Alleggerimento quantitativo

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Il termine anglosassone quantitative easing si traduce in italiano con alleggerimento quantitativo ed indica una delle modalità con cui avviene la creazione di moneta da parte della banca centrale e la sua iniezione, con operazioni di mercato aperto, nel sistema finanziario ed economico. Nel caso del QE la banca acquista, per una predeterminata e annunciata quantità di denaro, attività finanziarie dalle banche (azioni o titoli anche tossici), con effetti positivi sulla struttura di bilancio di queste ultime. Convenzionalmente invece il controllo della base monetaria avviene con la vendita o acquisto di titoli governativi, in apposite aste.

La Banca Centrale può ricorrere al quantitative easing per il salvataggio di un istituto di credito, per eliminare dal mercato e dai bilanci delle banche "titoli tossici" con elevati gradi di rischio o con bassa remunerazione, per fornire liquidità al sistema quando le banche non si prestano denaro e famiglie e imprese subiscono una stretta creditizia. È da dire che il sistema delle banche è un sottosistema economico, e fornire liquidità alle banche, non significa fornirla al sistema economico (imprese, famiglie, ecc...) in quanto le banche potrebbero non utilizzare la liquidità ma depositarla presso la banca centrale stessa e avere un tasso di interesse molto poco remunerativo, ma privo di rischi.

Questa politica monetaria estremamente aggressiva, e caratterizzata da possibili effetti collaterali (vedasi iperinflazione), è stata utilizzata dalla Bank of Japan (la banca centrale giapponese) per contrastare la deflazione che colpì il paese nipponico a cavallo tra gli anni '90 e gli anni 2000, ed ultimamente, a causa della crisi finanziaria, Federal Reserve e Bank of England hanno utilizzato tale politica.[1] In particolare sia la banca centrale britannica che la Riserva Federale statunitense hanno iniziato nel marzo 2009 le rispettive manovre di quantitative easing[2][3][4].

La BCE invece, al fine di perseguire il suo obiettivo primario (stabilità dei prezzi e tasso di inflazione non superiore al 2%), non effettua operazioni di quantitative easing[5][6][7] ma si limita ad acquisti minimi di attività finanziare (soprattutto bond), finanziati attraverso aste di liquidità e non attraverso la stampa di nuova moneta.[8]

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ http://www.guardian.co.uk/business/2009/mar/18/fed-begins-quantitative-easing
  2. ^ Bank of England cuts rates to 0.5% and starts quantitative easing
  3. ^ E la Bank of England inizia a stampare sterline
  4. ^ http://www.guardian.co.uk/business/2009/mar/18/fed-begins-quantitative-easing
  5. ^ lavoce.info http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002491.html
  6. ^ Per l’Ennesima Volta, La Bce Non fa Quantitative Easing (per ora..). Ecco il meccanismo con cui compra anche i nostri BTP.
  7. ^ Il quantitative easing è l'anello mancante della Bce
  8. ^ Comincia il Quantitative Easing Europeo.(a botte di 20 miliardi alla Settimana..Massimo..per ora...)
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