Collegiata di Santa Maria Maddalena (Atrani)
| Collegiata di Santa Maria Maddalena Penitente | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | Campania |
| Località | Atrani |
| Coordinate | 40°38′09.24″N 14°36′35.71″E |
| Religione | cattolica di rito romano |
| Titolare | Santa Maria Maddalena |
| Arcidiocesi | Amalfi-Cava de' Tirreni |
La collegiata di Santa Maria Maddalena è un edificio religioso di Atrani.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il culto di Santa Maria Maddalena ad Atrani, secondo gli studi più recenti, risulta risalire alla prima metà del XII secolo, mentre la Chiesa dedicata alla Santa fu eretta intorno al 1274 sui ruderi di un fortilizio medievale per iniziativa degli Atranesi, che vollero così ringraziare la propria Patrona per averli liberati dall'insediamento, nella città, di un manipolo di marinai alessandrini inviati da Manfredi il Normanno intorno al 1100: i marinai erano giunti nel paese per punire gli Atranesi, rei di essersi schierati con il Papa, nella lotta tra papato e impero.
Nel corso del tempo la chiesa ha subito notevoli interventi di restauro. Nel 1570, degradata ed in condizioni statiche molto precarie, fu sistemata grazie a fondi reperiti con particolari imposte sull'importazione di grano e sull'esportazione di manufatti. L'edificio subì un secondo intervento quasi un secolo più tardi, precisamente nel 1669. In quell'occasione fu riparata anche la sagrestia che fu munita di un contrafforte esterno.
La Chiesa eretta a Collegiata il 14 aprile del 1706 con bolla del Papa Clemente XI, a causa della popolazione ormai accresciuta, venne ingrandita ed abbellita nel 1753 mediante elargizioni di privati cittadini, oltre al contributo del reggimento municipale. Fu proprio in occasione di questi lavori che il fortilizio venne definitivamente abbattuto al fine di recuperare lo spazio necessario all'ampliamento.
In epoca recente fu rimodernata dall'architetto Lorenzo Casalbore di Salerno.
Descrizione
Il tempio ha la particolarità di essere fornito di due transetti di cui uno è coperto con volte rivestite esternamente di maioliche, l'altro invece ha una copertura piana. Tra le numerose statue, collocate nelle diverse cappelline laterali, e le tele sette/ottocentesche spiccano: La Madonna pastorella (preziosa scultura del 1789); L'Incredulità di San Tommaso (opera dell'artista cinquecentesco salernitano Andrea Sabatini). Sull'altare maggiore Maddalena tra i santi Sebastiano e Andrea di Giovanni Angelo D'Amato: parte di un polittico, la parte superiore, Resurrezione tra i santi Pietro e Paolo è custodita nella sacrestia.
La facciata della chiesa ritenuta dallo Schiavo «l'unico esempio di Rococò sulla Costa d'Amalfi», è stata restaurata attraverso interventi di risanamento e di ricostruzione, svoltisi nell'arco di tre anni e terminati nel giugno 2021.
Dalla terrazza della sagrestia (sempre secondo lo Schiavo) si domina il Golfo di Salerno.
Infine, l'imponente Campanile che si eleva altissimo, di stile normanno, costruito in tufo bruno, fu realizzato molto probabilmente tra il 1570 ed il 1584 su progetto di Pignaloso Cafaro di Cava dei Tirreni. Intorno alla metà del 1700, l’atranese Roberto Visicchio, ricco negoziante di olii e tessuti, con i proventi dei suoi commerci, fece fondere a sue spese la “campana maggiore” per il campanile della chiesa.
Recenti ritrovamenti
I festeggiamenti in onore di Santa Maria Maddalena protettrice di Atrani, che si tengono il 22 Luglio, si sono arricchiti a partire dal 2016 di importanti novità per l’intera Comunità Parrocchiale.
Infatti, con lo scopo di restituire al popolo atranese il proprio patrimonio storico, culturale e religioso, il Comitato Festeggiamenti, dopo svariati anni, ha riaperto uno stipo blindato all’interno della Chiesa Collegiata di Atrani, che ha riportato alla luce, oltre ad oggetti sacri e di valore, soprattutto alcuni resti ossei della Santa, ed un frammento della Santa Croce di Gesù.
Nel Luglio del 2025, in occasione della Festa Patronale, da parte del Direttore della Custodia delle Reliquie dell'Arcidiocesi di Salerno, sono state donate alla Comunità Parrocchiale di Atrani altre Reliquie di S. M. Maddalena, consistenti in filamenti di capelli, ossa ed una falange del dito della Santa. Attraverso studi e ricerche nell'Archivio Storico della Collegiata, sono state così recuperate, a coronamento degli sforzi fatti, le antiche Attestazioni e Certificazioni di Autenticità che hanno confermato la veridicità dei nobili reperti.
Inoltre, dopo svariati anni di ricerche, sono state finalmente trovati i Decreti che Attestano, da parte del noto Arcivescovo di Amalfi, Mons. Michele Bologna, “il Miracolo Della Montagnella”, un interessante accadimento avvenuto il 23 Febbraio del 1723, che ci è stato tramandato e raccontato dai nostri Avi, attribuito a S. Maria Maddalena e S. Rosalia. Tale Miracolo si Festeggia da allora il 24 Febbraio di ogni anno.
Grazie al prof. Cosimo Prontera, si è riusciti a riportare alla luce un'Opera Lirica in tre atti, per secoli considerata perduta, intitolata: “Dalla Morte Alla Vita Di Maria Maddalena”, che gli Atranesi nel 1722 in onore della propria Patrona, commissionarono al grande Musicista di San Vito dei Normanni e di Scuola Napoletana: Leonardo Leo (il raro ed unico manoscritto ritrovato presso un antiquario di Parigi, è custodito presso il Centro Studi e Documentazioni Leonardo Leo di San Vito dei Normanni). L'Opera, dopo circa trecento anni, è stata nuovamente eseguita con successo, in prima mondiale, proprio ad Atrani nel Luglio del 2019 dalla Orchestra Barocca della “Confraternita De’ Musici”, guidata dallo stesso Maestro Prontera.
Intanto, dopo la realizzazione di adeguate misure di sicurezza ad opera dello stesso Comitato Festeggiamenti, i preziosi resti della Santa sono stati finalmente riesposti a fianco dell’antica Statua, al cospetto di tutta la Popolazione e di quanti volessero recarsi sul posto a pregare.
Note
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito della parrocchia, su santamariamaddalena.net.
- Collegiata di Santa Maria Maddalena <Atrani>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
