Bernie Marsden

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Bernie Marsden
BMwiki.jpg
Bernie Marsden nel 2014
NazionalitàRegno Unito Regno Unito
GenereHard rock
Blues rock
Blues
Periodo di attività musicale1970 – in attività
Strumentochitarra, voce
GruppiJuicy Lucy, Whitesnake, Wild Turkey
Album pubblicati12 (solista)
Sito ufficiale

Bernard John "Bernie" Marsden (Buckingham, 7 maggio 1951) è un chitarrista inglese noto principalmente per la sua collaborazione con gli Whitesnake. Insieme al cantante David Coverdale ha co-scritto alcuni classici del gruppo come Fool for Your Loving e Here I Go Again.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò a suonare con una band di Buckingham chiamata Skinny Cat nel 1970.

Passò ai Juicy Lucy nel 1971 grazie al suo amico chitarrista Micky Moody, ma la sua permanenza fu breve.

Rimpiazzò Larry Wallis negli UFO nel 1972 per poi uscirne nel giugno 1973.[1] Pubblicarono un solo singolo ma incisero molti altri brani che uscirono tempo dopo in una compilation.

Poi si unì ai Wild Turkey, band formata da Glenn Cornick (ex-Jethro Tull); nonostante la sua breve permanenza registrò comunque un album.

Nel 1974 passa ai Cozy Powell's Hammers, una band formata da amici ed ex compagni dei gruppi in cui aveva militato il batterista Cozy Powell.[1] Nel 1975 però Cozy decise di smantellare il gruppo.

Approda lo stesso anno nei Babe Ruth, band guidata dalla cantante Janita Haan, per sostituire Alan Shacklock.[1] Incisero un album e dopo la defezione della cantante, Bernie divenne il leader del gruppo: sostituì due elementi con suoi ex compagni dei Cozy Powell's Hammers ed incise un nuovo album.

Intanto nel 1976 dalle ceneri dei Deep Purple stava nascendo una band, anche se poi non avrebbe mai avuto il successo sperato, sembrava un'ottima occasione per Bernie che raccomandato da Cozy Powell passo nei Paice Ashton & Lord (PAL);[1] dopo aver inciso un album la band si sgretolò nel luglio 1977. Molti anni dopo sarà pubblicata anche una compilation dal vivo che ripropone, tra l'altro, alcune delle registrazioni del loro tour del maggio 1976.

Nel 1978 rifiuta un'offerta di Paul McCartney per aggregarsi agli Wings, preferendo unirsi agli Whitesnake;[1] dopo 7 album ed altrettanti tour mondiali lascia il gruppo nel 1982.

A questo punto forma la Bernie Marsden Band che riproponeva alcuni suoi amici che avevano militato nelle file degli Whitesnake, compreso il cantante solista David Coverdale. Incidono un minialbum che verrà poi incluso nell'album solista di Bernie.

Nel 1982 mette in piedi un gruppo per partecipare ad alcuni festival Rock, i Bernie Marsden SOS il cui materiale inciso dal vivo verrà incluso in seguito nel suo lavoro solista.

Nel 1983 crea un altro progetto mettendo insieme il gruppo Alaska, dove fino al 1986 produce 3 album ed 1 video di 66 minuti.

A questo punto nell'autunno del 1986 si riunisce con altri 2 membri ex Whitesnake (Mel Galley e Neil Murray) per formare gli MGM. Il gruppo incide qualche brano e parte per un tour nel 1987 proponendo pezzi degli Whitesnake, degli Alaska ed alcune reinterpretazioni di Freddie King.[1]

Intraprende un nuovo cammino con la The Moody Marsden Band,[1] in pratica i due chitarristi amici da tempo alternano varie formazione dal 1991 al 2000, portando a termine 4 album dal vivo ed 1 in studio.

Nel 1995 lavorò anche con i Borderline pubblicando un album, e poi nei Green & Blues All Stars, una superband creata per un tributo a Peter Green[1] composta da 3 chitarristi, 3 bassisti, 2 tastieristi, una base ritmica con percussionisti ed un coro.

Nell'anno seguente preferisce puntare su un progetto più vicino al suo periodo d'oro, unendosi ai Saints and Sinners, assieme ad una formazione identica a quella di quando militava negli Whitesnake (ad eccezione del cantante), suona cover vecchie e nuove del gruppo, ma il progetto sfuma quasi subito.

Dopo un breve excursus con The Hell Blues Band formati ad hoc per un Festival Blues, riprova con gli The Snakes, sempre con il suo amico Moody, ottenendo un discreto successo con un album in studio e soprattutto con un travolgente album dal vivo del gennaio 1999; infine si trasformano nei The Company of Snakes dopo una fusione con il cantante dei Bad Company. Nel gruppo subentrò anche il bassista Neil Murray.[1] Con loro Bernie propone il suo proprio repertorio ed alcuni brani degli Whitesnake.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Solista[modifica | modifica wikitesto]

Con gli Whitesnake[modifica | modifica wikitesto]

Con i The Moody Mardsen Band[modifica | modifica wikitesto]

Con Micky Moody[modifica | modifica wikitesto]

Con i The Company of Snakes[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j (EN) Greg Prato, Bernie Marsden Biography, AllMusic. URL consultato l'8 luglio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN27145971378532330466 · ISNI (EN0000 0000 5514 9970 · GND (DE134456076 · BNF (FRcb13931096v (data)
Rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock