Razione K

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Un esempio di Razione K

La razione K (ingl. K-Ration) è una razione da combattimento individuale giornaliera introdotta negli Stati Uniti d'America nel 1942 nel corso della seconda guerra mondiale. Era inizialmente intesa come razione da utilizzarsi per brevi periodi da parte di unità mobili (truppe aviotrasportate, corpi motorizzati, ecc...) ed era suddivisa in tre moduli separati per colazione, pranzo e cena.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1941 il fisiologo americano Ancel Keys, divenuto poi famoso per i suoi studi sugli effetti della deprivazione alimentare e sugli effetti fisiologici derivanti da particolari regimi alimentari, fu assunto presso il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti con l'incarico di studiare un nuovo tipo di razione individuale, non deperibile e pronta per il consumo, che potesse facilmente essere trasportata nelle tasche dei soldati nel corso di operazioni di combattimento di breve durata. Keys svolse un'indagine presso diversi supermercati per trovare del cibo economico ma che potesse fornire l'energia necessaria a sostenere il fisico di un soldato impegnato nelle stressanti condizioni di combattimento.

Egli selezionò gallette, insaccati di suino, caramelle e barrette di cioccolata componendo una razione pesante 28 oncie (870 grammi) ed in grado di fornire 3.200 calorie (13.400 kJ). Keys testò successivamente la sua combinazione su di un gruppo di sei militari di una base militare delle vicinanze scoprendo che nonostante i soldati l'avessero reputata solo "commestibile" e "meglio che nulla" essa si era rivelata in grado di sfamarli e di fornire loro l'apporto nutritivo necessario.

Il primo vero prototipo della razione K fu sviluppato subito dopo l'inizio della guerra dal Subsistence Research Laboratory facente parte del Quartermaster Corps (il servizio di commissariato dell'esercito americano) per rispondere ad una richiesta dell' U.S. Army Air Forces (USAAF) che necessitava di una razione leggera e compatta da fornire alle truppe aviotrasportate. Inizialmente si svolsero esperimenti su due diverse ipotesi: la prima conteneva biscotti di pemmican, una barretta alle arachidi, uva passa e pasta in brodo; la seconda era composta pemmican, una barretta di cioccolato uguale a quelle fornite nella razione D, carne in scatola ed una bevanda al limone in polvere.

Queste due ipotesi vennero in seguito abbandonate in favore di un'unica confezione basata sui tre moduli colazione, pranzo e cena successivamente adottata come standard. Il servizio di sussistenza del Quartermaster Corps operò a sua volta ulteriori modifiche alla composizione fino a portare la razione ad un totale di 2.830 calorie giornaliere e la rinominò ufficialmente come "Field Ration, Type K" mettendo in atto la prima produzione nel maggio 1942. Nonostante alcune dicerie affermino che la lettera "K" derivi dal cognome di Keys o, in alternativa, dall'abbreviazione di Kommando (dalle truppe di elite che per prime utilizzarono la razione) la vera motivazione risiede nel fatto che essa era foneticamente ben distinta dalle lettere che identificavano altri tipi di razione americana del periodo (razione A, razione B, razione D, razione J, ecc...).

La razione K vide il suo primo impiego nel 1942 quando venne fornita, su base sperimentale, alle truppe aviotrasportate; i primi rapporti furono incoraggianti e venne lodata sia la varietà dei cibi proposti sia la leggerezza nel trasporto. Purtroppo la verifica in ambienti climatici ed operativi estremi risultò molto limitata tanto da falsare completamente i risultati. Ad esempio il test della razione in clima tropicale fu condotta a Panama da un plotone di paracadutisti ma l'esperimento durò solo tre giorni. In questo periodo il plotone marciò non attraverso la jungla, come ci si sarebbe aspettato, ma su strade poco impegnative e per una media giornaliera di solo 11 miglia (17 chilometri). I soldati erano equipaggiati in modo molto leggero trasportando solo l'arma, una razione K, un poncho, un telo da tenda e una borraccia contenente un litro d'acqua; non fu fatto nessuno sforzo per simulare le reali condizioni operative contraddistinte da lunghi periodi, marce faticose ed un carico di equipaggiamento ben superiore.

Terminati i tre giorni di test gli uomini furono pesati e si scoprì che nessuno aveva subito perdite di peso preoccupanti; questo bastò a dichiarare la razione K un successo. I risultati di tale lacunosa sperimentazione vennero utilizzati nel 1943 a sostegno della decisione di sospendere la produzione della razione da jungla e di quella da montagna allora in produzione. Entrambe queste razioni specializzate erano invise al servizio di sussitenza del Quartermaster Corps perché più costose e logisticamente difficili da gestire essendo necessari ulteriori contratti di approvvigionamento ed appositi impianti di stoccaggio.

Anche se la razione K era stata specificatamente progettata come razione di emergenza da usarsi per periodi non superiori ai 15 giorni consecutivi gli ufficiali del Quartermaster Corps continuarono ad insistere fino alla fine del conflitto che la razione K era perfettamente adeguata al fabbisogno giornaliero di un soldato in ragione di una razione per soldato al giorno. A sostengno di tale tesi si utilizzarono ancora una volta i risultati degli esperimenti condotti dalle truppe aviotrasportate. La principale critica mossa alla razione K fu l'inadeguatezza del contenuto calorico e vitaminico che venne giudicato insufficiente - in condizioni di utilizzo reali - in una serie di studi condotti durante e dopo la Seconda guerra mondiale.

La razione, inoltre, diventava rapidamente monotona e poco gradita ai soldati vista la scarsità di menù a disposizione e la somiglianza tra i tre moduli che la componevano. Un altro grave difetto era la rigidità di distribuzione da parte dei pianificatori che prevedevano una singola razione per un singolo uomo al giorno: essi non avevano compreso che un uomo sottoposto alo stress e alle fatiche del combattimento necessitava di apporto calorico ben superiore a quello previsto in origine. Nonostante questo e le critiche mosse fino al termine del conflitto la razione K rimase alla base dell'alimentazione dei soldati sul campo, anche per quelli impegnati in ambienti climatici estremi come le truppe da montagna o quelli impiegati nelle jungle della Birmania.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

All'interno vi si trovano inoltre pastiglie per disinfettare l'acqua, fibra da assumere in pillole, un supporto per cuocere le pietanze, tavolette combustibili, fiammiferi, sali minerali in polvere e una confezione monouso per l'igiene dentale. Ovviamente, date le necessità di conservazione, non vi è rappresentata la verdura, mentre la frutta è presente in diverse componenti, secca o in barrette, sottovuoto o sciroppata, etc.
Per gli stessi motivi di conservazione, il latte è sempre condensato.

Italia[modifica | modifica sorgente]

Le razioni K si sono largamente diffuse e sono usate anche dall'esercito italiano. La razione si presenta come un sacchetto sottovuoto verde scuro, contrassegnato da diversi colori per stabilirne le differenti versioni, in cui cambiano gli alimenti. Ne esistono in sette colori, uno per ogni giorno della settimana.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]