Bureau international des Expositions

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Bureau International des Expositions
(FR) Bureau International des Expositions
(EN) Bureau International des Expositions
BIE.gif
AbbreviazioneBIE
TipoIntergovernativa
Fondazione1928
Scopoculturale, politico
Sede centraleFrancia Parigi
PresidenteDanimarca Steen Christensen
Lingua ufficialefrancese, inglese
Sito web

Il Bureau International des Expositions (abbreviato in BIE) è l'organizzazione intergovernativa che gestisce le Esposizioni Universali e Internazionali (contrazione in "Expo").

Il logo ufficiale del BIE è stato creato dallo studente giapponese Masanori Matushima e consiste in un cerchio, che simboleggia l'amicizia, all'interno del quale ci sono delle onde blu che si spostano verso l'orizzonte, simboleggiando il movimento dell'umanità verso il futuro. Il progetto è stato scelto dagli stati membri nel 1969 ed usato per la prima volta durante la Expo 1970 a Osaka.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il Bureau International des Expositions venne creato nel 1928 tramite la Convenzione di Parigi, che divenne effettiva a partire dal 1931.

Inizialmente il BIE aveva solo compiti amministrativi legati all'organizzazione delle esposizioni internazionali. Col tempo però il suo ruolo è evoluto in quello di ente sì a supporto amministrativo, ma anche che mette professionalità e competenze di esperti a disposizione degli Stati membri e organizzatori delle Expo e che partecipa attivamente alla promozione delle stesse. Inoltre è importante il suo ruolo come organizzazione propositrice di dialogo e cooperazione internazionale. Regola quindi la frequenza delle Esposizioni, la loro regolamentazione con rispetto delle leggi internazionali e ne garantisce la qualità.

Al momento i membri del BIE sono 170 Stati, ognuno rappresentato da uno o più delegati (al massimo tre). Qualsiasi Paese può diventare membro dell'organizzazione a patto di sottoscrivere la Convenzione del 1928 e i successivi protocolli e di essere membro di alcune organizzazioni internazionali, come specificato nella Convenzione stessa.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Membri delle commissioni del BIE.

Il Bureau International des Expositions opera attraverso le seguenti strutture:

  • segreteria: capeggiata da un segretario generale, gestisce tutte le attività del BIE. Attualmente ricopre questa carica lo spagnolo Vicente González Loscertales.
  • commissioni: esistono quattro commissioni attraverso cui gli stati membri partecipano ai lavori dell'organizzazione tramite i propri delegati. A capo di ogni commissione vi sono un presidente che è anche vicepresidente del BIE, e un vicepresidente.
    • commissione amministrazione e finanze: approva e definisce le strategie e le azioni riguardo alle finanze e all'amministrazione
    • comitato esecutivo: esamina i nuovi progetti e supervisiona l'organizzazione delle Expo
    • commissione regolamentazione: è responsabile dello studio delle regolamentazioni tecniche delle Expo e delle regole interne del BIE
    • commissione informazione e comunicazione: gestisce le attività promozionali e gli aspetti istituzionali e culturali
  • comitato di direzione: i vicepresidenti delle commissioni formano un comitato che esamina le attività del BIE in preparazione alle assemblee generali che si svolgono in primavera e autunno.

L'assemblea generale a cui partecipano i delegati degli Stati membri e altri osservatori, si raduna due volte all'anno. Il dibattito è moderato dal presidente del BIE e consiste nell'esaminazione di proposte per nuovi progetti e dei report presentati dalle commissioni.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Classificazione delle Expo, Expo, Esposizione universale ed Esposizione specializzata.
(EN)

« An exhibition is a display which, whatever its title, has as its principal purpose the education of the public: it may exhibit the means at man’s disposal for meeting the needs of civilization, or demonstrate the progress achieved in one or more branches of human endeavour, or show prospects for the future. »

(IT)

« Un'esposizione è una mostra che, qualsiasi ne sia il titolo, ha come scopo principale l'educazione del pubblico; può presentare i mezzi a disposizione dell'uomo per soddisfare le esigenze della civilizzazione, oppure dimostrare i progressi conseguiti in uno o più rami delle imprese umane, o mostrare le prospettive per il futuro »

(Convenzione di Parigi, 1928, Articolo 1)

Gli obiettivi che il BIE vuole raggiungere attraverso le esposizioni, come dichiarato dallo stesso ufficio[senza fonte] sono:

  • Rinforzare le relazioni internazionali
  • Condividere cultura ed educazione
  • Incoraggiare lo sviluppo
  • Lavorare per l'ambiente
  • Rinnovare la città
  • Sperimentare col futuro

Ovviamente un'Expo può raggiungere l'obiettivo del rafforzamento delle relazioni internazionali perché numerosi Paesi vi partecipano. Essi sono invitati ad illustrare il tema generale dell'esibizione nei loro padiglioni e ognuno nella propria maniera, rappresentando il proprio Paese. Le Expo sono dunque un modo per esprimere e pubblicizzare la propria cultura e un veicolo di scambio culturale. Inoltre accettare regole comuni, contribuire allo sviluppo del tema, effettuare proposte e aprire un dialogo con quelle altrui, diventa un esempio di democrazia che funziona e che si può catalogare come democrazia globale. E ancora le Expo sono un luogo eccezionale di incontro fra i cittadini del Paese organizzatore e quelli di tutto il resto del mondo, in un ambiente particolare per lo scambio e l'incontro delle esperienze, competenze e conoscenze di ognuno. Le Esposizioni sono inoltre un momento unico per sperimentare il multilateralismo, che risulta essere l'unico modo di incoraggiare le Nazioni alla pace e alla cooperazione.

Possono partecipare alle esposizioni organizzate dal BIE anche i Paesi non membri e aziende che espongono normalmente in padiglioni dedicati appositamente alle iniziative private. Sono inoltre invitate a partecipare alle Expo numerose associazioni internazionali. Ad esempio sono state spesso presenti l'Unione europea, le Nazioni Unite e la Croce Rossa Internazionale.

Classificazione delle Expo[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo protocollo riguardante la classificazione delle Expo è stato firmato nel 1988; entrato in vigore a partire dal 1996 prevede la seguente classificazione:

  1. International Registered Exhibition o World Expo (comunemente detta Esposizione Universale, viene formalmente registrata del BIE)
    • Frequenza: ogni 5 anni
    • Durata massima: 6 mesi
    • Costruzione dei padiglioni da parte dei partecipanti
    • Dimensioni dell'area non definite
    • Tema generale
  2. International Recognised Exhibition o Specialised Expo (comunemente detta Esposizione Specializzata, viene formalmente riconosciuta del BIE)
    • Frequenza: si tengono nell'intervallo fra due Expo registrate
    • Durata massima: 3 mesi
    • Costruzione dei padiglioni da parte degli organizzatori
    • Superficie massima del sito: 25 ha
    • Tema specifico

In generale valgono anche le seguenti regole:

  • l'intervallo fra due Expo organizzate dallo stesso Paese deve essere di almeno 15 anni
  • dopo la presentazione della prima candidatura gli altri Paesi membri hanno 6 mesi di tempo per presentare candidature alternative

Il BIE può inoltre garantire il riconoscimento a:

  • Esposizioni Orticole di categoria A1 approvate dall'Associazione internazionale dei produttori orticoli (AIPH - International Association of Horticultural Producers), sempre che ci sia un intervallo di almeno due anni tra esposizioni organizzate da due Paesi differenti, e di almeno dieci anni tra eventi organizzati nello stesso Paese;
  • Esposizioni di arti decorative e architettura moderna della Triennale di Milano, sulla base di precedenze storiche, sempre che mantengano le caratteristiche originali.

La candidatura[modifica | modifica wikitesto]

Paesi e Città che hanno ospitato una Expo dal 1958

Il governo di uno stato che vuole organizzare un'Esposizione Universale (ufficialmente International Registered Exhibition) deve informare il BIE e rispettare alcuni criteri (che variano nella durata se si tratta di una Esposizione Specializza, conosciuta anche come International Recognised Exhibition).

Deve sussistere un intervallo di tempo di almeno quindici anni tra la data della chiusura dell'ultima Expo organizzata dal Paese richiedente, e la data di apertura dell'Expo per cui si fa richiesta. La richiesta presso il BIE deve presentare il tema dell'Esposizione, le date proposte e la durata. Il Bureau International des Expositions informa tutti i governi dei suoi stati membri della pervenuta richiesta; entro sei mesi da questa data tali governi sono liberi di presentare una candidatura alternativa (le Esposizioni Orticole e la Triennale di Milano non sono incluse in queste regole). La richiesta di candidatura deve essere presentata nelle seguenti tempistiche:

  • massimo nove anni prima e minimo sei anni prima dell'anno in cui è pianificata una Esposizione Universale (registrata del BIE);
  • massimo sei anni prima e minimo cinque anni prima dell'anno in cui è pianificata una Esposizione Specializzata (riconosciuta dal BIE).

Alla fine dei sei mesi il BIE si riserva il diritto di effettuare visite di controllo alle città candidate per valutare alcune caratteristiche delle proposte quali:

  • tema
  • durata e date
  • localizzazione
  • area del sito prescelto
  • numero dei visitatori stimati
  • stima di bilancio
  • appoggio governativo e/o delle autorità locali e/o degli enti coinvolti

Attraverso i report di queste visite l'Assemblea Generale avrà elementi per poter votare, segretamente, la candidata ritenuta più idonea, che diverrà la città organizzatrice della Expo.

In Africa e in America Latina non si sono ancora mai tenute Expo (ad eccezione dell'Expo 1949 tenutasi a Port au Prince nel 1949). Le ultime candidature provenienti da uno di questi due continenti sono state quella di Tangeri (Marocco Marocco) per l'Expo 2012, poi assegnata a Yeosu (Corea del Sud Corea del Sud), e quella di Buenos Aires (Argentina Argentina), che è stata nominata organizzatrice dell'Esposizione Specializzata Expo 2023.

Esposizioni Orticole[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle citate tipologie di esposizione, il BIE riconosce anche le Esposizioni Orticole raccomandate dall'Associazione internazionale dei produttori orticoli (AIPH), quali le Floriade olandesi o le Esposizioni internazionali di giardinaggio (Internationale Gartenbauausstellung - IGA) tedesche.

Dopo l'approvazione da parte dell'AIPH e a seguito della richiesta di riconoscimento da parte del governo intenzionato ad ospitare la manifestazione, l'Assemblea Generale del BIE approva il regolamento dell'Esposizione Orticola internazionale, sempre che non sia in contraddizione con le convenzioni del Bureau. Un'Esposizione Orticola riconosciuta dal BIE deve:

  • avere una durata non inferiore ai tre mesi e non superiore ai sei;
  • devono intercorrere un minimo di due anni tra due esposizioni orticole;
  • devono intercorrere un minimo di dieci anni tra due esposizioni organizzate dallo stesso Paese;
  • un'Esposizione Orticola deve essere organizzata nel periodo compreso tra due Esposizioni Universali.

Triennale di Milano[modifica | modifica wikitesto]

Anche la Triennale di Milano, che riguarda le arti decorative, è stata una manifestazione ufficialmente riconosciuta dal BIE; rappresenta un'eccezione in quanto manifestazione costantemente ospitata dalla stessa città.

Le edizioni riconosciute dal BIE sono quelle che ebbero luogo nei seguenti anni: 1933, 1936, 1940, 1947, 1951, 1954, 1957, 1960, 1964, 1968, 1988, 1992 e 1996. Dopo vent'anni è stata organizzata una nuova edizione della Triennale nel 2016[1], dal 2 aprile al 12 settembre; il tema è stato "Ventunesimo secolo, design dopo design" (21st century, design after design) e ha presentato i nuovi trend del design e come essi si interconnettono con l'evoluzione del mondo. Nel 2019, tra marzo e settembre, verrà organizzata la XXII edizione della Triennale, ancora una volta riconosciuta dal BIE[2], il cui titolo sarà "Broken Nature: Design Takes on Human Survival", legato al rapporto uomo-natura, da ricostruire quanto prima.

Stati membri[modifica | modifica wikitesto]

Paesi membri del BIE

Qualsiasi stato può diventare membro del BIE aderendo alla Convenzione del 1928 e a tutti i protocolli ed emendamenti successivi. Il processo di adesione è indicato espressamente nel testo (art. 35) e in particolare ricordiamo che:

Essere membro del BIE comporta una serie di vantaggi quali il poter prendere parte alle discussioni relative all'organizzazione di un'Esposizione e dare il proprio parere in merito. Gli stati membri partecipano dal principio alle discussioni con gli organizzatori delle Expo e hanno in privilegio di essere ascoltati nell'organizzazione degli eventi a cui intendono partecipare.

L'organizzazione conta attualmente 170 Paesi di tutti i continenti. Di seguito viene riportato l'elenco[3] dei Paesi membri del BIE:

Paese Data di accesso Note
Afghanistan Afghanistan 7 giugno 2012
Albania Albania 17 dicembre 1930 Sospensione tra il 13 giugno 1949 e il 1º luglio 2008
Algeria Algeria 2 giugno 1997
Andorra Andorra 3 dicembre 2004
Angola Angola 25 novembre 2011
Antigua e Barbuda Antigua e Barbuda 15 maggio 1997
Arabia Saudita Arabia Saudita 5 novembre 2007
Argentina Argentina 7 dicembre 1982
Armenia Armenia 25 marzo 2008
Austria Austria 8 dicembre 1947
Azerbaigian Azerbaigian 19 marzo 2008
Bahamas Bahamas 21 maggio 1997
Bahrein Bahrein 9 novembre 2007
Bangladesh Bangladesh 6 giugno 1997
Barbados Barbados 26 maggio 1997
Belgio Belgio 15 aprile 1931
Belize Belize 12 maggio 1997
Benin Benin 18 settembre 2012
Bielorussia Bielorussia 30 marzo 1960
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 25 marzo 2008
Brasile Brasile 5 novembre 1970 Sospesnsione tra il 24 luglio 1980 e il 17 maggio 1999
Bulgaria Bulgaria 31 marzo 1960
Burkina Faso Burkina Faso 25 marzo 2008
Burundi Burundi 21 marzo 2008
Cambogia Cambogia 9 aprile 1997
Camerun Camerun 8 ottobre 2013
Ciad Ciad 24 maggio 2013
Cile Cile 7 dicembre 1982 Sospensione tra il 17 dicembre 1987 e il 22 novembre 2007
Cina Cina 3 maggio 1993
Cipro Cipro 4 novembre 1999
Colombia Colombia 6 giugno 1997
Comore Comore 12 ottobre 2007
Corea del Nord Corea del Nord 19 novembre 2007
Corea del Sud Corea del Sud 15 maggio 1987
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 16 novembre 2007
Costa Rica Costa Rica 23 novembre 1982
Croazia Croazia 14 marzo 2003
Cuba Cuba 17 novembre 1982
Danimarca Danimarca 26 marzo 1932
Dominica Dominica 5 giugno 1997
Ecuador Ecuador 18 maggio 2007
Egitto Egitto 22 novembre 2007
El Salvador El Salvador 7 dicembre 1982 Sospensione tra il 5 ottobre 1987 e il 20 maggio 1997
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 6 giugno 1997
Eritrea Eritrea 12 marzo 2008
Estonia Estonia 15 maggio 2009
Figi Figi 8 novembre 2007
Filippine Filippine 12 agosto 1993
Finlandia Finlandia 3 luglio 1937
Francia Francia 17 dicembre 1930
Gabon Gabon 17 settembre 2007
Gambia Gambia 22 novembre 2007
Georgia Georgia 18 marzo 2008
Germania Germania 17 dicembre 1930
Ghana Ghana 14 novembre 2007
Giappone Giappone 8 gennaio 1965
Gibuti Gibuti 11 ottobre 2007
Giordania Giordania 10 dicembre 2004
Grecia Grecia 21 gennaio 1933
Grenada Grenada 5 giugno 1928
Guatemala Guatemala 18 ottobre 2007
Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale 17 dicembre 2004
Guinea-Bissau Guinea-Bissau 15 novembre 2007
Guinea Guinea 5 novembre 2007
Guyana Guyana 26 maggio 1997
Haiti Haiti 17 giugno 1949
Honduras Honduras 9 novembre 2007
Indonesia Indonesia 5 giugno 1997
Iran Iran 14 novembre 2002
Islanda Islanda 22 gennaio 1999
Isole Marshall Isole Marshall 12 settembre 2007
Isole Salomone Isole Salomone 8 novembre 2007
Israele Israele 31 maggio 1952 Sospensione tra il 18 febbraio 1988 e il 10 giugno 1997
Italia Italia 19 gennaio 1931
Kazakistan Kazakistan 4 giugno 1997
Kenya Kenya 19 novembre 2007
Kirghizistan Kirghizistan 4 giugno 1997
Kiribati Kiribati 18 settembre 2007
Kuwait Kuwait 27 luglio 2007
Laos Laos 9 maggio 1997
Lesotho Lesotho 26 ottobre 2011
Libano Libano 15 settembre 1947
Liberia Liberia 22 novembre 2007
Libia Libia 11 marzo 2008
Lituania Lituania 2 febbraio 2009
Madagascar Madagascar 4 giugno 1997
Malawi Malawi 5 ottobre 2011
Maldive Maldive 9 novembre 2007
Malaysia Malaysia 18 aprile 1995
Mali Mali 13 novembre 2007
Malta Malta 15 marzo 2000
Marocco Marocco 14 gennaio 1931
Mauritania Mauritania 24 aprile 2002
Mauritius Mauritius 26 maggio 2008
Messico Messico 7 dicembre 1982 Sospensione tra il 17 giugno 1994 e il 7 aprile 1997
Monaco Monaco 29 aprile 1958
Mongolia Mongolia 3 giugno 1997
Montenegro Montenegro 16 luglio 2012
Mozambico Mozambico 9 aprile 2013
Namibia Namibia 4 giugno 1997
Nauru Nauru 5 giugno 1997
Nepal Nepal 19 novembre 2007
Nicaragua Nicaragua 7 dicembre 1982
Nigeria Nigeria 12 gennaio 1963
Niger Niger 5 ottobre 2007
Norvegia Norvegia 24 dicembre 1936
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 11 luglio 1950 Sospensione tra il 1º ottobre 1976 e il 9 aprile 2013
Oman Oman 4 febbraio 1997
Paesi Bassi Paesi Bassi 24 dicembre 1932 Sospensione tra il 26 ottobre 1944 e il 6 gennaio 1951
Pakistan Pakistan 4 giugno 2007
Palau Palau 3 giugno 1997
Panama Panama 3 dicembre 1982 Sospensione tra il 19 ottobre 1998 e il 16 novembre 1951
Paraguay Paraguay 14 novembre 2007
Perù Perù 7 dicembre 1982
Polonia Polonia 18 luglio 1932 Sospesa tra il 24 novembre 1950 e il 1º aprile 1960
Portogallo Portogallo 11 gennaio 1932
Qatar Qatar 9 aprile 1997
RD del Congo RD del Congo 28 settembre 2007
Regno Unito Regno Unito 17 dicembre 1930 Sospensione tra il 16 giugno 1944 e il 2 settembre 1949
Rep. Ceca Rep. Ceca 19 giugno 1995
Rep. Centrafricana Rep. Centrafricana 26 marzo 2008
Rep. del Congo Rep. del Congo 22 novembre 2007
Rep. Dominicana Rep. Dominicana 22 novembre 2007
Romania Romania 17 dicembre 1930
Ruanda Ruanda 20 marzo 2008
Russia Russia 12 novembre 1935 Sospensione tra il 15 novembre 1947 e l'8 luglio 1959
Saint Kitts e Nevis Saint Kitts e Nevis 13 maggio 1997
Saint Vincent e Grenadine Saint Vincent e Grenadine 25 aprile 1997
Samoa Samoa 6 novembre 2007
San Marino San Marino 5 ottobre 2004
Saint Lucia Saint Lucia 13 maggio 1997
Senegal Senegal 22 novembre 2004
Serbia Serbia 8 gennaio 2010
Seychelles Seychelles 5 giugno 1997
Sierra Leone Sierra Leone 25 marzo 2008
Siria Siria 2 luglio 2007
Slovacchia Slovacchia 25 giugno 1993
Slovenia Slovenia 2 novembre 2004
Somalia Somalia 9 aprile 2013
Spagna Spagna 17 dicembre 1930 Sospensione tra il 17 marzo 1941 e il 3 dicembre 1971
Sri Lanka Sri Lanka 13 novembre 2007
Stati Uniti Stati Uniti 24 maggio 1968 Sospensione tra il 21 giugno 2001 e il 10 maggio 2017
Sudafrica Sudafrica 1º settembre 1993
Sudan del Sud Sudan del Sud 28 maggio 2013
Sudan Sudan 3 marzo 2008
Suriname Suriname 16 maggio 1997
Svezia Svezia 17 dicembre 1930
Svizzera Svizzera 17 dicembre 1930
Swaziland Swaziland 14 novembre 2007
Tagikistan Tagikistan 19 novembre 2007
Tanzania Tanzania 26 marzo 1963 Sospensione tra il 19 agosto 1977 e il 3 giugno 1997
Thailandia Thailandia 24 marzo 1993
Timor Est Timor Est 19 novembre 2007
Togo Togo 10 giugno 1997
Tonga Tonga 19 novembre 2007
Tunisia Tunisia 17 dicembre 1930
Turchia Turchia 5 ottobre 2004
Turkmenistan Turkmenistan 16 novembre 2012
Tuvalu Tuvalu 12 settembre 2007
Ucraina Ucraina 30 marzo 1960
Uganda Uganda 11 giugno 1997
Ungheria Ungheria 1º aprile 1960
Uruguay Uruguay 10 giugno 1983
Uzbekistan Uzbekistan 2 giugno 1997
Vanuatu Vanuatu 16 novembre 2007
Venezuela Venezuela 23 novembre 1982
Vietnam Vietnam 11 aprile 2003
Yemen Yemen 5 giugno 1997
Zambia Zambia 7 aprile 2015

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito ufficiale della Triennale di Milano, su triennale.org.
  2. ^ (EN) BIE General Assembly recognises 22nd Triennale di Milano, su bie-paris.org
  3. ^ Nomi e date (di ratifica della Convenzione, di ammissione, di sospensione dell'adesione al BIE) sono tratti da fonti ufficiali, quale il sito del Bureau International des Expositions. In particolare, dalla sua sezione riguardante gli Stati membri. (ENFR)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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