Carly Simon

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Carly Simon
Carly Simon (1989).jpg
Carly Simon agli Academy Awards del 1989
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenerePop
Pop rock
Periodo di attività musicale1970 – in attività
StrumentoVoce, Chitarra, Pianoforte
EtichettaElektra (1971–1979)
Warner Bros. (1980–1984)
Epic Records (1985–1986)
Arista Records (1987–2001)
Rhino Records (2002–2004)
Columbia (2005–)
Album pubblicati30
Sito ufficiale
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore canzone 1989

Carly Elisabeth Simon (New York, 25 giugno 1945) è una cantautrice statunitense.

È nota soprattutto per i brani You're So Vain del 1972 e Coming around again del 1986, oltre che a una produzione musicale molto ricca. Lungo la sua carriera infatti, vinse numerosi premi artistici, tra cui alcuni Grammy Award, più un Oscar e un Golden Globe nel 1989.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata e cresciuta nel quartiere Riverdale di New York City, dal padre Richard Simon, pianista e co-fondatore della casa discografica Simon & Schuster, e la madre Andrea Heinmann, cantante e attivista per i diritti civili, negli anni dell'infanzia si recava spesso con la sua famiglia nella casa di campagna di Stamford, nel Connecticut.

A soli otto anni cominciò a soffrire di balbuzie, evento che la portò a dedicarsi intensamente al canto. Abbandonato quindi il College per studiare musica, dei suoi tre fratelli, Joanna, Lucy e Peter, soltanto Lucy condivise con lei tale passione, tanto da formare il duo canoro Simon Sisters, col quale esordì nel 1964 con il brano Winkin',Blinkin' and Nod e con l'album Meet the Simon Sisters.

Il successo degli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Il discreto successo la portò presto a collaborare con la rock band Elephant's Memory, per poi partecipare, nel 1971, anche ad una piccola parte, nel ruolo di cantante, nel film Taking Off, di Miloš Forman. Nello stesso anno pubblicò il suo primo album, omonimo, con buon successo, tanto da iniziare a collaborare anche con altre famose rock star, come, ad esempio, Mick Jagger, che fece da voce corista durante la registrazione in studio del suo primo successo, la canzone You're So Vain, del 1972.

Il brano la consacrò al grande pubblico, e nel 1973 tenne la prima posizione nella Billboard Hot 100 per tre settimane[1] (dall'album No Secrets), oltre che vendere più di un milione di copie solo negli Stati Uniti.

Nel 1974, uscì l'album Hotcakes, nel quale duettò col cantautore James Taylor, che aveva sposato due anni prima. Nello stesso anno nascerà anche la loro primogenita, Sarah Sally Taylor. Più tardi, nel 1977, nascerà anche il secondogenito, Benjamin Taylor. E' è anche l'anno della hit Nobody Does It Better, poi inclusa nella colonna sonora del film La spia che mi amava.
All'apice del successo, compare sulla copertina delle riviste Rolling Stone e di People del 1978. Nel 1979, anno dell'album Spy, partecipò al concerto No Nukes, contro lo sviluppo dell'energia nucleare[2], sempre in coppia col marito James Taylor.

Anni Ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Il successo di Carly proseguì anche negli anni Ottanta, esordendo con l'album Come Upstairs (1980), edito dalla Warner Bros. Nel 1982 uscì invece Why. A questo seguirono numerose altre produzioni per tutto il decennio. Carly divorzierà da James Taylor nel 1983, mentre nel 1985 si metterà insieme al batterista Russ Kunkel.
Nel 1986 esce l'altro suo brano più famoso, la romantica ballad Coming around again, inserita nel film Heartburn - Affari di cuore.
Nel 1986 lascia Kunkel per sposare lo scrittore James Hart nel 1987 (con il quale divorzierà poi nel 2007).

Nel 1989 Carly vince l'oscar per la migliore canzone con Let the River Run[3] inserita nel film Una donna in carriera. Ha composto anche With a Few Good Friends per il film Pimpi, piccolo grande eroe.

Anni Novanta[modifica | modifica wikitesto]

In questo decennio la produzione musicale di Carly continuò incessantemente. Da citare alcuni lavori quali Have You Seen Me Lately (che contiene la hit Holding Me Tonight), quindi My Romance, Letters Never Sent, Romulus Hunt e Film Noir, più altre collaborazioni musicali per alcuni film. Nel 1994 il suo nome fu inserito nella Songwriters Hall of Fame[4]. Tre anni dopo, Carly dovrà subire una delicata operazione per un cancro al seno.
Nonostante sia stata spesso paragonata alla cantante pop Annie Lennox, in realtà Carly collaborò in quest anni soltanto sporadicamente con David A. Stewart, co-fondatore degli Eurythmics[5].

Anni recenti[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo millennio per Carly si aprì con l'album The Bedroom Tapes, chiamato così perché interamente scritto nella sua stanza da letto. Nel primo decennio 2000 la sua produzione e collaborazione musicale non si fermò, partecipando anche a numerose iniziative e vari concerti. Nel 2010 uscì l'album Never Been Gone.
Dal 2010 ha intrapreso una relazione sentimentale con il chirurgo Richard Koehler[6].

Cameo[modifica | modifica wikitesto]

Partecipò nella parte di sé stessa nel film Tutte le ex del mio ragazzo, nella scena finale.

Nel 1985 comparve nel film Perfect: nella scena nel ristorante, Carly lancia al giornalista Adam (John Travolta) un aperitivo in faccia, stizzita dall'articolo che quest'ultimo aveva scritto su di lei.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Hot 100 - 1973 Archive, billboard.com. URL consultato il 20 novembre 2014.
  2. ^ (EN) Carly Simon - No Nukes - 1979, carlysimon.com. URL consultato il 20 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2015).
  3. ^ (EN) Songwriters Hall of Fame - Carly Simon, songwritershalloffame.org. URL consultato il 20 novembre 2014.
  4. ^ (EN) Songwriters Hall of Fame - 1994 Award & Induction Ceremony[collegamento interrotto], songwritershalloffame.org. URL consultato il 20 novembre 2014.
  5. ^ https://www.allmusic.com/album/greetings-from-the-gutter-mw0000627787
  6. ^ http://www.telegraph.co.uk/music/what-to-listen-to/carly-simon-adultery-doesnt-have-to-mean-divorce/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nick Logan e Bob Woffinden, Enciclopedia del rock, Milano, Fratelli Fabbri Editore, 1977.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN35670948 · ISNI (EN0000 0001 1470 6328 · LCCN (ENn85072689 · GND (DE13452280X · BNF (FRcb13899790q (data)