Sven Hassel
Sven Hassel, pseudonimo di Willy Arberg (Frederiksborg, 19 aprile 1917), è uno scrittore danese, autore di romanzi di guerra basati su esperienze pseudo-autobiografiche durante la seconda guerra mondiale. Lo stile dell'autore, peculiare e immaginoso, sa dare vita a vivide scene "dietro le linee" ma anche a tragiche e movimentate sequenze di battaglia. Il suo modus narrandi incrocia influenze del romanzo picaresco, di Niente di nuovo sul fronte occidentale e delle Avventure del buon soldato Sveik. La sua opera è stata una delle principali fonti di ispirazione per le Sturmtruppen di Bonvi.
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[modifica] Biografia
Secondo la biografia ufficiale, riportata sui libri pubblicati in Italia dalla Sonzogno, Sven Hassel sarebbe lo pseudonimo di Willy Arberg. L'autore si arruola nell'esercito tedesco qualche anno prima della seconda guerra mondiale, dopo aver disertato nei primi mesi della guerra viene deportato in un campo di concentramento e infine reinserito nell'esercito tedesco nelle compagnie di disciplina, reparti formati da disertori, sospettati politici e assassini, con le mansioni più pericolose dell'esercito. Prese parte a diverse campagne in Russia, Italia e Francia dove combatté fino alla fine della guerra.
L'autore dichiara di essere nato con il nome di Sven Pedersen a Frederiksborg, in Zelanda, regione della Danimarca. In seguito adottò il nome da nubile di sua madre, Hassel. All'età di quattordici anni cominciò a lavorare su navi mercantili, fino al 1936, anno in cui dovette prestare il servizio militare. Nel 1937, per sfuggire alla grande depressione, il ventenne disoccupato Hassel andò in Germania per arruolarsi nella Wehrmacht. Dovette aspettare sette mesi prima di essere accettato nel 7º Reggimento di cavalleria, dove potevano servire solo cittadini tedeschi, a condizione appunto che diventasse un tedesco naturalizzato. Successivamente servì con la 2ª divisione "Panzer", stanziata a Eisenach; nel 1939 partecipò all'invasione della Polonia come carrista.
Nel 1940 dopo aver usufruito di un periodo di licenza non fece più ritorno alla sua unità e per questo fu accusato di diserzione e condannato ad una pena detentiva. Scarcerato fu trasferito in un battaglione di disciplina, un sonderabteilung, formato da criminali e dissidenti politici. Servì prima con il 2º Reggimento di cavalleria e poi nell'11º e 20º Reggimento "Panzer" della 6ª Divisione "Panzer".
Combatté su tutti i fronti, eccetto in Africa, rimanendo ferito parecchie volte. Alla fine raggiunse il grado di tenente e fu decorato con la croce di ferro di prima e seconda classe. Si arrese alle truppe sovietiche nel corso della battaglia di Berlino del 1945 e divenne un prigioniero di guerra. Durante il periodo di prigionia iniziò a scrivere il suo primo romanzo, raccontando in prima persona le sue esperienze e quella dei suoi compagni nel reggimento disciplinare.
Venne rilasciato nel 1949 e stava pensando di arruolarsi nella legione straniera francese, ma incontrò Dorthe Jensen, con cui si sposò nel 1951. Nel 1953 venne pubblicato il suo primo romanzo, i Maledetti da Dio (Legion Of The Damned). Dopo un periodo in cui rimase anche paralizzato, a causa della febbre caucasica contratta durante la permanenza nei campi di prigionia, iniziò a scrivere altri libri, con protagonisti i suoi compagni, i suoi "camerati". Nel 1964 si trasferì in Spagna, a Barcellona, dove vive tutt'oggi. In totale ha pubblicato 14 romanzi, tradotti in ben 18 lingue.
[modifica] I personaggi e lo stile
Le opere di Hassel sono scritte in prima persona e raccontano le vicende del 27º Reggimento "Panzer" formato da criminali, "indesiderati" politici e da disertori, giudicati dalla corte marziale.
Le varie vicende sono ambientate su tutti i principali fronti della seconda guerra mondiale, ad esclusione dell'Africa; il Reggimento viene particolarmente impiegato in Russia, in Italia, durante la battaglia di Montecassino, fino a fronteggiare le truppe alleate durante lo sbarco in Normandia. Da un'attenta analisi dei romanzi risulta evidente che, oltre ai dati e alle esperienze autobiografiche, siano stati utilizzati elementi fittizi. Infatti Hassel e i suoi alcune volte, stando alle date e ai luoghi citati sui libri, combattono contemporaneamente su più fronti.
Gli elementi fittizi e di invenzione si possono riscontrare anche nei racconti, di argomento bellico e prebellico, degli stravaganti componenti della V compagnia, II sezione in cui militano Hassel e i suoi compagni. Hassel afferma di aver preso spunto, per creare i suoi personaggi, dai suoi veri commilitoni, ma le critiche restano aperte.
Fanno parte della sezione il sergente Willie Beier, chiamato "Vecchio Unno", il leader e una sorta di padre per tutto il gruppo di soldati, assimilabile al "Kat" di Erich Maria Remarque; Alfred Kalb, il "Piccolo Legionario", ex membro della Legione Straniera Francese, il soldato più esperto del gruppo, con la perenne sigaretta all'angolo della bocca; Barcelona Blom, un veterano della guerra civile spagnola, nostalgico della Spagna e degli aranci; Gregor Martin, ex autista di un generale (forse von Kluge); Julius Heide, un nazista fanatico, maniaco del regolamento, incarnazione del soldato perfetto. Infine i personaggi più "divertenti" del gruppo: Wolfgang Edwald Creutzfeld, detto "Fratellino", un gigante privo di grande intelligenza, ma dotato di grande coraggio e forza erculea. Suo segno distintivo è una bombetta grigia. Joseph Porta, "caporal maggiore per grazia di Dio", un magro e astutissimo soldato, amante della cucina, sempre in cerca di cibo. È l'anima degli imbrogli e dei raggiri che si verificano nei romanzi ed è l'autore di numerose "storielle incredibili" ed aneddoti, che racconta nei momenti più disparati. Suo segno distintivo è una tuba gialla che porta anche in battaglia. Fra i componenti della sezione si instaura un fortissimo sentimento di cameratismo e fratellanza, che li spinge a rischiare la propria vita per aiutare un commilitone in difficoltà ed a condividire ogni cosa, dal cibo alle emozioni e ai pensieri.
Nei vari romanzi compaiono anche altri personaggi come il Capitano Von Barring (Comandante della V compagnia), Pluto, Hugo Stege, il maggiore (poi colonnello) Hinka, i tenenti Löwe e Ohlsen, il capo-meccanico Wolf.
Lo stile è diretto, crudo e descrive la guerra in tutta la sua violenza. Hassel è abilissimo nel passare da situazioni di ilarità e rilassamento dei protagonisti al pieno dell'azione bellica, dove emergono le paure, il coraggio, l'ingegno dei personaggi. Raramente, nella narrazione, c'è spazio per il militarismo e l'esaltazione della guerra: battute sagaci e considerazioni profonde esprimono l'estremo disgusto dei protagonisti verso la guerra e i suoi orrori. Combattono per sopravvivere, senza badare alla convenzione di Ginevra; uccidono per non essere uccisi.
[modifica] Critiche: Haaest
Erik Haaest, un giornalista scandalistico danese, ha speso molti anni cercando di smontare le affermazioni di Hassel e la sua biografia. Il padre di Haaest era un antinazista convinto e un membro della resistenza danese. Dopo la guerra rifiutò ogni riconoscimento da parte del governo danese, controllato per la maggior parte da ex collaborazionisti. Per questo motivo Haaest afferma di avere intrapreso una ricerca su Sven Hassel. Così sono emerse altre le verità sul conto dell'autore. Haaest afferma che in realtà Hassel sia Børge Villy Redsted Pedersen, un nazista danese che non ha mai servito sul fronte orientale. Secondo Haaest, l'autore ha trascorso la maggior parte della guerra nella Danimarca occupata, scrivendo i suoi libri utilizzando i racconti e le esperienze di reduci delle Waffen SS danesi, stanziate sul fronte russo, che ha incontrato dopo la guerra o nei campi di prigionia. Il giornalista afferma di aver intervistato molti reduci delle Waffen SS (di cui riporta nomi e testimonianze). A supportare le sue affermazioni ci sono alcuni episodi narrati nel romanzo "Germania Kaputt" (Wheels Of Terror). Il libro contiene molte informazioni dettagliate sull'assedio nella sacca di Korsun-Čerkasi, nel 1944, in Ucraina. Come anche la battaglia di Nova Buda e di Lysyanka sono trattate dal punto di vista di un sopravvissuto. Tutti i combattimenti descritti in questa area coinvolgevano i volontari danesi delle Waffen SS della 5. SS-Panzer-Division Wiking. Bisogna però notare come Haaest scriva soprattutto su rotocalchi scandalistici stile "Bild" o "Novella 2000" e come il suo sito sia un'accozzaglia incoerente di "scoop" poco probabili e articoli razzisti. Il suo curriculum di "polemista ruspante" dà credito all'interpretazione che abbia scelto Hassel come "bersaglio" per procurarsi una facile fama.
Secondo le sue bizzarre affermazioni Pedersen sarebbe stato un membro della HIPO, la Hilfspolizei, una forza di polizia creata dai tedeschi, composta da collaborazionisiti. Sempre secondo il giornalista Hassel doveva affrontare un processo in Danimarca, come molti dei collaborazionisti della HIPO, poi condannati a morte, ma grazie ai suoi romanzi si sarebbe salvato; Haaest non specifica quale punto del codice penale militare danese preveda la grazia dalla pena di morte per meriti letterari "pulp".
Haaest, alla ricerca di materiale sempre più "esplosivo" nella sua campagna di demolizione di Hassel, è arrivato addirittura ad affermare che Hassel sia solo un prestanome; il primo romanzo, I maledetti da Dio (Legion Of The Damned), sarebbe stato scritto da un altro reduce e tutti i restanti romanzi, pubblicati dopo il successo del primo, sarebbero stati composti dalla moglie di Hassel, Dorthe Jensen.
[modifica] I fan e la verità
Le prove portate da Haaest non sono generalmente accettate dai fans di Sven Hassel, oggi ancora numerosi in molti paesi d'Europa (il fan club più famoso è Porta's Kitchen). Tuttavia l'avvento di internet ha dato modo ai fan, vecchi e nuovi, di scambiare le proprie opinioni sulla veridicità delle affermazioni di Haaest, nonché sulla vita di Hassel, dando vita, a volte, ad aspre discussioni sui forum dedicati al celebre scrittore di romanzi di guerra. È significativo che vi siano fan che continuano ad apprezzare i libri di Hassel pur credendo alla versione di Haaest.
In ogni caso Sven Hassel e la sua famiglia smentiscono fermamente la versione di Erik Haaest.
Bisogna comunque dire che il 27º Reggimento "Panzer" della 6ª Divisione "Panzer" è esistito veramente, ma non era un reggimento penale. Inoltre i carri armati Tiger I, che Hassel sostiene fossero stati in dotazione al suo Reggimento, erano prodotti in numero limitato ed erano affidati a divisioni d'élite. In più Hassel dichiara di aver combattuto in Finlandia e di aver ricevuto la Mannerheim Cross, un'alta onorificenza militare finlandese. I registri militari finlandesi però non riportano il nome di Hassel fra i decorati. Bisogna inoltre aggiungere che l'unico romanzo, quasi totalmente, autobiografico può essere considerato il primo, i "maledetti da Dio"; gli altri sarebbero meno realistici e Hassel utilizzerebbe maggiormente elementi di sua invenzione. Negli ultimi libri Hassel parla di russi armati di fucile automatico Kalašnikov anche se questo entrò in servizio dopo la fine della II G.M.. Storici militari, così come autorevoli siti e forum sulla storia della Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale (ad esempio Feldgrau.com), non ritengono i romanzi di Hassel veritieri e non li considerano come documenti storici.
[modifica] Opere
In ordine cronologico di pubblicazione
- Maledetti da Dio
- Germania Kaputt
- Kameraden
- Gestapo
- Gli sporchi dannati di Cassino
- Liquidate Parigi
- Battaglione d'assalto
- General SS
- Commando Himmler
- L'ultimo assalto
- Colpo di mano a Mosca
- Corte marziale
- Prigione Ghepeù
- Il commissario