sempione e in seguito in uno stabile di via Grigna[15]. Dagli anni ottanta il maniero della contrada ha sede in via Milano, vicino all'incrocio con corso Sempione, in un edificio che un tempo ospitava un panificio[15].

Interno del maniero della contrada Sant'Erasmo

Della vecchia destinazione d'uso dei locali è rimasto un antico camino, che si trova all'interno della sala d'armi e che è stato accuratamente restaurato[15]. Sul camino è stata collocata una piastra di rame lavorato a sbalzo che raffigura Alberto da Giussano su un cavallo rampante[15].

La sala d'armi è arricchita da quattro formelle di rame riproducenti il Carroccio; all'interno della sala d'armi sono poi conservati gli stendardi e le bande della vittoria, ovvero i vessilli bianchi e rossi (i colori dello stemma comunale di Legnano) che sono stati consegnati alla contrada in occasione delle vittorie al palio e che riportano la data della vittoria in numeri romani[15].

All'interno del maniero sono poi presenti un bar e il salone principale che può ospitare, anche in occasione di cene, fino a una settantina di ospiti[15].

Dal 1º maggio 2018 il maniero ha una nuova casa, in via Canazza: l'inaugurazione è avvenuta durante la tradizionale giornata dei Manieri Aperti.

Lo stemma ed i colori

[modifica | modifica wikitesto]
L'antico ospizio Sant'Erasmo medievale, demolito nel 1926 e ricostruito l'anno successivo, con la facciata decorata dagli affreschi eseguiti dai fratelli Lampugnani tra il XIV e il XV secolo

Il corvo, simbolo della contrada, ha origine da una leggenda legata all'antico convento di Santa Caterina e situata cronologicamente poco prima della battaglia di Legnano, intorno all'anno 1000[4][16].

Si narra che da questo monastero, ad un certo punto, iniziò a scomparire del cibo, e quindi il padre superiore, Bernardo Paletta, decise di istituire un servizio di guardia che controllasse la dispensa. Il mattino seguente il frate di guardia, fra' Camillo, vide entrare dalla finestra un corvo dal piumaggio così nero e lucido da farlo sembrare azzurrognolo. L'animale, ad un certo punto, rubò del pane e del formaggio dalla dispensa, e volò fuori dalla finestra. I frati seguirono il corvo e videro l'animale dirigersi verso un gruppo di tre anziani che erano raggruppati intorno ad una tovaglia bianca. A questo punto l'animale scese dai tre e diede loro il cibo. Per ringraziare Dio del miracolo, i frati decisero di costruire un ricovero, il già citato ospizio Sant'Erasmo. Tale edificio di ricovero fu poi dedicato a sant'Erasmo perché vicino al luogo dove gli anziani consumarono il pasto era presente una piccola cappella dedicata a questo santo.

Per tale motivo l'azzurro dello stemma della contrada simboleggia il cielo e la carità, mentre il bianco l'amore e la saggezza. Il gonfalone invece richiama il corvo, il suo piumaggio azzurrognolo e la tovaglia bianca dei tre anziani[4].

Albo d'oro delle reggenze

[modifica | modifica wikitesto]

L'albo d'oro delle reggenze della contrada Sant'Erasmo è[17]:

Anno Capitano Castellana Gran priore Scudiero
1935Giuseppe ZamarettiMaria Bongini--
1936Giuseppe ZamarettiMaria Bongini--
1937Pietro PavanAngelica Uboldi--
1938Pietro PavanAngelica Uboldi--
1939Guerino MuttiAngelica Uboldi--
Dal 1940 al 1951 tutte le attività relative al palio di Legnano sono state sospese
a causa delle vicende belliche legate alla seconda guerra mondiale
[18]
1952Cesare BottiniMariangela Alberti--
1953Amelio CrespiMariuccia Taiana--
1954Carlo CrespiMariuccia Salmoiraghi--
1955Alberto GianazzaMariuccia Salmoiraghi--
1956Pietro CozziFernanda Strobino--
1957Ugo MorelliMariuccia Salmoiraghi--
1958Ugo MorelliMaria Grazia Rolla--
1959Ugo MorelliFranca Chiappa--
1960Ugo MorelliCarla Oldrini--
1961Ugo MorelliGiuliana Bianchetti--
1962Ugo MorelliMarina Ciprandi--
1963Ugo MorelliRoberta Colombo--
1964Ugo MorelliMarinella Schlegel--
1965Ugo MorelliGiansandra Morelli--
1966Ugo MorelliGraziella Delfitto--
1967Ugo MorelliGiansandra Morelli--
1968Ugo MorelliMaria Grazia Modorati--
1969Ugo MorelliIvana Tieppo--
1970Uberto GianazzaCristina Alberti--
1971Uberto GianazzaMaria Pia RuffiniLuigi Salmoiraghi-
1972Uberto GianazzaFernanda De GotzenLuigi Salmoiraghi-
1973Antonio CallegariRaffaella TerreniLuigi Salmoiraghi-
1974Antonio CallegariRaffaella TerreniLuigi Salmoiraghi-
1975Mario PighettiRaffaella TerreniOsvaldo Gianazza-
1976Mario PighettiMarzia CattaneoOsvaldo Gianazza-
1977Mario LandiniManuela La VerdeMario Pighetti-
1978Mario LandiniMariangela ReboliniMario Pighetti-
1979Mario LandiniGigliola PozziMario Pighetti-
1980Mario LandiniGigliola PozziMario Pighetti-
1981Mario LandiniMariangela ReboliniMario Pighetti-
1982Elido PaganiNicoletta TognoniCarlo Maria Colombo-
1983Nicola SalmoiraghiNicoletta TognoniCarlo Maria Colombo-
1984Bruno CastoldiNicoletta TognoniCarlo Maria Colombo-
1985Bruno CastoldiNicoletta TognoniCarlo Maria Colombo-
1986Massimo PazzanoLaura BarberaCarlo Maria Colombo-
1987Massimo PazzanoNicoletta TognoniCarlo Maria Colombo-
1988Massimo PazzanoRossella De RisiCarlo Maria Colombo-
1989Andrea SampietroRossella De RisiBruno Castoldi-
1990Andrea SampietroRossella De RisiBruno Castoldi-
1991Andrea SampietroSara BressanelliBruno Castoldi-
1992Andrea SampietroSara BressanelliBruno Castoldi-
1993Germano MerloSara BressanelliItalo Monaci-
1994Germano MerloFrancesca MineoItalo Monaci-
1995Germano MerloFrancesca MineoItalo Monaci-
1996Germano MerloFrancesca MineoItalo Monaci-
1997Germano MerloIlaria MiraccaFranco Gavosto-
1998Germano MerloAnna Rosa ModoratiFranco GavostoAndrea Borsani
1999Stefano BorsaniChiara MandelliMaurizio OldriniAlberto Gorlini
2000Gigi ColomboChiara MandelliMaurizio OldriniMatteo Capettini
2001Gigi ColomboLaura BressanelliMaurizio OldriniAndrea Clementi
2002Gigi ColomboLaura BressanelliMaurizio OldriniAndrea Clementi
2003Mario AlmiciFrancesca ColomboGermano MerloFrancesco Taiana
2004Andrea ClementiFrancesca ColomboGermano MerloFrancesco Taiana
2005Andrea ClementiFrancesca ColomboMaurizio CastoldiFrancesco Taiana
2006Matteo GaregnaniFrancesca ColomboMaurizio CastoldiFrancesco Taiana
2007Matteo GaregnaniGreta BarlocchiMaurizio CastoldiFrancesco Taiana
2008Matteo GaregnaniGreta BarlocchiMaurizio CastoldiFrancesco Taiana
2009Roberto CozziGreta BarlocchiMaurizio CastoldiFabio Meneghin
2010Roberto CozziGreta BarlocchiMaurizio CastoldiFabio Meneghin
2011Andrea MonaciRoberta OldriniGiancarlo AlbertiFabio Meneghin
2012Andrea MonaciRoberta OldriniGiancarlo AlbertiEmanuele Loaldi
2013Francesco TaianaRossana GenoniMario AlmiciEmanuele Loaldi
2014Francesco TaianaBarbara MerloMario AlmiciEmanuele Loaldi
2015Francesco RimoldiBarbara MerloGian Piero Edilio TestaMattia Mazza
2016Francesco RimoldiBarbara MerloGian Piero Edilio TestaMattia Mazza
2017Francesco RimoldiMonica CaironiFranco GavostoMattia Mazza
2018Francesco RimoldiAnna VisentinGiancarlo AlbertiMattia Mazza
2019Alessandro ClericiAnna VisentinMarco D'ElisoLuca Oldrini
2020Matteo GaregnaniMichela MazzuccoMarco D'ElisoLuca Oldrini
2021Matteo GaregnaniMichela MazzuccoMarco D'ElisoMarco Banfi
2022Fabio MeneghinMichela MazzuccoAndrea ClementiMarco Banfi
2023Fabio MeneghinMichela MazzuccoAndrea ClementiMarco Banfi
2024Fabio MeneghinMarta RimoldiAndrea ClementiYarin Moroni
2025Pietro PotestioMarta RimoldiDiego NavarraYarin Moroni
2026Pietro PotestioChiara ColpoDiego NavarraYarin Moroni

Nota: in grassetto le reggenze che hanno retto la contrada in occasione delle vittorie al palio.

Contrade avversarie

[modifica | modifica wikitesto]

La contrada ed il palio

[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Vincitori del palio di Legnano e della provaccia.

La contrada di Sant'Erasmo ha conquistato 14 vittorie al palio: 1937, 1939, 1958, 1964, 1969, 1970, 1974, 1975, 1976, 1994, 1998, 2002, 2014 e 2026[19].

N° vittoria Anno Capitano Fantino Cavallo
11937Pietro PavanAntonio Braca detto CuccioloMiki
21939Guerino MuttiAntonio Braca detto CuccioloMiki
31958Ugo MorelliDonato Tamburelli detto RondoneShim
41964Ugo MorelliBruno Blanco detto Parti e VaiFrestola
51969Ugo MorelliFrancesco Cuttone detto Mezz'ettoPasquetta
61970Uberto GianazzaFrancesco Cuttone detto Mezz'ettoPasquetta
71974Antonio CallegariAndrea Degortes detto AcetoPou Pouch
81975Mario PighettiVincenzo Foglia detto FrascaLucianella
91976Mario PighettiVincenzo Foglia detto FrascaLucianella
101994Germano MerloMartin Ballesteros detto PamperoSlavi
111998Germano MerloMartin Ballesteros detto PamperoNoble Nord
122002Gigi ColomboGiuseppe Pes detto Il PessePierino
132014Francesco TaianaGiuseppe Zedde detto GingilloLecca Lecca
142026Pietro PotestioValter Pusceddu detto BighinoDubbio

Nel 1976 fu organizzato un palio straordinario disputato all'Arena Civica di Milano in occasione dell'VIII centenario della battaglia di Legnano[19]. Fu vinto dalla contrada San Magno, mentre il palio ordinario venne conquistato dalla contrada Sant'Erasmo. Sant'Erasmo ha vinto anche il palio del 1977[19]. Questa vittoria non venne però assegnata a causa dei diverbi avvenuti tra i fantini di San Bernardino, San Magno e Flora. La contrada Sant'Erasmo, per protesta, non partecipò all'edizione successiva della corsa ippica. La contrada ha anche vinto sei edizioni della provaccia (1995, 2014, 2016, 2023, 2025 e 2026)[20] realizzando in due occasioni il "cappotto" (2014 e 2026).

  1. In italiano: "amore e fulgore in battaglia sul colle grazie al corvo".
  2. I "manieri" sono le sedi delle contrade di Legnano.

Bibliografiche

[modifica | modifica wikitesto]
  1. 1 2 Il Palio di Legnano entra nel vivo: le rivalità, su ilgiorno.it. URL consultato il 13 maggio 2016.
  2. D'Ilario, 2000, p. 4.
  3. 1 2 La contrada e il suo territorio, su contradalegnarello.it. URL consultato il 30 marzo 2016.
  4. 1 2 3 4 Contrada Sant'Erasmo, su collegiodeicapitani.it. URL consultato il 4 aprile 2014.
  5. 1 2 Agnoletto, p. 70.
  6. Vecchio, p. 249.
  7. 1 2 3 4 La storia della chiesa di S. Erasmo è legata all'ospizio di Bonvesin de la Riva, su legnano.org. URL consultato il 4 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2007).
  8. 1 2 3 D'Ilario, 1984, p. 232.
  9. 1 2 D'Ilario, 2003, p. 37.
  10. Il cuoco segreto dei Papi: Bartolomeo Scappi e la Confraternita dei cuochi., su books.google.it. URL consultato il 19 gennaio 2016.
  11. D'Ilario, 1984, p. 39.
  12. D'Ilario, 1984, p. 236.
  13. D'Ilario, 1984, p. 233.
  14. D'Ilario, 2000, p. 8.
  15. 1 2 3 4 5 6 7 Autori vari, p. 202.
  16. Autori vari, p. 173.
  17. Le reggenze (PDF), su paliodilegnano.it. URL consultato il 6 agosto 2017.
  18. L'albo d'oro del Palio di Legnano, su contradalegnarello.it. URL consultato il 4 aprile 2014.
  19. 1 2 3 L'albo d'oro del Palio di Legnano, su contradalegnarello.it. URL consultato il 4 aprile 2014.
  20. La Provaccia, su contradalegnarello.it. URL consultato il 29 maggio 2017.
  • Attilio Agnoletto, San Giorgio su Legnano - storia, società, ambiente, 1992, SBN CFI0249761.
  • Autori vari, Il Palio di Legnano : Sagra del Carroccio e Palio delle Contrade nella storia e nella vita della città, Banca di Legnano, 1998, SBN TO01145476.
  • Giorgio D'Ilario, Egidio Gianazza, Augusto Marinoni, Marco Turri, Profilo storico della città di Legnano, Edizioni Landoni, 1984, SBN RAV0221175.
  • Giorgio D'Ilario, Sagra del Carroccio - Palio delle Contrade, Tipotecnica, 2000, ISBN non esistente.
  • Giorgio D'Ilario, Ospedale di Legnano, un secolo di storia, Il guado, 2003, SBN LO10728856.
  • Giorgio Vecchio, Gianni Borsa, Legnano 1945 -2000. Il tempo delle trasformazioni, Nomos Edizioni, 2001, SBN CFI0528579.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  Portale Altomilanese: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Altomilanese