Cellophane

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Cellophane
Rayon synth.png
Caratteristiche generali
Numero CAS [9005-81-6]
Proprietà chimico-fisiche
Temperatura di fusione punto di rammollimento a 150 °C

Il cellophane o cellofan è una pellicola sottile e trasparente costituita da idrato di cellulosa.

È un materiale molto usato per imballaggi e confezioni alimentari in quanto è resistente all'aria, all'acqua e non viene intaccato da microorganismi.

Fu inventato nel 1908 da Jacques Edwin Brandenberger (1872-1954), un ingegnere chimico svizzero.

Il termine cellophane, che è diventato un termine di uso comune, fu creato da Brandenberger dall'unione delle parole "cellulosa" e "diaphane" (diafano, che lascia passare la luce e permette di vedere attraverso esso).

Il procedimento di fabbricazione consiste nel far passare della viscosa attraverso una sottile fessura posta in un bagno di acido: la viscosa si trasforma in un film di cellulosa. In modo analogo facendo passare la viscosa entro piccoli fori si possono ottenere dei lunghi fili di fibre artificiali come il rayon.

La produzione industriale di cellophane è iniziata attorno al 1920 e continua ancora ai giorni nostri, in quanto viene utilizzato, oltre che per gli imballaggi alimentari, anche per ottenere membrane semipermeabili (usate in campo medico per le dialisi) o nastri adesivi. In particolare, nel 1929, il conte Paolo Orsi Mangelli fondò, a Forlì, con capitali in parte suoi ed in parte di investitori esteri, la prima ditta italiana per la produzione di cellophane.

Tuttavia negli ultimi anni il cellophane è stato sostituito in alcuni utilizzi dal polipropilene orientato, meno costoso.

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