Sinfonia n. 34 (Mozart)
| Sinfonia n. 34 | |
|---|---|
| Compositore | Wolfgang Amadeus Mozart |
| Tonalità | Do maggiore |
| Tipo di composizione | Sinfonia |
| Numero d'opera | K 338, Catalogo Köchel |
| Epoca di composizione | Salisburgo, 29 agosto 1780 |
| Pubblicazione | André, Offenbach 1797 |
| Organico | |
| Movimenti | |
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La Sinfonia n. 34 in Do maggiore K 338 di Wolfgang Amadeus Mozart è l'ultima delle sinfonie composte a Salisburgo prima della rottura con il principe arcivescovo Hieronymus von Colloredo. Fu completata il 29 agosto 1780.[1][2]
Sembra che sia stato proprio il grande successo che questa ottenne alla sua esecuzione ad aver indotto Mozart ad abbandonare la città, diventata troppo inadatta alle sue ambizioni, per trasferirsi a Vienna.
Indice |
Struttura [modifica]
La strumentazione prevede due oboi, due fagotti, due corni, due trombe, timpani e archi.
Nonostante la maggior parte delle sinfonie prevedano quattro movimenti, nella Sinfonia n. 34 ne sono presenti tre. Ciò era ancora comune nel periodo del primo Classicismo.
- Allegro vivace, 4/4
- Il primo movimento, scritto in forma-sonata, viene introdotto da una fanfara a tempo di marcia tipica delle sinfonie festive, come era d'uso in Austria nelle scritture sinfoniche in Do maggiore. Questa è la prima delle sinfonie di Mozart a presentare questo carattere, ma lo stile verrà ripreso nelle due sinfonie successive nella stessa tonalità, la Sinfonia n. 36 e la n. 41.[1]
Alla fanfara segue un secondo tema pervaso da lirismo. - L'esposizione contiene un crescendo tipico delle ouverture, crescendo che poi non è incluso nella ripresa. Lo sviluppo si concentra su materiale completamente nuovo. La ripresa è abbreviata e interrotta da un rapido sviluppo del tema. La fine del movimento contiene tutto il primo tema creando così l'impressione di una "ripresa all'inverso" tipica delle ouverture italiane.[1]
- Il primo movimento, scritto in forma-sonata, viene introdotto da una fanfara a tempo di marcia tipica delle sinfonie festive, come era d'uso in Austria nelle scritture sinfoniche in Do maggiore. Questa è la prima delle sinfonie di Mozart a presentare questo carattere, ma lo stile verrà ripreso nelle due sinfonie successive nella stessa tonalità, la Sinfonia n. 36 e la n. 41.[1]
- Andante di molto (più tosto Allegretto), 2/4
- Il secondo movimento è scritto nella tonalità di Fa maggiore e prevede l'uso di soli archi (che suonano "sottovoce", con due parti distinte per le viole) con l'eccezione della presenza di un fagotto che raddoppia le voci del violoncello e del contrabbasso.[1]
- Allegro vivace, 6/8
- Il finale ha un ritmo rapido che richiama una tarantella con solo qualche momento di velata tristezza.[1]
La questione del minuetto K 409 [modifica]
Il musicologo Alfred Einstein ha avanzato una teoria, nella terza edizione del catalogo Kochel, secondo cui il Minuetto in Do maggiore K 409, scritto a Vienna da Mozart nel maggio 1782, sarebbe stato composto per questa sinfonia. Tuttavia, non esiste alcuna prova a supporto di questa tesi.[2] Inoltre, il minuetto richiede due flauti nell'organico, cosa che non è invece prevista nel resto della sinfonia.[1]
Il minuetto in questione è raramente eseguito nelle esecuzioni, e si avvale della sonorità dei fiati in particolare nel trio.
Note [modifica]
- ^ a b c d e f Brown, A. Peter, The Symphonic Repertoire (Volume 2). Indiana University Press (ISBN 025333487X), pp. 393–397 (2002).
- ^ a b Wolfgang Amadeus Mozart; Giglberger, Veronika (preface), Robinson, J. Branford (transl.), Die Sinfonien IV., Kassel, Bärenreiter-Verlag, 2005, XV. ISBN ISMN M-006-20466-3
Collegamenti esterni [modifica]
- Sinfonia in Do K. 338: spartiti e (DE) commento critico in Neue Mozart-Ausgabe
- Sinfonia n. 34 (Mozart): spartiti liberi su International Music Score Library Project
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