Christoph Schönborn

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Christoph Schönborn, O.P.
cardinale di Santa Romana Chiesa
Kardinal Christoph Schönborn.JPG
Il cardinale Schönborn il 9 dicembre 2007
Coat of arms of Christoph Schönborn.svg
Vos autem dixi amicos
Titolo Cardinale presbitero di Gesù Divin Lavoratore
Incarichi attuali Arcivescovo metropolita di Vienna
Ordinario per i fedeli di rito orientale in Austria
Presidente della Conferenza Episcopale dell'Austria
Incarichi ricoperti Vescovo ausiliare di Vienna
Arcivescovo coadiutore di Vienna
Vicepresidente della Conferenza Episcopale dell'Austria
Nato 22 gennaio 1945 (71 anni) a Skalsko
Ordinato presbitero 27 dicembre 1970 dal cardinale Franz König
Nominato vescovo 11 luglio 1991 da papa Giovanni Paolo II (poi santo)
Consacrato vescovo 29 settembre 1991 dal cardinale Hans Hermann Groër, O.S.B.
Elevato arcivescovo 13 aprile 1995 da papa Giovanni Paolo II (poi santo)
Creato cardinale 21 febbraio 1998 da papa Giovanni Paolo II (poi santo)

Christoph Maria Michael Hugo Damian Peter Adalbert Schönborn (Skalsko, 22 gennaio 1945) è un cardinale e arcivescovo cattolico austriaco.

Attuale arcivescovo di Vienna e presidente della Conferenza episcopale austriaca, è stato elevato alla porpora cardinalizia nel 1998. Egli è inoltre cappellano dell'Ordine del Toson d'oroaustriaco di cui è membro dal 1961. E' membro della nota famiglia dei conti di Schönborn che nei secoli ha avuto molti rappresentanti nel mondo ecclesiastico della chiesa austriaca e della curia romana.

Schönborn è stato per anni una figura di spicco e addirittura candidato al papato per il suo spirito conservatore mediato da uno spirito riformatore bilanciato che era in grado di accordare bene tra loro le diverse fazioni della curia romana[1] oltre ad essere noto per le sue visioni particolarmente tolleranti,[2] per le sue doti diplomatiche[3] e per l'apertura nel dialogo.[4] In particolare egli è noto per la propria abilità di mediare tra i conservatori e l'ala più riformista della chiesa cattolica.[5] Schönborn è noto nel mondo cattolico in particolare per aver curato l'ultima edizione del Catechismo della Chiesa Cattolica. Già studente di papa Benedetto XVI e suo stretto confidente, alleato e amico,[1] il papa lo ha più volte definito suo "figlio spirituale" proprio a sottolineare questo loro legame.[6] Secondo il vaticanista John L. Allen, Schönborn fu tra coloro che spinsero maggiormente per l'elezione di papa Benedetto a papa nel conclave del 2005.[7] Nato a Skalsko in Boemia e cresciuto a Schruns, al confine con la Svizzera, egli ha antenati di origine tedesca, boema, ceca, austriaca, ungherese, italiana (ha collegamenti di parentela coi Savoia-Carignano) e irlandese. Pur avendo studiato in Francia, è stato per anni professore a Friburgo e parla correntemente, oltre al tedesco nativo, inglese, italiano, spagnolo, fancese, ceco e latino.[8]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia, gioventù e formazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Schönborn.
Il castello di Skalsko dove il cardinale Schönborn nacque nel 1945

Schönborn è il secondogenito del conte Hugo-Damian von Schönborn e della baronessa Eleonore Ottilie Hilda Maria von Doblhoff. Gli Schönborn sono un'antichissima famiglia nobile e cattolica della alta nobilità tedesca dell'Europa centrale, che ha dato già alla Chiesa numerosi personaggi di rilievo, tra cui gli arcivescovi e vescovi Franz Lothar von Schönborn, Johann Philipp Franz von Schönborn, Friedrich Karl von Schönborn-Buchheim, Franz Georg von Schönborn-Buchheim e persino due cardinali, nella persona di Damian Hugo von Schönborn-Buchheim e Franziskus von Paula Schönborn. La sua famiglia vanta inoltre legami con diverse casate d'europa come i boemi Lobkowicz, i Chotek, i Wurmbrand-Stuppach, i Kolowrat-Krakowski, gli Schwarzenberg, i Thun und Hohenstein ed i Clam-Martinic, o famiglie ungheresi come Széchenyi ed i Batthyány, o ancora casate regnanti come i Savoia-Carignano (tramite Gabriella di Savoia-Carignano (1748-1828), figlia del principe Luigi Vittorio di Savoia-Carignano) e gli Hohenzollern-Hechingen.

Ritratto di Lothar Franz von Schönborn, principe arcivescovo di Magonza all'inizio del XVIII secolo, imparentato col cardinale Schönborn

Schönborn è inoltre discendente dagli astronomi Joseph Johann Littrow e Karl Ludwig von Littrow, nonché della pioniera del femminismo europeo Auguste von Littrow. Egli è inoltre discendente dell'irlandese lady Selina Meade (1797–1872), figlia di Richard Meade, II conte di Clanwilliam (1766–1805), che sposò poi il conte di Clam-Martinic. Christoph Schönborn è inoltre pronipote di Sophie Chotek von Chotkowa, duchessa di Hohenberg, moglie dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este, assassinato con lei a Sarajevo nel tragico episodio che diede inizio alla Prima guerra mondiale. Tramite alcuni suoi antenati di un ramo della dinastia romana dei Colonna trasferitasi in Boemia, egli discende pertanto anche da alcuni papi di epoca medievale.[9]

Christoph nacque il 22 gennaio 1945 nel castello di Skalsko. Il cardinale Schönborn ha due fratelli (uno maggiore e uno minore)[10] e una sorella. La famiglia di Schönborn, pur di origine boema, decise di trasferirsi definitivamente in Austria quando Christoph aveva appena nove mesi in quanto, dopo il ritiro delle forze tedesche dalla Cecoslovacchia e la fine della Seconda guerra mondiale, la popolazione locale di lingua tedesca venne pesantemente perseguitata dal nuovo governo (soprattutto l'aristocrazia), sotto la guida di Edvard Beneš ed il regime stalinista. I suoi genitori divorziarono 1959 ed il piccolo Christoph crebbe a Schruns, nell'Austria occidentale, a breve distanza dal confine col cantone svizzero di Graubünden, dove iniziò i propri studi, proseguendoli poi a Bludenz nel Vorarlberg. Cresciuto come si è detto nel Vorarlberg, Schönborn parla il dialetto del Vorarlberg così come il tedesco svizzero oltre a tedesco nativo. Oltre al tedesco egli parla correntemente francese e italiano, inglese, spagnolo, latino, ceco.

L'inizio della carriera ecclesiastica e l'insegnamento[modifica | modifica wikitesto]

Il convento domenicano di Warburg, vicino a Bonn, dove Schönborn entrò dopo la maturità

Dopo la maturità, nel 1963 Schönborn entrò nell'ordine dei Frati Predicatori (domenicani) a Warburg vicino a Bonn. Proseguì quindi gli studi di filosofia e psicologia a Vienna, quelli di teologia cattolica a Bornheim-Walberberg ed a Parigi all'Istituto cattolico di teologia e alla Sorbona, laureandosi in teologia nel 1971 e ottenendo nella medesima disciplina il dottorato nel 1974. Alla Sorbona Schönborn si specializzò in Cristianesimo slavo e bizantino. Durante gli studi conobbe, a Ratisbona, Joseph Ratzinger. Il 27 dicembre 1970, intanto, venne ordinato presbitero a Vienna per mano dal cardinale Franz König.

Schönborn si occupò di pastorale studentesca già a Graz fra il 1973 e il 1975. Dal 1975 Schönborn insegnò come professore ospite e poi come professore ordinario dogmatica cattolica e dal 1978 teologia dell'oriente cristiano all'Università di Friburgo in Svizzera.

Nel 1980 Schönborn venne nominato membro della Commissione teologica internazionale della Santa Sede e della Fondazione Pro Oriente dal 1984. Nel 1987 divenne segretario della commissione per la redazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, quindi stretto collaboratore di Joseph Ratzinger.

Negli anni ottanta Schönborn venne chiamato altresì a fare parte di altre numerose commissioni di esperti: della commissione teologica della Conferenza episcopale svizzera (1980-1991), della commissione svizzera per il dialogo tra cattolici e ortodossi (1980-1987) e di quella per il dialogo con gli altri cristiani (1980-1984).

L'episcopato ed il cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Il cardinale Schörnborn (col pastorale) durante la processione del funerale di Ottone d'Asburgo-Lorena

Nel 1991 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo titolare di Sutri e vescovo ausiliare di Vienna. L'ordinazione episcopale ha luogo il 29 settembre 1991 nel Duomo di Santo Stefano a Vienna. L'11 aprile del 1995 venne nominato vescovo coadiutore dell'arcidiocesi di Vienna ed in quello stesso anno venne chiamato a succedere a Hans Hermann Groër come arcivescovo dopo le dimissioni di quest'ultimo.

Il 29 giugno 1996 Schönborn (che nella primavera dello stesso anno aveva predicato gli esercizi spirituali in Vaticano) ricevette da papa Giovanni Paolo II il pallio, simbolo dei metropoliti. Nel 1998 venne creato cardinale del titolo del Gesù Divin Lavoratore.

Nel 1998 è nominato presidente della conferenza episcopale austriaca, della quale era già dal 1996 vicepresidente. In questa carica è stato riconfermato il 10 novembre 2004. Considerato tra i papabili alla morte di papa Giovanni Paolo II se si esclude l'elemento sfavorevole della giovane età, il cardinale Schönborn prese parte come elettore al conclave del 2005 e fu tra coloro che spinsero particolarmente per l'elezione di papa Benedetto XVI.

Nel 2011 celebrò personalmente i solenni funerali di Ottone d'Asburgo-Lorena, ultimo figlio sopravvissuto dell'ultimo imperatore d'Austria, Carlo I, del quale aveva perorato la causa di beatificazione portata a compimento nel 2004.

Il 18 settembre 2012 venne nominato padre sinodale della XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.

Il 15 gennaio 2014 papa Francesco lo nominò membro della Commissione Cardinalizia di Vigilanza sullo I.O.R.

Schönborn è attualmente anche ordinario in Austria per i fedeli di rito orientale e un esperto riconosciuto della Cristianità orientale. Egli è pure membro delle Congregazioni vaticane per le Chiese orientali, per la dottrina della fede e per la formazione cattolica e del Pontificio Consiglio per la cultura nonché della Pontificia Commissione per i beni culturali.

La teologia di Christoph Schönborn[modifica | modifica wikitesto]

Teologo ferratissimo e buon predicatore, poliglotta (parla anche l'italiano), è convinto assertore della dimensione universale della Chiesa. È ritenuto un conservatore. È tuttavia personaggio capace di dire pane al pane vino al vino e di essere critico anche verso i vertici della Chiesa, come ha dimostrato nel grave scandalo del seminario di Sankt Pölten.

Posizione sulla teoria dell'evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Il cardinale Schönborn ad una conferenza nel 2013

Fin dal 1996, papa Giovanni Paolo II affermò che l'evoluzione (un termine, la cui definizione egli tuttavia non precisò) era più che un'ipotesi.

Ha tuttavia suscitato irritazione lo scritto di Schönborn pubblicato il 7 luglio 2005 sul New York Times, nel quale egli ha espresso la propria posizione sulla teoria dell'evoluzione.

Nella sua intervista, Schönborn definisce la teoria dell'evoluzione, che fa del caso una componente essenziale dell'evoluzione, un'ideologia, perché, secondo Schönborn, questa teoria pone il caso come fosse un dogma, escludendo a priori ogni ruolo di Dio. La teoria dell'evoluzione non sarebbe – come in generale ogni altra teoria che non riconosce il piano divino nell'evoluzione – scientifica; essa costituirebbe anzi un'abdicazione dell'intelligenza.

(EN)

« Evolution in the sense of common ancestry might be true, but evolution in the neo-Darwinian sense -- an unguided, unplanned process of random variation and natural selection -- is not. Any system of thought that denies or seeks to explain away the overwhelming evidence for design in biology is ideology, not science. »

(IT)

« L'evoluzione nel senso di un'ascendenza comune può essere vera, ma l'evoluzione in senso neo-darwinista - un non guidato, non pianificato processo di variazione casuale e selezione neturale - non lo è. Ogni sistema di pensiero che neghi o persegua una spiegazione lontana dalla schiacciante evidenza del progetto biologico è ideologia, non scienza »

(Cristoph Schönborn, New York Times, 7 luglio 2005)

Per Schönborn, invece, si ravvisa anche nell'evoluzione un disegno intelligente, ossia un piano finalizzato. Schönborn lascia aperta nel suo articolo la questione di come la sua fede in un disegno, ossia in un'evoluzione della vita guidata da Dio, sia compatibile con il concetto scientifico della falsificabilità.

In verità Schönborn ha espressamente indicato che è indubitabile che l'evoluzione non darwinista abbia avuto luogo, soltanto che il fattore determinante non è il caso ma il piano divino. Egli ha indicato fra i lavori scientifici che conforterebbero la sua tesi Schönborn ha citato il libro del fisico viennese Walter Thirring Kosmische Impressionen - Gottes Spuren in den Naturgesetzen ("Impressioni cosmiche, tracce di Dio nelle leggi naturali").

Nello stesso articolo Schönborn rifiuta anche l'ipotesi cosmologica del multiverso, elaborata in alternativa alle interpretazioni religioso–teologiche del principio antropico elaborate negli ultimi anni.

In una lettura catechistica presso il Duomo di Santo Stefano, il 2 settembre 2005, il cardinale Schönborn ha chiarito che egli riconosce il grande contributo di Charles Darwin e gli indubitabili progressi della scienza. Scienza e fede rispondono tuttavia a questioni differenti e non devono per forza entrare in conflitto, se si rispettano le diverse visioni della realtà.

Su questi argomenti il cardinale ha anche scritto un libro intitolato: "Caso o disegno? Evoluzione e creazione secondo una fede ragionevole".

Dialogo interreligioso[modifica | modifica wikitesto]

Il cardinale Schönborn a Gerusalemme nel 2007

Schönborn è membro dell'Elijah Interfaith Institute per il dialogo interreligioso tra i popoli, al quale si è dichiarato sempre molto aperto e disponibile.[11]

Ebraismo e cattolicesimo[modifica | modifica wikitesto]

Il cardinale Schönborn si è detto più volte disponibile ad un dialogo interreligioso con l'ebraismo ma pure ha difeso sul settimanale inglese The Tablet[12] l'uso della preghiera Oremus et pro perfidis Judaeis del Venerdì Santo cristiano, adducendo a tale giustificazione nell'uso di questa preghiera del VI secolo quanto contenuto nel Vangelo, ovvero le parole che Gesù stesso ha pronunciato agli apostoli incaricandoli di annunciare la sua Parola a tutte le nazioni, incominciando da Gerusalemme (Lc 24,47). Malgrado alcune organizzazioni ebraiche considerino tale preghiera un affronto personale, il cardinale Schönborn ha ribadito più volte l'importanza della "continuazione ed intensificazione del dialogo ebraico-cristiano" e nel 2012 a riprova di ciò ha inviato una lettera alla comunità ebraica austriaca nella quale esprimeva il proprio dissenso e il suo shock per la profanazione di 43 tombe nella parte ebraica di Cimitero Centrale di Vienna.[13]

Islam e cattolicesimo[modifica | modifica wikitesto]

Schönborn si è più volte dichiarato disponibile ad intraprendere un dialogo religioso costruttivo tra la chiesa cattolica e l'islam. Ad ogni modo egli si è detto contrario all'idea della "conquista islamica dell'Europa" tanto propinata da alcuni gruppi estremisti.[14]

Chiesa ortodossa e cattolicesimo[modifica | modifica wikitesto]

Schönborn ha dichiarato che le differenze teologiche tra la chiesa cattolica e le chiese orientali ortodosse possono essere risolti se le due fedi religiose fossero disposte ad un dialogo che metta da parte le divergenze teologiche emerse in passato.[15]

HIV/AIDS e l'uso dei preservativi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996, Schönborn rilasciò un'intervista alla televisione austriaca nella quale dichiarò che chi era affetto da AIDS potesse utilizzare i preservativi come "male minore", premunendosi di rispondere poco dopo comunque che "nessuno può affermare che l'uso del preservativo sia ideale nelle relazioni sessuali."[16]

Mozart, cattolicesimo e massoneria[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Eric Leitenberger, portavoce di Schönborn, la posizione del cardinale sul coinvolgimento di Wolfgang Amadeus Mozart, musicista simbolo dell'Austria e uno tra i suoi favoriti, nella massoneria, sono che per quanto il musicista fu un massone accertato, egli fu inoltre un vero cattolico.

Aspetti controversi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 l'arcivescovo è stato in visita a Međugorje, luogo delle presunte apparizioni della Madonna, destando la preoccupazione del vescovo locale Ratko Perić, contrario al fenomeno. In una successiva dichiarazione Schönborn ha rivendicato il carattere privato del suo pellegrinaggio e che questo fatto non implica una presa di posizione dell'arcivescovo sulla veridicità delle apparizioni in corso[17].

Ha destato clamore nel 2013 la sua scelta di confermare la decisione presa del consiglio pastorale della parrocchia di Stützenhofen che aveva eletto a proprio capo una persona dichiaratamente omosessuale, suscitando la reazione del parroco che aveva chiesto il suo intervento. Alle successive reazioni dei gruppi tradizionalisti in merito a questa sua apertura Schönborn ha replicato che ha visto in quella persona "un uomo umile e di grande fede" e per questo ha deciso di confermare la sua elezione[18].

Così come hanno destato stupore, perplessità e polemiche le sue parole di apprezzamento nei confronti di Conchita Wurst che ha rappresentato l'Austria all'Eurovision Song Contest 2014 a Copenaghen, in Danimarca, vincendo la competizione canora, affermando che l'artista:

« Ha portato al centro dell'attenzione un grande tema, un tema reale, soprattutto per persone come Wurst, costrette a subire ingiustizie, discriminazioni e cattiverie. Sono contento che Thomas Neuwirth con il suo nome d'arte Conchita Wurst abbia avuto un tale successo[19] »

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Sophrone de Jérusalem. Vie monastique et confession dogmatique. Beauchesne, Paris 1972, ISBN 2-7010-0054-8
  • Die charismatische Erneuerung und die Kirchen. Pustet, Regensburg 1977, ISBN 3-7917-0506-7
  • Die Christus-Ikone. Eine theologische Hinführung. Novalis, Schaffhausen 1984. (Neuaufl. Wiener Dom-Verlag 1998), ISBN 3-85351-157-0
  • Einheit im Glauben. Johannes, Einsiedeln 1984, ISBN 3-89411-215-8
  • Existenz im Übergang. Pilgerschaft, Reinkarnation, Vergöttlichung. Johannes, Einsiedeln u. a. 1987, ISBN 3-89411-216-6
  • Zur kirchlichen Erbsündenlehre. Stellungnahmen zu einer brennenden Frage. Freiburg im Brsg. u. a. 1991, ISBN 3-89411-303-0
  • Herzstücke unseres Glaubens. Das „Credo“ im Katechismus der Katholischen Kirche. Wiener Dom, Wien 1994, ISBN 3-85351-112-0
  • Quellen unseres Glaubens. Liturgie und Sakramente im Katechismus der Katholischen Kirche. Wiener Dom, Wien 1996, ISBN 3-85351-116-3
  • Leben für die Kirche. Die Fastenexerzitien des Papstes. Freiburg im Brsg. u.a. 1997, ISBN 3-451-26258-4
  • Wähle das Leben. Die christliche Moral nach dem Katechismus der katholischen Kirche. Wiener Dom, Wien 1998, ISBN 3-85351-156-2
  • Gott sandte seinen Sohn. Christologie. (Amateca. Lehrbücher zur katholischen Theologie, Bd. 7) Bonifatius, Paderborn 2002, ISBN 3-89710-202-1
  • Mein Jesus. Gedanken zum Evangelium. Molden, Wien 2002. ISBN 3-85485-087-5
  • Seht, Gottes Sohn! Gedanken zum Evangelium im Markusjahr. Molden, Wien 2005, ISBN 3-85485-151-0
  • Wovon wir leben können. Das Geheimnis der Eucharistie. Herder, Freiburg im Brsg. u. a. 2005, ISBN 3-451-28602-5
  • Ziel oder Zufall? Schöpfung und Evolution aus der Sicht eines vernünftigen Glaubens. Herder, Freiburg im Brsg. 2007, ISBN 978-3-451-29389-4 (ed. italiana: Caso o disegno? Evoluzione e creazione secondo una fede ragionevole, Edizioni Studio Domenicano, Bologna, 2007, ISBN 978887094-667-3)
  • con Barbara Stöckl: Wer braucht Gott?: Barbara Stöckl im Gespräch mit Kardinal Christoph Schönborn, Ecowin Verlag, Salzburg 2007, ISBN 978-3-902404-33-6
  • Vom geglückten Leben. Amalthea Verlag 2008, ISBN 978-3-85002-644-4
  • Die Lebensschule Jesu. Anstöße zur Jüngerschaft. Herder, Freiburg im Brsg. 2013, ISBN 978-3-451-30690-7

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze austriache[modifica | modifica wikitesto]

Cappellano e Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Cappellano e Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro
— 1961
Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca - nastrino per uniforme ordinaria Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca
— 2008
Commendatore con stella in oro della Decorazione al merito della Bassa Austria - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore con stella in oro della Decorazione al merito della Bassa Austria

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Fedele Servizio (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Fedele Servizio (Romania)
— 2005[20]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede)
— 2005
Balì Cavaliere di Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Balì Cavaliere di Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM)
— Roma, 7 febbraio 2006[21]
Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (Ungheria) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (Ungheria)
— 2012[22]
Cavaliere dell'Ordine Teutonico - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Teutonico
— 27 febbraio 2007

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Cardinale Christoph von Schönborn Padre:
Conte Hugo Damian von Schönborn
Nonno paterno:
Conte Karl Johann von Schönborn
Bisnonno paterno:
Conte Johann von Schönborn
Trisnonno paterno:
Conte Karl von Schönborn
Trisnonna paterna:
Principessa Johanna Lobkowicz
Bisnonna paterna:
Contessa Anna von Wurmbrand-Stuppach
Trisnonno paterno:
Conte Heinrich von Wurmbrand-Stuppach
Trisnonna paterna:
Contessa Eugenie von Schönborn-Buchheim
Nonna paterna:
Contessa Elisabeth von Nostitz-Rieneck
Bisnonno paterno:
Conte Heinrich von Nostitz-Rieneck
Trisnonno paterno:
Conte Hugo von Nostitz-Rieneck
Trisnonna paterna:
Contessa Maria Clam-Martinic
Bisnonna paterna:
Contessa Marie Chotková z Chotkova a Vojnína
Trisnonno paterno:
Conte Antonín Chotek z Chotkova a Vojnína
Trisnonna paterna:
Olga von Moltke
Madre:
Baronessa Eleonore von Doblhoff
Nonno materno:
Barone Herbert von Doblhoff
Bisnonno materno:
Barone Rudolf von Doblhoff
Trisnonno materno:
Barone Joseph von Doblhoff-Dierr
Trisnonna materna:
Ida Lenkey de Lenke
Bisnonna materna:
Dorothea Edle von Littrow
Trisnonno materno:
Karl Ludwig von Littrow
Trisnonna materna:
Auguste von Littrow
Nonna materna:
Gertud von Skutetzky
Bisnonno materno:
Hubert von Skutetzky
Trisnonno materno:
Wilhelm Skutetzky
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
Anna Amalia Berwer
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Schönborn als neuer Papst in "Poleposition", Kurier
  2. ^ EUROPE - Christoph Schönborn, un cardinal charismatique et atypique - France 24, france24.com. URL consultato il 5 aprile 2014.
  3. ^ Diplomatisches Geschick könnte Schönborn bei der Papst-Wahl nutzen - Politik - Vienna Online, vienna.at. URL consultato il 5 aprile 2014.
  4. ^ Catholic News Service, Austrian cardinal-theologian known for patient pastoral approach | The Catholic Sun, catholicsun.org. URL consultato il 5 aprile 2014.
  5. ^ PRIMAPRESS.IT - Conclave, Bregantini (Cei): "Il nuovo Papa potrebbe essere Christoph Schonborn", primapress.it. URL consultato il 5 aprile 2014.
  6. ^ C. Schönborn, le "fils spirituel" de Benoît XVI | JOL Journalism Online Press, jolpress.com. URL consultato il 5 aprile 2014.
  7. ^ A quick course in 'Conclave 101' | National Catholic Reporter, ncronline.org. URL consultato il 5 aprile 2014.
  8. ^ John Grace: We are soon to have an ex-pope | The Herald-Dispatch, herald-dispatch.com. URL consultato il 5 aprile 2014.
  9. ^ A. Nowak: Die Reichsgrafen Colonna, Freiherrn von Fels, auf Groß-Strehlitz, Tost und Tworog in Ober-Schlesien. – Groß-Strehlitz : Wilpert, 1902
  10. ^ Uno di questi è Michael Schönborn, che oggi è un attore
  11. ^ Board of World Religious Leaders, Elijah Interfaith, 22 maggio 2007. URL consultato il 28 febbraio 2015.
  12. ^ Judaism’s way to salvation. In: The Tablet, 29. marzo 2008
  13. ^ vedi qui
  14. ^ vedi qui
  15. ^ Austrian cardinal optimistic on Catholic-Orthodox accord, Cardinalrating.com. URL consultato il 28 febbraio 2015.
  16. ^ News Features, Catholic Culture. URL consultato il 28 febbraio 2015.
  17. ^ "Cardinal Schönborn's visit to Medjugorje 'not a statement' on Alleged Apparition" dalla Catholic News Agency del 17/11/2009
  18. ^ "Schönborn sorpassa Martini, sì al gay in Consiglio pastorale. Polemiche", articolo di Paolo Rodari su Il Foglio del 3/4/2012
  19. ^ Christoph Schönborn | Conchita Wurst
  20. ^ Tabella degli insigniti
  21. ^ Dal sito web del Sovrano Militare Ordine di Malta.
  22. ^ Hohe Auszeichnung an Schönborn

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hellmut Butterweck: Österreichs Kardinäle. Von Anton Gruscha bis Christoph Schönborn. Ueberreuter, Wien 2000. ISBN 3-8000-3764-5.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

- (versione epub)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Sutri Successore BishopCoA PioM.svg
- 11 luglio 1991 - 13 aprile 1995 Paolo Sardi
Predecessore Arcivescovo metropolita di Vienna Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Hans Hermann Groër, O.S.B. dal 14 settembre 1995 in carica
Predecessore Ordinario per i fedeli di rito orientale in Austria Successore BishopCoA PioM.svg
Hans Hermann Groër, O.S.B. dal 6 novembre 1995 in carica
Predecessore Vicepresidente della Conferenza Episcopale dell'Austria Successore Mitra heráldica.svg
 ? 1996 - 1998  ?
Predecessore Cardinale presbitero di Gesù Divin Lavoratore Successore CardinalCoA PioM.svg
Joseph Louis Bernardin dal 21 febbraio 1998 in carica
Predecessore Presidente della Conferenza Episcopale dell'Austria Successore Mitra heráldica.svg
Johann Weber dal 30 giugno 1998 in carica
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