Saab 9-5

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Saab 9-5
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Saab
Tipo principale Berlina 3 volumi
Altre versioni Station Wagon
Produzione dal 1997
Sostituisce la Saab 9000
Serie Prima serie (1997-2010)
Seconda serie (2009-2012)

La Saab 9-5 è una grande autovettura con carrozzeria berlina tre volumi e station wagon prodotta dalla casa automobilistica svedese Saab a partire dal 1997. Nasce come erede dello storico modello 9000 e nel 2009 ne è stata presentata la seconda generazione.

Prima serie (1997-2010)[modifica | modifica sorgente]

Saab 9-5 prima serie
Saab 9-5 -- 07-30-2009.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina 3 volumi - Station Wagon
Anni di produzione dal 1997 al 2010
Euro NCAP (2003) 5 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza da 4.805 a 4.841 mm
Larghezza da 1.790 a 1.793 mm
Altezza da 1.448 a 1.496 mm
Passo 2.703 mm
Massa da 1.570 a 1.753 kg
Altro
Stessa famiglia Opel Vectra e Calibra
Saab 900 (NG) e 9-3
Saturn L-Series
Auto simili Alfa Romeo 166
BMW Serie 5
Citroën XM e C6
Lancia K e Thesis
Volvo S80
Esemplari prodotti 483.593
Saab 9-5 Kombi rear 20071205.jpg

Presentata nell'estate del 1997 nella sola carrozzeria berlina tre volumi con quattro porte, la versione station wagon a cinque porte si aggiunse solo a partire dal 1999, la 9-5 nasce come una grande berlina realizzata con la tecnologia fornita dal gruppo General Motors sul telaio di base (denominato GM2900[1]) che sfrutta il motore in posizione trasversale-anteriore che fornisce la potenza alle sole ruote motrici anteriori (infatti soltanto dalla seconda serie saranno introdotte le quattro ruote motrici), le sospensioni sono a quattro ruote indipendenti con anteriori a schema MacPherson e le posteriori a bracci multipli più la barra stabilizzatrice. Il design è frutto del centro stilistico svedese del marchio Saab ed è stato seguito il family feeling della casa con numerosi elementi ispirati alla tradizione aeronautica.

Il frontale basso e filante possiede la calandra cromata, grazie ai profili aerodinamici nei paraurti l'auto garantisce prestazioni sportive a seconda delle motorizzazioni disponibili. La wagon viene caratterizzata dal lunotto posteriore che si espande sulla fiancata. La 9-5 berlina possiede un coefficiente di resistenza aerodinamica pari a 0,29 mentre per la wagon il Cx è di 0,31 (0,33 per le versioni destinate al mercato statunitense). Il modello ottenne dati di vendita più che buoni grazie al prezzo concorrenziale rispetto alla concorrenza e soprattutto il merito fu della dotazione di sicurezza: tutti gli esemplari erano dotati di ABS e airbag frontali, ai quali si aggiunsero più avanti il controllo elettronico di stabilità e trazione, i fendinebbia, gli airbag laterali e il computer di bordo. Nel 2001 sono stati lievemente ridisegnati l'anteriore ed il posteriore: debuttano nuovi paraurti privi di protezioni contro i piccoli urti ma più eleganti e sportivi grazie ai nuovi profili aerodinamici, dotazione di serie arricchita e motorizzazioni potenziate.

Gli interni della 9-5 per i mercati anglosassoni

L’abitacolo era molto spazioso e caratterizzato da colorazioni scure: in prevalenza il grigio e il nero. La vecchia 9000 purtroppo accusò alcuni scricchiolii delle plastiche sui primi esemplari prodotti ma con la 9-5 i tecnici migliorarono tale aspetto adottando plastiche in prevalenza morbide dal disegno ispirato al quadro strumenti aeronautico: la grande palpebra che ospita il cruscotto a tre quadranti si estende fino alla parte centrale della plancia e culmina nel tunnel tra i due sedili dove ritroviamo la chiave d’avviamento. Tutti gli strumenti sono stati proiettati verso il guidatore mentre l’unico elemento dedicato al passeggero è un diffusore del sistema d’aerazione del climatizzatore. La plancia è disponibile anche con la parte centrale rifinita in radica di noce oppure in alluminio satinato. Grazie ai numerosi pacchetti di accessori proposti a pagamento dalla casa la 9-5 poteva essere equipaggiata anche con selleria interna in velluto o pelle e rivestimenti dei pannelli porta in tessuto, velluto o pelle. Inoltre la Pelle Prestige abbinava le cuciture in risalto. La qualità delle plastiche e la cura degli assemblaggi[2] contribuirono al successo dell’autovettura e con l’aggiornamento del 2001 la casa offrì inediti rivestimenti per la selleria.

Il baule della 9-5 berlina possedeva un volume di 500 litri, mentre la station wagon poteva accogliere dai 416 ai 1.490 litri. Gli allestimenti disponibili al debutto erano la versione base S e quella di punta SE a cui si aggiunse la sportiva Aero disponibile solo con il propulsore più potente. Per un breve periodo la casa propose anche la 9-5 più lussuosa denominata Griffin. Dal 2001 la gamma venne rinnovata: debuttarono le versioni base Linear, l'intermedia Arc e quella di punta Vector più la sportiva Aero. Dal 2003 al 2006 solo per il motore 2.2 TiD è disponibile una versione con prezzo ribassato denominata Balance.

Come da tradizione Saab la progettazione dei sistemi di sicurezza ha ricevuto una maggiore attenzione: il dispositivo SAHR (acronimo di Saab Active Head Restraints), per prevenire i danni provocati dal colpo di frusta negli impatti, regola l’altezza e la posizione del sedile e dei poggiatesta, questo dispositivo ha permesso alla Saab di ricevere i riconoscimenti per migliore sistema di sicurezza in Australia, Danimarca e Regno Unito. Una gabbia realizzata in acciai alto resistenziali si trova all’interno della scocca della carrozzeria e protegge gli occupanti negli urti. Il Night Panel introdotto anche sulla seconda serie di 900 invece spegneva tramite un pulsante, su richiesta del guidatore, il quadro strumenti ad eccezione del tachimetro fino alla velocità di 140 km/h, in questo modo l’attenzione era concentrata soltanto sull’indicatore di velocità di marcia. Inoltre per tutti gli esemplari destinati al mercato americano il dispositivo OnStar veniva montato dalle concessionarie gratuitamente.

Nei crash test dell'EuroNCAP venne testata per la prima volta nel 1998 totalizzando il risultato di 4 stelle nella protezione dei passeggeri adulti, mentre un secondo test venne effettuato nel 2003 totalizzando il punteggio massimo di 5 stelle.

Gli aggiornamenti introdotti dal 2006[modifica | modifica sorgente]

La Saab 9-5 restyling 2006

Nel settembre del 2006 la casa svedese presenta al Salone dell'automobile di Parigi un importante restyling estetico per la gamma 9-5, intervenendo soprattutto sul frontale e sulla coda dell'automobile[3]: ridisegnati i gruppi ottici ora ispirati ai recenti prototipi proposti dalla Saab, la calandra e i fari possiedono una cornice cromata per una maggiore eleganza, nuove prese d'aria nei paraurti e aerodinamica migliorata. La coda invece presenta i nuovi gruppi ottici sviluppati su due livelli e il cofano del portellone ridisegnato. Internamente la plancia dispone di un nuovo sistema di navigazione satellitare e nuovi comandi del climatizzatore, inoltre è stata migliorata la qualità delle plastiche e delle rifiniture. La gamma di allestimenti in listino era composta dalle versioni base Linear e quella di punta Vector più la sportiva Aero.

Non mancano le versioni speciali: nel 2007, per festeggiare i 60 anni della casa, è entrata in listino la versione 60th Anniversary[4]. Le differenze dalla versione base Linear sono la presenza dei cerchi in lega da 17" a 5 doppie razze Anniversary, i sedili sportivi in pelle nera specifici e i tappetini in tessuto con profili grigi. Le motorizzazioni disponibili sono le stesse della versione Vector. Durante il corso del 2008 la gamma Linear e Vector viene sostituita da un unico allestimento, il Nordic mentre l' Aero rimane in listino. Al Salone dell'auto di Detroit nel 2009 la casa ha presentato la versione Griffin[5] per celebrare l'uscita di produzione della prima serie di 9-5; con la Griffin si è cercato di coniugare eleganza e sportività, presentando anche una verniciatura nera e una ricca dotazione di serie. Questa versione era disponibile solo con il motore 2.3 TS da 260 cavalli ma solo in Italia la Griffin sostituì tutti i precedenti allestimenti e divenne disponibile con tutte le motorizzazioni in listino.

La produzione della 9-5 berlina prima serie termina giovedì 2 luglio 2009[6][7] mentre l'ultima 9-5 station wagon uscirà dalle linee di produzione di Trollhättan il 4 febbraio 2010 chiudendo definitivamente la produzione del modello dopo oltre 13 anni e 483.593 automobili vendute[8]. I diritti di produzione della prima generazione di 9-5 sono stati venduti dalla General Motors all'azienda cinese Baic[9] che ripropone l'autovettura con la denominazione C71 sotto un nuovo profilo estetico e meccanico[10].

I motori benzina e diesel[modifica | modifica sorgente]

La 9-5 dispose di tutti i propulsori turbocompressi sia a quattro cilindri in linea che V6: i quattro cilindri sono gli ultimi motori di progettazione Saab facenti parte della famiglia H. Sono dotati di distribuzione a quattro valvole per cilindro, basamento in ghisa e testata in alluminio con doppio albero a camme, sistema di gestione del motore Saab Trionic 7. Il motore più piccolo era il 2.0t (1.985 cm³) erogante 150 cavalli a 5.500 giri/min e garantiva una velocità massima di 215 km/h con cambio manuale e di 210 km/h con cambio automatico sequenziale Sentronic 5 rapporti. L'accelerazione da 0 a 100 km/h avveniva in 9,8 secondi con il cambio manuale e in 11,6 con quello automatico.

Il cofano motore di una Saab 9-5 2.3t

Il 2.3t (2.290 cm³) disponeva inizialmente di 170 cavalli per essere portata nel 2003 a 185 cavalli erogati a 5.500 giri/min. Velocità massima di 230 km/h con cambio manuale e di 225 km/h con cambio automatico Sentronic. Accelera da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi con il cambio manuale e in 9,5 con quello automatico. Il 2.3T utilizzava una turbina maggiorata in grado di erogare più cavalli rispetto al 2.3t; la versione standard disponeva di 230 cavalli ed era omologata Euro 3 ma in seguito all'entrata in vigore della normativa Euro 4 il propulsore diminuì la potenza massima di 10 cavalli scendendo fino al valore di 220 cavalli a 5.500 giri/min, velocità massima di 235 km/h con cambio manuale e di 230 km/h con cambio automatico. Accelerazione 0-100 km/h in 7,8 secondi con il cambio manuale e in 8,7 con quello automatico. Infine il 2.3TS era la versione più potente proposta per la gamma 9-5 ed era proposto solo nell'allestimento Aero. Erogava inizialmente 250 cavalli per poi essere portato a quota 260 cavalli erogati a 5.300 giri/min. Velocità massima di 250 km/h con cambio manuale e di 250 km/h con cambio automatico. Accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi con il cambio manuale e in 8,2 con quello automatico.

Il motore più grande alimentato a benzina era il 3,0 litri V6 da 54 gradi di origine General Motors; questo motore è stato profondamente rivisto dai tecnici svedesi per adottare la sovralimentazione a bassa pressione in modo da garantire prestazioni ancor più vivaci ma con consumi piuttosto elevati. Il 3.0t V6 è stato molto apprezzato dal pubblico americano ed erogava 205 cavalli 5.000 giri/min con uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi (9,0 la wagon) per una velocità massima di 235 km/h (230 la wagon). La 3.0t V6 è accoppiata al cambio automatico sequenziale Sentronic a 4 rapporti, ma dal 2001 venne offerta anche una versione a 5 rapporti.

I motori a benzina fino al 2003 avevano un problema con l'impianto di ricircolo dei vapori d'olio (Sistema PCV), quindi l'olio motore tendeva a formare dei grumi e di conseguenza si poteva grippare (fenomeno chiamato oil sludge)[11] per il quale esiste comunque un aggiornamento originale previsto dalla casa madre.

La gamma dei motori diesel veniva identificata dalla sigla TiD ed era costituita da un 2.2 di origine Opel da 120 cavalli omologato Euro 3 con distribuzione a quattro valvole per cilindro e 120 cavalli di potenza massima disponibili a 4.000 giri/min e 280 N·m di coppia massima a 1.500 giri/min. Il 2.2 TiD accelerava da 0 a 100 km/h in 11,0 secondi per la berlina e 11,9 per la wagon e permetteva i 200 km/h di velocità massima. Era abbinato al cambio manuale 5 rapporti oppure all'automatico Sentronic. Nel 2006 uscì di produzione sostituito dal 1.9 TiD.

Il 3.0 TiD V6 in alluminio prodotto dalla Isuzu erogava 176 cavalli a 4.000 giri/min, una potenza abbastanza elevata per l'epoca, ed aveva una coppia massima di 350 N·m a 1.800 giri/min per essere omologato Euro 3. Le prestazioni erano di tutto rispetto: lo scatto da 0 a 100 km/h avveniva in 9,3 secondi (9,8 la wagon) mentre la velocità massima era di 215 km/h. Con il restyling del 2006 uscì di produzione poiché non venne omologato secondo i parametri Euro 4. Il 2.0 TiD era abbinato solo al cambio manuale.

Il 1.9 TiD è stato adottato con il restyling del 2006. Frutto dell'alleanza tra General Motors e Fiat questo motore viene prodotto in Germania a Kaiserslautern dalla Opel ed è un quattro cilindri con distribuzione a quattro valvole per cilindro. Eroga 150 cavalli a 4.000 giri/min per 320 N·m di coppia a 2.000 giri/min. Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 10,1 secondi (10,7 la wagon) e la velocità massima è di 205 km/h. Contenute le emissioni di anidride carbonica in 174 grammi (184 la wagon) per km ed omologazione Euro 4 con filtro antiparticolato di serie. Il cambio è manuale ma tra gli optional è disponibile anche l'automatico.

Il cambio manuale era un 5 rapporti mentre l'automatico Sentronic era stato sviluppato dalla Aisin ed aveva 4 rapporti nella modalità sequenziale. Nel 2003 debuttò il nuovo Sentronic a 5 marce con modalità sportiva.

I motori BioPower[modifica | modifica sorgente]

La Saab per la 9-5 ha sviluppato nel 2006 dei motori BioPower alimentati da miscela E85 ovvero all'85% da bioetanolo e al 15% da benzina[12]. Il bioetanolo è un carburante derivato da prodotti di agricoltura come la canna da zucchero e il granoturco e la miscela E85 è meno inquinante rispetto alla sola benzina. Poiché la rete di distributori di E85 è particolarmente diffusa nei paesi del nord Europa la Saab ha sviluppato la tecnologia BioPower per i propri motori H a quattro cilindri: la centralina Saab Trionic è stata riprogrammata ed è in grado di gestire il motore adattando la fasatura dell’accensione alle diverse esigenze della miscela E85/aria. Il motore BioPower è in grado di riconoscere la qualità di carburante presente nel serbatoio ed automaticamente viene regolato per il funzionamento della miscela; in questo modo può funzionare anche con la sola alimentazione a benzina. Il numero di ottani della miscela E85 superiore a quello della benzina (104 RON invece di 95 RON) e grazie all'impiego di valvole più robuste ed acciai dal punto di fusione più elevato (in grado di sopportare maggiori pressioni termiche) questi erogano più cavalli rispetto ai classici benzina.

I motori BioPower sono due: il 2.0t erogante 180 cavalli a 5.500 giri/min per 280 N·m di coppia massima 1.800 giri/min che garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h registrato in 8,5 secondi (9,0 secondi la wagon), 210 km/h di velocità massima e 204 grammi di anidride carbonica emessa per km. Il secondo motore è il 2.3t capace di 210 cavalli a 5.500 giri/min e 310 N·m di coppia massima a 1.800 giri/min con accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi la berlina e 8,5 secondi la wagon, 235 km/h di velocità massima (230 la wagon) ed emissioni pari a 212 grammi di anidride carbonica. La Saab 9-5 BioPower è stata venduta in Italia a partire dal 2007[13].

Nel 2007 al Salone di Ginevra la Saab presenta la 9-5 E100 concept car[14], basata sulla meccanica della versione wagon adotta un motore 2.0 turbo BioPower in grado di erogare 300 cavalli e di essere alimentato al 100% da bioetanolo (miscela E100). Il 2.0 litri possiede un nuovo turbocompressore di maggiori dimensioni ed eroga 400 N·m di coppia massima. Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 6,6 secondi. La E100 non è mai entrata in produzione.

Seconda serie (2009-2012)[modifica | modifica sorgente]

Saab 9-5 seconda serie
Saab 9-5 Aero Turbo XWD.JPG
Descrizione generale
Versioni Berlina 3 volumi - Station Wagon
Anni di produzione 2009-2012
Euro NCAP (2009) 5 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 5.009 mm
Larghezza 1.867 mm
Altezza 1.466 mm
Passo 2.840 mm
Altro
Stessa famiglia Opel Insignia
Buick LaCrosse e Regal
Auto simili BMW Serie 5
Citroën C6
Lancia Thema
Volvo S80
Saab 9-5 Aero Turbo XWD Heck.JPG

La seconda generazione di Saab 9-5 viene presentata in anteprima al Salone dell’automobile di Francoforte nel novembre del 2009; realizzata sulla nuova piattaforma Epsilon II di origine General Motors la 9-5 utilizza numerosi componenti della Opel Insignia (motori, sospensioni, schemi di trazione e buona parte dei tanti dispositivi tecnologici, a cominciare dal sistema che riconosce i segnali stradali, per passare al controllo elettronico dei differenziali centrale e posteriore per le versioni a quattro ruote motrici) la quale (insieme alla Buick LaCrosse, Buick Regal e GM Daewoo Alpheon ) rappresentano le uniche vetture progettate su questa nuova piattaforma che è in grado di sopportare sia la trazione anteriore che la trazione integrale.

La seconda serie di 9-5 nasce da un progetto lungo e tormentato per via della trattativa di cessione della Saab al gruppo olandese Spyker: l'auto è stata sviluppata sotto la stretta sorveglianza della General Motors e l’inizio della produzione era previsto per fine del 2009 poco dopo la presentazione; infatti circa 1.000 esemplari sono stati anche venduti nei principali mercati europei e, dopo un periodo di pausa, l’assemblaggio presso lo stabilimento di Trollhättan è ripartito nel marzo del 2010[15]. Le consegne sono ricominciate alla fine 2010[16] per poi interrompersi, definitivamente, nel 2012.

La base Epsilon II viene realizzata in acciaio ma, per contenere il peso della struttura, numerosi elementi sono stati realizzati in leghe leggere, ad esempio parte dei bracci delle sospensioni è in alluminio: l’avantreno viene configurato secondo lo schema MacPherson con la barra stabilizzatrice mentre al retrotreno è stato adottato uno schema più complesso Multilink a quattro bracci (3+1) con geometria Antidive e Antisquat che riducono le sollecitazioni del telaio a cui si aggiunge la barra stabilizzatrice.

Rispetto alla precedente generazione si distingue per lo stile con il frontale che riprende il family feeling introdotto dalla concept car Saab Aero X, il grande frontale viene solcato dalle nervature nei paraurti e dalla fanaleria a LED con cornici cromate e la grande mascherina risalta nell’anteriore. Grazie al profilo basso, la vettura possiede uno stile da coupé nonostante le quattro porte; il posteriore viene caratterizzato dalla coda corta e spiovente con fanali sfuggenti a LED raccordati al cofano baule. Il cofano anteriore, il portellone del bagagliaio e il paraurti posteriori sono realizzati in alluminio. La vita di bordo è caratterizzata dall’abitacolo in stile aeronautico con il quadro strumenti si estende fino al tunnel centrale.

La gamma motori turbocompressi ha l'omologazione Euro 5: il più piccolo è un quattro cilindri 1.6 Turbo Ecotec a benzina in grado di erogare 180 cavalli e garantire buone prestazioni e consumi non elevati. Per potenze maggiori è presente il nuovo 2.0 Turbo da 220 cavalli facente parte della famiglia Ecotec: anche qui viene seguita la politica di riduzione delle cilindrate con vantaggi sui consumi e sulle prestazioni, pur mantenendo prestazioni elevate. Il 2.0 Turbo è disponibile anche nella variante BioPower alimentata da E85. Al vertice della gamma 9-5 troviamo lo sportivo motore V6 turbo della versione Aero dalla cilindrata di 2,8 litri con 300 cavalli di potenza massima. Questo motore è adottato anche della Opel Insignia OPC (in versione potenziata).

Anche sul campo dei motori diesel la gamma è composta da due propulsori nuovi realizzati dal gruppo General Motors in collaborazione con la Fiat Powertrain Technologies: il 2,0 litri TiD common rail con 16 valvole è un’evoluzione del precedente 1.9 TiD adottato dalla prima serie di 9-5. Il 2,0 litri TiD viene proposto sia nella versione con turbina a geometria variabile da 160 cavalli, sia nella variante TTiD con doppio turbocompressore erogante 190 cavalli. I motori diesel sono dotati di filtro attivo antiparticolato ravvicinato al motore con catalizzatore ossidante. Il cambio per tutte le versioni è un manuale a 6 rapporti ad esclusione della 2.8 Turbo V6 Aero disponibile solo con la nuova trasmissione automatica sequenziale Sentronic a 6 rapporti. Optional per i motori 2.0 Turbo a benzina e 2.0 diesel il cambio Sentronic.

Le Saab 9-5 nascono con la trazione anteriore e la sola versione Aero 2.8 V6 dispone di serie della trazione integrale con il sistema XWD Haldex di quarta generazione con differenziale elettronico eLSD (sistema comune anche alla Insignia OPC). La trazione integrale XWD è un optional però anche per la 2.0 Turbo benzina e la 2.0 TTiD diesel.

La sicurezza è stata oggetto di maggiore attenzione da parte dei tecnici Saab, tutti gli esemplari sono dotati di serie del controllo elettronico della stabilità con sensori che intervengono sulla guida e correggono eventuali distrazioni del guidatore, l’ABS è di serie insieme al controllo di trazione, i poggiatesta attivi evitano i danni provocati dal colpo di frusta negli impatti, inoltre gli airbag frontali, laterali, a tendina per la testa e per le ginocchia del guidatore sono di serie. A confermare lo sforzo progettuale nel campo della sicurezza è stata la prova ai crash test dell’EuroNCAP che hanno stabilito che l’autovettura risulta sicura al 94% nella protezione degli occupanti, all’80% nella protezione dei bambini, 44% nella protezione pedoni e 86% nei dispositivi tecnologici per la sicurezza proposti di serie. La valutazione complessiva proposta dall’ente europeo per la sicurezza è di 5 stelle (il massimo). La nuova 9-5 porta al debutto anche numerosi accessori per la sicurezza come il cruise control auto adattativo che rallenta il veicolo di fronte un ostacolo, i fari bi xeno con fascio luminoso intelligente e abbaglianti disattivabili automaticamente, l'head-up display riproduce i dati del tachimetro e del navigatore satellitare sul parabrezza, l'LDW avvisa il cambio involontario di corsia a velocità superiori ai 60 km/h ed è di serie il dispositivo in grado di leggere i segnali stradali e riportarli nello schermo del computer di bordo.

La nuova 9-5 è stata prodotta solo nella variante berlina tre volumi con quattro porte, nel 2011 era previsto anche il debutto della versione Sport Wagon con cinque porte, che aveva già ultimato gli ultimi collaudi e il cui aspetto definitivo era già stato svelato dalla casa durante la fine del 2009 pubblicando le prime immagini sul sito ufficiale[17]. Le vendite della station wagon, però, non sono mai iniziate.

La produzione viene infatti interrotta nel 2012, anno in cui l'azienda richiede istanza di fallimento; nello stesso anno la Saab viene acquistata dalla compagnia NEVS, che ha intenzione di continuare la produzione di veicoli; gran parte dei brevetti presenti sulla 9-5 rimane però di proprietà General Motors, è quindi logico pensare che la produzione della Saab 9-5 non sia destinata a continuare.[senza fonte]

Motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
(cm³)
Potenza Coppia Massima
(Nm)
Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.6 Turbo 2009-2012 Benzina 1598 132 Kw (180 Cv) 230 179 9.5 220 13.2
2.0 Turbo 2009-2012 Benzina 1998 162 Kw (220 Cv) 350 194 7.9 240 11.9
2.0 Turbo XWD 2009-2012 Benzina 1998 162 Kw (220 Cv) 350 199 8.0 230 11.4
2.8 Turbo XWD 2009-2012 Benzina 2792 221 Kw (300 Cv) 400 244 6.9 250 9.4
2.0 TiD 2009-2012 Diesel 1956 118 Kw (160 Cv) 350 139 9.9 215 18.9
2.0 TTiD 2009-2012 Diesel 1956 140 Kw (190 Cv) 400 159 8.8 230 16.7
2.0 TTiD XWD 2009-2012 Diesel 1956 140 Kw (190 Cv) 400 176 9.2 220 14.9

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Piattaforma GM2900
  2. ^ Confronto e prova su strada di Quattroruote
  3. ^ Le prime immagini della Saab 9-5 restyling prima serie
  4. ^ (EN) Versioni 60th Anniversary
  5. ^ Versione speciale 9-5 Griffin
  6. ^ (EN) La 9-5 berlina esce di produzione
  7. ^ Articolo di Autoblog del 7 luglio 2009
  8. ^ Prodotta l'ultima 9-5 prima serie Station Wagon nel febbraio 2010
  9. ^ Saab-GM: Venduti i diritti di produzione della 9-5 prima serie
  10. ^ Presentazione della Baic C71
  11. ^ Articolo di Quattroruote
  12. ^ La tecnologia Saab BioPower
  13. ^ Saab BioPower: in Italia dal 2007
  14. ^ Saab 9-5 E100
  15. ^ Riparte la produzione della Saab 9-5
  16. ^ Saab 9-5 seconda serie pronta al debutto
  17. ^ Immagini ufficiali Saab 9-5 SportCombi

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

automobili Portale Automobili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di automobili