Bon Iver

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Bon Iver
Fotografia di Bon Iver
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Indie rock
Folk
Periodo di attività 2007 – in attività
Etichetta Jagjaguwar
Album pubblicati 2
Studio 2
Sito web

I Bon Iver sono un gruppo indie folk fondato nel 2007 dal cantautore Justin Vernon. Il nome della band deriva dalla storpiatura dell'espressione in francese Bon hiver (cioè "Buon inverno"), un saluto utilizzato nella serie televisiva Un medico tra gli orsi[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Justin Vernon, originario del Wisconsin, entra a far parte del gruppo locale Roots Rock dei DeYarmond Edison. Quando il gruppo decide di trasferirsi nella Carolina del Nord Vernon lo abbandona per intraprendere la carriera solista.

È passato alla ribalta[2] con la pubblicazione nel 2007 del primo album, intitolato For Emma, Forever Ago, registrato in totale solitudine nell'arco di tre mesi nella baita in montagna, in Wisconsin, nel quale l'artista si era rifugiato per prendersi un periodo di riflessione. L'album, che inizialmente doveva essere solamente una valvola di sfogo per Vernon, verrà poi pubblicato da Jagjaguwar in America e da 4AD in Europa.

L'album è entrato nelle classifiche di vendita di Stati Uniti, Regno Unito e Paesi Bassi, oltre che nella Top 20 di Belgio ed Irlanda.

Nel 2009 pubblica l'EP Blood Bank e partecipa con alcuni musicisti locali al progetto Volcano Choir per l'album Unmap.[3]

Il 21 giugno 2011 ha pubblicato il secondo album studio, Bon Iver, Bon Iver, sempre per la Jagjaguwar.

Il 12 febbraio 2012 nella cerimonia di consegna dei Grammy Awards riceve ben due premi. Il primo nella categoria "Best Alternative Music Album" grazie all'album Bon Iver, Bon Iver. Inoltre, il cantautore di Eau Claire, si aggiudica anche la palma di Best New Artist ovvero di miglior artista emergente, battendo avversari come Nicki Minaj e Skrillex.[4]

Durante le tournée è accompagnato da altri 8 musicisti, tra i quali Michael Noyce, Sean Carey e Matthew McCaughan.

Il 12 novembre 2012 la band annuncia che ha intenzione di prendersi una pausa dopo l'ultimo concerto del tour a Dublino. L'etichetta (e lo stesso Vernon in seguito) afferma che la band non si è però sciolta definitivamente.

Dopo quasi due anni di silenzio, il 30 giugno 2014, i Bon Iver rilasciano un nuovo pezzo intitolato "Heavenly Father" che appare nella colonna sonora del film di Zach Braff intitolato Wish I Was Here.

Il 18 luglio 2015, la band suona dal vivo per la prima volta dopo tre anni al festival Eaux Claires organizzato a Eau Claire, WI, città natale di Vernon e degli altri componenti della band. Durante questa performance suonano due brani inediti.

Il 18 Novembre successivo, la band annuncia un tour in Asia, continente che ancora non era stato interessato da tour passati. Il tour vedrà al fianco della band ufficiale anche la collaborazione del trio folk rock britannico The Staves[5].

Nel maggio 2016, James Blake rilascia il suo nuovo album "The Colour in Anything" all'interno del quale vi è anche una collaborazione con i Bon Iver: Vernon e Blake hanno già collaborato in passato con "Fall Creek Boys Choir" e ora lo fanno in "I Need a Forest Fire".

Nello stesso mese la band suona al Vivid Sidney, portando nel palco del prestigioso festival uno show chiamato "Cercle", sempre accompagnato dalle The Staves[6].

Nell'agosto 2016 viene annunciato il terzo album della band, 22, A Million, pubblicato nel settembre 2016.[7]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Skinny Love (2008)
  • For Emma (2008)
  • re: Stacks (2008)
  • Blood Bank (2009)
  • Calgary (2011)
  • Holocene (2011]
  • Towers (2012)

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Ai Grammy Award 2012, uno dei riconoscimenti musicali più importanti negli Stati Uniti, Bon Iver è stato nominato in quattro categorie: Best New Artist, Best Alternative Music Album, Record of the Year e Song of the Year, vincendo la statuetta nelle prime due.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Justin Vernon Announces Winning Design for Northern Exposure Tattoo Contest
  2. ^ (EN) Recensioni su Metacritic
  3. ^ The History of Rock Music. Bon Iver: biography, discography, review, links
  4. ^ √ Grammy Awards 2012: Bon Iver 'Best new artist', omaggi a Houston e James - Rockol
  5. ^ (EN) The Staves, in Wikipedia, the free encyclopedia, 03 maggio 2016. URL consultato il 02 giugno 2016.
  6. ^ Bon Iver presents Cercle | Vivid LIVE 2016, su vividlive.sydneyoperahouse.com. URL consultato il 02 giugno 2016.
  7. ^ (EN) Matthew Strauss, Noah Yoo, Bon Iver Announce New Album 22, A Million, su Pitchfork, 13 agosto 2016. URL consultato il 19 agosto 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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