Sinfonia n. 1 (Mozart)

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Sinfonia n. 1
Mozart painted by Greuze 1763-64.jpg
Dipinto di Jean-Baptiste Greuze raffigurante Mozart a otto anni.
Compositore Wolfgang Amadeus Mozart
Tonalità Mi bemolle maggiore
Tipo di composizione Sinfonia
Numero d'opera K16, Catalogo Köchel
Epoca di composizione Londra, 1764
Prima esecuzione 21 febbraio 1765
Autografo Biblioteca Jagellonica, Cracovia[1]
Organico

due oboi, due corni, archi

Movimenti

Allegro molto, Andante, Presto

La Sinfonia n. 1 in Mi bemolle maggiore K 16 è la prima sinfonia di Wolfgang Amadeus Mozart, composta nel 1764 quando il musicista aveva appena otto anni.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La sinfonia venne scritta a Londra durante il Grand Tour della famiglia Mozart. Durante l'estate del 1764, la famiglia dovette trasferirsi a Chelsea a causa di un'infezione alla gola che aveva colpito il padre Leopold Mozart.[1][2] Sull'edificio al numero 180 di Ebury Street (attualmente inglobato nel borough di Westminster), dove la sinfonia fu scritta, è stata posta una targa commemorativa.

L'opera fu eseguita per la prima volta il 21 febbraio 1765.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'organico prevede due oboi, due corni e archi.

Mozart SY01 Incipit.gif

La sinfonia è divisa in tre movimenti:

  1. Molto allegro, 4/4
  2. Andante, in Do minore, 2/4
  3. Presto, 3/8

La sinfonia mostra chiaramente gli influssi di due autori molto noti a Londra in quel tempo: Johann Christian Bach e Karl Friedrich Abel. Soprattutto Bach può essere considerato il secondo maestro di Mozart e certamente un musicista capace di apportare alla formazione del giovane quei contenuti che Leopold Mozart, il padre del bambino, non possedeva.

Il primo movimento, un allegro molto, parte con tre battute frizzanti che sono basate sulla tonalità di impianto della sinfonia. Dopo una pausa segue una risposta che si concluderà nella stessa tonalità. Uno sviluppo quindi già molto personale.

L'andante, a differenza delle sinfonie di Johann Christian Bach che utilizzano due distinti temi, è costituito da un solo tema, in cui più volte verrà utilizzata la sequenza I-II-IV-III (che comparirà anche nel finale della Jupiter). Mozart tuttavia lo esporrà prima in tonalità maggiore e quindi in minore, creando con questo meccanismo la funzione di secondo tema.

Il presto, con cui si conclude la sinfonia, è il movimento meno significativo in quanto Mozart sembra troppo ispirarsi alla seconda sinfonia in Do minore di Johann Christian Bach[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Wolfgang Amadeus Mozart, Giglberger, Veronika (preface), Robinson, J. Branford (transl.), Die Sinfonien I., Kassel, Bärenreiter-Verlag, 2005, IX, ISBN. ISMN M-006-20466-3
  2. ^ Sadie, Stanley, Mozart: The Early Years 1756-1781, p 64-65, Oxford University (2006), ISBN 978-0-19-816529-3

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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